venerdì 24 maggio 2019

“Certe fortune”: un’avventura esilarante per il maresciallo Maccadò di Andrea Vitali

“Certe fortune”: un’avventura esilarante per il maresciallo Maccadò di Andrea Vitali

1 Marzo 2019 by · Commenta 

Un toro scorazzava libero per la frazione di Ombriaco. Notizia da prima pagina, il Crispini avrebbe esultato.

Torna Ernesto Maccadò, il maresciallo nato dalla penna di Andrea Vitali e già protagonista di “Nome d’arte Doris Brilli”: la nuova avventura del maresciallo, appena uscita per Garzanti, s’intitola “Certe fortune”.

L’ambientazione la conosciamo, è la Bellano che fa da sfondo a tutte le storie di Andrea Vitali. Quanto all’epoca, siamo in pieno Ventennio fascista, al principio degli anni Trenta.
Nella piccola cittadina sul lago di Como, il Mario e la Marinata stanno già pregustando il sapore della ricchezza: il toro da monta che il Morcamazza ha portato loro da Bergamo è davvero un bel popò di mascolinità e testosterone. La monta delle vacche dei vicini quell’anno si prefigura un affare coi fiocchi. Finché…continua a leggere

La verità della suora storta

La verità della suora storta

6 Novembre 2015 by · Commenta 

Il Sisto non aveva la minima idea di come si chiamasse quella suora. L’aveva descritta cercando di non insistere sulla deformità della sua schiena ma quello, staccando con un morso un bel tocco di pane e salame, gli aveva risposto senza alcun ritegno.  “La suora storta”. Bene, a quell’ora, se non aveva niente da fare in reparto, se ne andava di sotto in lavanderia a dare una mano oppure in cappelletta a pregare. “Forse spera in un miracolo che le raddrizzi la schiena”, aveva detto il centralinista ridendo col boccone mezzo masticato in bocca. Oppure, aveva aggiunto, aveva qualche peccato grosso da farsi perdonare. Sta di fatto che la suora storta non stava mai ferma. Quando la chiamavano e bisognava cercarla, c’era da diventare matti. Doveva sempre fare qualcosa. Sembrava che qualcuno l’avesse condannata ai lavori forzati.

Andrea Vitali, con il suo ultimo romanzo La verità della suora storta edito da Garzanti, ci riporta tra la gente semplice, sulle sponde orientali del lago di Como. Questa volta tra le vecchie strade di Bellano, i protagonisti si districheranno in una nuova avventura dai tratti stravaganti e intensi, che sa far sorridere ma anche commuovere. Con la leggerezza narrativa e l’ironia che lo caratterizzano, Vitali ci introduce nella vita di Sisto Santo… continua a leggere

Biglietto, signorina

Biglietto, signorina

3 Novembre 2014 by · Commenta 

Caratterino però, la Marta.
Poche parole, ma precise.
Sin dall’inizio, sin dai primi incontri.
Il Torelli non aveva mai dimenticato ciò che gli aveva detto ai tempi.
Niente da dire, ne aveva fatta una pelle, e a poco prezzo, spendendo e spandendo promesse. Che la ragazza non aveva dimenticato.
«Tu promesso, tu attento»
Poche parole appunto, ma precise.
Da quel maledetto giorno di giugno in cui era comparsa in municipio il Torelli camminava sul filo del rasoio. La ragazza sapeva di lui abbastanza per rovinarlo, in casa e fuori. Avesse parlato, sarebbe stata la sua morte civile.

A Bellano, il paese sul lago di Como che costituisce l’immancabile scenografia di tutti i romanzi di Andrea Vitali e che fa da sfondo anche alla sua ultima fatica, Biglietto, signorina (Garzanti), nell’estate del 1949 gli equilibri cittadina stanno per cambiare. Le elezioni amministrative, infatti, sono alle porte, e un nuovo sindaco sta per essere eletto. Il favorito, tra tutti i candidati, è Amedeo Torelli, un commerciante di vini tanto ambizioso quanto doppiogiochista che non vede l’ora di lasciare la sua attuale carica di vicesindaco per fare finalmente il salto di qualità, trasformandosi nel Primo Cittadino di quel paese di cui si considera già, di fatto, il padrone.
Amedeo è un uomo privo di scrupoli tanto nella vita privata che nel lavoro che in politica, e per vincere le elezioni ha calcolato precisamente cosa promettere e cosa garantire ai suoi sostenitori. Le sue ambizioni di successo, però, rischiano di infrangersi miseramente quando, in paese, arriva una bella ragazza forestiera, misteriosa e affascinante. La ragazza, Marta Bisovich, è tanto bella quando povera… Continua a leggere

Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti

Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti

26 Febbraio 2014 by · Commenta 

«Da quel momento le due, Giovenca e Zemia, crebbero insieme e fu giocoforza assimilarle a due sorelle, al punto che la Zemia, benché all’anagrafe fosse registrata come Spesozzi, che era il cognome del genitore naturale, aveva cominciato a essere chiamata signorina Ficcadenti.
Cresciute assieme, trattate alla pari, ma seguendo un destino diametralmente opposto: Giovenca aveva piano piano incarnato la bellezza. A dieci anni era già alta il doppio di Zemia che invece continuava a essere il ritratto della madre, sempre un po’ ammalata, inappetente, spesso ingrugnata, soprattutto dopo essersi guardata allo specchio per pettinarsi.»

Con il suo ultimo romanzo Premiata Ditta Sorelle Ficcadenti (Rizzoli), Andrea Vitali arricchisce di un nuovo capitolo la sua saga ambientata a Bellano, il paese sulle rive del lago di Como dove l’autore vive e che fa da teatro a tutti i suoi romanzi. Bellano è, in questo come negli altri libri di Vitali, un vero e proprio microcosmo brulicante di vita e pieno di personaggi indimenticabili… continua a leggere