sabato 19 ottobre 2019

Speciale Premio Strega 2019: “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati

Speciale Premio Strega 2019: “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati

17 Giugno 2019 by · Commenta 

Giù in strada le grida dei garzoni invocano la rivoluzione. Noi ridiamo. La rivoluzione l’abbiamo già fatta. Spingendo a calci questo Paese in guerra, il 24 maggio del millenovecentoquindici. Ora tutti ci dicono che la guerra è finita. Ma noi ridiamo ancora. La guerra siamo noi. Il futuro ci appartiene. È inutile, non c’è niente da fare, io sono come le bestie: sento il tempo che viene.

Su paperback.it inauguriamo una piccola rubrica in cui parleremo dei libri che compongono la cinquina finalista del premio Strega edizione 2019: “M. Il figlio del secolo” di Antonio Scurati, “Il rumore del mondo” di Benedetta Cibrario, “Fedeltà” di Marco Missiroli, “La straniera” di Claudia Durastanti e “Addio Fantasmi” di Nadia Terranova.
Iniziamo oggi con “M. Il figlio del secolo”, romanzo di Antonio Scurati edito da Bompiani che ha ricevuto ben 312 voti durante le votazioni che hanno eletto la cinquina finalista. In “M. Il figlio del secolo”, primo volume di quella che l’autore ha pensato come una trilogia, ogni singolo fatto accaduto, personaggio, dialogo e discorso narrato non è stato inventato, ma al contrario, è storicamente documentato e testimoniato da più di una fonte: il protagonista è infatti… continua a leggere

“Certe fortune”: un’avventura esilarante per il maresciallo Maccadò di Andrea Vitali

“Certe fortune”: un’avventura esilarante per il maresciallo Maccadò di Andrea Vitali

1 Marzo 2019 by · Commenta 

Un toro scorazzava libero per la frazione di Ombriaco. Notizia da prima pagina, il Crispini avrebbe esultato.

Torna Ernesto Maccadò, il maresciallo nato dalla penna di Andrea Vitali e già protagonista di “Nome d’arte Doris Brilli”: la nuova avventura del maresciallo, appena uscita per Garzanti, s’intitola “Certe fortune”.

L’ambientazione la conosciamo, è la Bellano che fa da sfondo a tutte le storie di Andrea Vitali. Quanto all’epoca, siamo in pieno Ventennio fascista, al principio degli anni Trenta.
Nella piccola cittadina sul lago di Como, il Mario e la Marinata stanno già pregustando il sapore della ricchezza: il toro da monta che il Morcamazza ha portato loro da Bergamo è davvero un bel popò di mascolinità e testosterone. La monta delle vacche dei vicini quell’anno si prefigura un affare coi fiocchi. Finché…continua a leggere

Un avvertimento di Madeleine Albright: il fascismo resta una minaccia

Un avvertimento di Madeleine Albright: il fascismo resta una minaccia

15 Febbraio 2019 by · Commenta 

Perché secondo il rapporto di Freedom House la democrazia appare sempre più «sotto minaccia e in regressione»? Perché molti centri di potere cercano di minare la fiducia dell’opinione pubblica nel voto, nella giustizia, nei media e, fatto fondamentale per il futuro del pianeta, nella scienza? Perché si è assistito senza reagire al formarsi di divari così gravi tra ricchi e poveri, centri e periferie, cittadini istruiti e cittadini a bassa scolarizzazione? Perché gli Stati Uniti hanno abdicato almeno per il momento alla loro leadership in materia di relazioni internazionali? Perché, infine, a questo punto del Ventunesimo secolo, si è tornati a parlare di fascismo?

Grazie all’editore Chiarelettere arriva in Italia “Fascismo. Un avvertimento”, un saggio della politica e diplomatica statunitense Madeleine Albright.

La prima donna ad aver ricoperto la carica di Segretario di Stato degli Stati Uniti, scrive un libro che come recita il sottotitolo è “un avvertimento”, un invito a non abbassare la guardia e a tenere gli occhi bene aperti. Perché mentre il termine “fascista” è usato sempre più di frequente e a sproposito, la conoscenza reale dei fascismi del XX secolo si fa più sfumata e con essa la capacità critica di comprendere con quali forme il fascismo sopravviva e/o rinasca al giorno d’oggi. La vittoria elettorale di…continua a leggere

Albergo Italia

Albergo Italia

9 Giugno 2014 by · Commenta 

«Pensava t’liàn fetiunnì ilkà aitiaguès, non sentirti felice se l’italiano ti ha detto che ti vuole bene, t’liàn tzelliunnì ilkà ait’guai, non sentirti triste se l’italiano ha detto che ti odia. Cioè: mai prenderli troppo sul serio, comunque.
Ogbà non lo sapeva, ma appoggiato alla balconata interna dell’albergo, il mento su una mano e lo sguardo annoiato, quasi seccato, sulla portafinestra che dava sul giardino, il capitano Colaprico pensava più o meno la stessa cosa, pensava facciamo sempre cose inutili, noi italiani

L’Albergo Italia che regala il suo titolo al nuovo romanzo di Carlo Lucarelli, in uscita domani per Einaudi Stile Libero, è l’hotel più elegante di Asmara, capitale dell’Eritrea che, all’epoca in cui è ambientata la vicenda, è da alcuni anni diventata colonia italiana. Tra le mura di questo hotel brulicante di un sottobosco di attività lecite e illecite, di giovani prostitute e di militari non sempre impeccabili, di uomini d’affari eleganti e di faccendieri abituati a chiudere uno e se serve anche due occhi, di lingue che si mescolano e di dialetti che si scontrano in un guazzabuglio affascinante e multicolore, un giorno viene trovato un cadavere… continua a leggere

La banda Sacco

La banda Sacco

21 Ottobre 2013 by · Commenta 

«A mezzojorno e alla sira, la famiglia s’arritrova sempri torno torno allo stisso tavolo di mangiare.
I fratelli maritati assittati con le loro mogliere.
Tutti abitano in case fabbricate l’una allato all’autra supra il tirreno comune.
Mai uno screzio, ‘n’azzuffatina tra loro.
È gente accanosciuta per l’onestà, la serietà, il rispetto assoluto della parola data.
I Sacco hanno ormai raggiunto l’agiatezza.
Se la sono sudata, ma non pensano di godirisilla e basta.
Vanni ha autre idee in testa, vuole accattarisi almeno dù nuovi autobus e pigliarisi autre linee per i paìsi vicini.
Ma c’era la mafia.»

Andrea Camilleri torna a raccontare la Sicilia più cruda e più nobile, più tragica e più eroica in La banda Sacco (Sellerio), vero e proprio romanzo-reportage che ricostruisce la storia terribile e vera dei Sacco, tre fratelli che… continua a leggere

Consegna su richiesta

Consegna su richiesta

28 Gennaio 2013 by · Commenta 

«Questa è la storia dell’esperienza più intensa della mia vita. Qualcuno mi ha detto che non posso raccontarla adesso, che non potrò mai farlo. Io invece penso di poterla raccontare ora e credo anche di doverlo fare. […] Non solo perché mi è difficile tenerla più a lungo per me, ma anche perché lotta dentro di me per essere raccontata. Inoltre, se raccontandola potrò aiutare anche pochi altri americani a capire, allora avrò compiuto un dovere al quale non posso sottrarmi, nei confronti dei miei amici in Europa che non posso dimenticare».

L’autore di Consegna su richiesta. Marsiglia 1940-1941. Artisti, dissidenti ed ebrei in fuga dai nazisti (Sellerio editore Palermo) è Varian Fry, uno dei maggiori intellettuali del secolo scorso dediti alla lotta democratica contro il nazifascismo. Siamo nel pieno dell’occupazione tedesca e la Francia, che è stata la generosa ospite di tanti rifugiati politici da tutte le tirannie fin dai tempi della rivoluzione bolscevica, è ora sottomessa a una vergognosa complicità… continua a leggere

Parole di giorni un po’ meno lontani

Parole di giorni un po’ meno lontani

26 Gennaio 2012 by · Commenta 

«L’esame orale della maturità fu minuzioso e lungo. Alla fine mi chiesero che cosa avevo in mente di fare poi. Dissi che volevo insegnare nelle scuole, fare il professore. Mi pareva il mestiere più bello del mondo». Tullio De Mauro pubblica con Il Mulino Parole di giorni un po’ meno lontani. Dopo aver parlato, in Parole di giorni lontani, della propria iniziazione linguistica l’autore continua con il racconto della propria infanzia e adolescenza a Roma durante la seconda guerra Mondiale… continua a leggere