martedì 19 febbraio 2019

“Metafore che si trasformano”: la seconda parte de “L’assassinio del Commendatore” di Murakami è un libro bellissimo sull’arte e sul dolore

“Metafore che si trasformano”: la seconda parte de “L’assassinio del Commendatore” di Murakami è un libro bellissimo sull’arte e sul dolore

30 Gennaio 2019 by · Commenta 

La figura del Commendatore poco per volta si andava sfocando, diventava evanescente, si disperdeva come vapore in un mattino d’inverno… finché scomparve. Di fronte a me rimase solo la vecchia poltrona vuota. L’assenza di lui era così palpabile che dubitai di averlo davvero visto seduto lì fino a un momento prima. Forse avevo avuto davanti soltanto il vuoto. Forse avevo parlato soltanto con me stesso.

A tre mesi di distanza dall’uscita di “Idee che affiorano”, ecco il secondo volume de “L’assassinio del Commendatore” di Murakami Haruki. La seconda parte di questo capolavoro dello scrittore giapponese porta il titolo di “Metafore che si trasformano” ed è pubblicata, come la precedente, nella collana Supercoralli di Einaudi.

In “Metafore che si trasformano” ritroviamo lo stesso narratore-protagonista della prima parte: un talentuoso pittore apprendista, da poco lasciato dalla moglie, e approdato nel cottage di…continua a leggere

Un romanzo sul passato e l’oblio: “Idda” di Michela Marzano

Un romanzo sul passato e l’oblio: “Idda” di Michela Marzano

28 Gennaio 2019 by · Commenta 

Le piante hanno un metabolismo molto particolare, ripeto da anni ai miei studenti, sono organismi autotrofi che, a differenza degli esseri umani e degli altri animali, producono autonomamente le sostanze organiche necessarie al proprio sostentamento: lezione n. 1. Le piante non hanno bisogno di nessuno. Niente legami, niente relazioni, niente di niente – anche se questo non lo dicevo, mi limitavo a pensarlo.

Idda”: s’intitola così l’ultimo libro di Michela Marzano uscito per la collana Stile Libero Big di Einaudi. “Idda” come lei, in dialetto salentino. “Lei”, come la donna che involontariamente scompagina tutte le deboli certezze su cui si regge il presente della protagonista.

Alessandra insegna biologia in un’università di Parigi. Ha quarantun anni e convive con Pierre. Alessandra è nata in Salento, la terra dell’olio e del buon vino, ma dalla Puglia se n’è andata ormai da molti anni: con la propria famiglia…continua a leggere

“Nata per te”: le paternità a confronto di Mercadante e Trapanese

“Nata per te”: le paternità a confronto di Mercadante e Trapanese

24 Dicembre 2018 by · Commenta 

– Vedrai, – mi dice, – Alba è un dono, proprio per come è.
– Tipico dei cattolici chiamare dono una malattia altrui, – dico e subito mi mordo la lingua per aver detto «malattia» riferito alla trisomia.
– Tipico dei cinici scambiare la diversità per deformità, mi risponde senza perdonare il mio errore. E perché mai dovrebbe?
– Ho deciso di far scrivere a te la mia storia, – dice dopo avermi dato il tempo di assorbire il colpo, proprio per come la pensi. E da amico ti dico: stai in guardia, perché quella lì, mia figlia, è nata per cambiare la vita di tutti quelli che le si avvicinano, presto o tardi lo farà anche con te.

Nata per te. Storia di Alba raccontata fra noi” è uscito da qualche settimana per Einaudi Stile Libero Extra. Gli autori del libro sono due: lo scrittore casertano Luca Mercadante e l’attivista per il sociale Luca Trapanese, fondatore di diverse onlus nel Sud Italia e di alcuni progetti per lo sviluppo economico in India e in Africa. Oltre che un uomo socialmente impegnato, però, Trapanese è un gay single col desiderio di essere padre, che si ritrova a combattere per… continua a leggere

“Navi a perdere”: il romanzo-inchiesta di Lucarelli sullo scarico di rifiuti tossici in mare

“Navi a perdere”: il romanzo-inchiesta di Lucarelli sullo scarico di rifiuti tossici in mare

14 Dicembre 2018 by · Commenta 

In tutti i grandi romanzi, soprattutto quelli dell’inquietudine e del mistero, li abbiano scritti Dostoevskij, Simenon, Poe, Giorgio Scerbanenco o Joseph Conrad, il protagonista è sempre l’Uomo Che Cerca. Che cerca un filo, un senso, la verità, una forma da dare alle cose per uscire dall’angoscia propria di quella inquietudine e di quel mistero.
Ecco, in questa storia, se fosse un romanzo, il capitano Natale De Grazia sarebbe l’Uomo Che Cerca.

Einaudi ha da pochi giorni pubblicato per la serie Stile Libero Big “Navi a perdere” di Carlo Lucarelli. La riproposizione di questo libro, uscito per la prima volta dieci anni fa per Edizioni Ambiente, si rivela ad oggi non solo giustificata dall’immutata attualità del tema trattato – lo smaltimento abusivo di rifiuti in mare –, ma doppiamente motivata dall’urgenza che stanno assumendo le questioni ecologico-ambientali.

“Navi a perdere” è un’inchiesta breve e dal ritmo serrato che ruota attorno alla Rosso, una motonave da carico, arenatasi sulla spiaggia di Formiciche in Calabria; neanche a farlo apposta, 28 anni fa esatti, il 14 dicembre 1990. La Rosso, a dire il vero, è solo una delle molte “navi a perdere”, affondate o spiaggiate nel… continua a leggere

“Vuoto”: una nuova indagine per i bastardi di Pizzofalcone

“Vuoto”: una nuova indagine per i bastardi di Pizzofalcone

5 Dicembre 2018 by · Commenta 

L’aula in cui avrebbero dovuto incontrare coloro che potevano fornire informazioni sulla Fimiani era uno stanzone vuoto e freddo, rischiarato da una luce livida che filtrava attraverso un finestrone opaco e sporco. In fondo c’era una vecchia lavagna, su cui si intravedevano formule matematiche e parole cancellate male.
Lojacono non avrebbe saputo spiegare perché, ma quell’ambiente gli dava i brividi. Avrebbe dovuto essere pieno di ragazzi e di risate, di carte geografiche e di matite, di banchi scarabocchiati e di chewing-gum attaccati sotto le sedie; invece era deserto, e i passi sul pavimento un po’ sconnesso producevano un’eco beffarda. […]
Vuoto, riflettè Lojacono. Questo posto è vuoto. Di un vuoto più grande di quello che sembra, più grande di tutto. Vuoto di sogni.

Torna con una nuova indagine la celebre squadra del commissariato napoletano di Pizzofalcone, creata da Maurizio De Giovanni: dopo “Buio”, “Gelo”, “Cuccioli”, “Pane” e “Souvenir“, il nuovo libro, appena uscito per la collana Stile Libero Big di Einaudi, s’intitola “Vuoto”.

Vuoto come quello lasciato dalla scomparsa di Chiara Fimiani, una brava e riservata professoressa di Lettere in un Istituto Tecnico di un quartiere difficile di Napoli. Il marito della donna, un imprenditore molto in vista in città, non sembra…continua a leggere

Genere: maschio. “L’animale che mi porto dentro” di Francesco Piccolo

Genere: maschio. “L’animale che mi porto dentro” di Francesco Piccolo

27 Novembre 2018 by · Commenta 

Leggo e vedo film e ascolto canzoni perché la mia vita non mi basta, per costruire l’identità devo usare altri strumenti, più che posso. E ho cominciato a scrivere per affermare una diversità: dagli altri maschi, ma soprattutto da quel me stesso che è come gli altri maschi. E da mio padre.

È uscito per Einaudi “L’animale che mi porto dentro”, l’ultimo romanzo di Francesco Piccolo. L’autore casertano, Premio Strega nel 2014 per “Il desiderio di essere come tutti” e sceneggiatore di alcuni dei più bei film di Moretti e Virzì, pubblica un libro potente e bellissimo, sull’essere maschi.
L’immagine scelta per la sovracoperta, un ritratto del 1954 di Moira Orfei dal titolo “Gli italiani si voltano”, non potrebbe essere più azzeccata. In essa è infatti condensata una delle scene madre del romanzo: quel momento in cui gli uomini, in branco, in gruppo, in squadra, nella forma del soggetto collettivo – quel “noi” che parlerà come un coro nelle ultime pagine del libro – guardano una donna e la desiderano.
Una scena simile si verifica, per il piccolo Francesco, ogni estate alla villa di vacanza. Tutte le sere…continua a leggere

“Senza mai arrivare in cima”: il viaggio intimo di Cognetti in Nepal

“Senza mai arrivare in cima”: il viaggio intimo di Cognetti in Nepal

8 Novembre 2018 by · Commenta 

Chiusi gli occhi per concentrarmi sul mormorio del monaco e distinsi l’odore di incenso, di cuoio, del burro di yak bruciato nella lampada, della montagna che entrava dalla finestrella. Erbe appassite, umidità notturna che evaporava, roccia scaldata dal sole, mattina. Anche in un posto antico come quello la montagna odorava sempre di nuovo.

Dopo “Le otto montagne”, vincitore del Premio Strega 2017, esce per Einaudi il nuovo libro di Paolo Cognetti, un delicato taccuino di viaggio dal titolo “Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya”.

Nel libro, Cognetti racconta la propria esperienza in Nepal, riuscendo nella magia di portare il lettore con sé nella terra di Dolpo, un altopiano nella regione a nord-ovest del Nepal, al confine col Tibet. L’incanto e la visionarietà con cui Cognetti descrive profumi, scenari e luci di questo “piccolo Tibet in terra nepalese” è sorprendente. Alla scelta raffinata delle parole, si aggiunge la semplicità dei disegni, schizzi presi a matita in un quaderno tenuto al riparo nel sacco a pelo, e qui integrati nel libro.

Cognetti intraprende il viaggio con due fidati compagni: Remigio, amico di… continua a leggere

“Gli squali”: diventare adulti nell’era delle start-up

“Gli squali”: diventare adulti nell’era delle start-up

6 Novembre 2018 by · Commenta 

Una fabbrica. L’ePark era una fabbrica dove la gente ruotava su un rullo trasportatore.

Dopo il successo internazionale di Mio fratello rincorre i dinosauri, Giacomo Mazzariol, anno 1997, di Castelfranco Veneto, torna a pubblicare per Einaudi Gli squali, un romanzo sorprendente, che è la radiografia di un’epoca e di una generazione.

Max è un ragazzino cresciuto nella provincia veneta, appassionato d’informatica e pronto ad affrontare con gli amici il grande momento soglia dell’esame di maturità. Ma è proprio a pochi giorni dalla prima prova che accade qualcosa d’inaspettato: Max riceve un’email di Lorenzo Mutti, titolare dell’ePark di Roma. Mutti è interessato a un’app che Max ha sviluppato un po’ per gioco, per orientare i suoi coetanei nella scelta del proprio percorso di studi universitari e vuole che… continua a leggere

Recensione di “The Game” di Alessandro Baricco

Recensione di “The Game” di Alessandro Baricco

2 Ottobre 2018 by · Commenta 

Due mondi. Il termometro con il mercurio e quello digitale. Il vinile e il CD. La pellicola cinematografica e il DVD. Calciobalilla e videogame. Due mondi. Un possibile difetto del secondo (quello digitale) è che non è in grado di registrare tutte le sfumature del reale: lo registra a salti, una volta ogni tanto: per capirci, la lancetta sull’orologio del campanile si muove di un moto continuo, colma ogni micro istante del tempo, così come il mercurio, cambiando volume nel termometro, si spostava nella colonnina colmando ogni microlivello di temperatura: ma il vostro orologio digitale non lo fa, magari vi conta i secondi, magari anche i decimi o i centesimi, ma poi a un certo punto smette di contare e salta alla cifra dopo: lì, in mezzo c’è una porzione di mondo (infinitesimale) che il sistema digitale si perde per strada.

Alessandro Baricco torna con “The Game”, un ideale proseguimento del suo “I barbari” del 2006. The Game: è così che Baricco chiama la nostra realtà, sempre più digitale e social e questo libro si propone di spiegarla, agendo come una mappa, una guida per orientarsi nel  mondo affermatosi dopo un cambiamento epocale largamente annunciato ma dai molti risvolti inaspettati. Il viaggio parte dalla Silicon Valley, un luogo che a visitarlo non trasmette molto il concetto di rivoluzione con le sue villette a schiera, ma che ne è impregnato, perché tra quelle villette c’è anche quella il cui garage ha ospitato due giovani visionari: Steve Jobs e il grande e potente Wizard of Woz, Steve Wozniak, fondatori della Apple…continua a leggere

Recensione libro: “Peccato mortale” di Carlo Lucarelli

Recensione libro: “Peccato mortale” di Carlo Lucarelli

13 Settembre 2018 by · Commenta 

Fratojanni si tolse gli occhiali e cominciò a sfregarli con un fazzoletto che aveva sfilato dal taschino della giacca. Lentamente, pollice e indice, millimetro per millimetro. De Luca si sentiva friggere, anche perché il commissario capo aveva una cartellina bianca davanti a sé, sulla scrivania, e ci batteva sopra una delle stanghette, come se dentro ci fosse qualcosa di molto importante.

Torna il commissario De Luca con una nuova indagine che si colloca tra luglio e il settembre del 1943, in un’Italia che sta rapidamente mutando, dal regime fascista fino all’armistizio, alla fine di una guerra che ci vorrà ancora un bel pezzo prima che finisca davvero. In “Peccato mortale” di Carlo Lucarelli ritroviamo De Luca e la sua squadra, che incappano accidentalmente nel cadavere di un uomo senza testa. Una situazione strana che si rivela ancora più complicata quando viene scoperta una testa che non combacia con il corpo. Ma come si può dare la caccia ad un assassino in un mondo che brulica di assassini? Questo problema…continua a leggere

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