mercoledì 13 novembre 2019

“Il grande romanzo dei Vangeli”:  il dialogo tra Corrado Augias e Giovanni Filoramo sui personaggi delle Scritture

“Il grande romanzo dei Vangeli”: il dialogo tra Corrado Augias e Giovanni Filoramo sui personaggi delle Scritture

11 Settembre 2019 by · Commenta 

I personaggi delle Scritture ci vengono incontro irrigiditi dalla loro funzione, non uomini o donne ma simboli, figure piene di fascino che però si presentano con la fissità delle statue. Viene da chiedersi se non sia possibile raccontarli come se fossero protagonisti d’un dramma o d’un romanzo, fatti come ciascuno di noi di carne e di sangue, ma completati, come ogni personaggio della letteratura, da un plausibile rivestimento fantastico.

In “Il grande romanzo dei Vangeli” Corrado Augias, dopo libri come “Inchiesta su Maria” e “Le ultime diciotto ore di Gesù”, continua a indagare il cristianesimo da una prospettiva atea, questa volta assieme al professore emerito di Storia del cristianesimo Giovanni Filoramo. In questo saggio, uscito da poco in libreria per Einaudi, i due autori dialogano sui personaggi che troviamo all’interno del Vangelo.

Cosa succederebbe se si provasse a raccontare i Vangeli tralasciando…continua a leggere

“Persone normali”:  il nuovo romanzo di Sally Rooney, la voce dei millenials

“Persone normali”: il nuovo romanzo di Sally Rooney, la voce dei millenials

22 Maggio 2019 by · Commenta 

A scuola, lui e Marianne fanno finta di non conoscersi. Gli altri sanno che Marianne vive nella villa bianca con il vialetto e che la madre di Connell è una donna delle pulizie, ma nessuno è a conoscenza del nesso peculiare tra questi due dati di fatto.

Su paperback.it parliamo di “Persone normali”, il nuovo romanzo di Sally Rooney uscito da pochissimo in libreria per Einaudi.
Con questo romanzo Rooney, classe 1991, è diventata la più giovane vincitrice di sempre del Costa Novel Award, oltre ad aver guadagnato la prima posizione nella classifica del Sunday Times.

Anche qui, come nel precedente “Parlarne tra amici”, vengono indagate le relazioni e le nevrosi della Generazione Y: è il 2011, Connell e Marianne sono due liceali di Sligo, città dell’Irlanda occidentale, hanno entrambi un’intelligenza fuori dal comune e sono attratti l’uno dall’altra, ma tengono la loro relazione segreta.
Il perché è presto detto… continua a leggere

Recensione libro: “Il morso della reclusa” di Fred Vargas

Recensione libro: “Il morso della reclusa” di Fred Vargas

15 Febbraio 2018 by · Commenta 

Seduto su uno scoglio del molo, al porto, Adamsberg guardava i marinai di Grimsey che rientravano dalla pesca quotidiana, attraccavano, sollevavano le reti. Lí, su quella isoletta islandese, lo chiamavano «Berg». Vento dal largo, undici gradi, sole opaco e puzza di scarti di pesce. Non ricordava più che poco tempo prima era un commissario, a capo di ventisette agenti all’Anticrimine di Parigi, tredicesimo arrondisement. Gli era caduto il cellulare negli escrementi di una capra, che ce l’aveva sepolto dentro con un’impeccabile colpo di zoccolo, senza aggressività. Un modo inedito di perdere il cellulare, e Adamsberg l’aveva apprezzato come meritava.

L’autrice di bestseller francese Fred Vargas – 650000 copie vendute solo in Francia con l’ultimo “Tempi glaciali” – torna con “Il morso della reclusa” (Einaudi) a raccontarci le indagini del commissario Adamsberg, iniziate ben 25 anni fa… continua a leggere

Sete

Sete

27 Marzo 2017 by · Commenta 

-La squadra di Harry Hole?-

-Nella fornace.-

Katrine confermò con un cenno del capo. Non aveva mai pensato al piccolo gruppo investigativo di tre persone creato ad hoc per occuparsi in modo indipendente di casi di omicidio come alla squadra di Harry Hole… Anche se ovviamente quel nome calzava a pennello. In seguito Harry era tornato alla scuola di polizia come docente, Byørn a Bryn a fare il tecnico della Scientifica e lei alla sessione Crimini violenti, dove adesso ricopriva la carica di investigatore capo.

Harry Hole ritorna in “Sete” (Einaudi), undicesima avventura della saga. Ora, il detective più famoso di Norvegia ha cinquant’anni e una vita serena: insegna all’accademia di polizia, è sposato con Rakel e ha chiuso con l’abuso di alcool. A ridestarlo dalla sua rassicurante quotidianità ci pensa un caso molto… continua a leggere

Anna

Anna

2 Ottobre 2015 by · Commenta 

Si sfilò lo zaino e lo lancio oltre le piante. Prese la rincorsa, poggiò un piede sul cordolo di cemento, passò tra i rami e si ritrovò nell’altra corsia.
Raccolse lo zaino e ansimando contò fino a dieci. Sollevò un pugno e sorrise. Aveva un bel sorriso pieno di denti bianchi che raramente mostrava.
Si incamminò zoppicando. Adesso non le restava che superare la rete ed era salva.
Dall’altra parte una scarpata finiva su una stradina che correva parallela all’autostrada. Non era il punto migliore per scavalcare con la caviglia ridotta così. Posò lo zaino e si voltò.
Vide il cane sbucare dagli oleandri e galoppare verso di lei.
Non era nero, ma bianco, il mantello era ricoperto di cenere e aveva un orecchio mozzo. Era il cane più grande che avesse mai visto in vita sua.
E se non ti muovi ti mangia.

Una storia dolce e coraggiosa quella che Niccolò Ammaniti ci regala nel suo ultimo romanzo Anna, edito Einaudi. In una Sicilia devastata, abbandonata, irriconoscibile, un virus, proveniente dall’Europa, ha colpito e sterminato tutti gli adulti, risparmiando solo i bambini. Anna, una ragazzina di tredici anni, si trova così, dall’età di nove, a dover prendersi cura di se stessa e del suo fratellino Astor, rimasti soli in questa realtà fatta di rovine e di cadaveri. Unico aiuto è un quaderno lasciato dalla madre…Continua a leggere

L’allegria, il pianto, la vita

L’allegria, il pianto, la vita

28 Settembre 2015 by · Commenta 

Il tuo passato è soltanto tuo, il diario lo fissa nel giorno in cui il fatto e l’incontro accadono. Se qualcuno lo leggerà forse entrerà nella sua memoria ma sarà la memoria d’un racconto, non di un fatto da lui vissuto. Un incontro, questo sì, però un incontro non con te ma con il tuo modo di raccontare.
È tutto complicato, per questo sono da tempo convinto che c’è dentro ciascuno di noi una scintilla di caos. Il caos dal quale escono le forme e vi ritornano come energie residuali. Non c’è una trama, non c’è un tema, ma la vita che ferve dentro e fuori.
Il fatto di oggi è la decisione di scrivere il mio diario. Ma non sarà un diario di accadimenti specifici. Sarà un diario che registra i mutamenti che avvengono dentro di me a causa di quanto avviene nella realtà che mi circonda.

Ben noto giornalista e scrittore italiano, fondatore del settimanale l’Espresso e del quotidiano La Repubblica, Eugenio Scalfari ci invita a conoscere la sua vita, a dialogare con lui, ad ascoltare i suoi ricordi. Sì, perché quello che ci presenta nel suo ultimo libro L’allegria, il pianto, la vita, edito da Einaudi, non è altro che il suo diario. Non un resoconto di eventi…Continua a leggere

Le rane

Le rane

3 Maggio 2013 by · Commenta 

«[…] nella sua mente si era formata l’immagine di una donna medico che sfrecciava sul grande fiume gelato; la vedeva lottare per farsi strada tra frotte di rane con la borsa di medicinali a tracolla, l’ombrello aperto e i pantaloni arrotolati alle caviglie; udiva la sua risata argentina mentre con le maniche imbrattate di sangue teneva tra le mani un neonato; la osservava con la sigaretta in bocca, il viso affranto dalla tristezza e gli abiti in disordine.»

Esce in Italia per Einaudi il capolavoro del neo premiato Nobel, Mo YanLe rane. Wan Xin è l’unica levatrice della regione Gaomi, nei suoi 77 anni di vita ha fatto nascere 9983 bambini ed è venerata come la benevola Niangniang, dea della fertilità. Quando la politica cinese, negli anni Sessanta, decide di porre rimedio all’esplosione demografica… continua a leggere

Maltempo

Maltempo

17 Aprile 2013 by · Commenta 

«Il maltempo incombeva sulla Basentana. Grossi nuvoloni scuri sovrastavano i campi ancora calvi, in un dispiegarsi elegantissimo di grigi e marroni con qualche tocco di verde, combinati in nuances talmente raffinate che uno stilista, gay o etero che fosse, non avrebbe potuto fare a meno di commuoversi fino alle lacrime e trarne ispirazione per le nuove collezioni, mentre il pensiero che venne in testa a Imma suonava più o meno: e dalla! Cioè: vuoi vedere che si rimette a piovere?»

Mariolina Venezia ci regala un altro intrigante giallo all’italiana, ambientato in una brulla Basilicata piena di misteri. Si tratta di Maltempo (Einaudi), la seconda avventura di Imma Tataranni, la Pm già conosciuta in Come piante tra i sassi, amante delle camicette zebrate e del tacco dodici, ma avversa alle chiacchiere, all’intuito femminile e al punto G: un giusto mix tra Giovanna d’Arco e Don Chisciotte. Ma il suo caso non si presenterà sotto forma di mulino a vento, bensì di giovane ragazza, un po’ sfacciata, un po’ presuntuosa, con molti grilli per la testa e tanti scottanti segreti da confidarle. Forse troppi… continua a leggere

Miei cari figli, vi scrivo

Miei cari figli, vi scrivo

15 Aprile 2013 by · Commenta 

«Miei cari figli, non ero pronta a partire, ma ho dovuto abbandonare tutto e andarmene. A casa ho lasciato povertà e caos: scuole non riscaldate, fabbriche soppresse, salari dimenticati, la “privatizzazione”. Qui in Italia mi sento una Cenerentola in una favola: le strade sono illuminate come i palazzi dei grandi principi, ovunque si legge la scritta felice “Buon Natale”. Perfino gli alberi sono come quelli del paradiso, cosparsi di migliaia di lampadine che scintillano in tutti i colori»

Inizia così questa struggente testimonianza autobiografica della forza e del coraggio femminile  firmata da Lilia Bicec per EinaudiMiei cari figli, vi scrivo.

Lilia è una giornalista di 35 anni quando decide di lasciare la Moldavia per emigrare in  Italia, come tantissime altre donne che, come lei, prendono la via dell’Occidente in cerca di un lavoro, di un po’ di soldi in più da inviare alla famiglia. Lilia, oltre al suo paese soffocato dal caos e dalla povertà, si lascia alle spalle un marito indolente e violento e i suoi due figli, Stasi e Cristina…continua a leggere

Limbo

Limbo

27 Marzo 2012 by · Commenta 

«Con l’asciugamano, feci volare  lo scorpione per terra e lo schiacciai con la canna del fucile, coficcandogliela nell’addome con tutta la mia forza. Sentii uno scricchiolio, come un vetro infranto. Mi dispiacque che fosse stato quello scorpione a darmi il benvenuto il Afganistan -e di averlo ricambiato così».
Limbo, il romanzo di Melania G. Mazzucco, Einaudi editore, racconta una storia di guerra e di sofferenza trattata da un punto di vista femminile.
Manuela Paris è riuscita a diventare sottufficiale dell’esercito e comandante di plotone in una base avanzata del deserto afghano, responsabile della vita e della morte di trenta uomini è riuscita a raggiungere ogni suo obiettivo. La vigilia di Natale, Manuela Paris torna a casa, in una cittadina sul mare vicino Roma. Non ha ancora ventotto anni. Il sanguinoso attentato in cui è rimasta gravemente ferita… continua a leggere