domenica 08 dicembre 2019

Non fate i bravi: una preziosa testimonianza

Non fate i bravi: una preziosa testimonianza

2 Dicembre 2019 by · Commenta 

L’umiltà ti consente di conoscere i tuoi limiti e i tuoi pregi. È il vivere nel proprio piccolo, senza strafare. Ma non devi permettere a nessuno di umiliarti.
L’orgoglio trasforma una buona anima in un demone tentatore. L’umiltà discende dagli animali, puri dall’orgoglio e dalla mania di grandezza. È l’uomo che vuole passare alla storia, cercando così una sorta di immortalità.
Gli umili sono cortesi e superiori, nobili come le rose, che profumano di natura e non si sono sforzate per essere le regine del giardino. Non c’è vanto perché non hanno faticato per essere le protagoniste indiscusse dei prati.

“Non fate i bravi. La testimonianza che ci ha lasciato”, edito da Chiarelettere, è il primo libro pubblicato dopo la tragica scomparsa della famosa giornalista de “Le iene”, già autrice di “Fiorire d’inverno. La mia storia” e “Quando il gioco si fa duro. Dalle slot machine alle lotterie di Stato:come difendersi in un Paese travolto dall’azzardomania”.

Il libro consiste in una raccolta di pensieri elaborati durante gli ultimi mesi della sua vita. È stata proprio lei a volerne fortemente…continua a leggere

Recensione libro: “Un battito d’ali” di Sveva Casati Modignani

Recensione libro: “Un battito d’ali” di Sveva Casati Modignani

10 Aprile 2017 by · Commenta 

Caro papà, è stato così che ho deciso di raccontarti quello che ti avevo taciuto da quando avevo iniziato a lavorare a quando ho scritto il mio primo romanzo che ti ha tanto commosso. Incomincio, dunque, dal mio impiego all’ufficio del lupo Soria. Te lo ricordi vero che sei stato tu a chiamarlo così. La sera quando rincasavo stanca e amareggiata, mi guardavi negli occhi e, sorridendo, mi domandavi : «Come è andata, oggi, con il lupo Soria?» «Al solito, ha tentato di azzannarmi», ti rispondevo. «Ma non l’ha fatto», affermavi, diverito. «Non ancora, ma lo farà».

Scriveva Virginia Woolf che: “Ognuno ha il proprio passato chiuso dentro di sé come le pagine di un libro imparato a memoria e di cui gli amici possono solo leggere il titolo” . Invece, Sveva Casati Modignani non vuole farci leggere solo il titolo del proprio passato. Nel suo ultimo romanzo, “Un battito d’ali”, la scrittrice presenta la sua storia e le sue scelte. Il bisogno di narrarsi nasce innanzitutto dall’esigenza di raccontarsi al padre. Le cose celate, i non… continua a leggere

Il diario di Helga

Il diario di Helga

20 Gennaio 2014 by · Commenta 

«Per chi scriveva? Solo per se stessa?
Scrivevo solo per me e credo di non avere avuto altre intenzioni al riguardo. Beh, se le avevo o non le avevo, non lo so. Io disegnavo anche. E disegnavo di nuovo per me stessa. Forse, però, a ripensarci oggi, ritrovo un certo ordine, magari pensavo anche un po’ al fatto che un giorno questa cosa non dovesse andare perduta. Però scrivevo soprattutto per me stessa.

C’erano molti bambini che scrivevano un diario?
Io penso che fossero tanti. A Terezín si scrivevano tantissimi diari, li scrivevano anche gli adulti, non solo i bambini, perché la gente aveva bisogno di fare in qualche modo i conti con la situazione e aveva cominciato a scrivere. Scriveva anche poesie. Di diari del genere ne esistono parecchi.»

Helga Weiss è nata a Praga nel 1929, lo stesso anno di Anna Frank, e come la sua celebre coetanea ha scritto, durante gli anni terribili delle leggi razziali e della segregazione, un diario che racconta l’esperienza della sottomissione alla brutalità del nazismo vista attraverso gli occhi di una bambina. Se il diario di Anna, però, termina tragicamente quando l’alloggio segreto in cui si nasconde la sua famiglia viene scoperto e tutti i suoi occupanti vengono deportati, il destino di Helga e del suo diario è diverso… continua a leggere

Così ho vissuto. Biografia di un secolo

Così ho vissuto. Biografia di un secolo

19 Dicembre 2013 by · Commenta 

«Non avrei mai e poi mai immaginato cosa i miei libri potessero significare, se qualcosa avrebbero significato. Ma sono sempre stato convinto di dover impiegare tutto il tempo a mia disposizione per recuperare ciò che era andato perduto, un po’ per colpa del fascismo, un po’ per cola mia, che ero stato incapace di inserirmi negli avvenimenti, un po’ per colpa della leva militare, un po’ per colpa del lager ecc. Volevo sostituire il tempo perduto con un atto positivo. E l’unica azione che considero positiva, oltre all’essere stato professore a scuola, è di aver contribuito con qualcosa di mio a completare lo sguardo sul passato.»

Il 26 agosto del 2013, Boris Pahor ha compiuto cent’anni, ed è proprio per offrire a questo straordinario testimone del secolo appena trascorso un omaggio degno della sua statura umana e intellettuale che la studiosa slovena Tatjana Rojic – riconosciuta dallo stesso Pahor come l’interprete più autorevole delle sue opere – ha raccolto il racconto della sua vita nelle pagine di Così ho vissuto (Bompiani). Il risultato è un testo eccezionale, intenso e composito… continua a leggere

Gratitude

Gratitude

9 Ottobre 2013 by · Commenta 

«È iniziato tutto quando ho sentito Sex Machine di James Brown nella sua versione live da 12 minuti. O quando nel ’94 un volto di donna mi ha cambiato la vita. È iniziato tutto mille volte, non mi ricordo più quante, in mille posti. Probabilmente è iniziato tutto quando ancora neanche c’ero. Nei desideri non messi bene a fuoco dei miei genitori. Ci sto pensando io a metterli a fuoco per loro, e se possibile anche a spingermi oltre. La sensazione che mi sale se penso a questi 25 anni di musica è che non è iniziato un bel niente. C’é sempre stato, o è tutto da inventare».

Venticinque anni di vita, successi, esperienze, rivoluzioni non sono facili da raccontare. Ma Jovanotti ci prova e ci riesce nel migliore dei modi: prendendo come punto di partenza da cui cominciare il suo lungo viaggio l’anno di uscita di È qui la festa?, in Gratitude (Einaudi) apre una porta sul suo mondo e ci racconta come è cambiato, usando le parole e la musica come filo conduttore di una vita dominata dall’entusiasmo e dall’amore… continua a leggere

La vita non è in rima (per quello che ne so)

La vita non è in rima (per quello che ne so)

6 Settembre 2013 by · Commenta 

«Io canto sempre guardando le facce delle prime file, sempre. Non sono di quelli che cantano fissando un punto nel vuoto: ho bisogno di quel tipo di scambio. E quindi vedo come ognuno di loro canta le parole delle mie canzoni, con che tipo di partecipazione. Poi mi sembra di leggerne l’interpretazione. Facce che si aprono. Facce che lasciano venire su. È una specie di processo catartico a cui non resisto».

Dalla penna di Giuseppe Antonelli e dalle parole di Luciano Ligabue, nasce La vita non è in rima (Laterza). A partire dai testi inediti del suo nuovo attesissimo album, il noto cantautore emiliano ci racconta le parole che sceglie con cura e consapevolezza e attraverso esse racconta anche se stesso… continua a leggere

I racconti di Nené

I racconti di Nené

16 Luglio 2013 by · Commenta 

«Mi trovo davanti un Ammiraglio in grande uniforme. Mi guarda e mi dice: “Tu cu sì?” “Iò sugnu Nené Cammilleri”. “To’ nonna Carolina unn’è?” “Dorme”. “Chiamala. Digli che c’è Luigino Pirandello”. Io vado da mia nonna che dormiva, e dico: “Nonna, di là c’è un Ammiraglio che dice che si chiama Luigi Pirandello”. “Oh Madre Santa”, esclama mia nonna, quasi precipitando dal letto. E rivestendosi.»

Nené è Andrea Camilleri, tuttavia I racconti di Nené, edito da Melampo e nato da un’intervista realizzata dai due curatori Francesco Anzalone e Giorgio Santelli per RaiSat, non è solo un’autobiografia, ma anche una raccolta di storie, aneddoti e ricordi. Da quando da bambino scrisse una lettera a Mussolini, a quando aprì la porta di casa e si trovò di fronte Luigi Pirandellocontinua a leggere

Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi. Vita di David Foster Wallace

Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi. Vita di David Foster Wallace

21 Maggio 2013 by · Commenta 

«Ogni storia ha un inizio, e questa comincia così: David Wallace nasce il 21 febbraio 1962 a Ithaca, nello Stato di New York […] Si credeva un ragazzino normale, e lo era. Però proveniva da una famiglia di talenti in cui regnava l’amore, non tanto diversa dai Glass di Salinger. Una famiglia con la capacità di imporre il proprio mondo di concetti e idee a quello reale».

A cinque anni dalla tragica scomparsa di David Foster Wallace – trovato dalla moglie impiccato nel patio di casa sua il 12 settembre 2008  – Einaudi pubblica Ogni storia d’amore è una storia di fantasmi. Vita di David Foster Wallace di D.T. Max (scrittore e giornalista del New York Times Magazine). Attingendo ai materiali conservati presso l’università di Austin e, soprattutto, ascoltando le testimonianze dirette di amici, parenti e colleghi, Max ricostruisce l’uomo e lo scrittore che era Wallace in una biografia struggente ed emozionante. Le parole di D.T. Max ci accompagnano lungo un’intensa e faticosa ricerca delle… continua a leggere

Baumgartner. Nato per volare

Baumgartner. Nato per volare

18 Dicembre 2012 by · Commenta 

«Dimentichiamo le stelle cadenti, il cielo è di chi si mette in gioco. Felix Baumgartner ci ha insegnato che i desideri non si realizzano se non te li vai a prendere, che solo con le nostre azioni possiamo superarli. Quattordici ottobre duemiladodici, miliardi di occhi scrutano i monitor per assistere in diretta alla messa in atto del sogno più insensato di un uomo, tale e quale a noi, che da cinque anni si prepara mentalmente per tuffarsi a corpo libero dai confini del cielo. […] L’impresa è riuscita, a Felix Baumgartner, dedicata a tutti noi, soprattutto nei momenti in cui la realtà vuole spegnere la follia delle nostre più vitali intenzioni».

In Baumgartner. Nato per volare (ADD Editore), Gianni Miraglia racconta l’ incredibile impresa di Felix Baumgartner che ha stupito tutto il mondo. Nessuno si era mai lanciato in caduta libera da quell’altezza (39060 metri) nessuno aveva toccato la velocità di 1227 km all’ora. A più di 40 anni dal primo uomo sulla luna in mondovisione abbiamo assistito all’evento che ha amplificato all’ennesima potenza la formula tecnologica dello show reality: il record di accessi sul web, più di 8 milioni di persone incollate a Youtube. Felix Baumgartner è il primo umano a superare il muro del suono e dello stupore… continua a leggere

Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey

Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey

26 Novembre 2012 by · Commenta 

«Mercoledì 26 giugno 1895, la signorina Almina Victoria Marie Alexandra Wombwell, una splendida diciannovenne dalla posizione sociale un po’ equivoca, sposò George Edward Stanhope Molyneux Herbert, quinto conte di Carnarvon nella chiesa di Santa Margherita, a Westminster. […] Era uno spettacolo insolito, come ogni altro particolare di quel matrimonio. Il nome di Almina, le circostanze della sua nascita e, soprattutto, la sua incredibile ricchezza contribuirono a rendere quel matrimonio un evento piuttosto atipico nell’ambiente dell’alta società».

Sulla scia dell’enorme successo internazionale ottenuto dalla serie televisiva Downton Abbey, esce in libreria Lady Almina e la vera storia di Downton Abbey, di Fiona Carnarvon (Vallardi A.). L’autrice, anch’essa contessa di Carnarvon, è sempre stata affascinata dalla vita romanzesca di lady Almina (la donna a cui si ispira il personaggio di lady Cora nello sceneggiato televisivo): attraverso una serie di ricerche basate su archivi e documenti storici di famiglia, è riuscita a dare vita a questa sorta di biografia ma che costituisce al tempo stesso anche un interessante romanzo storico, quadro di costume e dramma familiare. Almina era un’ereditiera americana ricchissima, figlia illegittima di Alfred de Rothschild. Si unì in matrimonio allo squattrinato conte Herbert di Carnarvon… continua a leggere

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