domenica 09 dicembre 2018

“Becoming”: la storia di Michelle Obama

“Becoming”: la storia di Michelle Obama

21 novembre 2018 by · Commenta 

Sono una persona normale che si è trovata a compiere un viaggio straordinario.

Esce questa settimana per Garzanti “Becoming. La mia storia”, la prima autobiografia di Michelle Obama.
In questo racconto denso e intimo, lungo quasi cinquecento pagine, la First Lady americana che ha fatto innamorare il mondo si racconta con semplicità, mostrando il proprio volto più intimo ed umano. Non risulta difficile, leggendo, identificarsi con questa narratrice in divenire. Come suggerisce il titolo, infatti, quella di Michelle non è un’autobiografia scritta a viaggio compiuto: è un racconto di …continua a leggere

Recensione libro: “Il mio lungo viaggio” di Piero Angela

Recensione libro: “Il mio lungo viaggio” di Piero Angela

1 giugno 2017 by · Commenta 

Il libro racconta le mie esperienze di lavoro, il “dietro le quinte” di oltre mezzo secolo di televisione, con storie curiose, drammatiche, divertenti. Ma per la prima volta rispondo anche a certe domande che spesso mi vengono rivolte in occasione di incontri o conferenze, e che riguardano la mia vita, la mia formazione, gli inizi in RAI, il pianoforte, persino la mia infanzia. Tante domande alle quali ho pensato di rispondere in questo libro, tenendo a mente quello che gli spettatori e i lettori volevano sapere. […] La mia generazione ha vissuto una grande transizione. Scienza e tecnologia, direttamente o indirettamente, hanno profondamente cambiato (e continuano a cambiare) ogni cosa: il lavoro, le comunicazioni, la medicina, i trasporti, ma anche l’informazione, i comportamenti, la morale…

Novant’anni descritti in venti capitoli: questo è “Il mio lungo viaggio”. Piero Angela ha deciso di raccontarsi in una biografia unica e piacevolissima, abbandonando così la divulgazione scientifica almeno per un momento. La passione per la musica, gli studi, l’approdo in RAI, i programmi televisivi, il periodo trascorso a Parigi si intersecano… continua a leggere

Un cuore pensante

Un cuore pensante

8 giugno 2015 by · Commenta 

Confondere la fede con la religione crea non poche confusioni. In alcuni punti, è vero, le due realtà si sfiorano e si sovrappongono, ma gli stati interiori che suscitano hanno valenze estremamente diverse. La religione è per lo più un’entità collettiva, procede da millenni come un lento fiume, trascinando con sé, nelle sue usanze, generazioni e generazioni di persone, mentre la fede è sempre un percorso individuale. Con il proprio bagaglio, le proprie esperienze, le proprie forze, si decide di mettersi in viaggio. La meta sulla carta non è chiara, la si intuisce appena; di falsi arrivi capita di farne tanti. Ogni volta che si è convinti di afferrare ciò che si ricerca, l’immagine svanisce come un miraggio e ci costringe ad andare avanti.

Susanna Tamaro continua, nel suo ultimo lavoro Un cuore pensante (Bompiani), il percorso a metà tra l’autobiografia e il saggio iniziato con Ogni angelo è tremendo.
In queste pagine, l’autrice di Va’ dove ti porta il cuore compone una sorta di “diario” in cui annota riflessioni, pensieri e aneddoti legati al suo passato, tracciando – a partire dalla propria esperienza esistenziale – un percorso attraverso il mondo complicato e affascinante della spiritualità umana. Tramite i suoi ricordi e la sua capacità di cogliere minuscole sfumature della realtà, di ricavare dal mondo frammenti di simboli e di significati, Susanna Tamaro ricostruisce il suo rapporto intenso e quotidiano con ciò che non si vede e non si tocca, con la fede intesa non solo come rapporto con Dio, ma come esperienza che modifica ogni scelta e plasma ogni istante… Continua a leggere

Sei la mia vita

Sei la mia vita

11 maggio 2015 by · Commenta 

Penso all’emozione di quelle prime mattine ancora sprofondate nella notte e, automaticamente, la mia mente corre ad altre mattine. A un ragazzi, che sale di corsa le scale del palazzo con una borsa sulle spalle. Dentro ha tutto ciò che possiede. Quel ragazzo sono io. Quarant’anni fa.
Via Ostiense, un vecchio edificio in un vecchio quartiere popolare. Cinque piani senza ascensore e una terrazza condominiale con vista sul viavai di camion ai mercati generali. Poco più in là, un gasometro si staglia in un angolo dimenticato di città, tra le sterpaglie e i binari morti della ferrovia. Tutt’intorno, Roma sparge il suo fascino polveroso. La mia storia non può che iniziare da qui.
Mi basta chiudere gli occhi per vedere lo stesso orizzonte carico di promesse che osservavo con lo sguardo incantato della mia giovinezza. Oltre ai tetti accarezzati dal sole, alle cupole e ai campanili, oltre l’azzurro, l’ocra e l’oro che la fanno risplendere da secoli la città si estendeva, ora come oggi, in un meraviglioso caleidoscopio di differenti civiltà, consistenze, luci, ombre, suoni e silenzi. Amo Roma: ha lo stesso respiro di Istanbul, dove batte l’altra metà del mio cuore.

Ferzan Ozpetek torna a parlare di sé attraverso la letteratura: dopo l’esordio letterario con Rosso Istanbul, in cui raccontava la storia della sua infanzia e della sua famiglia, nelle pagine di Sei la mia vita (Mondadori) il regista turco si immerge nel racconto della sua città di adozione, Roma, così come l’ha conosciuta negli anni Settanta e Ottanta, agli albori della sua carriera cinematografica, quando era solo un ragazzo straniero che voleva disperatamente diventare regista e che cercava una propria dimensione in un paese diverso dal suo.
Questo racconto autobiografico è costruito come un lungo, appassionato monologo in cui la voce narrante ripercorre il proprio passato… Continua a leggere

Libri da leggere: Oliver Sacks – Zio Tungsteno

Libri da leggere: Oliver Sacks – Zio Tungsteno

25 febbraio 2015 by · Commenta 

Pochi giorni fa il neurologo e scrittore inglese Oliver Sacks ha pubblicato sul New York Times un articolo eccezionale, lucido e commovente, in cui annuncia pubblicamente di essere malato di cancro e di avere di fronte a sé ancora pochi mesi di vita.
Nelle parole di Sacks c’è spazio per la felicità, per l’arguzia, per la riconoscenza nei confronti delle persone che hanno accompagnato gli oltre ottant’anni della sua vita e del suo lavoro scientifico. Ma, soprattutto, ci sono l’orgoglio e la gratitudine per la strada percorsa fino a questo momento e per il privilegio di essere stato sempre, e di essere ancora, «un essere senziente, un animale pensante in questo bellissimo pianeta».
Il gomitolo di intelligenza, riconoscenza e auto-consapevolezza che riempie le righe dell’articolo di Sacks è lo stesso che si ritrova nelle pagine del suo Zio Tungsteno (Adelphi), romanzo autobiografico in cui l’autore descrive la sua infanzia inglese e la nascita del suo amore per la scienza, stimolato dalla famiglia di medici, biologi, matematici, chimici che lo circondava… Continua a leggere

Paura

Paura

22 ottobre 2014 by · Commenta 

Un pomeriggio, avrò avuto quattro anni, mia madre e mio padre avevano deciso di portarmi con loro a teatro. Non ho mai scoperto il perché: forse la tata non poteva occuparsi di me, chissà come andò veramente, fatto sta che mi ritrovai in un teatro di Roma a vedere l’Amleto. I miei genitori, un po’ incoscienti, non potevano immaginare quanto in profondità mi avrebbe segnato quella loro leggerezza.
Tutto sembrava andare per il meglio, certo non capivo con precisione quello che stava accadendo sul palco ma a quanto pare mi divertivo parecchio. Fino a quando apparve il fantasma del padre di Amleto, e io lanciai un urlo così forte che qualcuno tra il pubblico si spaventò. Poi presi a tremare tutto, avevo la bava alla bocca. Non avevo mai sofferto di convulsioni, e non mi sarebbe mai più successo, ma quella volta stetti così male che mi dovettero portare via.
Da allora non fui più lo stesso. L’entrata in scena dell’attore che interpretava il fantasma fu simile a una pugnalata in pieno petto.
Quel giorno sono nate tante fascinazioni. Nessuno lo sapeva, neppure io ne ero cosciente, ma un seme era stato gettato.

Paura, l’autobiografia di Dario Argento appena pubblicata da Einaudi, è un libro accattivante e unico, destinato a diventare una lettura imprescindibile per ogni fan del grande regista romano. In questo libro straordinario, infatti, Dario Argento in prima persona racconta se stesso, tracciando un ritratto di sé e della sua vita che più vivido, profondo e incisivo non si potrebbe.
E inizia proprio con una scena che sembra tratta da uno dei suoi film, questo racconto della vita di Dario Argento… continua a leggere

Libri da leggere: Caroline Blackwood – Mrs Webster

Libri da leggere: Caroline Blackwood – Mrs Webster

8 ottobre 2014 by · Commenta 

Non si è destinati a una vita qualsiasi, quando si nasce figlie del Marchese di Dufferin & Ava e di una delle eredi dell’impero dei Guinnes (quelli della birra irlandese, proprio loro). E, infatti, la vita di Caroline Blackwood, meravigliosa donna nata negli anni Trenta e segnata da un albero genealogico aristocratico, un talento multiforme, un carattere terribile e un mare di passioni imprevedibili, è stata tutto fuorché banale.
Nel corso della sua lunga esistenza piena di svolte e di rivelazioni, questa donna inafferrabile e geniale ha sedotto pittori, musicisti e scrittori, ha avuto figli e recitato a Hollywood, ha ispirato la pittura di Lucian Freud e la poesia di Robert Lowell, ha dato scandalo e ha scritto libri, tra cui il caustico e graffiante Mrs Webster (pubblicato in Italia dall’editore Elliot), straordinario romanzo sospeso tra l’invenzione e l’autobiografia in cui l’aristocrazia inglese di inizio Novecento viene messa splendidamente alla berlina proprio da una delle donne che l’hanno conosciuta più da vicino.

Tutto, in queste pagine, è evocativo e fulminante insieme: i personaggi che abitano questa storia, le loro follie, le loro manie, la loro tenace e disperata incapacità di vivere sono fotografati da Caroline Blackwood con uno sguardo implacabile che riesce ad essere allo stesso tempo pietoso e inesorabile, graffiante ma non per questo irridente… continua a leggere

Il bacio di Giuda

Il bacio di Giuda

15 settembre 2014 by · Commenta 

Il letto e un libro erano gli strumenti con cui mio padre santificava la domenica.
Mio fratello e io dobbiamo a lui la passione per la lettura. Papà amava anche il cinema e ci andava almeno un paio di sere la settimana. Solo quando c’era un film che gli sembrava adatto, mi portava con sé. La mamma non leggeva e non andava al cinema sostenendo che le bastavano le sue vicende personali per distrarsi. Considerava i film uno svago frivolo, finto e senza costrutto. E poi tutti quei baci che gli attori si scambiavano sullo schermo erano altamente immorali.
A me, intanto, non andava giù la patente di ribelle che mi avevano appioppato, perché io sola sapevo quanto mi pesassero quei miei scatti repentini spesso provocati dal comportamento ipocrita dei grandi.
Allora non sapevo che, nel corso degli anni, mi sarei sentita definire ribelle da tante altre persone, quando invece ho sempre creduto di assomigliare a mio padre, un uomo dolcissimo e tuttavia determinato nella difesa delle proprie ragioni.

Dopo il successo di Il Diavolo e la rossumata – primo libro autobiografico di Sveva Casati Modignani, in cui memorie e ricette di cucina si intrecciavano in una trama tanto affascinante quanto concreta e “vera” – l’amatissima autrice milanese torna oggi a raccontare il suo passato in Il bacio di Giuda, il suo ultimo romanzo appena pubblicato da Mondadori.
In queste pagine Sveva Casati Modignani ripercorre la storia della sua famiglia e della sua infanzia, trascorsa a Milano negli anni dell’immediato dopoguerra, e parola dopo parola riesce a fare luce, in maniera mirabile, su un intero universo sociale e affettivo perduto. Così, un capitolo dopo l’altro, ci troviamo di fronte al racconto di una vita complessa e spesso difficile, in cui. continua a leggere

Ritorno a Salem

Ritorno a Salem

29 agosto 2014 by · Commenta 

Con le mani tremanti, aprii il manoscritto. Un profumo di alghe e iodio invase la stanza mentre sulla città cominciava a cadere una pioggia battente, picchiettando le finestre di minuscole meduse. Il disordine nel quale i fogli erano stati raccolti lasciava immaginare una sistemazione frettolosa. Sulle pagine si alternavano spartiti talvolta coperti da acqueforti firmate da un certo Max Klinger, dialoghi, disegni, l’estratto di un diario, e infine due fotografie ingiallite che mi fecero cadere il faldone di mano. Sulla prima, tra tutti inconfondibile, tutelare come un dio barbaro, con gli occhi chiari e penetranti come quello della mia lupa Alawa, riconobbi il volto di Johannes Brahms.

Hélène Grimaud è una donna, una pianista e una scrittrice di straordinario talento. Negli anni Ottanta ha debuttato, giovanissima, sulla scena musicale internazionale, vincendo subito alcuni dei riconoscimenti più prestigiosi d’Europa e del mondo, ma nonostante questo folgorante successo ha scelto di non consacrare la sua vita solo al pianoforte. I suoi interessi, infatti, l’hanno portata a scrivere vari libri – l’ultimo dei quali, Ritorno a Salem, recentemente pubblicato in Italia da Bollati Boringhieri – e a dedicarsi alla difesa dei diritti umani, aderendo all’associazione Musicians for Human Rights, che si occupa di promuovere in tutto il mondo la cultura dei diritti umani attraverso l’attività musicale. Inoltre, Hélène Grimaud è anche un’etologa e un’attivista interessata alle tematiche ambientali… continua a leggere

La mia Londra

La mia Londra

14 maggio 2014 by · Commenta 

«Cercavo un punto di riferimento, un cartello stradale che mi dicesse qualcosa, una pubblicità nota. Niente. Era tutto diverso. Eppure avevo la sensazione di essere in una città sconosciuta, non estranea. Le nuvole erano diventate compatte; poi, uno scroscio di pioggia. Le gocce scivolavano sul finestrino formando minuscoli fiumiciattoli che si inseguivano fino al bordo del vetro. Le osservavo, affascinata; l’ultima era ancora a metà strada, quando tutto cambiò: non pioveva più. Da uno squarcio tra le nuvole, i raggi del sole battevano sulla facciata di un palazzone illuminandone il nome: Natural History Museum, il famoso museo dei dinosauri. Lo guardai, a tu per tu, rincuorata; mi ripromisi di andare a visitarlo al più presto, qualunque cosa la guida suggerisse di vedere appena arrivata in città: era la mia prima scelta, tutta mia.
Ero contenta di essere a Londra.»

Dopo aver raccontato con eleganza e amore appassionato Palermo, sua città natale, nelle pagine di Via XX Settembre, Simonetta Agnello Hornby torna oggi in libreria con La mia Londra (Giunti Editore), libro in cui l’autrice siciliana descrive la capitale britannica, quella città tentacolare e piena di prospettive e di possibilità che è stata la città in cui ha trascorso tutta la sua vita da adulta, vera e propria “seconda patria” dell’anima.
Nelle pagine di questo libro che «non è una guida turistica, non è una biografia, non è un romanzo, non è un saggio letterario e nemmeno un testo sociologico, ma una dichiarazione d’amore a una grande città e ai suoi abitanti», l’autrice… continua a leggere

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