domenica 09 dicembre 2018

“Vuoto”: una nuova indagine per i bastardi di Pizzofalcone

“Vuoto”: una nuova indagine per i bastardi di Pizzofalcone

5 dicembre 2018 by · Commenta 

L’aula in cui avrebbero dovuto incontrare coloro che potevano fornire informazioni sulla Fimiani era uno stanzone vuoto e freddo, rischiarato da una luce livida che filtrava attraverso un finestrone opaco e sporco. In fondo c’era una vecchia lavagna, su cui si intravedevano formule matematiche e parole cancellate male.
Lojacono non avrebbe saputo spiegare perché, ma quell’ambiente gli dava i brividi. Avrebbe dovuto essere pieno di ragazzi e di risate, di carte geografiche e di matite, di banchi scarabocchiati e di chewing-gum attaccati sotto le sedie; invece era deserto, e i passi sul pavimento un po’ sconnesso producevano un’eco beffarda. […]
Vuoto, riflettè Lojacono. Questo posto è vuoto. Di un vuoto più grande di quello che sembra, più grande di tutto. Vuoto di sogni.

Torna con una nuova indagine la celebre squadra del commissariato napoletano di Pizzofalcone, creata da Maurizio De Giovanni: dopo “Buio”, “Gelo”, “Cuccioli”, “Pane” e “Souvenir“, il nuovo libro, appena uscito per la collana Stile Libero Big di Einaudi, s’intitola “Vuoto”.

Vuoto come quello lasciato dalla scomparsa di Chiara Fimiani, una brava e riservata professoressa di Lettere in un Istituto Tecnico di un quartiere difficile di Napoli. Il marito della donna, un imprenditore molto in vista in città, non sembra…continua a leggere

Recensione libro: “Rondini d’inverno” di Maurizio De Giovanni

Recensione libro: “Rondini d’inverno” di Maurizio De Giovanni

4 luglio 2017 by · Commenta 

Lo Splendor è un teatro che ha classe e nutre ambizioni e, se qualcuno esagera sotto l’effetto del vino o del liquore a prezzi modici, viene accompagnato con gentilezza alla porta dal cordiale capo-cameriere in mezzo tight e lasciato in strada, ubriaco, abbandonato al proprio destino, a ondeggiare e raffreddare gli spiriti bollenti al vento di fine dicembre, se il vento di fine dicembre fosse freddo. Ma stasera, che il Natale è già un ricordo e che i destini sono in bilico tra un anno mesto e le speranze di un anno migliore, stasera che il primo spettacolo è finito e il secondo volge al termine, è difficile concentrarsi.

Il Natale è appena passato e il Capodanno con i suoi festeggiamenti sta per arrivare in “Rondini d’inverno”, ultima fatica letteraria di Maurizio De Giovanni. In un giorno tra queste due festività, precisamente il 28 dicembre, succede l’impensabile. L’incredibile non risiede nel colpo di pistola sparato da Michelangelo Germi a Fedora Marri ma… continua a leggere

Vita quotidiana dei bastardi di Pizzofalcone

Vita quotidiana dei bastardi di Pizzofalcone

6 marzo 2017 by · Commenta 

Un uomo deve correre, diceva mio padre. Non era uno che parlava molto: un siciliano di quelli classici, silenzioso e pratico, la mascella indurita dalla vita e la pelle scura di sole. Ma questo concetto lo ripeteva sempre: un uomo deve correre. Intendeva : deve avere un obiettivo, qualcosa da raggiungere. Qualcosa da inseguire. Io ho sempre corso. Volevo diventare un poliziotto, come quasi tutti i bambini; solo che io, quando gli altri hanno cominciato a cambiare obiettivo e a pensare di fare l’avvocato, il medico o l’ingegnere, sono rimasto della stessa idea. Non ho mai creduto di poter essere qualcosa di diverso da un poliziotto. 

Il mondo del commissariato partenopeo più amato d’Italia è finalmente raccontato in Vita quotidiana dei bastardi di Pizzofalcone di Maurizio De Giovanni, pubblicato per Einaudi. Nel corso dei capitoli si illuminano le vite, le storie e le speranze dei personaggi che hanno appassionato il pubblico italiano prima con… continua a leggere

Cuccioli per i bastardi di Pizzofalcone

Cuccioli per i bastardi di Pizzofalcone

23 novembre 2015 by · Commenta 

Gettò uno sguardo pigro alla spazzatura che traboccava dai contenitori, domandandosi per quale motivo la ritrassero la mattina, in mezzo al traffico, e non di notte, come accade in ogni paese civile. Cartoni, fogli di cellofan, sacchetti semiaperti, cassette di legno, una bambola rotta, perfino la carcassa di uno scooter. Che schifo.
Aveva appena superato i cassonetti quando la bambola rotta si mise a piangere.

Maurizio De Giovanni, noto al pubblico letterario come padre del commissario Ricciardi, torna ora con Cuccioli per i bastardi di Pizzofalcone, edito Einaudi, e racconta l’ultima avventura della squadra di ispettori in cui pochi, o nessuno, pone fiducia. Palma, Pisanelli, Lojacono, Romano, Calabrese, Di Nardo e Aragona sono, infatti, i Bastardi di Pizzofalcone, personaggi alquanto problematici…Continua a leggere

Anime di vetro

Anime di vetro

30 giugno 2015 by · Commenta 

Ricciardi si passò una mano sulla fronte.
– Vediamo se ho capito: l’indagine è chiusa, c’è un uomo che a breve sarà processato, in carcere da tempo, che ha confessato e confermato la sua confessione fornendo particolari e riscontri su come è avvenuto l’omicidio. Tutti sono d’accordo, compreso il suo avvocato, ma voi, da sola, affermate che le cose sono andate diversamente. E in questi mesi avete ripetuto a chiunque la vostra versione ma nessuno vi ha creduto. È così?
Bianca sollevò il volto, fiera.
– Sì, è così. E avete dimenticato di dire, commissario, che è la verità. La pura e semplice verità.
– Posso sapere perché vi siete rivolta a me?
– Perché quando ci siamo conosciuti mi siete sembrato uno che non si ferma alle apparenze. Che non ha pregiudizi e che non si affida alle soluzioni più comode. E anche perché non ho nessun altro da cui andare.

Maurizio De Giovanni non delude i tanti lettori che hanno amato le storie del suo commissario Ricciardi e torna in libreria con Anime di vetro (Einaudi) una nuova indagine ambientata nelle vie della Napoli degli anni Trenta, tra canzoni partenopee e indizi sfuggenti che faticano a costruire un quadro coerente e comprensibile.
La storia si apre, questa volta, con una notte di insonnia e di angoscia, simile a tante altre a cui Ricciardi si è assuefatto da quando la sua fedele tata Rosa è morta e le donne che promettevano di portare l’amore nella sua vita si sono allontanate una volta per tutte. Il commissario si sente sempre più solo nella sua città brulicante di vita e di corpi Continua a leggere

Libri da leggere: Diego De Silva – Non avevo capito niente

Libri da leggere: Diego De Silva – Non avevo capito niente

31 dicembre 2014 by · Commenta 

L’avvocato Vincenzo Malinconico è un personaggio quasi miracoloso. Inizia a parlare, nella prima pagina di Non avevo capito niente (Einaudi), e si capisce subito che la sua voce è una di quelle che bucano le pagine: è riconoscibile, divertente, affilata, perfetta. Una delizia per gli occhi e per lo spirito, un regalo per l’anima.
Prima della fine del primo capitolo, si è già fatalmente innamorati di lui. Entro la fine del secondo, si ha la sensazione di conoscerlo da tutta la vita. E da quel momento in poi, c’è poco da fare, il romanzo è tutto in discesa: non si può far altro che mettersi comodi e continuare a godersi la voce, i pensieri e i gesti del suo protagonista, seguendolo fino alla fine di questa storia che racconta uno spaccato della vita qualunque di un uomo qualunque che senza colpa apparente si trova impigliato nelle strettoie dell’esistenza e che, non potendo fare altro, cerca in ogni modo di mettersi di profilo, di tirare in dentro la pancia, per riuscire ad attraversarle conservando il proprio sguardo lucido e cinico, disincantato e autocosciente, esasperato e chiassoso. Ma che, nel farlo, si trova costretto a fare i conti con il triste e inesorabile dato di fatto per cui le cose non sono, quasi mai, come ce le avevano raccontateContinua a leggere

Libri da leggere: Valeria Parrella – Mosca più balena

Libri da leggere: Valeria Parrella – Mosca più balena

1 ottobre 2014 by · Commenta 

La raccolta di racconti che segna l’esordio letterario di Valeria Parrella, Mosca più balena (Minimum Fax), è un libro travolgente, caotico e pieno di calore. Pieno di una bellezza forte e chiara, sicurissima, talmente consapevole di se stessa da potersi perfino permettere il lusso di non prendersi mai troppo sul serio, di filare via pagina dopo pagina senza fermarsi mai a contemplarsi e a compiacersi di sé ma limitandosi a continuare a danzare davanti agli occhi di chi legge, meravigliosa e inafferrabile insieme.
Questa raccolta è semplice e preziosa, e lo è in un modo assolutamente piano, consapevole, privo di autocompiacimento e di retorica: è una raccolta che vibra e ruggisce mossa solo dalla forza dei personaggi che abitano i suoi sei racconti e da quella delle loro vite che sono banali e travolgenti insieme, straordinarie proprio per la loro semplicità che le avvicina a ciascuno di noi e, nel farlo, ne amplifica l’evocatività e il potenzialecontinua a leggere

In fondo al tuo cuore. Inferno per il commissario Ricciardi

In fondo al tuo cuore. Inferno per il commissario Ricciardi

1 luglio 2014 by · Commenta 

«Cade, il professore. E intanto i suoi pensieri si frantumano in mille piccoli pezzi, lampi di coscienza che non costruiranno mai più una di quelle frasi armoniose per le quali è giustamente famoso nelle aule universitarie. Ormai sono come frammenti di uno specchio rotto che riflettono nella caduta quello che possono catturare rimpiangendo quando insieme componevano una sola, bella immagine.
Uno dei frammenti cattura l’amore. Se potesse soffermarsi sull’argomento, il professore penserebbe che è strano, l’amore. Ti fa fare cose assurde, lontane dal tuo abituale modo di comportarti; ti rende ridicolo, a volte, e altre riempie la tua vita di colori. L’amore crea, l’amore distrugge, direbbe con una delle sue espressioni proverbiali. E fa volare fuori dalle finestre, anche.»

Arriva oggi in libreria l’attesissimo romanzo di Maurizio De Giovanni, In fondo al tuo cuore (Einaudi), nuova indagine dell’inquieto e affascinante commissario Ricciardi. In questo romanzo ritroviamo una Napoli soffocata dal caldo dell’estate ma ugualmente brulicante di vita, energia e sconvolgenti misteri, una Napoli insieme luminosa e oscura, in cui le persone non sono ciò che dicono di essere e in cui la verità e la fedeltà sono solo ipotesi su cui è bene non fare troppo affidamento.
In questo mondo allucinato, bruciato e sconvolto, il commissario Ricciardi è chiamato a indagare su un caso di omicidio… continua a leggere

Lo scurnuso

Lo scurnuso

15 novembre 2011 by · Commenta 

Sebastiano allargò i palmi a ventaglio. Aveva dita sottili e magre, con le unghie mangiucchiate e orlate di nero». Dopo Rossovermiglio (2007) vincitore del Premio Campiello e Sotto cieli noncuranti (2010) vincitore del Premio Rapallo Carige per la donna scrittrice, Benedetta Cibrario pubblica con Feltrinelli il suo terzo romanzo: Lo scurnuso. La scrittrice decide di ambientare la nuova storia a Napoli: dalla Napoli Borbonica fastosa passando per la Napoli dilaniata dai bombardamenti della Seconda guerra mondiale fino alla Napoli contemporanea, attraverso vicoli, viuzze e palazzi si dipana il destino… continua a leggere