domenica 09 dicembre 2018

“…che Dio perdona tutti”: il primo romanzo di Pif

“…che Dio perdona tutti”: il primo romanzo di Pif

23 novembre 2018 by · Commenta 

Un single felice non sarà mai felice come una coppia felice.
Avevo sempre creduto a questa frase, tuttavia in trentacinque anni di vita non ero mai riuscito a metterla in pratica. Neanche la passione per il sesso era riuscita a dare un impulso decisivo, anche perché credo di aver anticipato di molti anni quel sorpasso che di solito avviene in vecchiaia, cioè quando l’interesse per il cibo supera quello per l’accoppiamento. Uno sciù alla ricotta mi provocava più emozione di una bella ragazza.

Pif, l’amatissimo conduttore e regista palermitano, fa il suo esordio in libreria, pubblicando per Feltrinelli “…che Dio perdona tutti”: un romanzo che parla d’amore, cattolicesimo e dolci siciliani.
Arturo ha trentacinque anni e un lavoro da agente immobiliare. È single e nel tempo libero gioca in porta in una squadra di calcio a cinque con gli amici. La sua vera passione è però …continua a leggere

Siamo ciò che leggiamo: “A libro aperto” di Massimo Recalcati

Siamo ciò che leggiamo: “A libro aperto” di Massimo Recalcati

12 novembre 2018 by · Commenta 

Non è questa la forza che abita il libro? Generare un’incrinatura nel muro, minare la sua apparente solidità, introdurre nella compattezza del muro una discrepanza, una fessura. Mentre, infatti, il muro chiude, definisce confini e identità rigide, il libro apre, spalanca mondi nuovi, contamina la nostra vita con quella di infiniti altri libri. Mentre il muro vorrebbe riparare la vita dalla sua esposizione all’alterità, il libro impone al lettore l’incontro rinnovato con un’alterità sempre nuova e sempre in movimento.

Il filosofo e psicanalista Massimo Recalcati pubblica per Feltrinelli “A libro aperto. Una vita è i suoi libri”. In bilico tra teoria letteraria e memoir, il saggio di Recalcati è un vero e proprio elogio al libro e alle sue qualità per la vita.

Secondo l’autore, ciascuno di noi è anche il prodotto dei libri che ha incontrato lungo il suo cammino.  L’incontro con un buon libro è come…continua a leggere

Recensione del libro: “L’amore” di Maurizio Maggiani

Recensione del libro: “L’amore” di Maurizio Maggiani

21 settembre 2018 by · Commenta 

Allo sposo scappa da chiedersi se nel frattempo ha davvero imparato il rispetto per il proprio partner e gli viene da rispondere che sì, ha imparato. Lo constata con ragionevole certezza ogni mattina prima ancora dell’alba quando bacia la sua sposa e la sua sposa sorride nel sonno, nel sonno che nella notte è stato così complicato e agitato.

Il nuovo libro di Maurizio Maggiani, “L’amore” tratta di quel sentimento profondo che si instaura tra due persone e che in alcuni casi, come in questo, si trasforma in un matrimonio. È così che la scena si apre sullo sposo che, nell’intimità della camera da letto coniugale, racconta alla sposa un “fattarello”, un aneddoto sul suo passato e i suoi precedenti amori. Sono piccoli scorci, finestre su ciò che è stato che la sua compagna apprezza molto, ed è così che lui la scorta verso il sonno ogni sera, narrandole un episodio del suo passato sentimentale, sia esso a proposito di Mari, la figlia del pescivendolo, della Padoan con la sua coda di cavallo o di Chiaretta. Queste e molte altre sono le donne della sua vita che attraverso mille…continua a leggere

Rosella Postorino vince il Premio Campiello 2018 con “Le assaggiatrici”

Rosella Postorino vince il Premio Campiello 2018 con “Le assaggiatrici”

17 settembre 2018 by · Commenta 

È Rosella Postorino ad aggiudicarsi il Premio Campiello 2018, con il romanzo “Le assaggiatrici”. Il premio, giunto ormai alla 56ª edizione, è stato consegnato sabato 15 settembre nella prestigiosa cornice del Gran Teatro La Fenice. Tra i cinque finalisti anche Helena Janeczek, già vincitrice del Premio Strega 2018, che con il suo “La ragazza con la Leica” ha conquistato il terzo posto, alle spalle di Francesco Targhetta con “Le vite potenziali”; seguono “La galassia dei dementi” di Ermanno Cavazzoni e “Mio padre la rivoluzione” di Davide Orecchio…continua a leggere

Recensione libro: “La donna dei miei sogni” di Nicolas Barreau

Recensione libro: “La donna dei miei sogni” di Nicolas Barreau

31 agosto 2018 by · Commenta 

Oggi ho incontrato la donna dei miei sogni. Era seduta nel mio café preferito, in fondo alla sala, a uno dei tavoli di legno davanti agli specchi. E mi sorrideva. Purtroppo, non era sola. Con lei c’era un tizio attraente – parecchio attraente, devo ammettere – che le stringeva la mano. Io la guardavo, mescolando il mio café crème e supplicavo le potenze celesti perché succedesse qualcosa.

In “La donna dei miei sogni” il protagonista è Antoine, un libraio. Come ogni persona amante dei libri, ha una fervida immaginazione che lo porta a credere che, nella vita, tutto possa accadere. Per questo quando in un giorno come tanti altri vede apparire una graziosa ragazza bionda, la sua mente vaga immaginando appuntamenti, amore, matrimonio e figli. Peccato solo che lei sia già accompagnata. È la delusione, a quel punto, ad impadronirsi del tenero Antoine che vede sfumare il futuro immaginato….continua a leggere

Recensione libro: “Le sorelle Donguri” di Banana Yoshimoto

Recensione libro: “Le sorelle Donguri” di Banana Yoshimoto

11 luglio 2018 by · Commenta 

Siamo le sorelle Donguri. Siamo due sorelle che esistono solo tra queste pagine. Vi succede mai di sentirvi meglio dopo aver scambiato con qualcuno messaggi su cose di poca importanza? Scriveteci quando volete. Avete a disposizione un numero limitato di caratteri ma potete scriverci tutto ciò che vi passa per la testa. Potrebbe volerci del tempo ma risponderemo a tutti.

Guriko è la voce narrante di “Le sorelle Donguri” ultimo romanzo della celebre autrice Banana Yoshimoto. La ragazza è una trentenne di Tokyo, malinconica e con una leggera agorafobia, rimasta orfana giovanissima. Sua sorella maggiore, Donko, è completamente differente: espansiva ed energica, risoluta e volitiva, non è possibile immaginare due sorelle più diverse. Ma una cosa in comune ce l’hanno, gestiscono insieme un sito di posta del cuore, Le sorelle Donguri, dato dalla fusione dei loro nomi…continua a leggere

Recensione libro: “Costruire e abitare. Etica per la città” di Richard Sennett

Recensione libro: “Costruire e abitare. Etica per la città” di Richard Sennett

18 giugno 2018 by · Commenta 

Quando Alexis de Tocqueville giunse per la prima volta in America, nel 1831, di solito uno straniero diretto a New York attraversava il porto da sud, […] Tocqueville invece approdò a New York passando dal nord, lungo la costa. Il primo scorcio che vide di Manhattan fu quello del suo tratto superiore, rustico e verdeggiante, che nel 1831 era ancora un terreno campestre non edificato, con qualche borgo sparso. Ciò che lo elettrizzò, guardando la città, fu l’apparizione subitanea e inattesa di una metropoli nel bel mezzo di un paesaggio naturale quasi incontaminato. Provò l’entusiasmo tipico dell’europeo che arriva in America e che immagina di stabilirsi in questa nuova terra intatta.

“Costruire e abitare. Etica per la città” riassume il pensiero che Richard Sennett ha formato in un’intera esistenza di studio della relazione tra l’ambiente costruito e la qualità della vita. Il celebre sociologo sfrutta tutta la sua esperienza pratica per argomentare la teoria della città aperta, un agglomerato urbano che non preveda divisioni tra area economica e di svago, ma che abbia, al contrario, una struttura flessibile e infrastrutture incompiute che possano prestarsi a più sviluppi futuri. Secondo Sennett, infatti, il design della città ha una particolare influenza e può arricchire o impoverire l’esperienza di coloro che la abitano rendendoli più o meno tolleranti all’eterogeneità culturale. Così lo studioso immagina scuole non isolate in specifici distretti ma integrate nel tessuto urbano, città che tengano conto anche dei mutamenti climatici in corso e grandi negozi che fungano da luogo di ritrovo ed integrazione tra quartieri “bianchi” e “neri” come…continua a leggere

Recensione libro: “Due sirene in un bicchiere” di Federica Brunini

Recensione libro: “Due sirene in un bicchiere” di Federica Brunini

4 giugno 2018 by · Commenta 

Dana era china sul tagliere di frutta e verdura che avrebbe presto sminuzzato, centrifugato e miscelato con spezie e polveri fino a farne uno dei suoi celebri beveroni detox. Era convinta che il cibo fosse, prima di tutto, nutrimento dell’anima e che dovesse essere preparato con tutto l’amore e la gioia possibili. “Non c’è nulla di peggio di un piatto triste, per quanto buono” spiegava sempre a Tamara. Era contenta che nel gruppo ci fosse anche una cuoca come Olivia, con la quale sperava di poter condividere qualche segreto e ricetta. Nel complesso, le sembrava che gli ospiti avessero brillantemente superato il primo schema nel gioco delle geometrie umane.

Esiste un posto dove si può rifugiare chi è stanco della propria vita e Federica Brunini ce lo racconta nel suo ultimo romanzo “Due sirene in un bicchiere”. Al B&B delle sirene stanche non si va per piacere o turismo, né per intraprendere un viaggio culturale. Recarsi in questo luogo sperduto è una scelta che si compie per cambiare vita, sfogarsi, liberarsi dallo stress, ricostruire la propria esistenza, soddisfare la necessità di respirare dopo una vita trascorsa in apnea. Per questo Dana e Tamara, le due donne che lo gestiscono, non hanno un sito internet, non sono su Facebook né su Instagram, non ricevono prenotazioni online. Per soggiornare nel loro B&B situato su uno sperduto isolotto  del Mediterraneo, occorre scrivere una lettera vergata a mano, nella quale vengano chiarite le motivazioni del soggiorno, e attendere pazientemente che una risposta si presenti in una busta azzurro mare sigillata da una sirena. È così che… continua a leggere

Recensione libro: “Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale” di Alessandro Leogrande

Recensione libro: “Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale” di Alessandro Leogrande

22 maggio 2018 by · Commenta 

Caro straniero, per quanto l’uomo non sia affatto instancabile e qualche volta sia costretto a fermarsi, ciò che egli produce, spesso insensatamente, ha il potere di sfidare ad armi pari il logorio del tempo. La fabbrica non dorme mai. È un concetto, questo, che ho fisso in testa, credo da sempre. L’imponenza degli altiforni, il loro eterno lavorio, è un’immagine costante delle notti tarantine, quando il cielo in profondità si tinge di rosso e le stelle, ormai da anni, non si vedono più.

Alessandro Leogrande è stato un grande intellettuale del nostro tempo. Già autore di “La frontiera” e “Fumo sulla città” Leogrande è stato giornalista,  studioso, ma soprattutto profondo conoscitore della sua città d’origine, Taranto. Quest’opera, “Dalle macerie. Cronache sul fronte meridionale”, raccoglie proprio gli scritti imperniati su Taranto, sui suoi politici, il modo in cui si è dissennatamente sviluppata negli anni ’60 e ’70 e sull’Ilva, che ancora oggi miete vittime tra i suoi lavoratori. Leogrande passa…continua a leggere

Recensione libro: “La parola ai giovani” di Umberto Galimberti

Recensione libro: “La parola ai giovani” di Umberto Galimberti

25 gennaio 2018 by · Commenta 

Noi, che a differenza di voi sappiamo cos’è per davvero il nichilismo, non vogliamo che ci parliate in nome di niente come spesso capita di sentire quando aprite bocca, e neppure in nome di quei valori riconducibili unicamente al denaro o all’immagine che uno costruisce di sé, perché se è vero che non ci sono più valori, come sembra dai vostri discorsi disfattisti, starà a noi trovarli. E quando li troviamo e poi li difendiamo, non diteci che sono utopie o ingenuità.

A distanza di dieci anni dal suo libro dedicato ai giovani, “L’ospite inquietante. Il nichilismo e i giovani”, Umberto Galimberti si rivolge di nuovo a loro, ascoltandone le idee e le aspirazioni, esplorandone le sofferenze e i desideri. “La parola ai giovani. Dialogo con la generazione del nichilismo attivo” raccoglie la voce di una generazione che ha un gran bisogno di essere ascoltata, per poter dire quelle cose che vengono taciute ai genitori e agli insegnanti per il timore di conoscere già le risposte, che sembrano lontane dalle inquietudini, dalle ansie e dai problemi dei giovani di oggi. La fretta che ogni ventenne ha di realizzare i propri sogni rischia di degenerare in una forma di cinismo del tutto sconosciuta alla generazione dei suoi genitori. Ragazze e ragazzi si affidano all’indifferenza e al controllo dei sentimenti e delle emozioni… continua a leggere

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