lunedì 19 agosto 2019

“Il detective Kindaichi”: un intrigante enigma della camera chiusa scritto da Yokomizo Seishi

“Il detective Kindaichi”: un intrigante enigma della camera chiusa scritto da Yokomizo Seishi

3 Maggio 2019 by · Commenta 

Che cosa mai poteva volere un tipo dall’aspetto così trasandato da gente ricca come gli Ichiyanagi? Indossava una sinistra maschera e un cappello stropicciato che gli nascondevano buona parte del viso. Da sotto il cappello fuoriuscivano ciocche di capelli scarmigliati mentre una folta barba gli ricopriva le guance. Non portava il soprabito, e teneva sollevato il bavero della sudicia giacca.

Oggi paperback.it si tinge di giallo! Il libro di cui vi vogliamo parlare è “Il detective Kindaicihi” di Yokomizo Seishi, maestro del giallo deduttivo. “Il detective Kindaichi” è un enigma della camera chiusa ambientato nel Giappone degli anni ‘30: durante il giorno delle loro nozze due sposi appartenenti alla ricca famiglia degli Ichiyanagi vengono trovati morti in un ambiente ermetico, chiuso dall’interno…continua a leggere

Libri da leggere: Amélie Nothomb – Stupore e tremori

Libri da leggere: Amélie Nothomb – Stupore e tremori

3 Settembre 2014 by · Commenta 

“Stupore e tremore”. Questo, secondo l’antico protocollo imperiale nipponico, è ciò che deve provare il comune mortale quando si rivolge all’Imperatore. L’uomo qualunque che incontra qualcosa che va al di là dell’umano non può essere senza paura: deve essere schiacciato dal peso di un rispetto travolgente, stritolante, insostenibile. Deve essere consapevole con ogni cellula del proprio corpo di trovarsi di fronte a un’entità di grandezza superiore, a un essere che trascende la statura del singolo uomo, che è solo una minuscola rotella priva di valore nell’economia dell’universo di cui fa parte.
È proprio questo genere di sentimento quello che descrive Amélie Nothomb nel suo romanzo autobiografico Stupore e tremori, pubblicato in Italia nel 2001 dall’editore Voland: la sensazione di essere una molecola microscopica all’interno di un organismo travolgente e stritolante che la trascende e la inghiotte, lasciandola stremata e sbigottita.
La fonte dello stupore e del tremore – nel Giappone rampante e tecnologico degli anni Novanta – non è più la figura sacra dell’Imperatore, bensì il potere assoluto della Yumimotocontinua a leggere

L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio

20 Maggio 2014 by · Commenta 

«Forse quella volta sono morto davvero, pensò Tsukuru. L’estate scorsa, quando la mia stessa esistenza è stata negata da quei quattro, il ragazzo che si chiamava Tazaki Tsukuro ha smesso di respirare. Solo il mio aspetto si è conservato, anche se a fatica, e in poco meno di sei mesi anche quello ha subito una metamorfosi completa. Sono cambiati la forma del mio corpo, l’espressione del mio viso, lo sguardo che i miei occhi posano sul mondo. Ogni sensazione che provo è diversa da prima: la carezza del vento sulla mia pelle, il suono dell’acqua che scorre, i raggi del sole che filtrano tra le nuvole, il colore dei fiori di stagione. È come se fossi diventato una persona nuova. Quello che si trova adesso qui, che si riflette in questo specchio, a prima vista sembra il solito Tazaki Tsukuru: ma non lo è. È soltanto un recipiente il cui contenuto è stato sostituito, qualcosa che solo per comodità viene ancora chiamato Tazaki Tsukuro. Se continua a usare questo nome, è perché al momento non ne ha un altro.»

Murakami Haruki, che torna oggi in libreria con il suo nuovo romanzo L’incolore Tazaki Tsukuru e i suoi anni di pellegrinaggio (Einaudi), è uno di quegli autori preziosi e rari che hanno la capacità di raccontare storie che – pur nella loro forma piccola, conclusa, limitata – sanno essere assolutamente eterne, capaci di abbracciare interi universi e di restituirli al lettore in tutta la loro complessità e la loro potenza. Storie che, pur essendo perfettamente localizzate in un luogo e in un tempo, sono in realtà storie di ogni luogo e di ogni tempo, perché nel loro breve giro sanno raccontare qualcosa che ha a che vedere con l’intera umanità, con gli uomini di oggi e di domani e con tutti i loro mostri, i loro abissi e i loro momenti di faticosa redenzione… continua a leggere

La nostalgia felice

La nostalgia felice

21 Febbraio 2014 by · Commenta 

«Guardo verso le montagne, ai miei tempi deserte e misteriose. Edifici residenziali se le inghiottono un boccone alla volta. So che il laghetto verde, che cerco con lo sguardo a metà di quel versante, è diventato un parcheggio. Questa necrologia potrebbe durare a lungo, e ho l’impulso di interromperla. “Imponiti l’esercizio opposto” mi dico. “Cosa è sopravvissuto?” Mi sembra che regni lo stesso tipo di silenzio, interrotto di tanto in tanto da un abbaiare di cani privo di aggressività. Neanche l’aria è cambiata, riconosco il suo modo di accarezzare le guance.
Il silenzio e l’aria, non è poi così male. Cosa mi serve di più?»

Amélie Nothomb torna in Giappone. Lo fa, nel suo ultimo racconto La nostalgia felice (pubblicato in Italia dall’editore romano Voland), con la delicatezza e l’incisività che le sono proprie e che rendono ognuno dei suoi testi dedicati al mondo nipponico un insieme straordinario di struggimento, dolcezza, disincanto e ironia… continua a leggere

A proposito di lei

A proposito di lei

22 Novembre 2013 by · Commenta 

«“Prima di morire mia madre continuava a ripetere che di recente ti sognava spesso, Yumiko, e che sicuramente doveva essere successo qualcosa. Diceva di aver rotto i rapporti con sua sorella, ma era preoccupata di avere lasciato te, che hai una natura così bella, in quella palude. Mi ha detto: dato che io non posso più farlo, devi essere tu, con le tue forze, ad aiutarla. Sono state le sue ultime volontà,” disse Shōichi.
“Avere a che fare con me non ti porterà nulla di buono,” dissi io.
“Cosa mi porterà non lo so. Ma ho deciso di venire, e non me ne andrò così presto,” disse lui, sedendosi in un angolo della stanza.»

La penna di Banana Yoshimoto torna a commuovere con A proposito di lei (Feltrinelli), nuovo romanzo che segna una svolta nella produzione dell’amatissima autrice giapponese e che mette in luce una nuova vena – intensa, coinvolgente e drammatica – destinata ad affascinare ed emozionare i suoi lettori.
Protagonisti di questa nuova vicenda sono Yumiko e Shōichi, due cugini che – dopo aver trascorso insieme gran parte dell’infanzia – si allontanano e percorrono vie diverse, perdendosi completamente di vista. A molti anni di distanza dal loro ultimo incontro, però, Shōichi si trova a dover cercare quella cugina perduta per portare a termine le ultime volontà di sua madre… continua a leggere

E poi

E poi

8 Marzo 2012 by · Commenta 

Dopo lo straordinario successo di Io sono un gatto e Il cuore delle cose Neri Pozza pubblica E poi un altro significativo romanzo (scritto nel 1909) di Natsume Soseki (1867-1916), considerato uno dei più importanti intellettuali giapponesi tanto che tra il 1984 e il 2004 il suo ritratto è stato stampato sulle banconote da mille yen. I libri di Soseki sono dei capolavori che hanno inaugurato la stagione del romanzo giapponese all’occidentale.
Siamo nell’era Meiji, all’inizio del XX secolo, Daisuke è un uomo che vive a cavallo tra due culture e tra due mondi troppo distanti e inconciliabili: da una parte il Giappone e le sue millenarie tradizioni e dall’altra l’Occidente moderno… continua a leggere

1Q84

1Q84

7 Novembre 2011 by · Commenta 

Finalmente esce in Italia il nuovo e attesissimo libro di Haruki Murakami, famoso scrittore Giapponese, considerato uno degli scrittori contemporanei più visionari e poetici. 1Q84 è, secondo lo stesso Murakami, il suo capolavoro su cui ha lavorato per due anni e che, dopo una lunga attesa grazie a Einaudi e al lavoro del suo storico traduttore Giorgio Amitrano arriva anche nelle nostre librerie.
Il titolo, 1Q84,è è un omaggio a 1984, capolavoro di George Orwell, infatti il numero 9 in giapponese si pronuncia “ku” – che significa anche dolore – come la lettera “Q”.
Murakami regala ai suoi lettori un altro straordinario romanzo, subito best seller in Giappone, in cui l’amore è il filo conduttore tra le vite dei due personaggi principali, Aomame e Tengo che si sono conosciuti e innamorati da bambini e che non si vedono da vent’anni. I due protagonisti vivono vite parallele immerse in atmosfere e situazioni surreali… continua a leggere