lunedì 16 settembre 2019

“Ninfa dormiente”: un nuovo caso per il commissario Teresa Battaglia

“Ninfa dormiente”: un nuovo caso per il commissario Teresa Battaglia

5 Giugno 2019 by · Commenta 

Teresa Battaglia guardava davanti a sé come se ci fosse qualcuno, gli occhi assottigliati, foschi pensieri incarnati tra le sopracciglia. Quando rispose, lui capì che stava scrutando una vittima nella sua mente, viso a viso. Cuore a cuore.
«Singolare, non plurale, ispettore. Il mistero è sempre e soltanto uno.»

Dopo l’esordio in “Fiori sopra l’inferno”, il commissario Teresa Battaglia ritorna in “Ninfa dormiente”, il nuovo romanzo di Ilaria Tuti edito da Longanesi nella collana “La Gaja scienza”.
Teresa Battaglia, oltre ad essere commissario di polizia, è una profiler specializzata in cold case, quei casi che rimangono irrisolti dopo tanti anni e che giacciono dimenticati in qualche archivio polveroso. Ma Teresa sa che dietro a ogni caso irrisolto ci sono i parenti della vittima, persone che aspettano soltanto giustizia, e proprio per questo, nonostante sia prossima alla pensione, mette anima e corpo nei suoi casi.

Tutto inizia con il ritrovamento di un quadro che sembrava essere andato perso per sempre…continua a leggere

Recensione libro: “Fiori sopra l’inferno” di Ilaria Tuti

Recensione libro: “Fiori sopra l’inferno” di Ilaria Tuti

11 Gennaio 2018 by · Commenta 

«Forse loro vedono il mondo meglio di noi» disse, in un sussurro. «Vedono l’inferno che abbiamo sotto i piedi, mentre noi contempliamo i fiori che crescono sul terreno. Il loro passato li ha privati di un filtro che a noi invece è stato concesso. Questo non vuol dire che abbiano ragione a uccidere, o che io li giustifichi»
«E allora che cosa significa?»
«Che in un lontano passato hanno sofferto e quella sofferenza li ha trasformati in ciò che sono. Io questo non lo posso dimenticare»

È approdato in libreria il romanzo d’esordio di Ilaria Tuti: “Fiori sopra l’inferno”, un thriller emozionante edito da Longanesi. Con un’ambientazione che non fa solo da sfondo, ma spinge per essere inserita tra i protagonisti, la montagna che accoglie la storia è vivida e onnipresente nelle pagine. L’atmosfera cupa e inquietante della foresta, ovattata dalla neve che l’avvolge, permette al lettore di immergersi immediatamente nella lettura avendo la sensazione di vivere i luoghi raccontati. Tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, qualcosa si nasconde. Nelle vicinanze di Travenì, paesino immaginario delle montagne friulane, viene ritrovato il cadavere di un uomo a cui sono stati tolti gli occhi. A poca distanza, l’assassino ha preparato un fantoccio coi vestiti della vittima. Due dettagli macabri, che lasciano supporre non si tratti di un omicidio comune. A dirigere le indagini è il commissario Teresa Battaglia, una donna intelligente e sensibile, ma razionale sul lavoro, dove dimostra fermezza e talvolta eccessiva caparbietà. Ormai vicina alla pensione, in sovrappeso, piegata dalla fatica, combatte contro il diabete e i primi sintomi di un Alzheimer precoce. Di esperienza ne ha tanta alle spalle, ma stavolta si rende conto che qualcosa di diverso sta accadendo, qualcosa che potrebbe sconvolgere per sempre la sua esistenza… continua a leggere