martedì 19 febbraio 2019

“Il demonio ha paura della gente allegra”: con Fabio Geda alla riscoperta dell’insegnamento di don Bosco

“Il demonio ha paura della gente allegra”: con Fabio Geda alla riscoperta dell’insegnamento di don Bosco

11 Febbraio 2019 by · Commenta 

Per quanto riguarda gli schieramenti di partito lui non sarà mai con nessuno e mai contro nessuno. Questo perché l’unica cosa su cui è concentrato è la sua personalissima rivoluzione. Una sommossa che partendo dal basso, dall’educazione, dalla formazione professionale, dall’allegria e dalla polvere dei cortili, frantumi le dinamiche involutive dell’ignoranza, le posizioni fatalistiche che vedono il povero come naturalmente inferiore, e le logiche economiche per cui lo sfruttamento del lavoro degli ultimi continua a nutrire la ricchezza di una minoranza.

La casa editrice Solferino ha pubblicato “Il demonio ha paura della gente allegra. Di don Bosco, di me e dell’educare”, un libro di Fabio Geda che invita a riscoprire l’insegnamento salesiano alla luce delle sfide del presente.

Fabio Geda, già autore del bestseller internazionale “Nel mare ci sono i coccodrilli”, scrive un libro che si pone al crocevia tra il saggio e il memoriale e che intreccia le proprie esperienze di una vita nel campo dell’educazione e della mediazione culturale con la storia di uno dei grandi maestri della pedagogia contemporanea: don Giovanni Bosco.
La vita del fondatore della Società Salesiana è, attraverso le parole di…continua a leggere

Recensione libro: “Anime Scalze” di Fabio Geda

13 Aprile 2017 by · Commenta 

Anzitutto sono nato. A Torino, in borgata Cenisia. Mamma raccontava sempre che appena mi ha visto, in sala parto, ha pensato che assomigliavo a Yoda, solo con più capelli, ma che poi, per fortuna, sono migliorato e avrei potuto essere il figlio di Enrique Iglesias. Non ho mai visto un sacco di cose e di posti, tipo l’aurora boreale, l’ammaraggio di un aereo, Gué Pequeno e Marracash cantare dal vivo, le piattaforme petrolifere, le tempeste di fulmini sopra la foce del fiume Catatumbo e la maggior parte delle città del mondo; ma sono stato a Milano e a Boves in gita scolastica, e a Pietra Ligure al mare.

Anime scalze” di Fabio Geda è il racconto di una famiglia e della difficoltà di diventare adulti. La mamma ha deciso di abbandonarli anni prima e ora il nucleo familiare dei Santià conta tre persone. Pietro, il papà, fa il trasportatore e a tempo perso aiuta nel vicino mercato rionale. È una figura tenera, indifesa, quasi naif la sua. La concretezza la possiede tutta la figlia Asia. Lavora in trattoria come cameriera e amministra per tutti i soldi e la casa. Infine c’è il diciannovenne Ercole che… continua a leggere

Se la vita che salvi è la tua

Se la vita che salvi è la tua

30 Maggio 2014 by · Commenta 

«Le porte sono le stesse, così come le maniglie e le mensole. C’è un calendario nuovo in cucina, e sul tavolo una tazza che non ha mai visto; nel lavello, una tazzina da caffè. La collana di corallo che le ha regalato per Natale, promessa d’un viaggio in Tasmania che non hanno mai fatto, è arrotolata dentro la ciotola di legno, sul tavolino dell’ingresso.
Andrea si districa tra il volersi e il non volersi ritrovare in ciò che vede; la paura di essere stato bandito dalla casa e quella di trovare del materiale inedito, infetto, che lo riporti alla condizione iniziale. Non c’è più nulla di suo, in giro – nel senso di esclusivamente suo.»

Fabio Geda torna a raccontare la vita che brulica nei sotterranei del nostro mondo nelle pagine del suo ultimo romanzo, Se la vita che salvi è la tua, appena pubblicato da Einaudi e traboccante della spietata lucidità di sguardo che è propria della prosa dell’autore torinese.
Dopo aver raccontato l’incredibile viaggio dall’Afghanistan all’Italia di Enaiatollah Akbari, coraggioso e straordinario ragazzino protagonista di Nel mare ci sono i coccodrilli, e dopo aver descritto la Torino dei musicisti di strada e degli immigrati dell’Europa dell’est in Per il resto del viaggio ho sparato agli indiani, questa volta Geda guarda a New York, crocevia di strade e luogo in cui le vite si scontrano e si sedimentano in forme imprevedibili e impossibili da giudicare. In questa città multiforme e piena di storie sbarca un giorno Andrea… continua a leggere

L’estate alla fine del secolo

L’estate alla fine del secolo

22 Novembre 2011 by · Commenta 

E quindi, uscendo di casa con i pantaloni della tuta e il K-way, due scatole di arenicole a testa – una per me, una per mio padre – il guadino in una mano e la canna nuova nell’altra, in punta di piedi per evitare di svegliare mamma, dissi: “Va bene, va bene, hai ragione tu”. Mio padre non aggiunse altro. In questi casi, ripeteva, ragionare con me era come pescare il dentice d’inverno: ci voleva pazienza, e una buona lenza da fondo; inutile lo strasico… continua a leggere