sabato 20 luglio 2019

“La versione di Fenoglio”: l’ultimo romanzo di Carofiglio è anche un manuale di scrittura e d’investigazione

“La versione di Fenoglio”: l’ultimo romanzo di Carofiglio è anche un manuale di scrittura e d’investigazione

22 Febbraio 2019 by · Commenta 

– Quindi si potrebbe dire che l’arte di investigare è l’arte di costruire storie?
Fenoglio ci pensò un po’ su.
– È una buona definizione, ma forse ne sceglierei un’altra. Direi che l’investigazione è l’arte di guardarsi attorno; sia in senso materiale che in senso metaforico.

La versione di Fenoglio” è il nuovo libro di Gianrico Carofiglio fresco fresco di stampa per i tipi di Einaudi: un romanzo che ha come protagonista il maresciallo Fenoglio, ma anche una raccolta di racconti con cornice, un dialogo filosofico e un manuale del buon investigatore.

Pietro Fenoglio, noto ai lettori dai tempi di “Una mutevole verità” (2014) e “L’estate fredda” (2016), si trova ormai in prossimità della pensione. Gli anni passano anche per lui, maresciallo torinese trapiantato a Bari, e i primi acciacchi si fanno sentire. Durante le sedute di fisioterapia per la sua anca operata di artrosi, Fenoglio simpatizza con Giulio, un ragazzo poco più che ventenne, in riabilitazione da un brutto incidente d’auto. Il ragazzo è prossimo alla laurea in legge, ma ammette senza troppe difficoltà di…continua a leggere

Recensione libro: “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio

Recensione libro: “Le tre del mattino” di Gianrico Carofiglio

12 Dicembre 2017 by · Commenta 

E papà suonò da solo. Io non lo avrei confessato nemmeno a me stesso, ma ero orgoglioso e fiero di lui, e avrei voluto dire a chi mi stava vicino che il signore alto, magro, dall’aspetto elegante che era seduto al piano e sembrava molto più giovane dei suoi cinquantun anni, era mio padre. Quando finì, inseguendo il senso di ciò che aveva suonato in due scale conclusive e malinconiche, scoppiò un applauso pieno di simpatia. E anch’io applaudii e continuai a farlo finché non fui sicuro che mi avesse visto, perché cominciavo a capire che esistono gli equivoci e non volevo che ce ne fossero in quel momento.

L’autore della serie legal thriller che ha come protagonista l’avvocato Guerrieri, Gianrico Carofiglio torna in tutte le librerie con “Le tre del mattino”: il racconto sommesso e intimista di un padre e di un figlio che si trovano a trascorrere insieme due giorni, e soprattutto due notti, a Marsiglia, all’inizio degli anni Ottanta. Antonio è un liceale solitario e risentito, suo padre un matematico dal passato brillante; da sempre il rapporto tra loro è contrastato, basato su attese insoddisfatte, su equivoci e sul timore che uno ha di non rendere mai felice e orgoglioso l’altro. Hanno a disposizione quarantotto ore per colmare un lungo vuoto, dato che il giovane Antonio, io narrante del romanzo, è figlio di genitori separati, e con il padre non condivide da anni alcuna quotidianità o intimità affettiva. Quei due giorni a Marsiglia, raccontati a distanza di anni, da un Antonio ormai divenuto adulto, divengono ricordo affettuoso di un momento cruciale nella vita dei due protagonisti. Una scoperta reciproca, al di fuori degli schemi, dei ruoli e della distanza… continua a leggere

Con parole precise. Breviario di scrittura civile

Con parole precise. Breviario di scrittura civile

16 Settembre 2015 by · Commenta 

Oggi la scrittura dei giuristi è per lo più un esempio negativo di imprecisione e di oscurità. Correttamente praticata, può essere un esempio – se non il paradigma – della scrittura civile: cioè una scrittura limpida, onesta, e democratica, rispettosa al tempo stesso delle parole, dei loro destinatari, delle idee.
Scrivere bene, in ogni campo, ha infatti un’attinenza diretta con la qualità del ragionamento e del pensiero. Implica chiarezza di idee da parte di chi scrive e provoca in chi legge una percezione di onestà.

Scrivere chiaramente è pensare chiaramente. E l’una cosa non può avvenire senza l’altra. E scrivere qualcosa significa dire qualcosa. Significa dire la verità.
Gianrico Carofiglio con il suo testo Con parole precise. Breviario di scrittura civile (pubblicato da Laterza) ci invita a una riflessione sulla forza e sulla bellezza della scrittura…Continua a leggere

La regola dell’equilibrio

La regola dell’equilibrio

18 Novembre 2014 by · Commenta 

«Mi hai detto quello che ti ha raccontato lui, ma non mi hai detto quello che pensi tu,» disse riaccendendosi la sigarette.
«Non ho elementi sufficienti per pensare qualcosa.»
«Lui non è simpatico.»
«Non molto, in effetti. Ma sarei davvero stupito se scoprissi che si è venduto un processo.»
«Perché?»
«Può darsi che io sia schiavo di un pregiudizio positivo, ma non riesco a pensare che uno così bravo e così lanciato nella carriera corra il rischio di sputtanare tutto per arraffare un po’ di quattrini. Non sto dicendo che lo considero moralmente incapace di farlo. Non ne ho idea. Ne faccio una questione… di strategia personale, di intelligenza, di capacità di soppesare i pro e i contro delle situazioni. Lui è uno intelligente e uno intelligente non fa una tale cazzata.»

Lavorare per la Giustizia significa confrontarsi ogni giorno con il giusto e l’ingiusto, il corretto e l’illecito, il legittimo e l’arbitrario. Nella pratica quotidiana di un avvocato o di un magistrato queste parole non sono solo termini astratti: sono parte di una realtà complessa e concreta, in cui bisogna sapersi districare senza restare invischiati nelle tante zone d’ombra che inevitabilmente si vengono a creare quando ci si confronta con la complessità delle cose. È, questo, un dato di fatto che l’avvocato Guerrieri – amatissimo protagonista dei romanzi di Gianrico Carofiglio – conosce fin troppo bene, e con cui dovrà fare a pugni anche nel corso della sua ultima indagine, raccontata nelle pagine di La regola dell’equilibrio (Einaudi).
In questo nuovo romanzo l’avvocato Guerrieri è chiamato a difendere un suo conoscente… Continua a leggere

Una mutevole verità

Una mutevole verità

23 Giugno 2014 by · Commenta 

«Erano ancora in macchina e stavano arrivando in caserma quando dalla sala operativa giunse la segnalazione. Confusa, come accade per le morti violente con sospetto di omicidio. Una donna delle pulizie aveva trovato il datore di lavoro morto, in un lago di sangue, nella cucina di casa. Sul posto si stava già portando una pattuglia del nucleo radiomobile.
Sarebbe stata una lunga giornata, pensò Fenoglio.»

Arriva domani in tutte le librerie italiane il nuovo, attesissimo romanzo di Gianrico Carofiglio, Una mutevole verità, pubblicato dall’editore Einaudi, che vede per protagonista un nuovo personaggio, il maresciallo Pietro Fenoglio, destinato ad avere tanto successo quanto ne hanno avuto tutti gli altri personaggi frutto del guizzo geniale e della profondità di sguardo che sono i tratti distintivi dello stile dello scrittore pugliese.
Il maresciallo Fenoglio, piemontese che lavora in Puglia, è un carabiniere che ama il suo lavoro e detesta la violenza, specie se insensata e gratuita: per lui le indagini non sono sfoggio di muscoli o dimostrazione di efficienza e di forza, ma sono viaggi che conducono gli inquirenti dentro una trama che può essere a volte evidente, altre volte complessa… continua a leggere

La casa nel bosco

La casa nel bosco

18 Marzo 2014 by · Commenta 

«Mentre scrivo penso che abbiamo sempre parlato poco, noi due. E questo gioco della memoria mi fa un effetto strano. Siamo diversi, lo siamo sempre stati. Guardo mio fratello guidare, e mi sembra non sapere nulla di lui. E lui non sa nulla di me».

In La casa nel bosco (Rizzoli) due fratelli, Gianrico e Francesco Carofiglio, ripercorrono attraverso odori, sapori e ricordi gli anni della loro infanzia e della loro adolescenza trascorsi tra affetto e rivalità, rancori, amori e amicizie perdute. Con ironia, malinconia, nostalgia e un pizzico di disincanto i due scrittori fratelli ricordano gli anni passati nella casa di villeggiatura (la casa nel bosco) e per la prima volta, dopo anni di lontananza, si ritrovano insieme davanti agli oggetti… continua a leggere

Cocaina

Cocaina

5 Febbraio 2013 by · Commenta 

«Accadde tutto in un attimo. Le tre auto schizzarono dai nascondigli e circondarono il fuoristrada, ma Pizzo e i suoi non erano mai stati dei veri e propri professionisti e non furono in grado di reagire quanto vennero accolti a raffiche di mitra muniti di silenziatore».

Massimo Carlotto, Gianrico Carofiglio e Giancarlo De Cataldo uniscono la loro straordinaria abilità di scrittori per comporre un libro che ci racconta la cocaina: la droga che, più delle altre, ha segnato la società italiana (e non solo) dagli anni Ottanta a oggi.
La cocaina è intorno a ognuno di noi, non la vediamo ma, soprattutto in periodi di profonda crisi, l’abuso di questa sostanza continua a crescere. Così, per poterla illuminare ed evidenziare nuovamente i tre autori scrivono Cocaina (Einaudi) e ci raccontato tre storie inquetanti di intrecci, dolori, sofferenze… continua a leggere

Il silenzio dell’onda

Il silenzio dell’onda

21 Ottobre 2011 by · Commenta 

Uno
Per la terza volta la incrociò davanti al portone del dottore, sempre di lunedì e sempre alla stessa ora. Era certo di averla già vista, prima di quegli incontri, ma non avrebbe saputo dire dove né quando.
Forse era anche lei una paziente e aveva l’appuntamento alle quattro, si disse salendo le scale verso lo studio.
Il campanello suonò, la porta si aprì poco dopo e il dottore lo fece entrare
.
Finalmente è uscito l’attesissimo romanzo di Carofiglio intitolato Il silenzio dell’onda, edito da Rizzoli, che racconta il rapporto difficile tra padri e figli che si cercano, ma che spesso, purtroppo, non riescono a trovarsi.
Un libro elegante, struggente che ci ricorda le mancanze e le debolezze degli uomini di fronte alle difficoltà… continua a leggere

Un anno di libri

3 Gennaio 2011 by · 1 Comment 

Cosa avete trovato sotto l’albero? Quale libro vi è piaciuto di più? Umberto Eco, con il suo nuovo e misterioso bestseller, Il cimitero di Praga, domina la classifica dei grandi successi del 2010, seguito dal riuscito esperimento letterario “a quattro mani” di CamilleriLucarelli, Acqua in bocca. È stato l’anno anche de Le perfezioni provvisorie di Carofiglio e di Faletticontinua a leggere

Omaggio a Elvira Sellerio

Omaggio a Elvira Sellerio

4 Agosto 2010 by · Commenta 

3 Agosto 2010. Ci lascia, oggi, Elvira Giorgianni Sellerio. Nel 1970 fondò, insieme al marito Enzo, l’omonima casa editrice. Tra gli autori che meglio “raccontano” il suo progetto editoriale incontriamo Bufalino, Sciascia, Canfora. Le siamo grati per il coraggio, l’intuito e la curiosità intellettuale che l’hanno guidata nella sua impresa, regalandoci l’opportunità di conoscere la […]

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