martedì 22 gennaio 2019

“Serotonina”: Michel Houellebecq scrive un nuovo grande libro sulla felicità impossibile

“Serotonina”: Michel Houellebecq scrive un nuovo grande libro sulla felicità impossibile

11 gennaio 2019 by · Commenta 

“È una piccola compressa bianca, ovale, divisibile.

Verso le cinque o a volte le sei di mattina mi sveglio, il bisogno è al culmine, è il momento più doloroso della mia giornata. Il mio primo gesto è attivare la caffettiera elettrica; la sera prima ho riempito il serbatoio di acqua e il filtro di caffè macinato (di solito è Malongo, sono rimasto piuttosto esigente in fatto di caffè). Mi accendo una sigaretta solo dopo aver bevuto un primo sorso; è una costrizione che mi impongo, un successo quotidiano che è diventato il mio principale motivo di orgoglio (va comunque detto che il funzionamento delle caffettiere elettriche è rapido). Il sollievo che mi dà la prima boccata è immediato, di una violenza stupefacente. La nicotina è una droga perfetta, una droga semplice e dura, che non dà nessuna gioia, che si definisce interamente con l’astinenza, e con la cessazione dell’astinenza.

Qualche minuto più tardi, dopo due o tre sigarette, prendo una compressa di Captorix con un quarto di bicchiere di acqua minerale – in genere Volvic.

Comincia così “Serotonina”, l’ultimo libro di Michel Houellebecq uscito ieri per La nave di Teseo.

Giunto in libreria a quattro anni da “Sottomissione” e a più di dieci dal famoso e ultra-discusso “Le particelle elementari”, “Serotonina” non smentisce il genio di Houellebecq. Provocatore e politically uncorrect come sempre, l’autore torna su temi a lui cari – il sesso, l’alienazione, la misoginia, l’inabissamento – e lo fa con… continua a leggere

Tempi glaciali

Tempi glaciali

29 giugno 2015 by · Commenta 

A Bourlin sfuggì un sospiro di sconforto. Conosceva Adamsberg da abbastanza tempo per sapere che, nel suo caso, la parola “riflettere” non aveva alcun significato. Adamsberg non rifletteva, non si sedeva da solo a un tavolo, impugnando una matita, non si concentrava davanti a una finestra, non ricapitolava i fatti su un tabellone, con frecce e cifre, non appoggiava il mento su una mano. Vagolava, camminava senza far rumore, ciondolava da un ufficio all’altro, commentava, andava avanti e indietro a passi lenti, ma nessuno l’aveva mai visto riflettere. Sembrava un pesce alla deriva. No, un pesce non va alla deriva, un pesce persegue il proprio obiettivo. Adamsberg faceva pensare piuttosto a una spugna, sballottata dalle correnti. Ma quali correnti? Del resto, alcuni dicevano che quando il suo vago sguardo bruno diventava ancora più sfocato era come se avesse gli occhi pieni di alghe. Apparteneva più al mare che alla terra.

Quattro anni dopo l’uscita del suo ultimo romanzo, l’indiscussa regina del giallo francese Fred Vargas torna in libreria con Tempi glaciali (Einaudi), e regala ai suoi lettori una nuova indagine con protagonista il leggendario commissario Jean-Baptiste Adamsberg. Questa volta il commissario e la squadra anticrimine del tredicesimo arrondissement di Parigi – composta da una variegata galleria di personaggi indimenticabili, dal caustico capitano Danglard alla volitiva Violette Retancourt – si trovano a indagare su una serie di omicidi mascherati da suicidi, incomprensibili e inafferrabili.
Tutto comincia con la morte di Alice Gauthier, un’anziana signora parigina che viene ritrovata con le vene tagliate nella vasca da bagno di casa… Continua a leggere

Sottomissione

Sottomissione

29 gennaio 2015 by · Commenta 

Fu solo due settimane dopo il mio ritorno, che ricevetti la lettera da Parigi III. Il nuovo statuto dell’università islamica di Parigi III-Sorbona non mi consentiva di proseguirvi l’attività d’insegnamento; Robert Rediger, il nuovo rettore dell’università, aveva personalmente firmato la lettera; mi esprimeva il suo profondo rincrescimento, e mi assicurava che la qualità dei miei lavori universitari non era minimamente in questione. Avevo ovviamente la possibilità di proseguire la carriera in un’università laica; tuttavia, qualora preferissi rinunciare a tale alternativa, l’università islamica di Parigi III-Sorbona si impegnava a versarmi da subito una pensione il cui ammontare mensile partiva da un importo di 3.472 euro. Potevo prendere appuntamento con i servizi amministrativi per sbrigare le pratiche necessarie.
Rilessi la lettera tre volte prima di riuscire a crederci. Era, euro più euro meno, quello che avrei preso se fossi andato in pensione a sessantacinque anni e a fine carriera. Erano davvero disposti a grossi sacrifici finanziari per evitare di creare scompiglio.

L’ultimo romanzo di Michel Houellebecq, dall’eloquente titolo Sottomissione (Bompiani), è un lavoro ambizioso, dirompente e provocatorio, capace di far discutere già prima della sua pubblicazione e il cui scandalo è stato drammaticamente amplificato dal tragico attentato compiuto, pochi giorni prima della sua uscita in libreria, nella sede del giornale satirico Charlie Hebdo.
In questo libro, infatti, Houellebecq analizza le difficoltà legate all’immigrazione e al complesso rapporto tra mondo occidentale e Islam con lo sguardo lucido, spietato e incline al nichilismo che gli è proprio… Continua a leggere

Libri da leggere: Édouard Louis – Il caso Eddy Bellegueule

Libri da leggere: Édouard Louis – Il caso Eddy Bellegueule

29 ottobre 2014 by · Commenta 

Le memorie e le denunce sono sempre materiale scottante, difficile da plasmare, quando si tratta di costruirci sopra un romanzo. Il rischio di cadere in un gorgo ombelicale e un po’ sterile è altissimo, così come quello di costruire un libro che, sotto il velo sottile di una trama, nasconde in realtà solo un gomitolo di rabbia repressa e di rivendicazioni più o meno esplicite: qualcosa di certamente significativo, magari addirittura imprescindibile, per chi lo scrive, ma drammaticamente poco pregnante per chi lo legge.

Il giovanissimo scrittore francese Édouard Louis, però, nel suo romanzo d’esordio Il caso Eddy Bellegueule (straordinario successo editoriale in Francia, subito tradotto in dodici paesi e pubblicato, in Italia, da Bompiani) riesce nel non facile compito di mettere nero su bianco una storia dura e drammatica, tutta raccontata in prima persona e che affonda le sue radici nel passato, senza per questo cadere nei trabocchetti dell’autobiografismo fine a se stesso, del grido di dolore accorato o furioso, ma pur sempre individuale. Il risultato è un romanzo crudo e intenso, che sgomenta per la sua capacità di dipingere un contesto che non ci saremmo mai aspettati… continua a leggere

Muchachas – volume 1

Muchachas – volume 1

4 settembre 2014 by · Commenta 

Talvolta, la notte, lei si sveglia e lo guarda dormire. Già tre anni e non si abitua. Lo sfiora, quasi meravigliata di trovarlo là, nel suo letto. I suoi capelli neri, folti, la sua bocca tesa, elastica, il naso dritto, i muscoli della sua schiena nuda, il lenzuolo bianco sui suoi fianchi bruni, le sue lunghe mani… sembra lontano, distante. Se accendessi la piccola lampada rossa, mi riconoscerebbe? Gioca a farsi paura, soffoca un piccolo accesso di riso nel lenzuolo bianco. Poi si siede sul letto, si dondola da un fianco all’altro e si chiede seriamente è mai possibile che mi ami quanto lo amo io?

Con Muchacas – volume 1 (Bompiani), l’autrice francese Katherine Pancol inaugura una nuova trilogia e sceglie di raccontare – in un romanzo corale fatto di storie che si intrecciano e di destini che, contro ogni aspettativa, si incontrano – un vasto e colorato universo tutto declinato al femminile.
Sono, infatti, tutte donne le protagoniste delle storie raccontate in queste pagine: donne diverse per età, per esperienze, per ceto sociale, ma tutte accomunate da un fato capriccioso e cangiante, che le costringe a compiere scelte forti e rivoluzionarie, e a diventare protagoniste del proprio destino.
La Pancol ci racconta, quindi, la storia di Zoe – sedicenne che scappa di casa… continua a leggere

Libri da leggere: Julia Deck – Viviane Élisabeth Fauville

Libri da leggere: Julia Deck – Viviane Élisabeth Fauville

20 agosto 2014 by · Commenta 

Viviane Élisabeth Fauville. Il nome della protagonista del romanzo d’esordio della promettente autrice francese Julia Deck, recentemente pubblicato in Italia da Adelphi, contiene già tutto quello che c’è da sapere sulla donna misteriosa e dura, affascinante e sfuggente che abita queste pagine e che, nel corso della parabola breve ma potentissima di questa storia, mette a nudo un’impressionante mole di debolezze, angosce e dolori, lanciando provocazioni e interrogativi destinati a restare senza risposta.

Viviane Élisabeth Fauville è un nome elegante e un po’ fuori moda, discreto, rispettabile e freddo, un nome che sembra una corazza dietro cui nascondersi e di cui farsi scudo contro il caos e il male del mondo. Ma caos e male, lo si capisce fin dalle prime pagine del romanzo, si fanno beffe di Viviane Élisabeth Fauville e delle sue misere e ingenue armi di difesa… continua a leggere

Il caso Eddy Bellegueule

Il caso Eddy Bellegueule

5 giugno 2014 by · 1 Comment 

«Non dovevo più comportarmi come facevo e come avevo fatto fino ad allora. Controllare i miei gesti quando parlavo, imparare a rendere la voce più grave, dedicarmi ad attività esclusivamente maschili. Giocare a calcio più spesso, guardare gli stessi programmi alla televisione, ascoltare gli stessi dischi. Tutte le mattine, preparandomi in bagno, mi ripetevo questa frase senza interruzione tante volte che essa finiva per perdere il senso, e per diventare una mera successione di sillabe, di suoni. Mi fermavo e riprendevo Oggi sarò un duro. Me ne ricordo perché ripetevo esattamente questa frase, come si fa con una preghiera, con queste parole esatte, Oggi sarò un duro (e piango nello scrivere queste righe; piango perché trovo questa frase ridicola e orrenda, questa frase che per vari anni mi ha accompagnato ed è stata in un certo senso, non credo di esagerare, al centro della mia esistenza).»

Non è mai facile essere adolescenti, affrontare il periodo complesso e spesso traumatico della crescita e della presa di coscienza di ciò che si è, ma ci sono contesti in cui farlo risulta quasi impossibile e in cui il rischio di restare schiacciati dal peso di un mondo violento e crudele diventa terribilmente concreto. È esattamente di questo che parla Il caso Eddy Bellegueule, romanzo d’esordio dello scrittore ventunenne Édouard Louis appena pubblicato in Italia da Bompiani dopo essere stato il caso editoriale dell’anno in Francia.
Nelle pagine di questo romanzo crudo e reale l’autore trasfigura quella che è la vera storia della sua vita… continua a leggere

Il signore delle anime

Il signore delle anime

14 ottobre 2011 by · Commenta 

Il signore delle anime è l’ultimo romanzo, edito da Adelphi, di Irène Némirovsky, scrittrice francese di origine ebree. Scritto nel 1939 e uscito a puntate su una rivista francese, Gringoire, solo nel 2005 è apparso come volume.
L’autrice racconta la vita di Dario Asfar, medico meteco che si trova in una situazione di estrema difficoltà: povero, reietto ed emarginato. A Nizza conduce un’esistenza miserabile, a malapena riesce a procurare l’essenziale per la sopravvivenza della sua famiglia. Nessuno si fida di lui, nessuno vuole le sue cure mediche, il suo accento da immigrato allontana tutti i pazienti.
Poi, finalmente, intuisce come può guadagnare e risollevarsi: non curerà più i corpi ma l’anima dell’alta società parigina, le sue fobie e le sue turbe psichiche. Ogni paziente, però, lo allontanerà dal suo sogno illusorio di avere una carriera onesta, ogni seduta lo porterà ad assecondare la sua vera natura, il desiderio di… continua a leggere