venerdì 26 aprile 2019

“Siamo tutti profughi”: storie di giovani rifugiate raccontate da Malala Yousafzai

“Siamo tutti profughi”: storie di giovani rifugiate raccontate da Malala Yousafzai

4 Febbraio 2019 by · Commenta 

I militari avevano una base a Mingora, vicino a casa nostra, perciò mi capitava spesso di sentire il ronzio delle pale di qualche elicottero fendere l’aria densa. Bastava alzare lo sguardo per vedere quei bestioni di metallo pieni di soldati in uniforme. Immagini che, proprio come quella dei miliziani talebani che giravano per strada impugnando una mitragliatrice, occuparono una parte così ingombrante della nostra vita quotidiana che i miei fratelli e i loro amici iniziarono a giocare a «esercito contro talebani», invece che a nascondino.

A sei anni da “Io sono Malala”, la giovane attivista pakistana Malala Yousafzai torna con un nuovo libro, pubblicato in Italia da Garzanti: “Siamo tutti profughi. I miei viaggi e i miei incontri con le ragazze di tutto il mondo in fuga dalla guerra”.

La storia di Malala è straordinaria: nel 2014, a soli diciassette anni, aveva già combattuto importanti battaglie a favore dell’istruzione femminile, era sopravvissuta a un attentato dei talebani e aveva già ottenuto uno dei riconoscimenti più importanti al mondo, il premio Nobel per la pace.
Le battaglie di Malala Yousafzai continuano anche tra le pagine di questo libro. La giovane autrice, infatti, non solo racconta ancora una volta la propria vicenda, si fa portavoce delle storie di chi…continua a leggere

In silenzio nel tuo cuore

In silenzio nel tuo cuore

26 Febbraio 2015 by · Commenta 

Per quale ragione la sera prima avevo bevuto così tanto da ridurmi in quello stato? Per quale ragione mi ero ridicolizzata davanti a tutti quanti, e ora non riuscivo a ricordare più nemmeno quello che mi poteva essere uscito dalla bocca? Che cosa avevo detto? Cosa, cosa?
Mal di testa, troppo mal di testa.
Meglio non pensare.
Meglio non cercare risposte che non volevo, che non avevo.
Mi trascinai fino al letto, mi buttai sul piumino, rimasi immobile a fissare il soffitto con gli occhi sbarrati per un tempo indefinito. Il tempo e lo spazio non esistevano, io non c’ero più.
Però c’era mia madre, adesso.
Comparve sulla soglia della porta al’improvviso. Immobile, una statua.
«Dobbiamo parlare.»

Arriva in questi giorni in libreria, grazie all’editore Garzanti, In silenzio nel tuo cuore, brillante romanzo d’esordio della giovanissima scrittrice romana Alice Ranucci.
In queste pagine l’autrice, appena diciassettenne, racconta una storia di straordinaria normalità, che colpisce proprio per la sua capacità di raccontare “dall’interno” un mondo, quello degli adolescenti, che è straordinariamente vicino a ciascuno di noi ma che, allo stesso tempo, ci appare troppo spesso misterioso, incomprensibile e inafferrabile. Un vero e proprio mondo parallelo rispetto a quello degli adulti che, attraverso le pagine di questo romanzo, viene svelato… Continua a leggere

L’incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio IKEA

L’incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio IKEA

3 Aprile 2014 by · Commenta 

«Ajatashatru domandò se avessero in esposizione l’ultimissimo modello di letto di chiodi Åkuminat. Per illustrare la sua richiesta aprì un foglio che aveva tirato fuori dalla tasca e lo porse al commesso. Era una fotografia a colori di quel letto per fachiri in autentico pino svedese, tre varianti di colore, con chiodi (inossidabili) di altezza regolabile. Venivano proposti più modelli: da duecento chiodi (carissimo e particolarmente pericoloso), da cinquemila chiodi (accessibile e confortevole) e da quindicimila chiodi (a buon prezzo e, paradossalmente, comodissimo). Sotto, uno slogan scandiva “per notti da urlo!”
– Una piccola domanda, una curiosità. Come mai il modello da quindicimila chiodi costa un terzo di quello da duecento, che oltretutto è molto più pericoloso? Chi è il cretino che comprerebbe un letto molto più caro, molto meno comodo e molto più pericoloso?
– Quando avrà passato una settimana a infilare i quindicimila chiodi nei quindicimila forellini predisposti sulla tavola di legno, non mi farà più questa domanda, e rimpiangerà di non avere scelto il modello, certo più caro, meno comodo e più pericoloso, da duecento chiodi. Mi creda!»

Chi potrebbe resistere di fronte all’offerta di un intero letto di chiodi componibile, acquistabile a soli 99,99 euro, già comodamente imballato, nella filiale parigina della catena di negozi di mobili più celebre del mondo? Pochi, di certo. E di certo non Ajatashatru Lavash Patel, fachiro indiano famoso in tutto il Rajasthan perché «ingoia spade retrattili, mangia schegge di vetro fatte di zucchero dietetico, e si pianta nelle braccia aghi truccati», protagonista di L’incredibile viaggio del fachiro che restò chiuso in un armadio IKEA, nuovo divertentissimo romanzo dell’autore francese Romain Puértolas, appena pubblicato da Einaudi.
Il protagonista di questo “romanzo di viaggio” a base di esposizioni di mobili, kit di montaggio e viti che inevitabilmente si perdono è un uomo astuto e scaltro, di professione fachiro… continua a leggere