lunedì 19 agosto 2019

“Dove un’ombra sconsolata mi cerca” di Andrea Molesini: un romanzo di formazione ambientato nella laguna veneta del ’43

“Dove un’ombra sconsolata mi cerca” di Andrea Molesini: un romanzo di formazione ambientato nella laguna veneta del ’43

17 Aprile 2019 by · Commenta 

Per mio padre il passato il presente e il futuro erano una cosa seria, per la mamma invece erano una sola polpetta, saporita magari, ma senza alcun senso, lei l’orologio non ce l’aveva, perché l’ora l’annusava, come ogni altra cosa.

Dove un’ombra sconsolata mi cerca” è il nuovo romanzo di Andrea Molesini per la collana “La Memoria” di Sellerio. L’autore veneziano, che nel 2011 si era aggiudicato il Campiello con “Non tutti i bastardi sono di Vienna”, torna su alcuni temi del primo romanzo – l’adolescenza, la guerra, la lealtà, il tradimento – riconfermandosi come una delle più sensibili e intense voci della nostra letteratura nazionale.

Guido non ha ancora compiuto tredici anni nel 1943. Sua madre è morta da poco e suo padre, “il comandante”, è ora a capo di…continua a leggere

Presagio

Presagio

8 Maggio 2014 by · Commenta 

«– E tu, Piero, hai… paura della guerra?
– Paura? Mi sì che gò paura… no par mi, comendatòr, ma gò do fiòi che se sciòpa tuto va soldài de sicuro.
Piero mise il motore al minimo. – I mati adeso va a dormìr, come tuti i cristiani… ma quei che comanda no li dorme mai.
– Lo credi davvero?
– Mi no credo niente, comendatòr, mi no so niente… non sono studiato, comendatòr… ma ne gò portai tanti de siori di quei che conta con sta barca… ma de tosi in gamba ghe ne gò visti pochi.
– Quelli in gamba, come dici tu, sono pochi in tutti i mestieri.
– Ma se non ti xè bon in barca… ti va in secca… se ti comandi, boia d’un can, ti gà da esser in gamba… se no vien tempesta e va tuto a ramengo.»

Dopo la vittoria del Premio Campiello 2011 con Non tutti i bastardi sono di Vienna, Andrea Molesini torna a mettere le sue doti di narratore al servizio del racconto del periodo storico della prima guerra mondiale: è proprio in quest’epoca, infatti, che è ambientato anche il suo nuovo romanzo, Presagio, che esce oggi per l’editore Sellerio. Se Non tutti i bastardi sono di Vienna, però, raccontava il tragico periodo successivo alla disfatta di Caporetto, sottolineando in particolare le ricadute che la sconfitta bellica aveva sulla vita quotidiana della popolazione civile italiana, questa volta Molesini guarda al periodo immediatamente precedente allo scoppio del conflitto, quando la guerra non è ancora stata dichiarata ma il suo sentore già aleggia prepotentemente nell’aria, portando ovunque una sottile angoscia… continua a leggere