sabato 19 ottobre 2019

“Km 123” di Andrea Camilleri: un pastiche pieno d’ironia dove il detective è il lettore

“Km 123” di Andrea Camilleri: un pastiche pieno d’ironia dove il detective è il lettore

1 Aprile 2019 by · Commenta 

Ieri, poco dopo mezzanotte, una Panda con alla guida il ben noto imprenditore Giulio Davoli, mentre percorreva la via Aurelia verso Roma, all’altezza del chilometro 123 veniva speronata da un’altra auto che sopravveniva a forte velocità.
L’auto investitrice ha proseguito la folle corsa, mentre Davoli, perduto il controllo del suo mezzo, precipitava lungo una scarpata. Soccorso da una macchina di passaggio, e trasportato all’ospedale, l’imprenditore vi è stato ricoverato in prognosi riservata.

La collana Il Giallo di Mondadori festeggia i suoi novant’anni. Per l’occasione in libreria tornano alcuni grandi classici del genere, accompagnati da una novità del maestro Camilleri: “Km 123” è un’indagine che mescola dialoghi, stralci di…continua a leggere

Arriva “Bianco letale” di Robert Galbraith (aka J. K. Rowling): un nuovo caso per il detective Cormoran Strike

Arriva “Bianco letale” di Robert Galbraith (aka J. K. Rowling): un nuovo caso per il detective Cormoran Strike

6 Febbraio 2019 by · Commenta 

Robusto, dall’aspetto burbero e con un profilo da pugile, Strike incuteva timore anche con tutti i connotati a posto. Quel giorno, però, sembrava appena sceso dal ring. Aveva il naso rotto, viola e grosso il doppio del normale, gli occhi pesti e socchiusi e un orecchio infiammato e appiccicoso per via dei punti di sutura freschi. Il taglio sul palmo della mano per fortuna era nascosto dalle bende, ma il suo abito migliore era sgualcito e aveva ancora la macchia di vino che risaliva all’ultima occasione in cui l’aveva indossato. L’unica cosa buona che si poteva dire riguardo al suo aspetto era che prima di partire per lo Yorkshire era riuscito a prendere un paio di scarpe intonate all’abito.

Robert Galbraith, altro nome di penna della creatrice di “Harry PotterJ. K. Rowling, ha appena sfornato una nuova indagine per l’investigatore privato londinese Cormoran Strike: “Bianco letale” è nelle librerie italiane da due giorni, per Salani Editore.

Siamo ormai al quarto caso per Cormoran Strike. Ne “La via del male” c’eravamo lasciati con l’arresto da parte di Strike dello Squartatore di Shacklewell, col licenziamento della sua socia Robin volto a proteggerla e col matrimonio di lei con Matthew.
“Bianco letale” riprende proprio da lì, dal giorno delle nozze: Strike vi accorre, ancora dolorante, per…continua a leggere

“Rien ne va plus”: un’altra puntata al casinò per il Rocco Schiavone di Manzini

“Rien ne va plus”: un’altra puntata al casinò per il Rocco Schiavone di Manzini

14 Gennaio 2019 by · Commenta 

Sul pavimento c’era ancora il sangue lasciato da Romano Favre, una chiazza scura, aveva la forma della Gran Bretagna. La pioggia lacrimava sui vetri della porta-finestra accostata che dava sul giardino e aveva sciolto tutta la neve caduta nei giorni precedenti. Sullo stipite chiari i segni di scasso. Si sedette sul letto e chiuse gli occhi. Respirò l’odore della casa, ogni casa ne ha uno. Percepiva un sentore acre e metallico misto a terra bagnata. Si passò la mano fra i capelli fradici e se l’asciugò sulla sopraccoperta. Cosa gli era sfuggito?

Sellerio ha pubblicato “Rien ne va plus”, l’ultimo libro di Antonio Manzini, che riprende la vicenda di Rocco Schiavone da dove l’avevamo lasciata in “Fate il vostro gioco”.

L’assassino di Romano Favre è stato arrestato: eppure il caso non è ancora veramente risolto. Schiavone sa che quel morto sta portando con sé dei segreti. Ecco perché quando… continua a leggere

“L’uomo di fumo”: il thriller da non perdere del canadese Steven Price

“L’uomo di fumo”: il thriller da non perdere del canadese Steven Price

9 Gennaio 2019 by · Commenta 

Quand’è che una vita comincia a tramontare? Alzò gli occhi al cielo rosso e pensò alla traversata dell’Atlantico e poi a casa sua. La nebbia diradava, sagome spettrali scivolavano per le strade. Sicché scese verso Tooley Street, per prendere il treno che l’avrebbe riportato all’albergo.
Come si chiamava? Ah, sì.
Si chiamava William Pinkerton.

Il poeta canadese Steven Price scrive un thriller eccellente, ambientato nella Londra di fine Ottocento: “L’uomo di fumo”, uscito da pochi giorni per Bompiani, è una vera macchina di suspense che racconta come qualcosa o qualcuno possa trasformarsi in ossessione.

È il 1885 e Londra è più cupa e nebbiosa che mai. William Pinkerton, figlio del celebre detective Allan Pinkerton, da poco scomparso, ha lasciato Chicago per la capitale inglese. È sulle tracce di un uomo misterioso. Il suo nome è Edward Shade e le carte lasciate da suo padre non fanno che nominarlo. Eppure capire di chi si tratti o dove si trovi sembra impossibile. La pista che William sta seguendo è… continua a leggere

“Il delitto di Kolymbetra”: una nuova indagine per Lamanna e Piccionello

“Il delitto di Kolymbetra”: una nuova indagine per Lamanna e Piccionello

19 Dicembre 2018 by · Commenta 

L’automobilista in Sicilia accede a un sistema di simboli più complesso e astruso dei gradi di perfezione della massoneria. Posto il punto A presso la località di Màkari e il punto B presso la Valle dei Templi di Agrigento, dimostri il candidato qual è il percorso più breve che non sia la retta, in quanto inesistente nelle contrade dell’isola, in termini di tempi e di durata. Per risolvere il problema occorrono almeno tre ore e mezza, necessarie a coprire meno di duecento chilometri.
L’aritmetica stradale siciliana infatti è il totale di un calcolo algebrico che somma valori positivi (velocità del mezzo, direzione del vento, orario della giornata, predisposizione d’animo, acqua e vitto a bordo, paesaggio circostante, tenuta della vescica) ad altri valori negativi (curve a gomito, lavori in corso, greggi in transito, crollo dei viadotti, cavallette, carretti a trazione animale, calendario agricolo, motoapi 125 cc per trasporto merci, persone, bestiame).

Dopo “La fabbrica delle stelle”, Gaetano Savatteri scrive per Sellerio un nuovo giallo con protagonista la strana coppia Lamanna–Piccionello. Il suo titolo è “Il delitto di Kolymbetra”.

Il giornalista Saverio Lamanna e il suo buffo compare Peppe Piccionello stavolta sono in trasferta ad Agrigento. Una coincidenza fortuita, infatti, vuole che… continua a leggere

“Il gioco del suggeritore”: la nuova sfida al lettore di Donato Carrisi

“Il gioco del suggeritore”: la nuova sfida al lettore di Donato Carrisi

12 Dicembre 2018 by · Commenta 

C’era sangue ovunque.
Il liquido rossastro, ormai rappreso, impregnava cuscini e lenzuola nelle camere da letto. Gli schizzi imbrattavano oggetti di vita quotidiana – una pantofola, una spazzola, il volto delle bambole nella stanza delle bambine. E c’erano lunghe scie sul pavimento e impronte di mani che strisciavano sui muri, segni di un disperato tentativo di fuga. Il teatro di una strage. Ma fu ciò che non trovarono a turbare particolarmente gli agenti.
Mancavano i corpi.

Era il 2009 quando Donato Carrisi attirava le attenzioni del mondo intero col suo primo potentissimo thriller: “Il suggeritore”. A quasi dieci anni da allora, esce per Longanesi “Il gioco del suggeritore”, una nuova incredibile indagine per l’oscuro e tormentato personaggio di Mila Vasquez.

L’antefatto è questo: in una notte di pioggia fitta e inondazioni, la polizia riceve una richiesta d’aiuto proveniente da una fattoria fuori città. C’è un uomo appostato fuori casa nostra, con una vecchia station-wagon verde, e non vuole andarsene. Questo dice la donna all’altro capo del ricevitore. Ma quando la polizia arriva… continua a leggere

“Vuoto”: una nuova indagine per i bastardi di Pizzofalcone

“Vuoto”: una nuova indagine per i bastardi di Pizzofalcone

5 Dicembre 2018 by · Commenta 

L’aula in cui avrebbero dovuto incontrare coloro che potevano fornire informazioni sulla Fimiani era uno stanzone vuoto e freddo, rischiarato da una luce livida che filtrava attraverso un finestrone opaco e sporco. In fondo c’era una vecchia lavagna, su cui si intravedevano formule matematiche e parole cancellate male.
Lojacono non avrebbe saputo spiegare perché, ma quell’ambiente gli dava i brividi. Avrebbe dovuto essere pieno di ragazzi e di risate, di carte geografiche e di matite, di banchi scarabocchiati e di chewing-gum attaccati sotto le sedie; invece era deserto, e i passi sul pavimento un po’ sconnesso producevano un’eco beffarda. […]
Vuoto, riflettè Lojacono. Questo posto è vuoto. Di un vuoto più grande di quello che sembra, più grande di tutto. Vuoto di sogni.

Torna con una nuova indagine la celebre squadra del commissariato napoletano di Pizzofalcone, creata da Maurizio De Giovanni: dopo “Buio”, “Gelo”, “Cuccioli”, “Pane” e “Souvenir“, il nuovo libro, appena uscito per la collana Stile Libero Big di Einaudi, s’intitola “Vuoto”.

Vuoto come quello lasciato dalla scomparsa di Chiara Fimiani, una brava e riservata professoressa di Lettere in un Istituto Tecnico di un quartiere difficile di Napoli. Il marito della donna, un imprenditore molto in vista in città, non sembra…continua a leggere

“Da molto lontano”: un indagine per Balistreri ad Italia ’90

“Da molto lontano”: un indagine per Balistreri ad Italia ’90

30 Novembre 2018 by · Commenta 

Mi svegliai di colpo, madido di sudore, il cercapersone sul comodino continuava a trillare. Nella luce del giorno che filtrava debole nella stanza attraversando le persiane chiuse, allungai il braccio, la mano tastò tra il posacenere pieno di cicche di Gitanes, la bottiglia vuota di Lagavulin, la boccetta con i sonniferi, fino ad arrivare al pulsante del cercapersone.
Provai a spegnerlo, ma lo feci cadere a terra, con l’ottimo risultato che si spaccò in due e smise di suonare. Forse era meglio così, non avevo nessuna voglia di essere cercato, ma mi tirai su. Il mio corpo voleva restare a letto, ma la mente era di parere contrario, e non per senso del dovere, visto che non ero di turno. No, semplicemente non volevo tornare in quello spiazzo polveroso sotto il sole, su quel motoscafo di notte, non volevo sparare a Rock Hudson con la pistola scarica. Ero sempre io: quel ragazzo chiamato Michelino, Mike, Africa, poi diventato Michele Balistreri, commissario della Omicidi.

Roberto Costantini scrive un nuovo capitolo della saga del commissario Balistreri: dopo la “Trilogia del male”, “La moglie perfetta” e “Ballando nel buio” esce per Marsilio “Da molto lontano”.
Sono le notti magiche di Italia 90. Roma è distratta dai mondiali, ma qualcosa di losco si muove. Una lettera…continua a leggere

Tempi glaciali

Tempi glaciali

29 Giugno 2015 by · Commenta 

A Bourlin sfuggì un sospiro di sconforto. Conosceva Adamsberg da abbastanza tempo per sapere che, nel suo caso, la parola “riflettere” non aveva alcun significato. Adamsberg non rifletteva, non si sedeva da solo a un tavolo, impugnando una matita, non si concentrava davanti a una finestra, non ricapitolava i fatti su un tabellone, con frecce e cifre, non appoggiava il mento su una mano. Vagolava, camminava senza far rumore, ciondolava da un ufficio all’altro, commentava, andava avanti e indietro a passi lenti, ma nessuno l’aveva mai visto riflettere. Sembrava un pesce alla deriva. No, un pesce non va alla deriva, un pesce persegue il proprio obiettivo. Adamsberg faceva pensare piuttosto a una spugna, sballottata dalle correnti. Ma quali correnti? Del resto, alcuni dicevano che quando il suo vago sguardo bruno diventava ancora più sfocato era come se avesse gli occhi pieni di alghe. Apparteneva più al mare che alla terra.

Quattro anni dopo l’uscita del suo ultimo romanzo, l’indiscussa regina del giallo francese Fred Vargas torna in libreria con Tempi glaciali (Einaudi), e regala ai suoi lettori una nuova indagine con protagonista il leggendario commissario Jean-Baptiste Adamsberg. Questa volta il commissario e la squadra anticrimine del tredicesimo arrondissement di Parigi – composta da una variegata galleria di personaggi indimenticabili, dal caustico capitano Danglard alla volitiva Violette Retancourt – si trovano a indagare su una serie di omicidi mascherati da suicidi, incomprensibili e inafferrabili.
Tutto comincia con la morte di Alice Gauthier, un’anziana signora parigina che viene ritrovata con le vene tagliate nella vasca da bagno di casa… Continua a leggere

Le mille luci del mattino

Le mille luci del mattino

6 Febbraio 2015 by · Commenta 

La bugia e la verità hanno in comune che è sconvolgente scoprire tanto l’una quanto l’altra. D’altro canto, smascherare una bugia significa anche svelare una verità. Soltanto chi mente conosce la linea che le separa, mentre per tutti gli altri è più confusa. Soltanto io e il vicepresidente sappiamo che, per quanto io lavori molto, in realtà non sto lavorando. Non faccio niente di utile per l’azienda. Eppure sono sempre assorta con lo sguardo fisso sul mio computer, perciò sono un elemento confuso nella mente degli altri. Non possono dire che non lavori, ma non saprebbero neanche dire cosa faccio.

Dopo il successo planetario di Il profumo delle foglie di limone e di Le cose che sai di me, Clara Sànchez torna oggi in libreria con Le mille luci del mattino (Garzanti), nuovo romanzo destinato a conquistare il pubblico grazie al fascino di una storia che va a scavare nelle luci e nelle ombre che ogni persona nasconde e che parla di misteri, segreti, menzogne e verità.
Protagonista di questo nuovo romanzo è Emma, una ragazza coraggiosa, ambiziosa e determinata a cui la vita sembra aver fatto grandi promesse che però poi, alla prova dei fatti, non sono state mantenute. Emma si trova infatti, suo malgrado, a un punto di svolta della sua esistenza: dopo molti anni di convivenza l’uomo che amava l’ha lasciata, e il suo più grande sogno – quello di diventare una romanziera di successo – sembra essere destinato a restare un desiderio irrealizzabile e troppo ambizioso, da accantonare una volta per tutte.
Decisa a non lasciarsi vincere dalla depressione e consapevole di dover prendere in mano la propria vita, Emma accetta di lavorare come segretaria personale per il vicepresidente di una grande azienda, mettendo temporaneamente da parte le sue aspirazioni e i suoi sogni… Continua a leggere

Next Page »