mercoledì 19 giugno 2013

Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi. Vita di David Foster Wallace

Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi. Vita di David Foster Wallace

21 maggio 2013 by redazione · Commenta 

«Ogni storia ha un inizio, e questa comincia così: David Wallace nasce il 21 febbraio 1962 a Ithaca, nello Stato di New York […] Si credeva un ragazzino normale, e lo era. Però proveniva da una famiglia di talenti in cui regnava l’amore, non tanto diversa dai Glass di Salinger. Una famiglia con la capacità di imporre il proprio mondo di concetti e idee a quello reale».

A cinque anni dalla tragica scomparsa di David Foster Wallace – trovato dalla moglie impiccato nel patio di casa sua il 12 settembre 2008  – Einaudi pubblica Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi. Vita di David Foster Wallace di D.T. Max (scrittore e giornalista del New York Times Magazine). Attingendo ai materiali conservati presso l’università di Austin e, soprattutto, ascoltando le testimonianze dirette di amici, parenti e colleghi, Max ricostruisce l’uomo e lo scrittore che era Wallace in una biografia struggente ed emozionante. Le parole di D.T. Max ci accompagnano lungo un’intensa e faticosa ricerca delle… continua a leggere

Baumgartner. Nato per volare

Baumgartner. Nato per volare

18 dicembre 2012 by gred · Commenta 

«Dimentichiamo le stelle cadenti, il cielo è di chi si mette in gioco. Felix Baumgartner ci ha insegnato che i desideri non si realizzano se non te li vai a prendere, che solo con le nostre azioni possiamo superarli. Quattordici ottobre duemiladodici, miliardi di occhi scrutano i monitor per assistere in diretta alla messa in atto del sogno più insensato di un uomo, tale e quale a noi, che da cinque anni si prepara mentalmente per tuffarsi a corpo libero dai confini del cielo. […] L’impresa è riuscita, a Felix Baumgartner, dedicata a tutti noi, soprattutto nei momenti in cui la realtà vuole spegnere la follia delle nostre più vitali intenzioni».

In Baumgartner. Nato per volare (ADD Editore), Gianni Miraglia racconta l’ incredibile impresa di Felix Baumgartner che ha stupito tutto il mondo. Nessuno si era mai lanciato in caduta libera da quell’altezza (39060 metri) nessuno aveva toccato la velocità di 1227 km all’ora. A più di 40 anni dal primo uomo sulla luna in mondovisione abbiamo assistito all’evento che ha amplificato all’ennesima potenza la formula tecnologica dello show reality: il record di accessi sul web, più di 8 milioni di persone incollate a Youtube. Felix Baumgartner è il primo umano a superare il muro del suono e dello stupore… continua a leggere

Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey

Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey

26 novembre 2012 by gred · Commenta 

«Mercoledì 26 giugno 1895, la signorina Almina Victoria Marie Alexandra Wombwell, una splendida diciannovenne dalla posizione sociale un po’ equivoca, sposò George Edward Stanhope Molyneux Herbert, quinto conte di Carnarvon nella chiesa di Santa Margherita, a Westminster. […] Era uno spettacolo insolito, come ogni altro particolare di quel matrimonio. Il nome di Almina, le circostanze della sua nascita e, soprattutto, la sua incredibile ricchezza contribuirono a rendere quel matrimonio un evento piuttosto atipico nell’ambiente dell’alta società».

Sulla scia dell’enorme successo internazionale ottenuto dalla serie televisiva Downton Abbey, esce in libreria Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey, di Fiona Carnarvon (Vallardi A.). L’autrice, anch’essa contessa di Carnarvon, è sempre stata affascinata dalla vita romanzesca di lady Almina (la donna a cui si ispira il personaggio di lady Cora nello sceneggiato televisivo): attraverso una serie di ricerche basate su archivi e documenti storici di famiglia, è riuscita a dare vita a questa sorta di biografia ma che costituisce al tempo stesso anche un interessante romanzo storico, quadro di costume e dramma familiare. Almina era un’ereditiera americana ricchissima, figlia illegittima di Alfred de Rothschild. Si unì in matrimonio allo squattrinato conte Herbert di Carnarvon… continua a leggere

Nove vite come i gatti

Nove vite come i gatti

18 maggio 2012 by a.beraldo · Commenta 

«Gran parte della nostra vita è fondata su un brutto vizio: la presunzione. Quella di essere la centro dell’universo, per esempio. La rivoluzione copernicana, mettendo il Sole al centro del nostro sistema di pianeti, avrà cambiato le carte in tavola per noi astronomi, ma nella testa della gente (inclusi non pochi scienziati) la Terra è ancora il perno attorno al quale tutto ruota. In base a questo principio completamente infondato, noi esseri umani abbiamo sviluppato anche un secondo grado di presunzione: quello di essere una specie superiore. I sassi, le piante e gli animali sono al mondo con il solo scopo di servirci.»
Nove vite come i gatti è il nuovo libro di Margherita Huck con Federico Taddia sottointitolato emblematicamente I miei primi novant’anni laici e ribellicontinua a leggere

J. Edgard Hoover

J. Edgard Hoover

18 gennaio 2012 by f.padovan · Commenta 

Sulla scia del successo della pellicola diretta da Clint Eastwood, esce J. Edgard Hoover, la biografia sul controverso capo dell’FBI scritta da Curt Gentry ed edita da Mondadori.
L’uomo che è stato direttore dell’FBI sotto otto presidenti statunitensi viene messo a nudo in questa biografia-inchiesta… continua a leggere

Non avevo la stella

Non avevo la stella

23 novembre 2011 by f.padovan · Commenta 

«Due bambine si accostarono e cominciarono a parlarmi in tedesco. Una delle due mi chiese perché non avessi anch’io una stella cucita sul vestito. Rimasi perplessa a quella domanda e naturalmente non fui in grado di fornire una risposta. Quando ritornai alla baracca, chiesi a mia madre come mai non avessi la stella gialla come quelli dall’altra parte del campo. Mamma sembrò imbarazzata, ma senza esitazione alcuna mi rispose… continua a leggere

Professione mannequin

Professione mannequin

16 novembre 2011 by f.padovan · Commenta 

Inès de la Fressange, icona di stile degli anni Ottanta, presenta il suo nuovo libro edito in Italia da Dalai editore. Professione mannequin è una raccolta di confessioni  e ricordi di una vita immersa nel mondo della moda. Le origini aristocratiche della sua famiglia, la storia dell’adorata nonna, l’infanzia trascorsa con l’inseparabile fratello… continua a leggere

Gandhi. Il risveglio degli umiliati

Gandhi. Il risveglio degli umiliati

15 novembre 2011 by redazione · Commenta 

«Mai la violenza è stata più minacciosa e multiforme di oggi.
Mai l’azione e l’idee di Mohandas Gandhi, che l’ha combattuta col sorriso sulle labbra, fino a morirne, sono state più attuali.
Ben pochi hanno lasciato una traccia tanto forte nella storia umana, attraversando con dolcezza un secolo di barbarie, tentando di far ragionare i mostri peggiori, facendo del proprio sacrificio un mezzo per condurre gli altri all’introspezione , rivelando che l’umiliazione è il vero motore della Storia, praticando la sola utopia che permette di sperare nella sopravvivenza della specie umana: quella della tolleranza e della non violenza. La sua lezione ha cambiato il XX secolo e l’India. Bisognerà recepirla, se volgiamo che l’umanità sopravviva al XXI… continua a leggere

Io, Ibra

Io, Ibra

15 novembre 2011 by f.padovan · Commenta 

Per la gioia di tutti i tifosi esce Io, Ibra. A un mese dal Natale, la Rizzoli pubblica la biografia di Zlatan Ibrahimovic, fornendo così un’idea vincente per lo shopping natalizio… continua a leggere

Mirador. Irène Némirovsky mia madre

Mirador. Irène Némirovsky mia madre

29 agosto 2011 by redazione · 1 Comment 

Mirador. Irène Némirovsky mia madre di Élisabeth Gille è un romanzo  sulla vita di una grande scrittrice francese di origini ebree vissuta durante la persecuzione nazista. Mirador, pubblicato da Fazi, non è una semplice biografia ma un confronto tra due donne il cui amore è stato breve, ma intenso, un libro dolce, intimo che svela la tristezza di una bambina cresciuta senza i genitori.
Élisabeth Gille, figlia di Irène Némirovsky, racconta la vita della madre facendola parlare in prima persona, dai suoi desideri giovanili alle paure tipiche di una donna matura con una famiglia da accudire e a cui pensare che si scontra con un clima socio-economico non favorevole, ma che comunque lotta per poter emergere e per non rimanere nell’anonimato. La scrittrice, però, deve affrontare temi difficili e complessi con cui deve, probabilmente, ancora scendere a patti. La sua vita di piccola bambina di soli cinque anni è stata sconvolta dalla deportazione ad Auschwitz dei suoi genitori, nel 1942, e dalla morte di entrambi. Questo è il momento più difficile da raccontare perché estremamente tragico e sembra essere un tentativo di Élisabeth di autocura della propria anima e dei propri dolori. «La scrittura è il ricordo della loro continua a leggere