lunedì 16 settembre 2019

“Documenti, prego”:  un incubo di stampo kafkiano creato da Andrea Vitali

“Documenti, prego”: un incubo di stampo kafkiano creato da Andrea Vitali

27 Maggio 2019 by · Commenta 

Il baffetto lasciò trascorrere qualche secondo. Si passò una mano sul mento, chiuse e riaprì gli occhi. Io ammisi che non era un comportamento corretto parcheggiare in quello spazio, ma vista l’ora, vista l’enorme disponibilità di posti, non ci avevamo fatto caso e comunque, conclusi, ce ne saremmo andati subito. Il baffetto accennò di aver capito, sembrò accettare la mia spiegazione.
– Documenti, prego, – disse invece.

In “Documenti, prego”, edito da Einaudi e da poco disponibile nelle librerie, Andrea Vitali si discosta dall’immaginario che ha costruito nella città di Bellano, il set in cui sono ambientati alcuni dei suoi romanzi più famosi come “Nome d’arte Doris Brilli. I casi del maresciallo Enresto Maccadò” e “Gli ultimi passi del sindacone”.

Ci troviamo infatti davanti a un’ambientazione e a un intreccio davvero insoliti per Vitali… continua a leggere