martedì 19 marzo 2019

Quando la fortuna si trasforma in incubo: “Benevolenza cosmica” di Fabio Bacà

Quando la fortuna si trasforma in incubo: “Benevolenza cosmica” di Fabio Bacà

11 Marzo 2019 by · Commenta 

Karma. Parola che significa azione. Ma indica anche, a rinfocolare la mia diffidenza per le tagliole semantiche delle lingue orientali, le conseguenze dell’azione stessa. Come dire che il significato di pistola, in aggiunta a quello solito, sarebbe « buco frastagliato e sanguinolento nella carne di un individuo che il destino ha collocato dal lato pericoloso di un’arma da fuoco ».

Oggi parliamo di una novità Adelphi. Tra le ultime uscite della storica casa editrice milanese merita particolare attenzione “Benevolenza cosmica”, il romanzo d’esordio del marchigiano Fabio Bacà: una narrazione bizzarra e trascinante lunga 225 pagine.

Immaginate per un attimo che a partire da questo momento ogni cosa nella vostra vita inizi a filare liscio. Ma veramente liscio. Insomma, che tutto da qui in avanti non sia altro che un susseguirsi inarrestabile di colpi di fortuna. Come credete che vi sentireste?
Kurt O’Reilly, il protagonista di questa storia…continua a leggere

“Certe fortune”: un’avventura esilarante per il maresciallo Maccadò di Andrea Vitali

“Certe fortune”: un’avventura esilarante per il maresciallo Maccadò di Andrea Vitali

1 Marzo 2019 by · Commenta 

Un toro scorazzava libero per la frazione di Ombriaco. Notizia da prima pagina, il Crispini avrebbe esultato.

Torna Ernesto Maccadò, il maresciallo nato dalla penna di Andrea Vitali e già protagonista di “Nome d’arte Doris Brilli”: la nuova avventura del maresciallo, appena uscita per Garzanti, s’intitola “Certe fortune”.

L’ambientazione la conosciamo, è la Bellano che fa da sfondo a tutte le storie di Andrea Vitali. Quanto all’epoca, siamo in pieno Ventennio fascista, al principio degli anni Trenta.
Nella piccola cittadina sul lago di Como, il Mario e la Marinata stanno già pregustando il sapore della ricchezza: il toro da monta che il Morcamazza ha portato loro da Bergamo è davvero un bel popò di mascolinità e testosterone. La monta delle vacche dei vicini quell’anno si prefigura un affare coi fiocchi. Finché…continua a leggere

“La versione di Fenoglio”: l’ultimo romanzo di Carofiglio è anche un manuale di scrittura e d’investigazione

“La versione di Fenoglio”: l’ultimo romanzo di Carofiglio è anche un manuale di scrittura e d’investigazione

22 Febbraio 2019 by · Commenta 

– Quindi si potrebbe dire che l’arte di investigare è l’arte di costruire storie?
Fenoglio ci pensò un po’ su.
– È una buona definizione, ma forse ne sceglierei un’altra. Direi che l’investigazione è l’arte di guardarsi attorno; sia in senso materiale che in senso metaforico.

La versione di Fenoglio” è il nuovo libro di Gianrico Carofiglio fresco fresco di stampa per i tipi di Einaudi: un romanzo che ha come protagonista il maresciallo Fenoglio, ma anche una raccolta di racconti con cornice, un dialogo filosofico e un manuale del buon investigatore.

Pietro Fenoglio, noto ai lettori dai tempi di “Una mutevole verità” (2014) e “L’estate fredda” (2016), si trova ormai in prossimità della pensione. Gli anni passano anche per lui, maresciallo torinese trapiantato a Bari, e i primi acciacchi si fanno sentire. Durante le sedute di fisioterapia per la sua anca operata di artrosi, Fenoglio simpatizza con Giulio, un ragazzo poco più che ventenne, in riabilitazione da un brutto incidente d’auto. Il ragazzo è prossimo alla laurea in legge, ma ammette senza troppe difficoltà di…continua a leggere

“Le guarigioni”: cinque racconti di Kim Rossi Stuart

“Le guarigioni”: cinque racconti di Kim Rossi Stuart

13 Febbraio 2019 by · Commenta 

Devo tutto il mio successo professionale a una vita sentimentale fallimentare. Appaio come un uomo affascinante ma sono ridicolo e inconsapevole di gran parte delle mie forti nevrosi. Per illustrare e spaziare, ecco un dettaglio paradigmatico: spesso, seduto con eleganza alla mia scrivania, non sapendo come liberarmi da una caccola non esito ad attaccarla sotto al cassetto.

Kim Rossi Stuart, già pluripremiato attore e regista, si cimenta per la prima volta con la scrittura letteraria. Il suo libro d’esordio s’intitola “Le guarigioni” ed è una raccolta di cinque racconti pubblicati per La nave di Teseo. Cinque storie molto diverse, ma nelle quali un fil rouge si coglie: come suggerisce il titolo, infatti, ogni racconto è dominato da un’ossessione, una menomazione, un risentimento o un terrore da cui guarire. E come promesso la guarigione si compie sempre, anche se questo non implica sempre il lieto fine.

Ci sono un padre e un figlio che vivono da rancheros fuori dal Grande Raccordo Anulare; c’è uno scrittore incapace di…continua a leggere

“La Compagnia delle Illusioni”, ovvero come la finzione può riscrivere la vita

“La Compagnia delle Illusioni”, ovvero come la finzione può riscrivere la vita

16 Gennaio 2019 by · Commenta 

Tra le otto e le nove di mattina io ricevevo il mio incarico, quando ci stava.
Il mio ingaggio, anzi, meglio usare questa parola: ingaggio. Zia Maggie mi mandava un messaggino su whatsapp e mi dava un appuntamento, generalmente su una panchina davanti al mare alla Villa Comunale, per spiegarmi modalità, persone coinvolte, storia e luoghi dell’azione.
Quella mattina, il messaggio diceva:
Funerale. Villa Comunale, solita panchina ore 10.00.

Enrico Ianniello – già volto del commissario Nappi su Raiuno – ha appena pubblicato per Feltrinelli “La Compagnia delle Illusioni“. Dopo un esordio pluripremiato nel 2015 con “La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin”, il secondo romanzo dell’attore casertano è una decisa riconferma delle sue qualità di narratore.

Il protagonista del libro si chiama Antonio Morra ed è un cinquantenne per cui la vita era bellissima; era, perché un giorno Lea, la donna che amava e che aspettava la loro bambina, è stata travolta da un’automobile ed rimasta uccisa. Da quel momento, Antonio tira avanti con poco entusiasmo, dirigendo una compagnia di teatro amatoriale.
Tutto però cambia quando, una sera, mentre si fa una birra… continua a leggere

Genere: maschio. “L’animale che mi porto dentro” di Francesco Piccolo

Genere: maschio. “L’animale che mi porto dentro” di Francesco Piccolo

27 Novembre 2018 by · Commenta 

Leggo e vedo film e ascolto canzoni perché la mia vita non mi basta, per costruire l’identità devo usare altri strumenti, più che posso. E ho cominciato a scrivere per affermare una diversità: dagli altri maschi, ma soprattutto da quel me stesso che è come gli altri maschi. E da mio padre.

È uscito per Einaudi “L’animale che mi porto dentro”, l’ultimo romanzo di Francesco Piccolo. L’autore casertano, Premio Strega nel 2014 per “Il desiderio di essere come tutti” e sceneggiatore di alcuni dei più bei film di Moretti e Virzì, pubblica un libro potente e bellissimo, sull’essere maschi.
L’immagine scelta per la sovracoperta, un ritratto del 1954 di Moira Orfei dal titolo “Gli italiani si voltano”, non potrebbe essere più azzeccata. In essa è infatti condensata una delle scene madre del romanzo: quel momento in cui gli uomini, in branco, in gruppo, in squadra, nella forma del soggetto collettivo – quel “noi” che parlerà come un coro nelle ultime pagine del libro – guardano una donna e la desiderano.
Una scena simile si verifica, per il piccolo Francesco, ogni estate alla villa di vacanza. Tutte le sere…continua a leggere

“Senza mai arrivare in cima”: il viaggio intimo di Cognetti in Nepal

“Senza mai arrivare in cima”: il viaggio intimo di Cognetti in Nepal

8 Novembre 2018 by · Commenta 

Chiusi gli occhi per concentrarmi sul mormorio del monaco e distinsi l’odore di incenso, di cuoio, del burro di yak bruciato nella lampada, della montagna che entrava dalla finestrella. Erbe appassite, umidità notturna che evaporava, roccia scaldata dal sole, mattina. Anche in un posto antico come quello la montagna odorava sempre di nuovo.

Dopo “Le otto montagne”, vincitore del Premio Strega 2017, esce per Einaudi il nuovo libro di Paolo Cognetti, un delicato taccuino di viaggio dal titolo “Senza mai arrivare in cima. Viaggio in Himalaya”.

Nel libro, Cognetti racconta la propria esperienza in Nepal, riuscendo nella magia di portare il lettore con sé nella terra di Dolpo, un altopiano nella regione a nord-ovest del Nepal, al confine col Tibet. L’incanto e la visionarietà con cui Cognetti descrive profumi, scenari e luci di questo “piccolo Tibet in terra nepalese” è sorprendente. Alla scelta raffinata delle parole, si aggiunge la semplicità dei disegni, schizzi presi a matita in un quaderno tenuto al riparo nel sacco a pelo, e qui integrati nel libro.

Cognetti intraprende il viaggio con due fidati compagni: Remigio, amico di… continua a leggere