mercoledì 19 giugno 2019

Un romanzo di formazione squisitamente malinconico: “Le ultime lezioni” di Giovanni Montanaro

Un romanzo di formazione squisitamente malinconico: “Le ultime lezioni” di Giovanni Montanaro

3 Aprile 2019 by · Commenta 

Lì, in quel giardino, sull’isola di Sant’Erasmo, c’era tutto quel che la fantasia poteva creare: le rotaie della ferrovia di Anna Karenina, il plotone di esecuzione davanti ad Aureliano Buendía, la cameretta di zia Léonie a Cambray, il clown di IT, la Neva sulle cui rive cercare Nasten’ka, un antico monastero dove avvenivano morti inspiegabili, un ponte sopra un fiume dove due amici di nome Jules e Jim si erano innamorati della stessa ragazza.
Lì, sotto quella mimosa, accadeva ogni amore, pena, sorpresa, desiderio che le pagine potevano contenere, sprigionare.

È in libreria da qualche settimana “Le ultime lezioni” di Giovanni Montanaro, Feltrinelli. L’autore di “Tommaso sa le stelle” e “Guardami negli occhi” scrive un romanzo di formazione, dai toni delicati e leggermente malinconici, che coglie con acutezza le emozioni di quella fase della vita in cui ogni cosa è incerta e da scoprire.

Jacopo vive a Venezia, gioca a pallacanestro e ha due genitori che…continua a leggere

“Magnifici perdenti”: il magnifico e vincente esordio di Joe Mungo Reed

“Magnifici perdenti”: il magnifico e vincente esordio di Joe Mungo Reed

18 Gennaio 2019 by · Commenta 

Più tardi, accanto al pullman, mentre passo in rassegna il mio equipaggiamento, mi si avvicina Fabrice sulla bicicletta. «Ci sono due uomini in un bar che guardano il Tour» dice.
«Okay».
«Piove, e i corridori stanno per salire in montagna». Fabrice si strofina i capelli e sorride. «Tempo davvero orrendo».
«Conosco il genere» dico.
«“Perché lo fanno?” dice uno dei due. Non capisce. Scuote la testa. “Il primo vince mezzo milione di euro” dice l’altro». Fabrice aspetta. Mi guarda con l’accenno di un sorriso. «“Lo so” dice il primo, “ma perché lo fanno gli altri?”»

Magnifici perdenti” di Joe Mungo Reed è appena arrivato nelle librerie italiane per Bollati Boringhieri ed è senz’altro una delle uscite più interessanti di quest’inizio 2019.

La storia è ambientata in pieno Tour de France ed è raccontata in prima persona da Solomon, un ciclista professionista sulla soglia dei trent’anni. Come il suo allenatore Rafael non si scorda mai di ricordargli, Sol non corre per vincere: il suo scopo è quello di… continua a leggere

L’allegria, il pianto, la vita

L’allegria, il pianto, la vita

28 Settembre 2015 by · Commenta 

Il tuo passato è soltanto tuo, il diario lo fissa nel giorno in cui il fatto e l’incontro accadono. Se qualcuno lo leggerà forse entrerà nella sua memoria ma sarà la memoria d’un racconto, non di un fatto da lui vissuto. Un incontro, questo sì, però un incontro non con te ma con il tuo modo di raccontare.
È tutto complicato, per questo sono da tempo convinto che c’è dentro ciascuno di noi una scintilla di caos. Il caos dal quale escono le forme e vi ritornano come energie residuali. Non c’è una trama, non c’è un tema, ma la vita che ferve dentro e fuori.
Il fatto di oggi è la decisione di scrivere il mio diario. Ma non sarà un diario di accadimenti specifici. Sarà un diario che registra i mutamenti che avvengono dentro di me a causa di quanto avviene nella realtà che mi circonda.

Ben noto giornalista e scrittore italiano, fondatore del settimanale l’Espresso e del quotidiano La Repubblica, Eugenio Scalfari ci invita a conoscere la sua vita, a dialogare con lui, ad ascoltare i suoi ricordi. Sì, perché quello che ci presenta nel suo ultimo libro L’allegria, il pianto, la vita, edito da Einaudi, non è altro che il suo diario. Non un resoconto di eventi…Continua a leggere

Libri da leggere: Alan Bennett – La sovrana lettrice

Libri da leggere: Alan Bennett – La sovrana lettrice

22 Ottobre 2014 by · Commenta 

«Her Majesty’s a pretty nice girl / but she doesn’t have a lot to say» cantavano qualche decennio fa i Beatles, e quando si legge La sovrana lettrice (Adelphi), romanzo breve di Alan Bennett rapido come un soffio di vento e gradevole come un bicchiere di vino leggero e ghiacciato, ci si ritrova quasi proprio malgrado a canticchiarsi quel motivetto ingenuo, tenero e canzonatorio nella mente. E a dirsi che, in fondo, i Fab Four avevano proprio ragione.
Her Majesty, la sempiterna e inossidabile regina Elisabetta II d’Inghilterra, è proprio “a pretty nice girl”, una donna straordinaria, dotata di una bellezza che è figlia di una compostezza senza nome e senza tempo e di un carattere d’acciaio frutto di un’educazione fatta di marmo e di platino, impossibile da scalfire.
Purtroppo per lei, però, la povera Queen Elizabeth “doesn’t have a lot to say”, abituata com’è a restringere le sue conversazioni a una manciata di sorridenti convenevoli che non sono mai più profondi o impegnativi di un «e voi, arrivate da molto lontano?». Non è per sua colpa, però, né per suo algido e aristocratico distacco che Sua Maestà evita di ampliare un po’ i confini delle sue conversazioni. Se si comporta in questo modo, è per non mettere in difficoltà i suoi interlocutori: consapevole com’è della distanza siderale che la separa da tutti coloro che la circondano – siano essi sudditi comuni o Capi di Stato in visita, perché che cos’è, in fondo, un Presidente, se paragonato a una Regina? – la sovrana ha imparato a muoversi in un non-luogo comunicativo in cui ognuno conosce perfettamente la parte che deve recitare, e che rassicura tanto lei che i suoi emozionati, trepidanti interlocutori.

Finché, un giorno, Her Majesty scopre che ogni settimana il furgoncino di una biblioteca circolante fa tappa davanti alle cucine del suo palazzo, e questa inaspettata novità irrompe nella sua vita come una folgorazione… continua a leggere

Alabarde alabarde

Alabarde alabarde

28 Agosto 2014 by · Commenta 

Quella sera stessa, dopo cena, si sedette nella sua poltrona favorita, aprì l’espoir e si addentrò nella guerra civile di spagna. […] artur paz semedo se la godeva come un re. In capo a una settimana di disciplinata e attentissima lettura, quando ormai si stava avvicinando all’epilogo del libro, poche parole, all’improvviso, vennero a scuotergli l’anima, lo spirito, il corpo, insomma, tutto quanto in lui fosse suscettibile di essere scosso. Ecco il brevissimo passaggio responsabile dell’accaduto: “Il commissario della nuova compagnia si alzò in piedi: ‘Agli operai fucilati a Milano per aver sabotato gli obici, hurrà’”. Undici parole semplici, correnti, una sola riga di testo, niente di più chiaro, non poteva esserci la minima confusione.

Negli ultimi anni della sua vita, dopo un’esistenza costellata di successi letterari e coronata dalla vittoria, nel 1998, del premio Nobel, José Saramago cominciò a lavorare a un nuovo romanzo. Troviamo traccia di questo ultimo, straordinario progetto in uno dei diari dell’autore portoghese che, nonostante i suoi quasi novant’anni, nell’estate del 2009 scriveva: «È possibile, chissà, che magari io scriva un altro libro». La morte, purtroppo, ha impedito a Saramago di portare a termine il suo proposito, ma Feltrinelli pubblica oggi – con il titolo Alabarde alabarde e con un’intensa postfazione di Roberto Saviano – le prime pagine di questo romanzo destinato a restare incompiuto… continua a leggere

Donne

Donne

28 Agosto 2014 by · Commenta 

Fu allora che Maria si alzò e venne a sedersi accanto a me. Senza parlare, mi strinse una mano nella sua. Viaggiammo per un po’ così, coi corpi che si toccavano. Poi, a causa di una curva presa male, lei cadde su di me. Mai sentito prima così da vicino l’inebriante odore della pelle di una ragazza. Non capivo più niente, un ronzio alle orecchie, un calore come di febbre. Un attimo prima che ci baciassimo, sospirò profondamente. Gli storici del cinema dicono che il bacio più lungo sia stato quello del film Notorius. Noi unimmo le nostre labbra all’altezza di un paese che si chiama Lercara Friddi e le distaccammo centoventicinque chilometri dopo. Sarà stato un bacio poco esperto, d’accordo, ma comunque un bel record.

Donne, il nuovo libro di Andrea Camilleri appena pubblicato dall’editore Rizzoli, comincia con un breve racconto intitolato Angelica e interamente dedicato alla figura della protagonista dell’Orlando Furioso, primo amore letterario del giovane Camilleri, che la “conobbe” da bambino grazie a una vecchia edizione del poema illustrata da Gustavo Doré e che fu immediatamente travolto dal suo fascino e dal suo mistero. E, probabilmente, la scelta di inaugurare questo libro proprio con un omaggio a questa figura femminile non è casuale… continua a leggere

Andrea Camilleri incontra Manuel Vázquez Montalbán

Andrea Camilleri incontra Manuel Vázquez Montalbán

29 Aprile 2014 by · Commenta 

«La volontà di scrivere qualcosa sul potere dal punto di vista delle vittime è alla base di tutta la serie di Carvalho, del Pianista, di Galíndez, che richiamano lo sguardo del lettore su un mondo fatto in modo che l’unico eroe possibile sia il vincitore. Questa è la mia filosofia di fondo. Ma quando voglio affrontare direttamente il tema del potere, dell’erotismo del potere, della lotta per l’egemonia, l’unica forma che concepisco è il romanzo storico. I Borgia permettono di condurre un’indagine sul tema del potere alla maniera shakespeariana, con la distanza storica che Shakespeare poteva avere nei confronti di Giulio Cesare.»

L’incontro tra due grandi scrittori come Andrea Camilleri e Manuel Vázquez Montalbán non può che rivelarsi un’occasione unica per addentrarsi nelle mille vie del mondo della letteratura, nei suoi meccanismi segreti, nel percorso che porta alla creazione delle storie che lei racconta e dei personaggi che, di quelle storie, sono artefici. Ed è proprio questo viaggio ad essere alla base del volume Andrea Camilleri incontra Manuel Vázquez Montalbán, piccola e godibilissima trascrizione dell’incontro tra i due autori svoltosi nel 1998 al Festivaletteratura di Mantova, appena pubblicato dall’editore Skira.
Seguendo il dipanarsi della conversazione tra il grande autore siciliano e Vázquez Montalbán… continua a leggere

La Fiera delle Parole arriva a Padova

La Fiera delle Parole arriva a Padova

4 Ottobre 2011 by · Commenta 

Oggi, 4 ottobre 2011 e fino a domenica 9 ottobre, inizia a Padova la quinta edizione della Fiera delle Parole, un evento organizzato da Bruna Coscia e dall’Associazione Culturale Cuore di Carta in collaborazione con l’Università degli studi di Padova e il comune di Padova che attraversa le sale più prestigiose dell’Università, i palazzi storici e le scuole.
La Fiera delle Parole è il tentativo del Veneto di competere con quelle realtà territoriali vicine che hanno accresciuto il loro prestigio anche grazie a festival letterari di successo come il Festivaletteratura di Mantova, Pordenone Legge e il Festival della filosofia di Modena.
Il programma, che ogni anno attira moltissimi spettatori, è ricco e molto fitto, sei giorni di incontri, dibattiti, conferenze tenute dai nomi più illustri della cultura: Valerio Massimo Manfredi, Lella Costa, Corrado Augias, Umberto Galimberti, Dacia Maraini, Margherita Hackcontinua a leggere