domenica 24 marzo 2019

Tra thriller e love story: “Sette giorni perfetti” di Rosie Walsh

Tra thriller e love story: “Sette giorni perfetti” di Rosie Walsh

21 Gennaio 2019 by · Commenta 

Ti ricordi l’ultima serata insieme, Eddie? Là nell’erba, prima di trascinare fuori la tua tenda enorme e di passare ore a cercare di montarla? Ti ricordi che, prima che crollassimo entrambi distrutti dentro quell’affare, volevo raccontarti la storia della mia vita?
Comincerò adesso, dall’inizio. O almeno dai punti salienti. Forse ti ricorderà perché ti piacevo. Io sono sicura che ti piacevo.

Longanesi ha pubblicato “Sette giorni perfetti”, romanzo d’esordio della produttrice e documentarista Rosie Walsh, che mescola il pathos della love story alla suspense del thriller.

Sono stati davvero sette giorni perfetti quelli trascorsi insieme da Sarah e Eddie. Sarah, una donna di quarant’anni con un matrimonio alle spalle, sensazioni come quelle, forse, non le aveva mai provate prima. La sintonia con quell’uomo, incontrato in… continua a leggere

“Il gioco del suggeritore”: la nuova sfida al lettore di Donato Carrisi

“Il gioco del suggeritore”: la nuova sfida al lettore di Donato Carrisi

12 Dicembre 2018 by · Commenta 

C’era sangue ovunque.
Il liquido rossastro, ormai rappreso, impregnava cuscini e lenzuola nelle camere da letto. Gli schizzi imbrattavano oggetti di vita quotidiana – una pantofola, una spazzola, il volto delle bambole nella stanza delle bambine. E c’erano lunghe scie sul pavimento e impronte di mani che strisciavano sui muri, segni di un disperato tentativo di fuga. Il teatro di una strage. Ma fu ciò che non trovarono a turbare particolarmente gli agenti.
Mancavano i corpi.

Era il 2009 quando Donato Carrisi attirava le attenzioni del mondo intero col suo primo potentissimo thriller: “Il suggeritore”. A quasi dieci anni da allora, esce per Longanesi “Il gioco del suggeritore”, una nuova incredibile indagine per l’oscuro e tormentato personaggio di Mila Vasquez.

L’antefatto è questo: in una notte di pioggia fitta e inondazioni, la polizia riceve una richiesta d’aiuto proveniente da una fattoria fuori città. C’è un uomo appostato fuori casa nostra, con una vecchia station-wagon verde, e non vuole andarsene. Questo dice la donna all’altro capo del ricevitore. Ma quando la polizia arriva… continua a leggere

Recensione libro “In America” di Tiziano Terzani

Recensione libro “In America” di Tiziano Terzani

7 Settembre 2018 by · Commenta 

Gli ultimi avvenimenti in Vietnam, che pur hanno enormemente colpito l’attenzione del grosso pubblico, non hanno sostanzialmente modificato il suo atteggiamento nei confronti della guerra. La mia impressione è che chi era contro prima lo è di più, chi era a favore non lo è di meno, e chi (e sono ancora tanti!) non sapeva cosa pensare lo sa meno di prima. […] Per ogni americano in più che muore in Asia, diventa più consistente l’argomento che ritirarsi o cercare un compromesso significherebbe aver fatto invano tutti i sacrifici e aver sprecato le vite dei soldati.

Tiziano Terzani è un giornalista celebre per la sua conoscenza approfondita dell’Asia. Nei suoi “In Asia”, “Buonanotte, signor Lenin” e “Un indovino mi disse” ha raccontato le particolarità di un continente variegato e pieno di storia e tradizione, che Terzani ha girato in lungo e in largo trasformandolo per tre decadi nella sua casa. Tramite queste opere si può comprendere il misticismo, vedere tramite gli occhi pieni di curiosità del reporter realtà incredibili e ci si può addentrare nella storia di alcune nazioni che, sotto molti aspetti, ci risultano ancora estranee. Ma c’è stato un tempo in cui la bussola del giovane giornalista non era ancora puntata verso l’oriente, ma verso l’occidente più profondo, quello degli Stati Uniti. È il 1966…continua a leggere

Recensione libro: “Grido di guerra” di Wilbur Smith

Recensione libro: “Grido di guerra” di Wilbur Smith

30 Agosto 2018 by · Commenta 

Saffron e la sua nuova amica Chessi von Schöndorf avevano fatto un accordo, poco dopo essere diventate amiche: Chessi avrebbe insegnato il tedesco a Saffron e in cambio lei le avrebbe insegnato lo swahili, cosicché, per usare le sue parole, «Potrò dare ai miei genitori il più forte degli shock! Mi hanno mandato qui in Inghilterra perché imparassi meglio l’inglese, ma adesso fingerò di stare qui alla Roedean parlando solo africano. Non capiranno cosa è successo.»

Wilbur Smith torna a raccontarci la storia della famiglia Courteney in “Grido di guerra”, edito da Longanesi. I protagonisti di questo quattordicesimo capitolo della saga sono Leon Courteney, ricco imprenditore kenyota, e sua figlia Saffron, rimasta orfana di madre alla tenera età di sette anni e cresciuta nel Kenya degli anni venti in compagnia della popolazione Masai per la quale nutre un profondo affetto. Siamo nel 1938: Leon è riuscito, con molte difficoltà, a superare la morte dell’amatissima moglie Eva, si è risposato con una donna adorabile e dal pugno di ferro, Saffron è ormai adulta, ha vent’anni e studia ad Oxford. Padre e figlia sono entrambi volitivi, testardi e avventurosi, ma vanno incontro ad uno dei periodi più bui della storia dell’umanità: Hitler sta per invadere la Polonia, dichiarando guerra a chiunque si opponga ai suoi folli propositi e alla sua ideologia della razza pura. Per questo le persone cominciano a guardare con sospetto i tedeschi, tutti tranne Saffron, che nel corso di un improvvisato weekend a St Moritz si scontra con un giovane tedesco, Gerhard von Meerbach. Tra i due scoppia una passione immediata…continua a leggere

Recensione libro: “La leggenda dell’Azteco” di Clive Cussler e Russell Blake

Recensione libro: “La leggenda dell’Azteco” di Clive Cussler e Russell Blake

20 Giugno 2018 by · Commenta 

Sam si stava facendo la barba in bagno quando il suo telefono squillò sul comodino. Remi si stirò e rotolò dalla sua parte per rispondere. «Pro…pronto?» disse, con voce impastata dal sonno. «Sono sorpreso che tu dorma ancora alle sette del mattino, quando c’è un tesoro da scoprire…» «Ehm…buongiorno, Lazlo» «Tra quanto tempo potete venire a trovarmi in questa orribile prigione?» «Un’ora forse. Perché? » «Oh nulla. Pensavo che foste interessati a quello che ho fatto durante la notte.» «Sarebbe a dire?» «Ho riflettuto sulla mia infelice esistenza con sincero rimorso e molta angoscia. Ah, già, e ho decifrato il manoscritto.» «Stai scherzando.» «No, sono serio. Ovviamente dovrete scoprire cosa significhi. Si parla di un tempio e di serpenti alati. Strani tizi, questi spagnoli.»

Remi e Sam Fargo, sono un’affiatata coppia di cacciatori di tesori nati dal genio di Clive Cussler e già incontrata in “L’oro di Sparta” e “L’enigma dei Maya”. Famosi per le loro scoperte, i due stanno ora intraprendendo una spedizione diretta all’isola di Baffin, nell’Arcipelago artico-canadese, luogo di ritrovamento di una drakkar, un’antica nave vichinga con a bordo ancora il suo equipaggio, colto da una tempesta di neve e morto assiderato. Una scoperta straordinaria, certo, resa unica dai reperti precolombiani trovati a bordo dell’imbarcazione che tracciano un collegamento inedito…continua a leggere

Recensione libro: “Punizione” di Elizabeth George

Recensione libro: “Punizione” di Elizabeth George

8 Giugno 2018 by · Commenta 

Era passato da poco mezzogiorno quando Lynley ricevette il messaggio che aveva previsto. Era sorpreso che non fosse arrivato prima: pensava di avere appena il tempo di rientrare in ufficio prima che Judi MacIntosh, novello arcangelo Gabriele senza la tromba, gli facesse giungere la voce dalle alte sfere.

Elizabeth George, regina del giallo, torna con “Punizione” il suo ultimo romanzo.

 Ludlow è una cittadina medievale nello Shropshire. Ha una sola attrazione turistica, il castello che sorge sulla collina, ed è la sede di un prestigioso college. Nei weekend tutti i pub del luogo brulicano di studenti brilli e in vena di far festa, ma, nonostante questo, è un luogo tranquillo: scarsa criminalità, nessun vagabondo. Non esiste nemmeno la polizia locale, ma un solo agente di polizia ausiliario Gaz Ruddock.  Quando Ian Druitt, diacono della cittadina, viene preso in custodia per sospetta pedofilia è proprio Gaz ad effettuare l’arresto e a portarlo, in stato di fermo, nella cella della minuscola stazione di polizia. È lì che il cadavere di Druitt viene trovato…continua a leggere

Recensione libro: “Fiori sopra l’inferno” di Ilaria Tuti

Recensione libro: “Fiori sopra l’inferno” di Ilaria Tuti

11 Gennaio 2018 by · Commenta 

«Forse loro vedono il mondo meglio di noi» disse, in un sussurro. «Vedono l’inferno che abbiamo sotto i piedi, mentre noi contempliamo i fiori che crescono sul terreno. Il loro passato li ha privati di un filtro che a noi invece è stato concesso. Questo non vuol dire che abbiano ragione a uccidere, o che io li giustifichi»
«E allora che cosa significa?»
«Che in un lontano passato hanno sofferto e quella sofferenza li ha trasformati in ciò che sono. Io questo non lo posso dimenticare»

È approdato in libreria il romanzo d’esordio di Ilaria Tuti: “Fiori sopra l’inferno”, un thriller emozionante edito da Longanesi. Con un’ambientazione che non fa solo da sfondo, ma spinge per essere inserita tra i protagonisti, la montagna che accoglie la storia è vivida e onnipresente nelle pagine. L’atmosfera cupa e inquietante della foresta, ovattata dalla neve che l’avvolge, permette al lettore di immergersi immediatamente nella lettura avendo la sensazione di vivere i luoghi raccontati. Tra le pozze d’acqua smeraldo che profuma di ghiaccio, tra i boschi e le pareti rocciose a strapiombo, giù nell’orrido che conduce al torrente, qualcosa si nasconde. Nelle vicinanze di Travenì, paesino immaginario delle montagne friulane, viene ritrovato il cadavere di un uomo a cui sono stati tolti gli occhi. A poca distanza, l’assassino ha preparato un fantoccio coi vestiti della vittima. Due dettagli macabri, che lasciano supporre non si tratti di un omicidio comune. A dirigere le indagini è il commissario Teresa Battaglia, una donna intelligente e sensibile, ma razionale sul lavoro, dove dimostra fermezza e talvolta eccessiva caparbietà. Ormai vicina alla pensione, in sovrappeso, piegata dalla fatica, combatte contro il diabete e i primi sintomi di un Alzheimer precoce. Di esperienza ne ha tanta alle spalle, ma stavolta si rende conto che qualcosa di diverso sta accadendo, qualcosa che potrebbe sconvolgere per sempre la sua esistenza… continua a leggere

Recensione libro: “L’uomo del labirinto” di Donato Carrisi

Recensione libro: “L’uomo del labirinto” di Donato Carrisi

7 Dicembre 2017 by · Commenta 

L’ombra appoggiò una tazza fumante per terra e l’afferrò per le ascelle. «Sta’ tranquilla» la incoraggiò una voce maschile mentre lei veniva tirata su. «Tranquilla» ripeté lo sconosciuto mentre maneggiava il suo corpo quasi esanime con delicatezza. «Non è nulla.»
Si sentiva quasi soffocare, stava per perdere i sensi. Così abbandonò il capo sul torace dell’uomo. Sapeva di acqua di colonia e portava la cravatta, cosa che le parve crudele e assurda.
I mostri non mettono la cravatta.

Dopo il grande successo di “La ragazza nella nebbia”, Donato Carrisi confeziona per Longanesi un nuovo thriller geniale, un gioco fatale che rapisce il lettore e lo porta con sé alla ricerca de “L’uomo del labirinto”. Dalle tenebre di una città senza nome riemerge all’improvviso Samantha Andretti, una ragazza rapita quindici anni prima mentre si recava a scuola, una tredicenne sparita senza lasciare alcuna traccia, inghiottita prima dal veicolo e poi dal labirinto dove è stata rinchiusa, come dentro un Paese delle Meraviglie alla rovescia. A rubarle la luce del giorno e gli anni di vita è stato un uomo camuffato e con il volto coperto da una grande maschera. Durante la segregazione è stata costretta ad affrontare ogni giorno giochi diversi, ideati dal suo rapitore, per ottenere ciò che le era indispensabile per sopravvivere: il suo carnefice si è in questo modo incuneato nei meandri della sua mente. Quel mostro si è preso cura di lei, l’ha fatta vivere, nutrendosi del suo terrore. La sua liberazione scatena una duplice caccia che corre su due binari paralleli… continua a leggere

Recensione libro: “Ragdoll” di Daniel Cole

Recensione libro: “Ragdoll” di Daniel Cole

16 Maggio 2017 by · Commenta 

Tra i riflessi lampeggianti, notò la spia arancione della lavatrice e ricordò di averci messo gli abiti da lavoro prima di andare a letto. Guardò gli scatoloni accatastati lungo le pareti. Erano tutti identici. «Maledizione.»Cinque minuti dopo, Wolf si fece largo tra la folla di spettatori che si erano assiepati fuori dal palazzo. Si avvicinò a un poliziotto e mostrò tranquillamente il tesserino, aspettandosi di poter oltrepassare tranquillamente il cordone. Ma il giovane agente gli sfilò il documento dalle mani e lo esaminò con attenzione, osservando scettico quell’uomo imponente vestito con un costume da bagno e una maglietta sbiadita dei Bon Jovi, del Keep  the Faith Tour 1993. -Agente Layton- Fawkes, esatto?-

Daniel Cole esordisce con un thriller mozzafiato e imperdibile. William Fawkes, detto Wolf, e la sua collega Emily Bax sono i protagonisti di “Ragdoll” e i detective designati per risolvere un caso intricato e macabro: devono scoprire l’identità delle persone trucidate oltre a quella dell’assassino. Il killer, denominato Ragdoll, ha infatti utilizzato parti… continua a leggere

Recensione libro: “Io vivo nell’ombra” Comandante Alfa

Recensione libro: “Io vivo nell’ombra” Comandante Alfa

28 Aprile 2017 by · 1 Comment 

Tutti gli uomini conoscono la paura. Pochi sanno trasformarla in coraggio. Io ho imparato a farlo. Nascondo il volto con un mephisto, ho un nome in codice, nemmeno gli amici più intimi sanno quello che faccio. Ho scelto di vivere nell’ombra per servire e proteggere lo Stato. Sono un operatore del Gruppo di Intervento Speciale dei Carabinieri, il Gis, una delle migliori forze speciali al mondo. Non sono un superuomo, ma un uomo normale, uno come voi chiamato però a imprese straordinarie. Per diventare quello che sono ho imparato a domare la paura e a trasformarla in forza, in una spinta di adrenalina che permette di superare qualsiasi ostacolo.

Il Gis è il Gruppo di Intervento Speciale dei carabinieri e il Comandante Alfa è stato uno dei fondatori nel 1978. “Io vivo nell’ombra. La vita, l’addestramento, le missioni ad alto rischio di un fondatore del GIS” è la seconda pubblicazione firmata dal Comandante. Una vita fatta di missioni, rischi e dall’impossibilità di raccontare tutto questo ai propri cari. La scrittura diventa, dunque, l’unico mezzo per parlare del proprio lavoro e rimanere nell’anonimato necessario per continuare a svolgerlo. Dagli anni di piombo alla… continua a leggere

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