giovedì 25 aprile 2019

Un romanzo sul passato e l’oblio: “Idda” di Michela Marzano

Un romanzo sul passato e l’oblio: “Idda” di Michela Marzano

28 Gennaio 2019 by · Commenta 

Le piante hanno un metabolismo molto particolare, ripeto da anni ai miei studenti, sono organismi autotrofi che, a differenza degli esseri umani e degli altri animali, producono autonomamente le sostanze organiche necessarie al proprio sostentamento: lezione n. 1. Le piante non hanno bisogno di nessuno. Niente legami, niente relazioni, niente di niente – anche se questo non lo dicevo, mi limitavo a pensarlo.

Idda”: s’intitola così l’ultimo libro di Michela Marzano uscito per la collana Stile Libero Big di Einaudi. “Idda” come lei, in dialetto salentino. “Lei”, come la donna che involontariamente scompagina tutte le deboli certezze su cui si regge il presente della protagonista.

Alessandra insegna biologia in un’università di Parigi. Ha quarantun anni e convive con Pierre. Alessandra è nata in Salento, la terra dell’olio e del buon vino, ma dalla Puglia se n’è andata ormai da molti anni: con la propria famiglia…continua a leggere

Perché tu non ti perda nel quartiere

Perché tu non ti perda nel quartiere

29 Maggio 2015 by · Commenta 

– C’è qualcuno di cui ho trovato il nome nel taccuino. Le sarei grato se volesse darmi qualche informazione su di lui… – Il tono era diventato più umile. – Scusi se sono stato indiscreto…
– Di chi si tratta? – chiese Daragane controvoglia.
Provava il bisogno urgente di alzarsi e dirigersi a grandi passi verso la porta aperta su boulevard Haussmann. E respirare all’aria aperta.
– Di un certo Guy Torstel.
Aveva pronunciato nome e cognome scandendo bene le sillabe, come per risvegliare la memoria assopita dell’interlocutore.ù
– Chi?
– Guy Torstel.
Daragane tirò fuori di tasca il taccuino e l’aprì alla lettera T. Lesse il nome, in cima alla pagina, ma quel Guy Torstel non gli diceva niente.
– Non so chi possa essere.
– Davvero?
L’altro pareva deluso.

Il premio Nobel per la letteratura Patrick Modiano torna in libreria con un nuovo romanzo, Perché tu non ti perda nel quartiere (Einaudi), ambientato in una Parigi enigmatica e piena di segreti, ricordi e suggestioni.
Il protagonista di questa storia è uno scrittore ormai anziano, Jean Daragane, che conduce vita ritirata e che ha un rapporto strano, ambiguo e controverso con le altre persone, e con i suoi stessi ricordi del passato. Daragane vorrebbe solo chiamarsi fuori dal mondo, chiudersi nel suo studio e non dover più fare i conti con niente e con nessuno, ma un giorno una telefonata rompe la sua corazza di altero isolamento: un uomo, dall’altra parte della cornetta, gli dice di aver ritrovato un taccuino pieno di indirizzi, che lo scrittore aveva perso alcune settimane prima nella caffetteria della Gare de Lyon… Continua a leggere

I misteri della montagna

I misteri della montagna

8 Aprile 2015 by · Commenta 

Le montagne sono curiose, girano la testa, di notte si spostano. I vecchi dicevano che molto tempo fa gli alberi parlavano e le cime si muovevano. Ora gli alberi stanno zitti ma le montagne vanno ancora. Camminano di notte, per qualche attimo, ma non devono esserci umani nei paraggi. Se c’è qualcuno stanno ferme.
A segnalare pericolo d’intrusi vigilano maestosi corvi imperiali, che girano i corridoi del cielo come maggiordomi in livrea scura. Volteggiano giorno e notte. Dormono poco perché devono montare la guardia. Si danno il cambio e, ogni tanto, i più stanchi si appisolano dove capita con la testa sotto l’ala. I corvi imperiali, neri e lucidi come velluto, hanno questo compito: scovare i camminatori notturni quando le montagne si sgranchiscono.
Così pensavano i vecchi. E lo raccontavano a bambini dagli occhi sgrananti, seduti sulle panche delle stalle, nelle sere d’autunno e d’inverno.
Il maggiore dei fratelli usciva col fanale, a cercare il profilo del mondo nel buio inchiostro della notte. La montagna era ancora là. Rientrava deluso.

Sono in pochi ad avere con la montagna il rapporto intenso, empatico, viscerale che ha Mauro Corona. Per lo scrittore friulano, infatti, le rocce e le cime non sono un semplice panorama, qualcosa da apprezzare e amare in astratto: sono in tutto e per tutto parte di quel che lui è, della sua memoria e della sua esperienza, sono una realtà impossibile da separare dalla radice stessa della sua esistenza. Questo senso di familiarità e di appartenenza al mondo dei monti è ciò che rende l’ultimo lavoro dell’autore di Erto, I misteri della montagna (Mondadori), un testo così eccezionale, unico nel suo genere, capace di conquistare tutti coloro che conoscono e rispettano la montagna. Tutti loro ritroveranno in queste pagine storie e descrizioni capaci di far affiorare suggestioni, memorie, sentimenti che sono universali, e che Mauro Corona racconta con il suo consueto stile evocativo e preciso al tempo stesso… Continua a leggere

Libri da leggere: Paolo Maurensig – La variante di Lüneburg

Libri da leggere: Paolo Maurensig – La variante di Lüneburg

28 Gennaio 2015 by · Commenta 

Quello della memoria dell’Olocausto è un tema tanto fondamentale quanto incandescente, e affrontarlo con le armi della letteratura pone di fronte a una sfida che è tanto impegnativa quanto rischiosa. Accettare questa sfida, però, è l’unico modo per tenere viva una memoria a cui l’uomo di oggi (e di ogni tempo) non può rinunciare, e Paolo Maurensig, con il suo romanzo d’esordio La variante di Lüneburg (Adelphi), la raccoglie in pieno, dimostrando pagina dopo pagina di essere in grado di vincerla grazie a una maestria, una forza e un’originalità che non possono lasciare indifferenti, e che sono degne di un grande scrittore oltre che di un mirabile maestro di scacchi.
Sono proprio gli scacchi, infatti, a fare da filo conduttore a questo romanzo che inizia come un giallo – con il cadavere di un anziano industriale viennese ritrovato nel giardino della sua villa – e che si rivela invece qualcosa di infinitamente più complesso: una vicenda che affonda le sue radici nella Storia e che parla della vendetta e del rimorso, della colpa e della responsabilità, del dolore dei sopravvissuti alla più apocalittica delle tragedie e della sconvolgente impunità dei colpevoli… Continua a leggere

Libri da leggere: Ian McEwan – Bambini nel tempo

Libri da leggere: Ian McEwan – Bambini nel tempo

17 Dicembre 2014 by · Commenta 

Bambini nel tempo (Einaudi), romanzo pubblicato quasi trent’anni fa da Ian McEwan, racconta una storia che sembra scritta oggi. Anzi, domani.
Quella raccontata in queste pagine è una vicenda che gioca con il tempo, scivolando su e giù lungo i suoi meridiani e i suoi paralleli, e che scivolone dopo scivolone finisce per parlare di ciò che è infinitamente uguale a se stesso, generazione dopo generazione e persona dopo persona: di cose enormi come l’infanzia, la crescita, la memoria, il rapporto con il nostro passato, il modo in cui ciò che siamo stati si riflette in ciò che siamo, deformandolo e facendolo deviare su strade altrimenti inspiegabili.
La miccia che innesca questa storia, è una di quelle capaci di far deflagrare le bombe: un giorno, alla cassa di un supermercato, il protagonista perde per un attimo di vista sua figlia Kate, per non ritrovarla mai più… continua a leggere

Libri da leggere: Teju Cole – Ogni giorno è per il ladro

Libri da leggere: Teju Cole – Ogni giorno è per il ladro

15 Ottobre 2014 by · Commenta 

È ipnotico come una melodia che si conosce da sempre e che nonostante tutto è sempre diversa da se stessa Ogni giorno è per il ladro (Einaudi), meraviglioso libro dello scrittore e fotografo nigeriano Teju Cole che, in queste pagine, mescola con eccezionale precisione e oculatezza parole e immagini, nel tentativo ambiziosissimo di riuscire a catturare l’essenza di un Paese, il fulcro della sua bellezza, del suo dolore e delle sue contraddizioni, e di restituirlo attraverso i minuscoli dettagli di un diario di viaggio che racconta la storia di un ritorno a casa dopo quindici anni di lontananza, con tutto il carico di radicale grandezza che ciò implica.
E sono proprio le contraddizioni – quelle del mondo di fuori e quelle tutte interne all’autore – il vero collante di questo libro in cui può capitare di essere a Lagos, Nigeria, e pensare che i versi di un poeta svedese che parla di  «una frase biblica non attribuita: “Venite a me, perché sono pieno di contraddizioni quanto voi”» siano stati scritti esattamente per quel luogo… continua a leggere

Arrivano i pagliacci

Arrivano i pagliacci

12 Settembre 2014 by · Commenta 

«Da sempre e soprattutto in questi giorni mi si accusa di essere una bugiarda strutturale, nel senso che non è che mi metto lì a inventare scemenze, me le vedo appiccicate alle cose perché mi ostino a volere che siano migliori di quello che in realtà sono, le cose. Stando a quest’ipotesi, se vi dicessi che in effetti sono fatta così vorrebbe dire che non lo sono. Come se ne esce? Credo tocchi a voi, signori Godalla, decidere se credermi o no: per quanto mi riguarda, ammetto che forse c’è una specie di lente nel mio cervello che abbellisce le cose un attimo prima che ci arrivi la mia testa.»

 
Arrivano i pagliacci è una libro che nasce, oggi, per la seconda volta. Queste pagine, infatti, accolgono quello che è stato il romanzo d’esordio di Chiara Gamberale: una storia allegra e caotica, piena di poesia, di positività e di ingenuità, scritta quando la giovane autrice romana aveva appena ventidue anni, pubblicata nel 2002 da Bompiani e, da allora, mai ripubblicata. Questo libro esce finalmente dall’oblio del “fuori catalogo” grazie all’editore Mondadori, che ha deciso di rendere nuovamente disponibile per il pubblico questo lungo soliloquio, coinvolgente e brillante come un fuoco d’artificio, frutto della vena creativa di una giovanissima ragazza che mentre lo scriveva era «alla ricerca pazza di non sapeva neanche lei cosa», e che romanzo dopo romanzo ha finito per trasformarsi, oggi, in una scrittrice a tutto tondo… continua a leggere

Libri da leggere: Massimo Carlotto – Le irregolari

Libri da leggere: Massimo Carlotto – Le irregolari

27 Agosto 2014 by · Commenta 

È una storia di bambini rapiti e di giovani ammazzati, quella che racconta Massimo Carlotto nel suo Le irregolari. Buenos Aires Horror Tour (E/O); una storia di donne che combattono e di militari che torturano, una storia di stadi pieni di gente festosa costruiti a un passo da caserme in cui si consumano le peggiori nefandezze, una storia di perdono impossibile e di legami familiari che superano i confini, il tempo, i continenti, perfino la morte. È la storia di una lotta che non finisce mai, che si combatte giorno dopo giorno, anno dopo anno, con il solo obiettivo di non darla vinta all’oblio, all’omertà, al silenzio e di portare almeno un briciolo di giustizia e di verità in uno scenario fatto solo di abusi, torture e morte… continua a leggere