martedì 19 febbraio 2019

“Siamo tutti profughi”: storie di giovani rifugiate raccontate da Malala Yousafzai

“Siamo tutti profughi”: storie di giovani rifugiate raccontate da Malala Yousafzai

4 Febbraio 2019 by · Commenta 

I militari avevano una base a Mingora, vicino a casa nostra, perciò mi capitava spesso di sentire il ronzio delle pale di qualche elicottero fendere l’aria densa. Bastava alzare lo sguardo per vedere quei bestioni di metallo pieni di soldati in uniforme. Immagini che, proprio come quella dei miliziani talebani che giravano per strada impugnando una mitragliatrice, occuparono una parte così ingombrante della nostra vita quotidiana che i miei fratelli e i loro amici iniziarono a giocare a «esercito contro talebani», invece che a nascondino.

A sei anni da “Io sono Malala”, la giovane attivista pakistana Malala Yousafzai torna con un nuovo libro, pubblicato in Italia da Garzanti: “Siamo tutti profughi. I miei viaggi e i miei incontri con le ragazze di tutto il mondo in fuga dalla guerra”.

La storia di Malala è straordinaria: nel 2014, a soli diciassette anni, aveva già combattuto importanti battaglie a favore dell’istruzione femminile, era sopravvissuta a un attentato dei talebani e aveva già ottenuto uno dei riconoscimenti più importanti al mondo, il premio Nobel per la pace.
Le battaglie di Malala Yousafzai continuano anche tra le pagine di questo libro. La giovane autrice, infatti, non solo racconta ancora una volta la propria vicenda, si fa portavoce delle storie di chi…continua a leggere

Non dirmi che hai paura

Non dirmi che hai paura

10 Gennaio 2014 by · Commenta 

«Ero arrivata ultima, eppure, ecco l’incredibile, dopo nemmeno dieci minuti sono stata sommersa anch’io dai giornalisti di tutto il mondo. La ragazzina di diciassette anni magra come un chiodo che viene da un paese in guerra, senza un campo e senza allenatore, che si batte con tutte le sue forze e arriva ultima. Una storia perfetta per spiriti occidentali, ho capito quel giorno.
Nello spogliatoio, sotto una doccia ghiacciata, ho giurato a me stessa che sarei arrivata alle Olimpiadi di Londra del 2012 preparata come la Campbell-Brown. Con i muscoli al loro posto e il cuore grande e potente come quello di un toro.
Nel 2012 sarei stata la vincitrice.
Per il mio paese e per me.»

Non dirmi che hai paura (Feltrinelli), nuovo romanzo del giornalista e scrittore Giuseppe Catozzella, è un libro coraggioso e poetico, unico nel suo genere. Nelle sue pagine, infatti, troviamo raccontata in prima persona la storia di una giovane donna eccezionale, morta nelle acque del Mediterraneo nell’aprile del 2012 mentre tentava di raggiungere le funi lanciate da un’imbarcazione italiana che stava tentando – senza successo – di soccorrerla.
Il suo nome era Samia Yusuf Omar, veniva dalla Somalia, e per tutta la vita aveva coltivato il sogno di diventare un’atleta professionista, trasformando la sua passione per la corsa… continua a leggere