domenica 24 marzo 2019

“L’uomo di fumo”: il thriller da non perdere del canadese Steven Price

“L’uomo di fumo”: il thriller da non perdere del canadese Steven Price

9 Gennaio 2019 by · Commenta 

Quand’è che una vita comincia a tramontare? Alzò gli occhi al cielo rosso e pensò alla traversata dell’Atlantico e poi a casa sua. La nebbia diradava, sagome spettrali scivolavano per le strade. Sicché scese verso Tooley Street, per prendere il treno che l’avrebbe riportato all’albergo.
Come si chiamava? Ah, sì.
Si chiamava William Pinkerton.

Il poeta canadese Steven Price scrive un thriller eccellente, ambientato nella Londra di fine Ottocento: “L’uomo di fumo”, uscito da pochi giorni per Bompiani, è una vera macchina di suspense che racconta come qualcosa o qualcuno possa trasformarsi in ossessione.

È il 1885 e Londra è più cupa e nebbiosa che mai. William Pinkerton, figlio del celebre detective Allan Pinkerton, da poco scomparso, ha lasciato Chicago per la capitale inglese. È sulle tracce di un uomo misterioso. Il suo nome è Edward Shade e le carte lasciate da suo padre non fanno che nominarlo. Eppure capire di chi si tratti o dove si trovi sembra impossibile. La pista che William sta seguendo è… continua a leggere

Miele

Miele

13 Novembre 2012 by · Commenta 

«Per Serena Frome, bella figlia di un vescovo anglicano, l’avventura sta tutta nei romanzi che divora uno dopo l’altro per sfuggire alla noia. Ma quando l’agenzia d’intelligence britannica MI5 la ingaggia come spia al servizio della guerra fredda, per lei il rischio e la passione si trasferiscono dalla carta alla vita. “Miele” è il nome in codice dell’operazione cui deve prendere parte, Tom Haley quello del romanziere che ha il compito di adescare. Dovrà avvicinarlo, coprirlo di quattrini e segretamente assoldarlo alla causa dell’Occidente. Dovrà batterlo sul suo stesso terreno, quello della finzione. Non tradirsi. Non fidarsi. E perderà».

Ian McEwan torna “in azione” con il suo ultimo romanzo “spy” londinese: Miele (Einaudi). La storia, narrata in prima persona, gira intorno a Serena, al suo misterioso lavoro per l’agenzia d’intelligence britannica e alle sue vicissitudini amorose. All’interno di un contesto, quello degli ultimi anni della Guerra Fredda caratterizzato dalle continue lotte interne e di spionaggio tra i vari servizi segreti… continua a leggere

Private games

Private games

5 Luglio 2012 by · Commenta 

«Le frecce lucenti sibilarono tagliando l’aria calda di metà mattina. Centrarono, o sfiorarono, il centro giallo circondato da circoli concentrici rossi e blu. Arcieri di sei o sette Paesi diversi stavano finendo di allenarsi con una lunga schiera di  bersagli disposta sul campo verde del Lord’s Cricket Ground, nei pressi di Regent’s  Park. Il tiro con l’arco era uno dei primi sport in programma dopo l’apertura dei Giochi olimpici di Londra del 2012».
Si, avete letto bene. Londra, duemiladodici. Non è un caso, infatti, che Private games, il nuovo romanzo dell’autore di thriller più venduto al mondo James Patterson e di Mark Sullivan, edito Longanesi, esca in contemporanea mondiale in occasione delle olimpiadi di Londra 2012.
L’intreccio tra thriller e realtà si fa decisamente intrigante e rende la storia incredibilmente attuale. Sia nella realtà che nel libro, infatti, siamo a luglio di questa calda estate. I giochi olimpici stanno per iniziare, fervono i preparativi, la città è pronta, materialmente e moralmente, ad accogliere il grande evento sportivo. Ma l’entusiasmo per l’evento viene soffocato bruscamente da… continua a leggere

Mr Gwyn

Mr Gwyn

31 Ottobre 2011 by · Commenta 

«Durò un paio di mesi. Poi, stanco, tornò al vivere consueto, ma nel farlo lo ripigliò all’istante la nota evanescenza, e senza possibilità di difesa lo assalì un senso di vuoto incurabile. D’altronde quella cura ossessiva nell’accosto al mondo – quel modo di allacciarsi le scarpe – non era poi qualcosa di molto diverso dallo scrivere le cose invece che viverle – dall’indugiare su aggettivi e avverbi – e così Jasper Gwyn dovette ammettere con se stesso che l’abbandono dei libri aveva generato un vuoto a cui non sapeva ovviare se non allestendo liturgie sostitutive imperfette e provvisorie come il mettere insieme frasi nella sua mente o allacciarsi le scarpe con una lentezza da idiota. Ci aveva messo anni ad accettare che il mestiere di scrivere gli era diventato impossibile e adesso si trovava costretto a registrare come senza quel mestiere non gli fosse affatto facile tirare avanti… continua a leggere