domenica 16 giugno 2019

“Documenti, prego”:  un incubo di stampo kafkiano creato da Andrea Vitali

“Documenti, prego”: un incubo di stampo kafkiano creato da Andrea Vitali

27 Maggio 2019 by · Commenta 

Il baffetto lasciò trascorrere qualche secondo. Si passò una mano sul mento, chiuse e riaprì gli occhi. Io ammisi che non era un comportamento corretto parcheggiare in quello spazio, ma vista l’ora, vista l’enorme disponibilità di posti, non ci avevamo fatto caso e comunque, conclusi, ce ne saremmo andati subito. Il baffetto accennò di aver capito, sembrò accettare la mia spiegazione.
– Documenti, prego, – disse invece.

In “Documenti, prego”, edito da Einaudi e da poco disponibile nelle librerie, Andrea Vitali si discosta dall’immaginario che ha costruito nella città di Bellano, il set in cui sono ambientati alcuni dei suoi romanzi più famosi come “Nome d’arte Doris Brilli. I casi del maresciallo Enresto Maccadò” e “Gli ultimi passi del sindacone”.

Ci troviamo infatti davanti a un’ambientazione e a un intreccio davvero insoliti per Vitali… continua a leggere

“Certe fortune”: un’avventura esilarante per il maresciallo Maccadò di Andrea Vitali

“Certe fortune”: un’avventura esilarante per il maresciallo Maccadò di Andrea Vitali

1 Marzo 2019 by · Commenta 

Un toro scorazzava libero per la frazione di Ombriaco. Notizia da prima pagina, il Crispini avrebbe esultato.

Torna Ernesto Maccadò, il maresciallo nato dalla penna di Andrea Vitali e già protagonista di “Nome d’arte Doris Brilli”: la nuova avventura del maresciallo, appena uscita per Garzanti, s’intitola “Certe fortune”.

L’ambientazione la conosciamo, è la Bellano che fa da sfondo a tutte le storie di Andrea Vitali. Quanto all’epoca, siamo in pieno Ventennio fascista, al principio degli anni Trenta.
Nella piccola cittadina sul lago di Como, il Mario e la Marinata stanno già pregustando il sapore della ricchezza: il toro da monta che il Morcamazza ha portato loro da Bergamo è davvero un bel popò di mascolinità e testosterone. La monta delle vacche dei vicini quell’anno si prefigura un affare coi fiocchi. Finché…continua a leggere

Recensione libro: “Bello, elegante e con la fede al dito” di Andrea Vitali

Recensione libro: “Bello, elegante e con la fede al dito” di Andrea Vitali

5 Settembre 2017 by · Commenta 

Ai primi di dicembre Rosa Pescegalli, proprietaria della profumeria Da Rosa, tutto per la bellezza sita in Bellano, piazza Boldoni, si sottopose a visita per un fastidioso orzaiolo che non ne voleva sapere di guarire. «Calazio», specificò il dottor Adalberto Casteggi dopo una rapida occhiata. Poi sorrise subito, scusandosi per averla corretta. Ma era un vezzo, un’abitudine dovuta alla professione.

Da un po’ di tempo Adalberto Casteggi, quarantenne fascinoso, prende il treno da Milano per il Lago di Como, riva orientale. Il protagonista di “Bello, elegante e con la fede al dito” ha iniziato a frequentare la lacustre e meravigliosa zona come sostituto di un collega e amico. Medico oculista affermato e con studio a Milano, Adalberto passa quindi alcune delle sue ore nell’ambulatorio di Bellano e lentamente si innamora di quello specchio d’acqua dolce. Non si invaghisce solo del lago, però. Rosa Pescegallo, trentaseienne procace e bellissima, attira da subito lo sguardo e il cuore del medico milanese. Lei, titolare di una profumeria del paese, ha da… continua a leggere

Nel mio paese è successo un fatto strano

Nel mio paese è successo un fatto strano

28 Gennaio 2016 by · Commenta 

Dalle mia parti una volta capitò un fatto strano di cui fui proprio io ad accorgermi per primo e il bello è che all’inizio né la mia mamma né il mio papà vollero credermi.
Forse fu perché dalle mie parti era ormai diventata un’abitudine non accorgersi più di niente, e quando dico niente voglio dire proprio niente niente. I giorni passavano tutti uguali uno all’altro, senza nessuna differenza. Si considerava talmente normale andare a scuola o a lavorare, ma anche bere, mangiare, giocare e dormire, che nessuno trovava più alcuna gioia nel fare ciascuna di queste cose e tante altre.
Era normale, appunto. Così non si faceva più caso a niente.

La quotidianità è fatta di tante azioni tutte uguali, ripetitive: ci si alza la mattina, si va a scuola, si pranza, si studia. E così anche la vita: si nasce, si cresce, si lavora. Tutto è abitudine, tutto è normale, e anche la cosa più strana rientra nella dimensione della normalità, perché è normale che in tutta questa normalità ogni tanto qualcosa di strano capiti. Ma cosa accadrebbe se il tempo smettesse di esistere? Se non fosse più possibile distinguere le ore, i giorni, le stagioni? Se non fosse più possibile definire qualcosa “normale”?
È quello che succede nel paesino di questo nuovo romanzo di Andrea Vitali, Nel mio paese è successo un fatto strano, edito Salani.
Una strana nebbia, tanto densa e veloce da sembrare viva, ha coperto interamente la città. Contemporaneamente, i calendari sono diventati semplici pagine bianche appese ai muri, gli orologi hanno smesso di girare, il tempo sembra essere sparito per sempre…Continua a leggere

Biglietto, signorina

Biglietto, signorina

3 Novembre 2014 by · Commenta 

Caratterino però, la Marta.
Poche parole, ma precise.
Sin dall’inizio, sin dai primi incontri.
Il Torelli non aveva mai dimenticato ciò che gli aveva detto ai tempi.
Niente da dire, ne aveva fatta una pelle, e a poco prezzo, spendendo e spandendo promesse. Che la ragazza non aveva dimenticato.
«Tu promesso, tu attento»
Poche parole appunto, ma precise.
Da quel maledetto giorno di giugno in cui era comparsa in municipio il Torelli camminava sul filo del rasoio. La ragazza sapeva di lui abbastanza per rovinarlo, in casa e fuori. Avesse parlato, sarebbe stata la sua morte civile.

A Bellano, il paese sul lago di Como che costituisce l’immancabile scenografia di tutti i romanzi di Andrea Vitali e che fa da sfondo anche alla sua ultima fatica, Biglietto, signorina (Garzanti), nell’estate del 1949 gli equilibri cittadina stanno per cambiare. Le elezioni amministrative, infatti, sono alle porte, e un nuovo sindaco sta per essere eletto. Il favorito, tra tutti i candidati, è Amedeo Torelli, un commerciante di vini tanto ambizioso quanto doppiogiochista che non vede l’ora di lasciare la sua attuale carica di vicesindaco per fare finalmente il salto di qualità, trasformandosi nel Primo Cittadino di quel paese di cui si considera già, di fatto, il padrone.
Amedeo è un uomo privo di scrupoli tanto nella vita privata che nel lavoro che in politica, e per vincere le elezioni ha calcolato precisamente cosa promettere e cosa garantire ai suoi sostenitori. Le sue ambizioni di successo, però, rischiano di infrangersi miseramente quando, in paese, arriva una bella ragazza forestiera, misteriosa e affascinante. La ragazza, Marta Bisovich, è tanto bella quando povera… Continua a leggere

Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti

Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti

26 Febbraio 2014 by · Commenta 

«Da quel momento le due, Giovenca e Zemia, crebbero insieme e fu giocoforza assimilarle a due sorelle, al punto che la Zemia, benché all’anagrafe fosse registrata come Spesozzi, che era il cognome del genitore naturale, aveva cominciato a essere chiamata signorina Ficcadenti.
Cresciute assieme, trattate alla pari, ma seguendo un destino diametralmente opposto: Giovenca aveva piano piano incarnato la bellezza. A dieci anni era già alta il doppio di Zemia che invece continuava a essere il ritratto della madre, sempre un po’ ammalata, inappetente, spesso ingrugnata, soprattutto dopo essersi guardata allo specchio per pettinarsi.»

Con il suo ultimo romanzo Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti (Rizzoli), Andrea Vitali arricchisce di un nuovo capitolo la sua saga ambientata a Bellano, il paese sulle rive del lago di Como dove l’autore vive e che fa da teatro a tutti i suoi romanzi. Bellano è, in questo come negli altri libri di Vitali, un vero e proprio microcosmo brulicante di vita e pieno di personaggi indimenticabili… continua a leggere

Come fu che Babbo Natale sposò la Befana

Come fu che Babbo Natale sposò la Befana

31 Ottobre 2013 by · Commenta 

«Davanti a tutta la classe che aspettava la sua risposta, soprattutto davanti a Rebecca, Tom non se la sentì di dire la verità: cioè che credeva di avere appena visto Babbo Natale.
I capelli lunghi, la barba chiara, un camicione rosso a scacchi, era comparso da dietro uno dei grossi platani che stavano di là dalla strada, proprio davanti alla scuola s’era guardato un po’ in giro mettendosi di profilo e mettendo in mostra anche una bella pancetta. Poi s’era incamminato con passo lento, da vecchio appunto, ed era sparito dietro un altro platano.»

Il protagonista di Come fu che Babbo Natale sposò la Befana (Mondadori), favola per piccoli e grandi frutto della penna lieve e acuta di Andrea Vitali, si chiama Tom, ed è un bambino buono e diligente, affamato di parole, di cibo e di bellezza: un bambino come tanti che, in compagnia dei suoi dieci anni, sta pericolosamente sospeso sull’orlo dell’infanzia, pronto a spiccare il volo verso il suo futuro.
Un giorno, però, un’ombra leggera comincia ad oscurare la sua vita tranquilla… continua a leggere

Di Ilde ce n’è una sola

Di Ilde ce n’è una sola

29 Ottobre 2013 by · Commenta 

«Con la Ilde bisognava andarci piano.
Anche prima.
Sempre avuto un bel caratterino, pieno di aghi.
Sua suocera, che adesso era sottoterra e non sudava più, il giorno del matrimonio gli aveva detto “trattamela bene, eh!”
Ma il carattere della Ilde era rimasto tale e quale, per un niente aveva la berretta in piedi.»

Andrea Vitali torna a raccontare il mondo della provincia italiana degli anni Settanta con il suo Di Ilde ce n’è una sola (Garzanti), romanzo lieve e ilare, ironico e acuto, ambientato a Bellano, piccolo paese sulle sponde del lago di Como, nell’estate del 1970.
Qui vivono Oscar, operaio in cassa integrazione, e sua moglie Ilde, donna bella e difficile… continua a leggere

Un bel sogno d’amore

Un bel sogno d’amore

16 Maggio 2013 by · Commenta 

«Il papabile successore di Alfredo il Pavido era Ernesto Tagliaferri detto Tagllia, e questi era piombato nella sua vita e nello stesso reparto in cui lavorava ai primi di gennaio 1973. Bello e spavaldo. Svelto, di lingua e di mano. Un attore».

Andrea Vitali, autore da oltre due milioni e mezzo di lettori, torna in tutte le librerie con un nuovo romanzo: Un bel sogno d’amore (Garzanti). Vitali ci trasporta a Bellano, un paesino nella provincia di Lecco, a inizio anni Settanta quando modernità e tradizione si scontrano mostrandoci le conseguenze, molto spesso divertenti, dell’arrivo del “progresso” nella provincia italiana.
1973, in paese gira voce che presto Idolo Geppi, il gestore del cinema, proietterà Ultimo tango a Parigi. Subito il paese si divide in due fazioni… continua a leggere

Le tre minestre

Le tre minestre

4 Febbraio 2013 by · Commenta 

«Benché zitelle, le tre erano donne dotate di una particolare apertura e attenzione nei confronti del mondo e dei suoi mutamenti. E quando restarono sole in casa si diedero uno status che al mio sguardo di bambino le fece assurgere a ruolo di ministri, con compiti ben precisi, equamente ripartiti».

Andrea Vitali, dopo lo straordinario successo di Regalo di nozze, regala al suo vastissimo pubblico di lettori un nuovo romanzo: Le tre minestre (Mondadori) che ci trasporta nell’Italia degli anni Sessanta dominata da una cultura popolare intrisa di superstizioni, dialetti e buon senso. I racconti autobiografici di Vitali ricostruiscono le atmosfere di quegli anni vissute in un piccolo paesino della provincia tra le sponde del lago di Como e le valli retrostanti. Lì, incontriamo il piccolo Andrea e le tre “minestre”: tre zie rimaste zitelle che il bambino… continua a leggere

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