giovedì 23 maggio 2019

“La gabbia dorata”: una storia di vendetta al femminile dalla regina del crime svedese Camilla Läckberg

“La gabbia dorata”: una storia di vendetta al femminile dalla regina del crime svedese Camilla Läckberg

19 Aprile 2019 by · Commenta 

«Ricordi cos’hai detto quella volta che volevi assumermi? Che capivo le donne. Be’, in questi mesi mi sono dedicata ad analizzare i loro bisogni e i loro desideri. E sai cosa vogliono? La vendetta. Per tutte le nostre sorelle a cui dei deficienti hanno rovinato la vita, per tutti i mariti infedeli che ci hanno gettato via per una più giovane. Per tutti i ragazzi e gli uomini che ci hanno sfruttato, sminuito e tradito.»

Oggi su paperback.it parliamo dell’ultimo libro di Camilla Läckberg, da pochi giorni in libreria per Marsilio: dopo il successo di “Donne che non perdonano”, “La gabbia dorata” è una nuova storia di desiderio, ambizione e vendetta, destinata a tenere il lettore col fiato sospeso fino all’ultima pagina.

Quando è ammessa alla più prestigiosa Università di Stoccolma, Faye è una giovane donna con…continua a leggere

L’inganno del passato

L’inganno del passato

27 Maggio 2014 by · Commenta 

«Volendo riassumere il caso» disse alla fine Meijtens, «si può dire che Aron Bektashi è un cittadino albanese, nato intorno al 1938, che in alcuni periodi ha subito torture ed è probabilmente stato tenuto prigioniero o comunque privato di cure mediche. Inoltre in una fase della sua vita, almeno un paio di decenni fa, è vissuto in occidente. È morto in seguito alla caduta dalla terrazza di Ersta e non ci sono tracce di violenza subite in concomitanza con la caduta o indizi di una qualche causa per cui possa essere precipitato. È un resoconto fedele?»
«Sì, è corretto, direi.»
Meijtens si avviò lentamente verso la bicicletta e si riempì i polmoni della frizzante aria autunnale. Bruciature di sigaretta. Incrinature alle vertebre cervicali e all’osso zigomatico dovute e colpi inferti con oggetti contundenti. Rabbrividì e si mise a pedalare più forte.

È un esordio d’eccezione quello di Magnus Montelius, autore svedese che – dopo aver lavorato per tutta la vita come consulente ambientale nei paesi dell’ex blocco sovietico – si è imposto all’attenzione di tutti gli appassionati di thriller con il suo primo romanzo, L’inganno del passato (Marsilio), spy story gelida e spietata che descrive alla perfezione il clima di caos, terrore e sospetti che agita il mondo dei servizi segreti nel periodo immediatamente seguente alla caduta del Muro di Berlino. Il collasso del regime comunista, infatti, condanna tutti coloro che sono stati implicati per decenni nello spionaggio internazionale a una condizione di estrema precarietà… continua a leggere