sabato 19 ottobre 2019

Una fotografia dei tempi, tra l’ironico e l’introspettivo: “Le cose che bruciano” è il nuovo romanzo di Michele Serra

Una fotografia dei tempi, tra l’ironico e l’introspettivo: “Le cose che bruciano” è il nuovo romanzo di Michele Serra

12 Aprile 2019 by · Commenta 

Libertà è un rogo ben congegnato.

Rieccoci a parlare di narrativa, e nello specifico di “Le cose che bruciano“, l’ultimo libro di Michele Serra, da poco in libreria per Feltrinelli: l’autore de “Gli sdraiati” riabbraccia la forma del romanzo breve per narrarci la storia immaginaria di Attilio Campi, ex parlamentare ritiratosi a vita agreste, in cerca della quiete e della perduta umiltà.

Le voci parlano chiaro: Attilio Campi si è rovinato da solo. Tutta colpa di quel suo disegno di legge per reintrodurre l’uniforme obbligatoria nelle scuole. Ma come pensare, d’altra parte, che una simile proposta di legge potesse attecchire in partito progressista come il suo? Una carriera decollata in fretta e che altrettanto in fretta si è schiantata al suolo. E allora Attilio, alle soglie dei cinquant’anni, opta per…continua a leggere

Gli sdraiati

Gli sdraiati

10 Dicembre 2013 by · Commenta 

«Penso a quanto è stato facile amarti da piccolo. A quanto è difficile continuare a farlo ora che le nostre stature sono appaiate, la tua voce somiglia alla mia e dunque reclama gli stessi toni e volumi, gli ingombri dei corpi sono gli stessi.
L’amore naturale che si porta ai figli bambini non è un merito. Non richiede capacità che non siano istintive. Anche un idiota o un cinico ne è capace. È anni dopo, quando tuo figlio (l’angelo inetto che ti faceva sentire dio perché lo nutrivi e lo proteggevi: e ti piaceva crederti potente e buono) si trasforma in un tuo simile, in un uomo, in una donna, insomma in uno come te, è allora che amarlo richiede le virtù che contano. La pazienza, la forza d’animo, l’autorevolezza, la severità, la generosità, l’esemplarità… troppe, troppe virtù per chi nel frattempo cerca di continuare a vivere.»

Affrontare un tema scivoloso e complesso come quello dell’adolescenza – l’età della vita forse più indagata dalla letteratura ma nonostante questo mai afferrata, mai definita una volta per sempre – è una sfida che richiede grande coraggio, a cui però Michele Serra, nel suo Gli sdraiati (Feltrinelli), non si sottrae.
Tutto il libro è segnato dall’articolarsi di una voce, quella di un padre, che si sforza di descrivere suo figlio così come lo vede, tentando con tutte le proprie forze di leggere i gesti e gli sguardi di questo misterioso ragazzo che gli cresce accanto… continua a leggere