domenica 24 marzo 2019

“I tacchini non ringraziano”: dodici brevi favole di Andrea Camilleri

“I tacchini non ringraziano”: dodici brevi favole di Andrea Camilleri

27 Dicembre 2018 by · Commenta 

Sia lode dunque alla dignità dei tacchini che muoiono ma non ringraziano. Mentre ci sono tanti capi di Stato che, invitati al tavolo del potente alleato americano come ospiti d’onore, fanno la stessa fine dei tacchini. E loro, oltretutto, ringraziano.

Salani Editore ha pubblicato da poco “I tacchini non ringraziano”, uno splendido libro di favole che Andrea Camilleri ha dedicato ai suoi due pronipoti.

Il creatore di Montalbano abbandona temporaneamente il giallo, per questo libro dalla copertina rosso acceso, una raccolta di brevi apologhi che hanno per protagonisti leprotti, cardellini, cani da buca, tacchini, volpi, gatti e maialini. Un libro pensato per… continua a leggere

I misteri della montagna

I misteri della montagna

8 Aprile 2015 by · Commenta 

Le montagne sono curiose, girano la testa, di notte si spostano. I vecchi dicevano che molto tempo fa gli alberi parlavano e le cime si muovevano. Ora gli alberi stanno zitti ma le montagne vanno ancora. Camminano di notte, per qualche attimo, ma non devono esserci umani nei paraggi. Se c’è qualcuno stanno ferme.
A segnalare pericolo d’intrusi vigilano maestosi corvi imperiali, che girano i corridoi del cielo come maggiordomi in livrea scura. Volteggiano giorno e notte. Dormono poco perché devono montare la guardia. Si danno il cambio e, ogni tanto, i più stanchi si appisolano dove capita con la testa sotto l’ala. I corvi imperiali, neri e lucidi come velluto, hanno questo compito: scovare i camminatori notturni quando le montagne si sgranchiscono.
Così pensavano i vecchi. E lo raccontavano a bambini dagli occhi sgrananti, seduti sulle panche delle stalle, nelle sere d’autunno e d’inverno.
Il maggiore dei fratelli usciva col fanale, a cercare il profilo del mondo nel buio inchiostro della notte. La montagna era ancora là. Rientrava deluso.

Sono in pochi ad avere con la montagna il rapporto intenso, empatico, viscerale che ha Mauro Corona. Per lo scrittore friulano, infatti, le rocce e le cime non sono un semplice panorama, qualcosa da apprezzare e amare in astratto: sono in tutto e per tutto parte di quel che lui è, della sua memoria e della sua esperienza, sono una realtà impossibile da separare dalla radice stessa della sua esistenza. Questo senso di familiarità e di appartenenza al mondo dei monti è ciò che rende l’ultimo lavoro dell’autore di Erto, I misteri della montagna (Mondadori), un testo così eccezionale, unico nel suo genere, capace di conquistare tutti coloro che conoscono e rispettano la montagna. Tutti loro ritroveranno in queste pagine storie e descrizioni capaci di far affiorare suggestioni, memorie, sentimenti che sono universali, e che Mauro Corona racconta con il suo consueto stile evocativo e preciso al tempo stesso… Continua a leggere