mercoledì 19 giugno 2019

“Middle England”: il nuovo romanzo di Jonathan Coe sull’Inghilterra della Brexit

“Middle England”: il nuovo romanzo di Jonathan Coe sull’Inghilterra della Brexit

10 Dicembre 2018 by · Commenta 

“Non capisci come siete esasperanti, tu e tutti quelli come te, con quell’aria di superiorità morale che avete sempre nei nostri confronti.”
Sophie lo interruppe. “Scusa, di chi stai parlando? Chi sono quelli come me? E gli altri?”
Invece di rispondere alla domanda, Ian ne pose un’altra: “Secondo te, come andrà il referendum?”.
“Non cambiare discorso.”
“Non lo cambio. Secondo te, come andrà a finire?”
Sophie capì che lui intendeva insistere su quella linea di interrogatorio. Gonfiando le guance, disse: “Non lo so… Restare, probabilmente”.
Ian sorrise soddisfatto accennando di no. “Ti sbagli,” disse. “Vincerà chi vuole uscire. Lo sai perché?”
Sophie scosse la testa.
“Per via di quelli come te,” disse in un tono di tranquillo trionfo. E ripeté, puntandole contro un dito: “Quelli come te”.

È uscito per Feltrinelli “Middle England”, l’ultimo romanzo di Jonathan Coe: dopo “La banda dei brocchi” e “Circolo chiuso” l’autore britannico torna a raccontare le vicende dei Trotter, una famiglia tipo delle Midlands inglesi.
Se “La banda dei brocchi”raccontava l’Inghilterra degli anni Settanta, “Middle England” si svolge a quarant’anni di distanza, tra l’aprile 2010 e il settembre 2018. Sono anni densi per l’Inghilterra: il peso della crisi… continua a leggere

Libri da leggere: Mark Haddon – Una cosa da nulla

Libri da leggere: Mark Haddon – Una cosa da nulla

29 Aprile 2015 by · Commenta 

Mark Haddon, autore del fortunatissimo “giallo” Lo strano caso del cane ucciso a mezzanotte, è uno scrittore capace di mescolare con meravigliosa sicurezza cinismo, humour inglese e un sottofondo di enorme tenerezza nei confronti dei personaggi che racconta, che finiscono per sembrare allo stesso tempo assurdi ma anche stranamente vicini a ciascuno di noi. È esattamente questa sua inconfondibile capacità a rendere Una cosa da nulla (Einaudi) un romanzo così divertente e così godibile: i suoi personaggi sono uomini e donne che ci esasperano, ci commuovono e ci fanno ridere, e che proprio per questo assomigliano in modo straordinario alle persone che fanno parte della nostra vita, con tutte le loro idiosincrasie, le loro piccole follie, la loro traboccante umanità.
Protagonista di questa “piccola storia inglese” dei nostri giorni è George, un signore di mezza età da poco pensionato che vive una vita apparentemente tranquilla, in campagna, in compagnia della moglie Jean (che, d’accordo, lo tradisce da anni con un amico di famiglia. Ma George questo non lo sa, e di certo non lo vorrebbe sapere). Sotto questa superficie di rilassata normalità, però, la vita di George è costellata di una miriade di minuscoli, insormontabili ostacoli che gli si pongono di fronte inesorabilmente, scatenando in lui reazioni esagerate, scomposte ed esilaranti. I piccoli inciampi della vita sono, agli occhi di un uomo come George, mostri tentacolari, apocalittici, capaci di assumere forme diverse ma tutte ugualmente angosciantiContinua a leggere

Libri da leggere: Oliver Sacks – Zio Tungsteno

Libri da leggere: Oliver Sacks – Zio Tungsteno

25 Febbraio 2015 by · Commenta 

Pochi giorni fa il neurologo e scrittore inglese Oliver Sacks ha pubblicato sul New York Times un articolo eccezionale, lucido e commovente, in cui annuncia pubblicamente di essere malato di cancro e di avere di fronte a sé ancora pochi mesi di vita.
Nelle parole di Sacks c’è spazio per la felicità, per l’arguzia, per la riconoscenza nei confronti delle persone che hanno accompagnato gli oltre ottant’anni della sua vita e del suo lavoro scientifico. Ma, soprattutto, ci sono l’orgoglio e la gratitudine per la strada percorsa fino a questo momento e per il privilegio di essere stato sempre, e di essere ancora, «un essere senziente, un animale pensante in questo bellissimo pianeta».
Il gomitolo di intelligenza, riconoscenza e auto-consapevolezza che riempie le righe dell’articolo di Sacks è lo stesso che si ritrova nelle pagine del suo Zio Tungsteno (Adelphi), romanzo autobiografico in cui l’autore descrive la sua infanzia inglese e la nascita del suo amore per la scienza, stimolato dalla famiglia di medici, biologi, matematici, chimici che lo circondava… Continua a leggere

Libri da leggere: Nicola Gardini – Le parole perdute di Amelia Lynd

Libri da leggere: Nicola Gardini – Le parole perdute di Amelia Lynd

21 Gennaio 2015 by · Commenta 

Nicola Gardini è poeta, scrittore, saggista, pittore, insegnante di letteratura italiana all’università di Oxford, e vive sospeso tra Milano e il Regno Unito scrivendo e parlando senza sosta del mondo di oggi, dell’Italia e di tutto ciò che di buono e di marcio la abita. Tutti questi aspetti del suo percorso esistenziale e letterario coabitano in Le parole perdute di Amelia Lynd (Feltrinelli), e danno sostanza a questo romanzo che racconta una storia che ha a che vedere con l’Italia e l’Inghilterra, con l’egoismo e la libertà, con il desiderio di fuga e la necessaria accettazione del mondo a cui si appartiene. E che parla di sconfitte e di speranza, senza illusioni e senza cinismo.

Tutto, in questo romanzo, inizia con un condominio della periferia milanese – via Icaro 15, per essere precisi, è l’indirizzo – che è in tutto e per tutto un microcosmo, un mini-mondo costruito come un alveare e abitato da uno sciame folle, in cui ogni ape è portatrice di una sua personale sfumatura di dolore e di cattiveria, e in cui nessuno è al riparo dalla meschinità altrui e dalla triste e bieca stupidità della sua vita piccolo borghese.

In un condominio fatto così, all’inizio degli anni Settanta, abita Luca. È il figlio della portinaia, e nella minuscola guardiola che condivide con i suoi genitori scorre giorno dopo giorno, indisturbato e limaccioso, il fiume inesorabile e mefitico della vita condominiale, costellato da un’ininterrotta scarlattina di piccole e grandi crudeltà, di abusi, di maldicenze. Luca, dal suo osservatorio in cui nessuno si cura di lui, guarda quest’umanità e la racconta, mettendo in fila uno dopo l’altro una costellazione di episodi, di personaggi, di facce brutte e storte che sono reali e terribili come non mai, e che raccontano meglio di tanti approfondimenti storici cos’era l’Italia degli anni Settanta (e forse non solo l’Italia, e forse non solo quella di allora)… Continua a leggere 

Longbourn House

Longbourn House

22 Ottobre 2014 by · Commenta 

Elizabeth accennò con il capo a un libro sul comò: – Forse ti interessa prenderlo in prestito.
Sarah piegò la testa per vedere il dorso. Pamela, c’era scritto.
Dopodiché, tutte agghindate, belle e pettinate, Elizabeth e Jane le augurarono una buona serata. Svolazzarono fuori dalla stanza e trotterellarono giù dalle scale. Sarah posò con cautela reverenziale il suo nuovo vestito sul letto; mise in ordine le spazzole e i pettini, le forcine e i nastri sparpagliati. Risistemò il copriletto sgualcito. La camera era buia, adesso, e insignificante, senza le signorine. Erano entrambe molto belle, quasi luminose. E lei era solamente – Sarah lo sapeva, mentre sgattaiolava nel corridoio di servizio e su per la scala della soffitta per appendere alla sbarra il suo nuovo vestito – una delle molte ombre che andavano e venivano ai margini della luce.

Chi ha amato il capolavoro di Jane Austen Orgoglio e Pregiudizio non potrà non farsi conquistare da Longbourn House (Einaudi), ultimo fortunato romanzo dell’autrice inglese Jo Baker, in cui ritornano il clima inconfondibile e gli indimenticabili personaggi che hanno incantato generazioni di fan austeniani.
In queste pagine, però, la vicenda delle cinque sorelle Bennet scorre sullo sfondo del racconto, viene continuamente evocata ma non occupa mai il centro della scena, perché questa volta, nel mezzo del palcoscenico, c’è un altro mondo, parallelo ma non meno interessante e denso di emozioni e di intrecci… contiuna a leggere

Libri da leggere: Alan Bennett – La sovrana lettrice

Libri da leggere: Alan Bennett – La sovrana lettrice

22 Ottobre 2014 by · Commenta 

«Her Majesty’s a pretty nice girl / but she doesn’t have a lot to say» cantavano qualche decennio fa i Beatles, e quando si legge La sovrana lettrice (Adelphi), romanzo breve di Alan Bennett rapido come un soffio di vento e gradevole come un bicchiere di vino leggero e ghiacciato, ci si ritrova quasi proprio malgrado a canticchiarsi quel motivetto ingenuo, tenero e canzonatorio nella mente. E a dirsi che, in fondo, i Fab Four avevano proprio ragione.
Her Majesty, la sempiterna e inossidabile regina Elisabetta II d’Inghilterra, è proprio “a pretty nice girl”, una donna straordinaria, dotata di una bellezza che è figlia di una compostezza senza nome e senza tempo e di un carattere d’acciaio frutto di un’educazione fatta di marmo e di platino, impossibile da scalfire.
Purtroppo per lei, però, la povera Queen Elizabeth “doesn’t have a lot to say”, abituata com’è a restringere le sue conversazioni a una manciata di sorridenti convenevoli che non sono mai più profondi o impegnativi di un «e voi, arrivate da molto lontano?». Non è per sua colpa, però, né per suo algido e aristocratico distacco che Sua Maestà evita di ampliare un po’ i confini delle sue conversazioni. Se si comporta in questo modo, è per non mettere in difficoltà i suoi interlocutori: consapevole com’è della distanza siderale che la separa da tutti coloro che la circondano – siano essi sudditi comuni o Capi di Stato in visita, perché che cos’è, in fondo, un Presidente, se paragonato a una Regina? – la sovrana ha imparato a muoversi in un non-luogo comunicativo in cui ognuno conosce perfettamente la parte che deve recitare, e che rassicura tanto lei che i suoi emozionati, trepidanti interlocutori.

Finché, un giorno, Her Majesty scopre che ogni settimana il furgoncino di una biblioteca circolante fa tappa davanti alle cucine del suo palazzo, e questa inaspettata novità irrompe nella sua vita come una folgorazione… continua a leggere

All You Need Is Love

All You Need Is Love

20 Ottobre 2014 by · Commenta 

I Beatles non sono tra gli “ideologi” degli anni Sessanta. Ben altre erano le teste pensanti di quel tempo: da Marcuse a McLuhan, da Foucault a Barthes, da Allen Ginsberg a Timothy Leary. Molti di quei nomi, però, oggi sono scivolati nell’oblio o nelle biblioteche per specialisti. I Beatles rimangono. Per la qualità intramontabile della loro musica, linguaggio universale. Ma anche per il loro eclettismo, il fiuto istintivo con cui raccoglievano gli stimoli, le idee, le tendenze che formavano “l’aria di quel tempo”.
Nel loro “carnevale sovversivo”, nel loro carattere istintivo e non razionale, i Beatles erano come delle spugne: assorbivano il mondo e le idee del tempo, con avidità, curiosità e nonchalance, senza prendersi troppo sul serio.

Federico Rampini è uno degli opinionisti più capaci di raccontare il tempo che stiamo attraversando, e negli anni ha abituato ai suoi lettori alle sue analisi acute, pungenti e puntuali e alla sua capacità – veramente fuori dal comune – di essere sempre al centro dei cambiamenti in atto, spostandosi dall’India alla California, dalla Cina a New York per cogliere i germi e le promesse del rinnovamento proprio nei luoghi in cui cominciano a prendere corpo.
Nelle pagine di All You Need Is Love, il suo ultimo libro recentemente pubblicato da Mondadori, Rampini però ci sorprende con qualcosa di nuovo e inaspettato. In questo nuovo libro, infatti, il giornalista genovese analizza il presente scegliendo come filo conduttore qualcosa che viene dal passato e che sembra avere molto poco a che fare con l’economia e la finanza, che di solito sono il terreno privilegiato delle sue analisi. Al centro di questo interessantissimo e accattivante saggio ci sono, infatti, le canzoni e la storia dei Beatles… continua a leggere

Libri da leggere: Caroline Blackwood – Mrs Webster

Libri da leggere: Caroline Blackwood – Mrs Webster

8 Ottobre 2014 by · Commenta 

Non si è destinati a una vita qualsiasi, quando si nasce figlie del Marchese di Dufferin & Ava e di una delle eredi dell’impero dei Guinnes (quelli della birra irlandese, proprio loro). E, infatti, la vita di Caroline Blackwood, meravigliosa donna nata negli anni Trenta e segnata da un albero genealogico aristocratico, un talento multiforme, un carattere terribile e un mare di passioni imprevedibili, è stata tutto fuorché banale.
Nel corso della sua lunga esistenza piena di svolte e di rivelazioni, questa donna inafferrabile e geniale ha sedotto pittori, musicisti e scrittori, ha avuto figli e recitato a Hollywood, ha ispirato la pittura di Lucian Freud e la poesia di Robert Lowell, ha dato scandalo e ha scritto libri, tra cui il caustico e graffiante Mrs Webster (pubblicato in Italia dall’editore Elliot), straordinario romanzo sospeso tra l’invenzione e l’autobiografia in cui l’aristocrazia inglese di inizio Novecento viene messa splendidamente alla berlina proprio da una delle donne che l’hanno conosciuta più da vicino.

Tutto, in queste pagine, è evocativo e fulminante insieme: i personaggi che abitano questa storia, le loro follie, le loro manie, la loro tenace e disperata incapacità di vivere sono fotografati da Caroline Blackwood con uno sguardo implacabile che riesce ad essere allo stesso tempo pietoso e inesorabile, graffiante ma non per questo irridente… continua a leggere

Da quando sei scomparsa

Da quando sei scomparsa

1 Settembre 2014 by · Commenta 

Guardo l’ora. È soltanto mezzogiorno e venti. Mi sembra di aver vissuto già cinque vite, stamattina. Joe si è unito alle ricerche, hanno organizzato tre squadre.
Io so che non servirà a nulla. Lucinda non è scappata di casa, non è andata a Windermere. Lucinda è stata sequestrata e violentata. Come Molly Rigg.
Penso a Lucinda e rabbrividisco. Non è il tipo da scappare di casa, facendo soffrire i suoi genitori. Sally dice che Lucinda è fin troppo brava e buona. Le sembra strano che nessuno la sgridi mai, che non si presenti mai impreparata alle interrogazioni, che sia sempre lei a vincere il premio per la divisa più in ordine.
Non è possibile che si sia allontanata volontariamente.

È un esordio folgorante quello dell’autrice inglese Paula Daly che – con il suo romanzo Da quando sei scomparsa, appena pubblicato in Italia da Longanesi – ha ottenuto un successo straordinario in tutto il mondo, annunciandosi come futura protagonista del panorama del thriller mondiale.
La protagonista di questa storia piena di tensione e di colpi di scena è Lisa, donna e madre con una vita frenetica… continua a leggere

Begli amici!

Begli amici!

5 Giugno 2014 by · Commenta 

«I pensieri di Louise si rincorrevano in un continuo, ripetitivo circolo vizioso. Katie che rimbalzava sul trampolino, Katie che gridava, Katie che cadeva; quell’urlo. Un dolore simile a una pugnalata nel cuore e poi, prima che Louise potesse impedirlo, la ressa di insopportabili “come sarebbe stato se” che le si riversava provocatoria nella mente. Se avesse ordinato a Katie di uscire dalla piscina qualche minuto prima. Se avesse detto alle bambine di non salire sul trampolino. Se Katie fosse andata a pescare. Se fossero andati tutti a pescare. Un’immagine di tutti loro che mangiavano contenti la pizza. Una fugace, illusoria sensazione di sollievo e poi, in un lampo, la pugnalata gelida della realtà, del piccolo corpo di Katie, insensibile, intubato.»

La scrittrice inglese Madeleine Wickham, prima di diventare famosa in tutto il mondo con lo pseudonimo di Sophie Kinsella grazie alla formidabile serie di I love shopping, aveva nascosto nel suo cassetto una serie di libri che oggi, uno dopo l’altro, vedono finalmente la luce. Uno di questi è Begli amici!, romanzo appena pubblicato da Mondadori, che racconta una storia fatta di sole, incidenti, malelingue e sensi di colpa. Tutto comincia una domenica di primavera, in una lussuosa villa con piscina… continua a leggere

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