domenica 09 dicembre 2018

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa

19 novembre 2018 by · Commenta 

Allora la balenottera azzurra gli aveva detto che non erano le stelle a brillare, ma delle cose che gli uomini chiamavano lampade, e che dentro le lampade bruciava una parte di noi balene.
Non ci davano la caccia per cibarsi delle nostre carni, ma per l’olio dei nostri intestini, che ardeva illuminando le loro case. Non ci ammazzavano per paura della nostra specie; lo facevano perché gli uomini temono il buio e noi balene possediamo la luce che li libera dalle tenebre.

Esce per Guanda un’altra favola dell’amatissimo autore di “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare”: il nuovo libro del cileno Luis Sepúlveda s’intitola “Storia di una balena bianca raccontata da lei stessa”.

“Si raccontano molte storie nel Sud del mondo”: una di queste riguarda un capodoglio grande e bianco come la luna. Se si ha fortuna, poi…continua a leggere

Libri da leggere: Ascanio Celestini – Storie di uno scemo di guerra

Libri da leggere: Ascanio Celestini – Storie di uno scemo di guerra

15 aprile 2015 by · Commenta 

Ascanio Celestini ha raccontato per anni, in teatro, le sue Storie di uno scemo di guerra, finché dal nucleo di quello spettacolo fortunato ed eccentrico, che raccontava i giorni della liberazione di Roma scegliendo un punto di vista unico e indimenticabile, non è nato un racconto piccolo, preciso e prezioso, pubblicato da Einaudi.
Il libro non è una trascrizione dello spettacolo teatrale di Celestini ma un racconto autonomo, perfettamente compiuto in se stesso e dotato di una chiarezza e di un’efficacia assolutamente “letterarie”, ma chi conosce lo stile e il lavoro dell’attore romano non potrà non sentire, in queste pagine, il timbro inconfondibile della sua voce e la sua capacità di muoversi sempre lungo il filo sottile che separa la realtà dal sogno. Il mondo di cui parla Celestini è un mondo che assomiglia straordinariamente al nostro, ma in cui c’è sempre spazio per una miriade di minuscoli dettagli “assurdi” che, proprio perché sanno sporcare l’apparente chiarezza dell’insieme, riescono a illuminare aspetti della realtà che altrimenti sarebbero impossibili da afferrare.
Anche nelle pagine di questo racconto Celestini gioca da maestro con la verità e la follia, con la realtà storica a cui si mescola l’assurdo più inafferrabile: la storia che racconta, infatti, è quella dell’arrivo degli americani a Roma, il 4 giugno del 1944. Il momento della liberazione della capitale, però, è raccontato attraverso le storie di un gruppo di personaggi stralunati, eccentrici e proprio per questo indimenticabili continua a leggere

Libri da leggere: Neil Gaiman – Coraline

Libri da leggere: Neil Gaiman – Coraline

7 gennaio 2015 by · Commenta 

Non esiste cosa più abissale delle favole e Coraline (Mondadori), celeberrimo romanzo “per ragazzi” di Neil Gaiman, delle favole ha tutta la grazia e tutta la grandezza, tutta la potenza riassunta in uno scheletro apparentemente semplice.
La protagonista di questo romanzo è – come potrebbe essere altrimenti? – una bimba bella, intrepida e inquieta, che dimostra una tenacia senza pari nell’opporsi al grigiore del mondo e nel cercare se stessa combattendo, all’occorrenza, pericoli indefiniti e universali, misteriosi e spaventosi come sono sempre i mostri e le paure dell’infanzia.
Il mostro contro cui Coraline combatte in queste pagine è orrendo e cattivo, e sconfiggerlo è, per un’eroina come la protagonista di questa storia, un obbligo imprescindibile, dal momento che in gioco ci sono la sua vita, quella delle persone che ama e anche quella di alcuni sconosciuti che, rinchiusi in uno sgabuzzino buio, le rivolgono parole traboccanti di pena e la implorano di non condannarli a un destino di oscurità.
Per vincere la sua battaglia, Coraline può contare sull’aiuto di un gatto senza nome, di un sassolino bucato e magico e soprattutto sulla propria forza di volontà e sulla prevedibilità del comportamento dei mostri. Che alla fine perdono sempre, anche quando giocano sporco, proprio perché nella mostruosità non c’è altro che ripetitivo dolore, eterno ritorno del male che non sa uscire da se stesso… continua a leggere

Cose fragili

Cose fragili

27 agosto 2014 by · Commenta 

«La mia storia di fantasmi è questa.
Avevo quindici anni.
Abitavamo in una casa nuova, costruita nel giardino della nostra casa vecchia. Mi mancava ancora la casa vecchia, che era un’antica e maestosa dimora. Noi ne occupavamo la metà. Le persone che vivevano nell’altra metà avevano venduto la loro parte a un’impresa immobiliare, e così mio padre aveva venduto a quell’impresa anche la nostra casa.
Eravamo nel Sussex, in una città attraversata dal meridiano zero. Abitavo nell’Emisfero Orientale, e andavo a scuola nell’Emisfero Occidentale.
La casa vecchia conteneva un vero tesoro di cose strane: pezzetti di marmo luccicante e ampolle di vetro piene di mercurio, porte che si aprivano su mura di mattoni; giocattoli misteriosi; cose antiche e cose dimenticate.»

Neil Gaiman non si smentisce mai. Ognuno dei suoi racconti spalanca un mondo meraviglioso e oscuro, incantato ma allo stesso tempo sempre vagamente inquietante, abitato di venature di dubbio, di attesa e di mistero: è esattamente questo ciò che succede anche in Cose fragili, ultima fatica dell’autore britannico appena pubblicata in Italia da Mondadori.
Nei racconti e nelle “storie in versi” presenti in questa raccolta… continua a leggere

Pantera

Pantera

6 maggio 2014 by · 3 Comments 

«Ebbi così la fortuna di vederla giocare per la prima volta. La vidi muoversi lenta, tranquilla, micidiale intorno al biliardo. Scegliere i colpi e le angolazioni senza muovere un muscolo del viso, la bocca morbida socchiusa come se cantasse dentro di sé, in assoluta concentrazione. La vidi appoggiarsi al biliardo col corpo sinuoso, la vidi inarcarsi, scattare in avanti, e ritrarsi, sentii il desiderio di chiunque la guardava. La vidi inventare geometrie squisite, e capii che il suo modo di toccare la palla con la stecca era del tutto particolare. Non forza, ma velocità. Un lampo, un morso, una puntura di vespa, e la biglia andava incontro al suo destino.
Il potere di Pantera era terribile. Giocando, si stava vendicando di qualcosa, e niente l’avrebbe mai fermata.»

L’ultimo libro di Stefano Benni, Pantera (Feltrinelli), raccoglie due piccole storie che riassumono con straordinaria precisione tutti i tratti essenziali della scrittura dell’autore bolognese e che dimostrano, una volta di più, la sua eccezionale capacità di mettere insieme delicatezza e ironia dissacrante, costruendo personaggi indimenticabili e perfetti nella loro affascinante surrealtà.
Il primo racconto parla di biliardi e di bar malfamati, regni favolosi in cui si nascondono figure meravigliose e quasi mitiche e in cui si svolgono sfide all’ultimo punto che sono nobili e intense come antichi tornei medievali, fatali come duelli alla pistola nel vecchio west; il secondo è una favola acquatica fatta di semplicità e di aragoste, in cui una ragazzina con un nome magico affronta il mare e la vita con identico coraggio da leone, con identica fatata determinazione… continua a leggere

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza

Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza

14 novembre 2013 by · Commenta 

«Qualche anno fa, mentre eravamo nel giardino di casa, mio nipote Daniel si mise a osservare attentamente una lumaca. All’improvviso voltò lo sguardo verso di me e mi fece una domanda molto difficile: “Perché è così lenta la lumaca?”
Gli dissi che in quel momento non avevo una risposta, ma gli promisi che un giorno, non sapevo quando, gliel’avrei data. Siccome è un punto d’onore per me mantenere la parola, questa storia cerca di rispondere alla sua domanda».

Inizia così Storia di una lumaca che scoprì l’importanza della lentezza, la nuova favola, edita da Guanda, di Luis Sepúlveda; una storia memorabile che narra il coraggio di una indimenticabile lumaca un po’ troppo curiosa!
Le lumache che vivono a Paese del Dente di Leone sono abituate a condurre una vita semplice, silenziosa, lontana dagli sguardi indiscreti dei predatori e a chiamarsi tra di loro semplicemente “lumaca”. Una di loro, una tra le più giovani, però… continua a leggere

Come fu che Babbo Natale sposò la Befana

Come fu che Babbo Natale sposò la Befana

31 ottobre 2013 by · Commenta 

«Davanti a tutta la classe che aspettava la sua risposta, soprattutto davanti a Rebecca, Tom non se la sentì di dire la verità: cioè che credeva di avere appena visto Babbo Natale.
I capelli lunghi, la barba chiara, un camicione rosso a scacchi, era comparso da dietro uno dei grossi platani che stavano di là dalla strada, proprio davanti alla scuola s’era guardato un po’ in giro mettendosi di profilo e mettendo in mostra anche una bella pancetta. Poi s’era incamminato con passo lento, da vecchio appunto, ed era sparito dietro un altro platano.»

Il protagonista di Come fu che Babbo Natale sposò la Befana (Mondadori), favola per piccoli e grandi frutto della penna lieve e acuta di Andrea Vitali, si chiama Tom, ed è un bambino buono e diligente, affamato di parole, di cibo e di bellezza: un bambino come tanti che, in compagnia dei suoi dieci anni, sta pericolosamente sospeso sull’orlo dell’infanzia, pronto a spiccare il volo verso il suo futuro.
Un giorno, però, un’ombra leggera comincia ad oscurare la sua vita tranquilla… continua a leggere

Il bassotto e la Regina

Il bassotto e la Regina

22 novembre 2012 by · Commenta 

«Vi voglio raccontare la storia di un mio amico. Aveva il muso a punta, le zampe corte e la coda a pennello. Folte sopracciglia sugli occhi neri e un mantello di pelo duro a foderargli la schiena. Era sempre spettinato, come se avesse preso un colpo di vento. Aveva la barba, anche se era molto giovane».

Lui è Platone, un bassotto, e a raccontarci questa tenerissima storia è un pappagallo che conosce tutte le lingue e sa leggere nelle anime. Platone, il pappagallo e la Regina sono i protagonisti di Il bassotto e la Regina, il nuovo libro pubblicato da Melania Mazzucco.… continua a leggere

Storia di una gatto e del topo che diventò suo amico

Storia di una gatto e del topo che diventò suo amico

19 novembre 2012 by · Commenta 

«Potrei dire che Mix è il gatto di Max, oppure che Max è l’umani di Mix, ma come ci insegna la vita non è giusto che una persona sia padrona di un’altra persona o di un animale, quindi diciamo che Max e Mix, o Mix e Max, si vogliono bene».

È così che inizia la nuova favola firmata dal grande scrittore Luis Sepúlveda che, dopo il successo ottenuto con Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare, decide di raccontarci un’altra storia di amicizia nella differenza destinata a commuovere più generazioni di lettori.
Protagonisti di Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico (Guanda) sono un gatto, Mix, il suo padrone, Max, e un piccolo topo marroncino. Siamo a Monaco, Max abita da solo e a fargli compagnia c’è solo il suo fedele gatto Mix. Max lavora sempre più ore al giorno e sempre più lontano da casa, il povero Mix, ormai vecchio e stanco, è costretto a stare da solo per molte ore. Ma un giorno sente dei rumori che provengono dalla dispensa… continua a leggere

L’incredibile storia di Soia e Tofu

L’incredibile storia di Soia e Tofu

23 aprile 2012 by · Commenta 

«Avevo il pelo fulvo, come le tigri, e scoppiavo di forza e di energia. Non mi stancavo mai, e mia madre aveva rinunciato all’idea che io facessi il pisolino pomeridiano. C’erano così tante cose da scoprire e da vedere e da esplorare. Semplicemente non riuscivo a concepire come si potesse perdere tempo a dormire».
Soia e Tufu, due piccoli gattini, sono i protagonisti di L’incredibile storia di Soia e Tufo, una favola moderna della scrittrice e giornalista indiana Pallavi Aiyar. Soia è grosso, rosso, coraggioso e curioso; Tofu, invece, è una piccola randagia nata in un cassonetto estremamente schiva e timida. I due gattini si ritrovano nella stessa casa e, nonostante le differenze, diventano inseparabili amici. Il loro incontro è l’inizio di una serie di avventure che si svolgono nelle Pechino dei giorni nostri, una città… continua a leggere