domenica 09 dicembre 2018

Genere: maschio. “L’animale che mi porto dentro” di Francesco Piccolo

Genere: maschio. “L’animale che mi porto dentro” di Francesco Piccolo

27 novembre 2018 by · Commenta 

Leggo e vedo film e ascolto canzoni perché la mia vita non mi basta, per costruire l’identità devo usare altri strumenti, più che posso. E ho cominciato a scrivere per affermare una diversità: dagli altri maschi, ma soprattutto da quel me stesso che è come gli altri maschi. E da mio padre.

È uscito per Einaudi “L’animale che mi porto dentro”, l’ultimo romanzo di Francesco Piccolo. L’autore casertano, Premio Strega nel 2014 per “Il desiderio di essere come tutti” e sceneggiatore di alcuni dei più bei film di Moretti e Virzì, pubblica un libro potente e bellissimo, sull’essere maschi.
L’immagine scelta per la sovracoperta, un ritratto del 1954 di Moira Orfei dal titolo “Gli italiani si voltano”, non potrebbe essere più azzeccata. In essa è infatti condensata una delle scene madre del romanzo: quel momento in cui gli uomini, in branco, in gruppo, in squadra, nella forma del soggetto collettivo – quel “noi” che parlerà come un coro nelle ultime pagine del libro – guardano una donna e la desiderano.
Una scena simile si verifica, per il piccolo Francesco, ogni estate alla villa di vacanza. Tutte le sere…continua a leggere

Maschio bianco etero

Maschio bianco etero

2 aprile 2014 by · Commenta 

«Arrivò il Martini di Kennedy. Nell’attimo esatto in cui lo prese in mano, ordinò quello successivo.
Il patto, a quanto pare, era questo: il premio veniva assegnato ogni cinque anni a “uno scrittore di straordinario e acclamato merito, uno dei più importanti esperti dell’arte narrativa”. Il premiato doveva passare un anno accademico a Deeping (da settembre a maggio) per erudire gli studenti “su ogni aspetto dell’attività letteraria, con una particolare attenzione alla fase creativa” e per “arricchire la vita dell’università” nel corso della permanenza.
Kennedy scolò il Martini – Vediamo se ho capito bene. Vogliono darmi mezzo milione di svanziche per andare a vivere nel merdosissimo Warwickshire… per un anno, nello stesso campus della mia ex moglie, a insegnare scrittura crativa… – Kennedy riuscì a pronunciarla come se fosse “sodomia pedofila” – a un branco di rincoglioniti?
– Esatto, tesoro.»

Lo scrittore scozzese John Niven affila le armi della sua consueta ironia per raccontare, nel suo nuovo romanzo Maschio bianco etero (Einaudi), la storia graffiante e pungente di un uomo che è la quintessenza dell’egoismo, del narcisismo egocentrico e gaudente, del disimpegno e della ricerca del piacere eletti a ragione di vita. Il protagonista di questo romanzo, Kennedy Marr, è uno scrittore inglese che vive in California, dove si è riciclato come autore di sceneggiature per il cinema, e che per nulla al mondo vorrebbe ritornare a seppellirsi nel mondo paludato e grigio dell’università britannica… continua a leggere