domenica 09 dicembre 2018

24 ore in giallo per i detective di Casa Sellerio

24 ore in giallo per i detective di Casa Sellerio

28 novembre 2018 by · Commenta 

Se le giornate di un panettiere o di un commerciante finiscono per assomigliarsi molto l’una all’altra, quelle di un poliziotto sono sempre diverse. Quindi immagino che se ai miei colleghi venisse chiesto qual è stato il giorno più insolito della loro vita lavorativa, credo che la maggior parte di loro non saprebbe cosa rispondere. Ma non è così per me. Io lo so, invece. Non potrò mai dimenticare quella giornata così strana.

Nelle precedenti antologie c’hanno raccontato Natale, carnevale e ferragosto; hanno scritto del viaggio, del calcio e persino della crisi… Questo autunno, la squadra di invincibili della celebre collana Sellerio “La memoria” è ancora in libreria con otto nuovi racconti del mistero, raccolti in questo libro dal titolo “Una giornata in giallo”. La sfida che Sellerio lancia ai suoi autori stavolta è questa: far risolvere ai propri protagonisti un mistero in sole 24 ore. Ed ad accoglierla, non manca proprio nessuno!

Andrea Camilleri fa intervenire Montalbano in una scomoda questione che…continua a leggere

Recensione libro: “Il metodo Catalanotti” di Andrea Camilleri

Recensione libro: “Il metodo Catalanotti” di Andrea Camilleri

30 maggio 2018 by · 1 Comment 

«Come s’acchiama ‘sta signura?»

«Genoveffa Recchia»  Montalbano si misi a ridiri di cori. Mimì si ‘nfuscò.

«Ma che minchia hai da ridiri?»

«Pensavo che se ci stava Catarella sicuramenti sarebbi addivintata Genoveffa la Racchia.»

«Vabbeni» dissi Mimì Augello susennosi. «T’auguro la bonanotti. Io mi nni vaio.»

«Dai» fici Montalbano  «Non ti incazzare, assettati e continuiamo ‘sto discurso. Che fa sta Genoveffa?» […]

«Fa la fimmina di casa.»

«E si vidi che perciò, mischina, dato che durante la jornata si stuffa, attrova modo di spassarisilla la notti.»

È un ritorno in grande stile quello del celebre commissario nato dalla penna di Andrea Camilleri,  ne “Il metodo Catalanotti”. Salvo si sveglia nel cuore della notte. C’è qualcuno che bussa con tale forza da far tremare la porta. Non è certamente di buon umore quando, aprendola, si trova davanti Mimì, vice commissario di professione, seduttore seriale per vocazione. Il suo fedele braccio destro è visibilmente agitato ed inizia a dar notizia di come, fuggendo dal marito di una delle sue amanti, si sia ritrovato nell’appartamento sottostante in compagnia di un cadavere. Un cadavere? Mimì è terrorizzato…continua a leggere

Recensione libro: “Un mese con Montalbano” di Andrea Camilleri

Recensione libro: “Un mese con Montalbano” di Andrea Camilleri

13 novembre 2017 by · Commenta 

“E che minchia viene a significare?”.
“Mah, non lo so, oggi tutti parlano d’Europa… Magari un partito sovversivo europeo…”.
“Jacomù, ti sei cacato il cervello?”.
Ma che belle alzate d’ingegno che aveva Jacomuzzi! Montalbano riattaccò senza ringraziarlo. Una sigla. Che aveva voluto dire o indicare Calòrio? Forse qualcosa che riguardava il porto? Punto Ormeggio Est? Pontone Ormeggiato Esternamente? No, tirare a indovinare così era cosa che non aveva senso, quelle tre lettere potevano significare tutto e niente. In punto di morte però, per Calòrio, scrivere quella sigla sulla rena era stata la cosa più importante.

Sulla scia delle “Novelle per un anno” di Pirandello, “Un mese con Montalbano” è una raccolta di trenta racconti per accompagnare il lettore giorno per giorno. Nata dalla penna di Andrea Camilleri, si tratta di una serie dedicata al commissario più noto d’Italia, che lo vede impegnato a risolvere casi non solo fatti di sangue, ma anche di divertimento e amarezza, di sorprese incredibili e quotidianità. Trenta racconti che narrano trenta diverse situazioni e momenti di vita del commissario Montalbano, di un paese, di una realtà… continua a leggere

Recensione libro: “La rete di protezione” di Andrea Camilleri

Recensione libro: “La rete di protezione” di Andrea Camilleri

26 maggio 2017 by · Commenta 

Dopo averi tambasiato ufficio ufficio per un tri orate, il commissario addicidì che era vinuta l’ora d’andare a mangiari. La truppi, naturalmenti, aviva ‘nvaso macari la trattoria di Enzo , e la cosa che distrubbava Montalbano chiossà era il grannissimo burdello, frastuono, casino che svidisi e italiani arriniscivano a fari mentri che mangiavano. Cosa per lui ‘nsopportabili dato che il silenzio era il companatico sò.

Cold case e social si intrecciano magistralmente in “La rete di protezione” di Andrea Camilleri. L’assolato borgo di Vigàta è in fermento per l’arrivo di una truppe cinematografica svedese. La Sicilia degli anni ’50 è l’ambientazione pensata per la fiction da girare e proprio per questo si chiede a tutti i cittadini di contribuire al progetto recuperando le loro fotografie d’epoca. Mansarde, soffitte, cantine e album dei ricordi sono scandagliati con precisione mai vista prima e anche l’ingegnere Ernesto Sabatello decide di partecipare a questa caccia al tesoro. Quello che… continua a leggere

Noli me tangere

Noli me tangere

19 gennaio 2016 by · Commenta 

«Laura è facile alle infatuazioni»
«Ti riferisci agli uomini?»
«Si infatua di uomini, di bambini, di imprese utopiche…allora spende tutta se stessa, si dona completamente, ciecamente, e spessissimo, quando s’accorge di essersi regalata invano, ne esce come dissugata e disgustata. Riceve ferite profonde che riesce in qualche modo a nascondere, a dissimulare…Se le fanno più male del solito, allora si corica e se ne resta intere giornate a letto senza voler vedere nessuno. Completamente isolata. Sta lì a leccarsi le ferite. Ma da queste ferite non impara nulla, anzi non sono nemmeno cicatrizzat che già e pronta a ricominciare, a buttarsi a capofitto.»
«Sei sicuro che mi stai parlando di Laura?»
«E di chi, se no?»

I romanzi di Andrea Camilleri non mancano mai di figure di donne intriganti, di particolare bellezza e intelligenza. Laura Garaudo, la donna descritta in Noli me tangere di Camilleri, edito Mondadori, sembra concentrare e impersonare la complessità e la profondità di tutte le figure femminili del grande scrittore siciliano.
Laura ha il ghibli, ha il freddo vento del deserto dentro di sé. Lo sostiene il marito, uno scrittore di trent’anni più grande, che la venera incondizionatamente. E lo sostengono anche i suoi numerosi amanti…Continua a leggere

Certi momenti

Certi momenti

23 novembre 2015 by · Commenta 

La cerimonia della cresima fu brevissima: mi cinsero la fronte con una benda bianca, il mio padrino mi stava accanto, il vescovo disse alcune preghiere in latino, poi si avvicinò a me che ero inginocchiato, mi diede un buffetto sulla guancia e mi disse di alzarmi. La cerimonia era finita. Mi tolsero la benda, mi avvicinai al vescovo, mi inchinai davanti a lui profondamente. Egli si chinò, mi prese per le spalle e accennò a un abbraccio.
«È stato un vero piacere conoscerti» mi disse, passando dal lei al tu.
Ho novant’anni. Quelle tre ore trascorse a dialogare con Piccioni sono rimaste marchiate per sempre, non solo nella mia memoria, ma anche e soprattutto nel mio cuore.

I lettori più assidui e fedeli di Andrea Camilleri non potranno che amare questo suo ultimo lavoro, Certi momenti, edito da Chiarelettere. In queste pagine, il più famoso scrittore siciliano ci regala un pezzetto di sé e dei suoi anni giovanili, raccontando quegli incontri, con libri e persone, che hanno determinato in lui «una sorta di cortocircuito» e che in un modo o nell’altro hanno condizionato la sua vita, come uomo e come scrittore.
Chi scrive queste pagine è un Camilleri più intimo…Continua a leggere

Le vichinghe volanti e altre storie d’amore a Vigàta

Le vichinghe volanti e altre storie d’amore a Vigàta

2 novembre 2015 by · Commenta 

Le quattro picciotte, bellissime, cchiù belle assà di quanto apparivano nel manifesto, àvute tutte uguali, un metro e ottanta, i capelli biunnissimi longhi fino a tanticchia supra il funno schina, in muta nìvura attillatissima, s’apprisintavano a una a una trasenno dalla porticina nica. Che veniva subito ‘nserrata quanno erano trasute tutte.
Ognuna reggiva per il manubrio la propria motogigletta, una Harley-Davidson.

Andrea Camilleri, nel suo ultimo romanzo Le vichinghe volanti e altre storie d’amore a Vigàta, edito Sellerio, mostra ancora una volta grande creatività nel descrivere l’amore in tutte le sue sfaccettature.
Otto racconti che parlano di intrighi, passioni…Continua a leggere

La memoria di Elvira

La memoria di Elvira

11 maggio 2015 by · Commenta 

Dopo ogni visita, quando stavo per andarmene, mi regalava dei libri; scrittori e scritture totalmente difformi – da Héctor Bianciotti a Irene Brin, da Max Beerbohn a Lidia Storoni Mazzolani – ma accompagnando ogni dono con lo stesso, intenso «È bellissimo, vedrai, ti piacerà».
Una polimorfica passione di lettrice, che letterariamente mi spiazzava.
Quando le chiesi che cosa, al di là del suo lavoro di editrice, veramente le piacesse, mi rispose che la letteratura era per lei inscindibilmente connessa al divenire delle infinite trame della vita. E lo scrittore un couturier, che – allungando o accorciando, velando o mostrando –  liberamente ricuce vita e parola: l’abito, plurale e necessario, delle forme che l’immaginario deve cucirle addosso, per rappresentarla – la vita – aggiungendo uno sguardo inedito sul mondo. Abiti e sguardi di scrittura che l’affascinavano tutti, senza pregiudizi espressivi o limitazioni tematiche.
Ritornando da lei, dopo averli letti, mi chiedeva il parere su quei libri. Più che pareri, conferme: e tali quasi sempre erano.

Elvira Sellerio è stata una figura unica e indimenticabile nel panorama editoriale italiano della seconda metà del Novecento: donna coraggiosa, concreta e visionaria insieme, ha saputo creare e far crescere una delle case editrici più importanti del nostro paese, dando forma e corpo a quello che all’inizio sembrava un sogno impossibile, e che si è trasformato invece in una realtà con solide radici e grandi ambizioni e prospettive.
Nell’agosto del 2010, dopo una lunga malattia, Elvira Sellerio è morta lasciando in eredità ai suoi figli la sua casa editrice, con un nutritissimo catalogo in cui fiore all’occhiello è la collana “La memoria”, dall’inconfondibile copertina blu scuro. Il millesimo volume di questa collana, che esce oggi con il titolo La memoria di Elvira, non poteva che essere dedicato a lei, fondatrice e animatrice della casa editrice. In queste pagine sono raccolte le voci e le testimonianze… Continua a leggere

La giostra degli scambi

La giostra degli scambi

8 maggio 2015 by · Commenta 

«Lei è stata vittima di un inconsueto sequestro lampo. E naturalmente si sarà fatta molte domande. È arrivata a una sua idea su chi possa essere stato e perché?»
«Cosa crede? Certo che mi sono fatta delle domande! Ma non sono riuscita a farmi venire nessuna spiegazione.»
«La vendetta di qualche ex fidanzato?»
«E che vendetta è? Non mi ha fatto nulla. Per vendicarsi, avrebbe dovuto violentarmi o malmenarmi.»
Non faciva ‘na piega […] Si dettiro la mano. La picciotta niscì  e subito trasì Enzo.
«Chi nni dici, dottore?»
«Non crio che si tratta di qualichi cosa di pirsonali contro a tò nipoti o a so patre. C’è ‘no squilibrato che sinni va ‘n giro a siquistrari picciotte fortunatamenti senza farici nenti. Lo piglieremo.»
Ma non nni era tanto sicuro.

Andrea Camilleri torna in libreria con La giostra degli scambi (Sellerio), l’ultima avventura del commissario Montalbano. Questa volta sembra che a Vigàta si aggiri uno strano maniaco, che aggredisce giovani impiegate di banca e, dopo averle anestetizzate, le abbandona a bordo strada, senza aver fatto loro del male e senza rubare nulla. Montalbano finge sicurezza, ma è preoccupato: chi c’è dietro questi sequestri-lampo? Qualcuno sta cercando di mandare un avvertimento alle banche per cui le ragazze lavorano? E come si può fermare qualcuno che, di fatto, non ha commesso alcun reato, e che agisce in modo così incomprensibile e apparentemente insensato?
Nelle stesse ore, poi, una casa di Vigàta viene data alle fiamme, e si scopre che il suo inquilino da settimane non dà segni di vita e pare scomparso nel nulla… Continua a leggere

Donne

Donne

28 agosto 2014 by · Commenta 

Fu allora che Maria si alzò e venne a sedersi accanto a me. Senza parlare, mi strinse una mano nella sua. Viaggiammo per un po’ così, coi corpi che si toccavano. Poi, a causa di una curva presa male, lei cadde su di me. Mai sentito prima così da vicino l’inebriante odore della pelle di una ragazza. Non capivo più niente, un ronzio alle orecchie, un calore come di febbre. Un attimo prima che ci baciassimo, sospirò profondamente. Gli storici del cinema dicono che il bacio più lungo sia stato quello del film Notorius. Noi unimmo le nostre labbra all’altezza di un paese che si chiama Lercara Friddi e le distaccammo centoventicinque chilometri dopo. Sarà stato un bacio poco esperto, d’accordo, ma comunque un bel record.

Donne, il nuovo libro di Andrea Camilleri appena pubblicato dall’editore Rizzoli, comincia con un breve racconto intitolato Angelica e interamente dedicato alla figura della protagonista dell’Orlando Furioso, primo amore letterario del giovane Camilleri, che la “conobbe” da bambino grazie a una vecchia edizione del poema illustrata da Gustavo Doré e che fu immediatamente travolto dal suo fascino e dal suo mistero. E, probabilmente, la scelta di inaugurare questo libro proprio con un omaggio a questa figura femminile non è casuale… continua a leggere

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