domenica 08 dicembre 2019

Non fate i bravi: una preziosa testimonianza

Non fate i bravi: una preziosa testimonianza

2 Dicembre 2019 by · Commenta 

L’umiltà ti consente di conoscere i tuoi limiti e i tuoi pregi. È il vivere nel proprio piccolo, senza strafare. Ma non devi permettere a nessuno di umiliarti.
L’orgoglio trasforma una buona anima in un demone tentatore. L’umiltà discende dagli animali, puri dall’orgoglio e dalla mania di grandezza. È l’uomo che vuole passare alla storia, cercando così una sorta di immortalità.
Gli umili sono cortesi e superiori, nobili come le rose, che profumano di natura e non si sono sforzate per essere le regine del giardino. Non c’è vanto perché non hanno faticato per essere le protagoniste indiscusse dei prati.

“Non fate i bravi. La testimonianza che ci ha lasciato”, edito da Chiarelettere, è il primo libro pubblicato dopo la tragica scomparsa della famosa giornalista de “Le iene”, già autrice di “Fiorire d’inverno. La mia storia” e “Quando il gioco si fa duro. Dalle slot machine alle lotterie di Stato:come difendersi in un Paese travolto dall’azzardomania”.

Il libro consiste in una raccolta di pensieri elaborati durante gli ultimi mesi della sua vita. È stata proprio lei a volerne fortemente…continua a leggere

Un avvertimento di Madeleine Albright: il fascismo resta una minaccia

Un avvertimento di Madeleine Albright: il fascismo resta una minaccia

15 Febbraio 2019 by · Commenta 

Perché secondo il rapporto di Freedom House la democrazia appare sempre più «sotto minaccia e in regressione»? Perché molti centri di potere cercano di minare la fiducia dell’opinione pubblica nel voto, nella giustizia, nei media e, fatto fondamentale per il futuro del pianeta, nella scienza? Perché si è assistito senza reagire al formarsi di divari così gravi tra ricchi e poveri, centri e periferie, cittadini istruiti e cittadini a bassa scolarizzazione? Perché gli Stati Uniti hanno abdicato almeno per il momento alla loro leadership in materia di relazioni internazionali? Perché, infine, a questo punto del Ventunesimo secolo, si è tornati a parlare di fascismo?

Grazie all’editore Chiarelettere arriva in Italia “Fascismo. Un avvertimento”, un saggio della politica e diplomatica statunitense Madeleine Albright.

La prima donna ad aver ricoperto la carica di Segretario di Stato degli Stati Uniti, scrive un libro che come recita il sottotitolo è “un avvertimento”, un invito a non abbassare la guardia e a tenere gli occhi bene aperti. Perché mentre il termine “fascista” è usato sempre più di frequente e a sproposito, la conoscenza reale dei fascismi del XX secolo si fa più sfumata e con essa la capacità critica di comprendere con quali forme il fascismo sopravviva e/o rinasca al giorno d’oggi. La vittoria elettorale di…continua a leggere

Recensione libro: “I diari di Falcone. Le verità nascoste nelle agende elettroniche del giudice” di Edoardo Montolli

Recensione libro: “I diari di Falcone. Le verità nascoste nelle agende elettroniche del giudice” di Edoardo Montolli

29 Maggio 2018 by · Commenta 

Le due agende di Giovanni Falcone raccontano molto degli ultimi mesi di vita del giudice. In particolare dei suoi stretti rapporti all’interno delle istituzioni, quelli con Calogero Mannino, Salvo Andò, Claudio Martelli, Claudio Vitalone, Giulio Andreotti, tutti cerificati da Genchi negli appuntamenti, dai numeri di telefono e dai tabulati. Eppur, nei periodi immediatamente successivi alla strage, ma anche negli ultimi anni a venire, si dirà tutt’altro.

Edoardo Montolli, giornalista d’inchiesta, ha analizzato le agende per otto lunghi anni e in “I diari di Falcone. Le verità nascoste nelle agende elettroniche del giudice” collega gli appunti del magistrato con i fatti noti e le testimonianze dei pentiti, sottolineando incongruenze e mancanze e tracciando un quadro che sembra collocare l’omicidio di Falcone, della moglie e della sua scorta, all’interno di un progetto di destabilizzazione più ampio.

La strenua battaglia intrapresa contro la mafia da Giovanni Falcone e da Paolo Borsellino ha riempito le pagine della cronaca per anni: i due magistrati, originari dello stesso quartiere di Palermo e amici fin dall’infanzia, collaborarono a lungo con il pool antimafia inseguendo il sogno di restituire la Sicilia ai cittadini onesti. Contrastare la mafia, però, è un lavoro pericoloso…continua a leggere

Recensione libro: “Peccato originale” di Gianluigi Nuzzi

Recensione libro: “Peccato originale” di Gianluigi Nuzzi

2 Gennaio 2018 by · Commenta 

Il monsignore cammina lentamente in fondo alla prima sala della Biblioteca vaticana, oltre le teche centrali, quando viene avvisato che il suo ospite sta per entrare. Rimane volutamente di spalle ancora qualche attimo per poi voltarsi appena, restando di profilo e accennando un lieve sorriso, con il capo leggermente abbassato.

Nel suo ultimo libro, “Peccato originale”, il giornalista Gianluigi Nuzzi compie una nuova inchiesta sugli scandali che hanno coinvolto il Vaticano, dal pontificato di Paolo VI fino ai giorni nostri, passando attraverso i misteri ancora irrisolti della scomparsa di Emanuela Orlandi e della morte di papa Luciani. L’autore delle indagini “Vaticano Spa”, “Sua Santità” e “Via Crucis”, ricompone i tre fili rossi che collegano e spiegano la fitta ragnatela di storie che, nel tempo, hanno suscitato interrogativi rimasti sempre senza risposta, arrivando a paralizzare ogni riforma di papa Francesco. Attraverso documenti inediti, carte riservate dell’archivio IOR e testimonianze sorprendenti, Nuzzi mette in luce una Chiesa fatta di ricatti, menzogne e segreti… continua a leggere

Quasi niente

Quasi niente

24 Marzo 2017 by · Commenta 

La saggezza montanara arriva credo dal guardare sempre la vita dall’angolazione dell’essenzialità. I pensieri scartavano il superfluo, andavano alla sostanza con un automatismo che sapeva ponderare ogni cosa e poi tirava dritto sulla strada del concreto, apparentato sempre con il dovere e  con la necessità di una fraterna condivisione comunitaria.

Schietto, deciso e convinto, come ci ha ormai abituati a conoscerlo, è il Mauro Corona di “Quasi niente”(Chiarelettere). Questa volta insieme a lui a rievocare ricordi e tradizioni c’è anche il poeta Luigi Maieron. Il loro connubio era già stato testato, insieme al giornalista Toni Capuozzo, nello spettacolo “Tre uomini di parola”. In “Quasi niente”, Luigi e Mauro diventano gli autori di… continua a leggere

Certi momenti

Certi momenti

23 Novembre 2015 by · Commenta 

La cerimonia della cresima fu brevissima: mi cinsero la fronte con una benda bianca, il mio padrino mi stava accanto, il vescovo disse alcune preghiere in latino, poi si avvicinò a me che ero inginocchiato, mi diede un buffetto sulla guancia e mi disse di alzarmi. La cerimonia era finita. Mi tolsero la benda, mi avvicinai al vescovo, mi inchinai davanti a lui profondamente. Egli si chinò, mi prese per le spalle e accennò a un abbraccio.
«È stato un vero piacere conoscerti» mi disse, passando dal lei al tu.
Ho novant’anni. Quelle tre ore trascorse a dialogare con Piccioni sono rimaste marchiate per sempre, non solo nella mia memoria, ma anche e soprattutto nel mio cuore.

I lettori più assidui e fedeli di Andrea Camilleri non potranno che amare questo suo ultimo lavoro, Certi momenti, edito da Chiarelettere. In queste pagine, il più famoso scrittore siciliano ci regala un pezzetto di sé e dei suoi anni giovanili, raccontando quegli incontri, con libri e persone, che hanno determinato in lui «una sorta di cortocircuito» e che in un modo o nell’altro hanno condizionato la sua vita, come uomo e come scrittore.
Chi scrive queste pagine è un Camilleri più intimo…Continua a leggere

C’è un re pazzo in Danimarca

C’è un re pazzo in Danimarca

6 Febbraio 2015 by · Commenta 

Fra le grandi riforme messe in atto dal nuovo primo ministro Struensee, una di quelle che suscitarono maggiore stupore positivo nei democratici e, di contro, una forte indignazione da parte dei nobili e della grassa borghesia fu l’istituzione della famosa ruota detta “raccoglinfanti”. […]
Altra riforma straordinaria che mandò su tutte le furie i grandi possidenti fu l’idea di eliminare quasi totalmente la corvée. […]
Non parliamo poi della legge, che si rifaceva interamente alla filosofia dei Lumi, che dichiarava il diritto alla libertà di pensiero e di espressione, nonché di stampa, per ogni cittadino, maschio o  femmina che fosse. Un provvedimento che mandava in paranoia i nobili in blocco e che nessun governo in Europa aveva ancora proposto.

Il grande Dario Fo torna in libreria con C’è un re pazzo in Danimarca (Chiarelettere), straordinario romanzo che racconta una storia incredibile e vera ambientata nella Danimarca del diciottesimo secolo: quella di re Cristiano VII, un sovrano la cui vita fu segnata dalla follia, dalla visionarietà e dal genio e che è ancora oggi una figura straordinariamente suggestiva, dotata di un fascino magnetico e tragico.
Fo ricostruisce con meticolosa cura storica, ma anche con lo sguardo visionario e smaliziato che gli è proprio, il destino di questo giovane “re pazzo”, che soffrì per tutta la vita di disturbi mentali ma che nonostante questo, grazie all’aiuto della sua giovane moglie Carolina Matilde d’Inghilterra e ai consigli dell’illuminato dottor Struensee, riuscì a imporre nel suo paese leggi davvero rivoluzionarie… Continua a leggere

I buoni

I buoni

28 Marzo 2014 by · Commenta 

«Aza nelle fogne è arrivata da bambina, in fuga da un villaggio del Nord, uscita di casa perché mamma ha un altro uomo e lei che ci sta fare? Se piangeva, mamma la cacciava in strada, nuda, e non era il freddo ma la vergogna. Ha abortito, più di una volta. Nella fogna una specie di anagrafe a memoria: quando entri, tutti sanno già se lì sotto hai fratelli o sorelle. Se hai fratelli maggiori sei salvo, se no la legge è lo stupro».

I buoni sono quelli che lottano per salvare il mondo, sono quelli che attraverso una serie di progetti cercano di onorare il loro dio: la legalità; ed è a loro che Luca Rastello dedica il suo ultimo romanzo edito per Chiarelettere: I buoni. A capo dei buoni c’è don Silvano, un uomo che predica sulla strada e nel palazzo; tra gli ultimi, tra i politici e le rockstar; tra i galeotti e i magistrati; don Silvano spera e sogna un mondo migliore dove anche i meno fortunati possano avere una possibilità di migliorare la loro esistenza. Tra questi, don Silvano incontra Aza, una ragazzina scappata da un passato di violenza, traumi e dolore. Aza è in cerca di una nuova casa… continua a leggere

La rivolta del correntista

La rivolta del correntista

19 Febbraio 2014 by · Commenta 

«In tanti mi scrivono per conoscere il mio segreto. Non c’è nessun segreto, nessun antidoto magico, solo qualche accortezza e tanta caparbietà. Sono testardo come un mulo, nulla di diverso da molti altri imprenditori italiani. D’altronde quello dell’imprenditore è un mestiere pieno di rischi, dove è necessario osare, credere fino in fondo in ciò che si vuole. Soprattutto bisogna vederci chiaro. Questo stesso atteggiamento è importante averlo con le banche, che fanno solo i propri interessi e non, come recitano molti spot pubblicitari, quelli del correntista.

Anni fa, mai avrei avuto il minimo dubbio sul corretto comportamento delle banche con cui avevo a che fare. Erano i miei angeli custodi. Oggi mi sono accorto che sono lupi travestiti da agnelli.»

La storia raccontata da Mario Bortoletto nel suo breve, folgorante saggio La rivolta del correntista (Chiarelettere) è una vicenda che è insieme elementare e straordinaria, dai risvolti tragici pur nella sua drammatica quotidianità: l’autore, imprenditore edile della provincia padovana, racconta infatti la sua personale rivolta contro il sistema bancario, che stava per portare la sua azienda al fallimento, distruggendo la sua intera vita… continua a leggere

Il canto del Gallo. Dalla viva voce di un prete di strada

Il canto del Gallo. Dalla viva voce di un prete di strada

6 Dicembre 2013 by · Commenta 

«L’unico titolo che mi piace è “prete di strada”. Quando vado ai dibattiti e si presentano i relatori dell’università di Bologna, Genova, Palo Alto, Cambridge, a me piace quando dicono: “don Andrea Gallo, dell’università della strada”.
La strada mi arricchisce, continuamente. Lì avvengono gli incontri più significativi, l’incontro della vera sofferenza, l’incontro con chi però ha ancora tanta speranza e allora guarda, attende. Per la strada nascono le alternative, nasce il voler conquistare dei diritti.»

La voce di don Andrea Gallo, così forte e così necessaria nel tempo che stiamo attraversando, continua a parlare attraverso le pagine del libro e le immagini del dvd raccolti nel cofanetto Il canto del Gallo (Chiarelettere). Attraverso le parole scritte e pronunciate da don Andrea, si ripercorrono le tappe di una vita straordinaria, condotta con eccezionale coraggio e adamantina coerenza, ponendosi sempre dalla parte dei deboli e degli emarginati e coltivando la certezza che la felicità vada ricercata e costruita su questa terra, in primo luogo attraverso la fedeltà ai propri ideali e poi tramite il lavoro e la lotta contro l’ingiustizia e per l’accoglienza, la tolleranza, la libertà di pensiero… continua a leggere

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