domenica 09 dicembre 2018

“Vuoto”: una nuova indagine per i bastardi di Pizzofalcone

“Vuoto”: una nuova indagine per i bastardi di Pizzofalcone

5 dicembre 2018 by · Commenta 

L’aula in cui avrebbero dovuto incontrare coloro che potevano fornire informazioni sulla Fimiani era uno stanzone vuoto e freddo, rischiarato da una luce livida che filtrava attraverso un finestrone opaco e sporco. In fondo c’era una vecchia lavagna, su cui si intravedevano formule matematiche e parole cancellate male.
Lojacono non avrebbe saputo spiegare perché, ma quell’ambiente gli dava i brividi. Avrebbe dovuto essere pieno di ragazzi e di risate, di carte geografiche e di matite, di banchi scarabocchiati e di chewing-gum attaccati sotto le sedie; invece era deserto, e i passi sul pavimento un po’ sconnesso producevano un’eco beffarda. […]
Vuoto, riflettè Lojacono. Questo posto è vuoto. Di un vuoto più grande di quello che sembra, più grande di tutto. Vuoto di sogni.

Torna con una nuova indagine la celebre squadra del commissariato napoletano di Pizzofalcone, creata da Maurizio De Giovanni: dopo “Buio”, “Gelo”, “Cuccioli”, “Pane” e “Souvenir“, il nuovo libro, appena uscito per la collana Stile Libero Big di Einaudi, s’intitola “Vuoto”.

Vuoto come quello lasciato dalla scomparsa di Chiara Fimiani, una brava e riservata professoressa di Lettere in un Istituto Tecnico di un quartiere difficile di Napoli. Il marito della donna, un imprenditore molto in vista in città, non sembra…continua a leggere

“Gli squali”: diventare adulti nell’era delle start-up

“Gli squali”: diventare adulti nell’era delle start-up

6 novembre 2018 by · Commenta 

Una fabbrica. L’ePark era una fabbrica dove la gente ruotava su un rullo trasportatore.

Dopo il successo internazionale di Mio fratello rincorre i dinosauri, Giacomo Mazzariol, anno 1997, di Castelfranco Veneto, torna a pubblicare per Einaudi Gli squali, un romanzo sorprendente, che è la radiografia di un’epoca e di una generazione.

Max è un ragazzino cresciuto nella provincia veneta, appassionato d’informatica e pronto ad affrontare con gli amici il grande momento soglia dell’esame di maturità. Ma è proprio a pochi giorni dalla prima prova che accade qualcosa d’inaspettato: Max riceve un’email di Lorenzo Mutti, titolare dell’ePark di Roma. Mutti è interessato a un’app che Max ha sviluppato un po’ per gioco, per orientare i suoi coetanei nella scelta del proprio percorso di studi universitari e vuole che… continua a leggere

La ricetta dell’assassino

La ricetta dell’assassino

3 giugno 2013 by · Commenta 

«A qualche metro di distanza dal cadavere c’era una sciarpa. Quella sera Marry aveva la fortuna dalla sua. Se la arrotolò intorno al collo. Non avrebbe saputo dire se fosse grazie ai nuovi indumenti o all’eroina, ma non sentiva più così tanto freddo. Magari avrebbe potuto concedersi addirittura un taxi. O forse avrebbe dovuto chiamare la polizia per informarli della presenza di un morto nel giardino sul retro».

Anne Holt, la regine del crime norvegese moderno, torna in libreria con il nuovo caso della poliziotta Hanne Wilhemsen: La ricetta dell’assassino, edito da Einaudi.
Hanne si trova ad un punto della sua vita in cui non sa più quale strada scegliere, quale destino seguire. La sua compagna di una vita è morta e le indagini sono l’ultima cosa che le interessa al momento. Ma è proprio negli stessi giorni che si verifica uno strano caso di omicidio… continua a leggere

Il corpo docile

Il corpo docile

16 aprile 2013 by · Commenta 

«Milena è nata in un nido, come gli uccelli. Il nido non stava su un ramo, e non si poteva vedere il cielo. A quel tempo non c’era ancora Winnie the Pooh attaccato alla parete, o lei non se lo ricorda. I ricordi sono troppo vividi per essere suoi, forse si mescolano ai racconti della madre. Ma Milena può fidarsi, perché la madre ha sempre preteso onestà. È per questo che è finita in galera. In galera, Milena ci è nata»

Rosella Postorino, editor per Einaudi Stile Libero Big, pubblica per la nota casa editrice Il corpo docile, una storia di fragilità e forza raccontata con parole taglienti come lame e cariche di corporalità.
Milena è nata in galera e ci è rimasta fino ai tre anni, età in cui, per la legge, i figli delle detenute devono essere separati dalle proprie madri e fatti crescere fuori da quelle pareti. Pareti fatte di dolore e violenza, ma che rappresentano anche un guscio, una protezione dal mondo esterno, dalla vita reale. Milena continua a vivere all’interno di quell’involucro, condivide quel segreto e la sua vita solo con Eugenio… continua a leggere

Cocaina

Cocaina

5 febbraio 2013 by · Commenta 

«Accadde tutto in un attimo. Le tre auto schizzarono dai nascondigli e circondarono il fuoristrada, ma Pizzo e i suoi non erano mai stati dei veri e propri professionisti e non furono in grado di reagire quanto vennero accolti a raffiche di mitra muniti di silenziatore».

Massimo Carlotto, Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo uniscono la loro straordinaria abilità di scrittori per comporre un libro che ci racconta la cocaina: la droga che, più delle altre, ha segnato la società italiana (e non solo) dagli anni Ottanta a oggi.
La cocaina è intorno a ognuno di noi, non la vediamo ma, soprattutto in periodi di profonda crisi, l’abuso di questa sostanza continua a crescere. Così, per poterla illuminare ed evidenziare nuovamente i tre autori scrivono Cocaina (Einaudi) e ci raccontato tre storie inquetanti di intrecci, dolori, sofferenze… continua a leggere

Lo spettro

Lo spettro

4 luglio 2012 by · Commenta 

«Harry fu svegliato dal sole che gli inondava metà del viso. O era stato un rumore? Aprì cautamente un occhio e batté la palpebra. Vide la finestra di un soggiorno e un cielo azzurro. Nessun rumore, almeno non in quel momento. Inspirò l’odore di fumo che impregnava il rivestimento del divano e sollevò la testa. Ricordò dove si trovava».

Non è certo la suspense a mancare tra le pagine del nuovo libro di Jo Nesbø, Lo Spettro, edito Einaudi. Dopo il successo del Leopardo, il re del noir torna a narrare le vicende di Harry Hole, l’ex detective che ha passato tre anni ad Hong Kong, lasciando la sua Oslo nel tentativo di staccarsi dal lavoro e da Rakel, la donna  sempre amata. In questo capitolo, però, Harry è costretto a tornare in Norvegia perché… continua a leggere

Io sono il Libanese

Io sono il Libanese

3 luglio 2012 by · Commenta 

«Il Libanese si accese una sigaretta e soffiò uno sbuffo di fumo sulla faccia del buttafuori che l’aveva guardato male. Antipatia istintiva, che ce voi fa’. Gli attraversò la mente una visione. Vide sè stesso, Bufalo, Dandi, Scrocchia, e pure il riccetto che chiamavano Freddo. Vide un drappello di disperati che violavano tutte le leggi, quelle della gente per bene e quelle della mala, e, dopo, imponevano un’unica e suprema legge:  la legge del Libanese»
Parole dure, parole forti. Parole alle quali non si può rimanere impassibili. Parole che, inevitabilmente, nella testa di qualche lettore suonano come un impenetrabile  deja vu. Ed è comprensibile visto che il Libanese, Bufalo, Dandi & co. li abbiamo incontrati in Romanzo Criminale, best seller del 2002 che ha trasformato personaggi e vicende del terrorismo italiano degli anni ’70 in veri e propri fenomeni di costume.
A dieci anni di distanza, esce, a cura di Einaudi, Io sono il Libanese di Giancarlo De Cataldo, prequel del celeberrimo best seller, che ripercorre la vicenda criminale del protagonista, “il Libanese” appunto, ispirato al vero boss Franco Giuseppucci. Nello scenario decadente di una Roma del 1976, osservata nella realtà delle bande criminali e terroristiche, si  tratteggia la figura del Libanese, che, all’inizio del romanzo, si trova in carcere. Si snodano le vicende del boss, degli amici (Bufalo, Dandi, Scrocchia, il Freddo), dei nemici (il Terribile), dei contatti con la mala vita organizzata. Ma, paradossalmente, anche dell’ … continua a leggere