domenica 20 gennaio 2019

Cinquina finalista Premio Strega: “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg” di Sandra Petrignani

Cinquina finalista Premio Strega: “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg” di Sandra Petrignani

9 luglio 2018 by · Commenta 

Prima di tutto, Leone l’aveva esortata a scrivere racconti e romanzi perché aveva visto chiaramente in lei la natura dell’artista, del narratore. Ogni tanto lei dubita del proprio talento e pensa che non riuscirà più a scrivere. Ma poi succede qualcosa, sempre, che la riporta a se stessa, al suo mestiere, «per quanto piccolo, per quanto pulce o zanzara di scrittore» possa ritenere di essere, lei è sicuramente uno scrittore.

Sandra Petrignani racconta Natalia Ginzburg in “La corsara. Ritratto di Natalia Ginzburg” edito da Neri Pozza e finalista del Premio Strega 2018.  Nata a Palermo e cresciuta a Torino, la Ginzburg è stata una gran donna, scrittrice, consulente editoriale, ma anche un personaggio singolare, che ha vissuto ben più di una vita, e tutte con incredibile intensità. Figlia di Lidia e Giuseppe Levi, risulta un’anomalia fin da ragazzina, una somara negli studi, ma con un mondo interiore vasto e senza confini che la spinge verso la scrittura e la poesia. Non possiede la bellezza dirompente di sua sorella Paola, non condivide con la madre la passione per la moda e i salotti borghesi, al contrario si diverte a vestire male, con scarpe slabbrate…continua a leggere

I frutti del vento

I frutti del vento

28 gennaio 2016 by · Commenta 

Purtroppo nel caso dei figli bisognava accontentarsi di quel che passava il convento, e i giovani Goodenough non avevano certo preso il meglio dei genitori; al contrario, erano un misto delle cose che James odiava di sé e della moglie: Caleb burbero e violento, Sal permalosa, Martha irresoluta, Nathan fin troppo cinico. Robert, invece, era un mistero. Non pareva neppure figlio loro, anche se James l’aveva visto con i suoi occhi quando era uscito dal grembo di Sadie, coperto di sangue ma senza un vagito. Dal canto suo, Sadie era contraria agli innesti anche a causa dell’influenza che John Chapman aveva su di lei. «Non dovresti  creare quei mostri. È sbagliato e contro natura». però non disdegnava il frutto succulento degli innesti. Un giorno James glielo a aveva fatto notare e lei per tutta risposta gli aveva tirato sul naso la mela che stava mangiando. James l’aveva raccolta e se l’era finita. Buttare via una Golden, quello sì che era peccato!

Dall’autrice del grande successo La ragazza con l’orecchino di perla, Tracy Chevalier, arriva per Neri Pozza una delle novità editoriali più attese del periodo: I frutti del vento.
Un suggestivo romanzo ambientato nell’America di fine ‘800…Continua a leggere

Morire in primavera

Morire in primavera

25 gennaio 2016 by · Commenta 

Ortrud si fece largo fra gli avventori con un vassoio pieno di cocci di vetro. Aveva i capelli color fibra di lino scarmigliati, sulle guance le scendevano le lacrime, e quando si sciolse il grembiule le tremavano le mani. Si sforzò ugualmente di sorridere, baciò e abbracciò il fidanzato, gli sussurrò qualcosa all’orecchio, poi vide Walter e disse: «Me lo terrai d’occhio, vero? Questo ragazzo è un tale stupido».
«Ci provo» le rispose lui. «Non ti preoccupare. Probabilmente sarà tutto finito prima ancora che usciamo dall’addestramento».

Un piccolo capolavoro, una prosa lineare e limpida, e un’inimitabile delicatezza nell’affrontare una tematica dolorosa. Ralf Rothmann, poeta e drammaturgo tedesco, dà prova di profonda conoscenza dell’animo umano nel suo romanzo Morire in primavera, edito Neri Pozza.
Walter è rispettato e conosciuto da tutti come un gran lavoratore, un uomo serio e di animo buono. È sempre stato di poche parole, ma da quando ha perso l’udito l’unica persona con cui riesce ad avere una conversazione è la moglie, come se…Continua a leggere

L’ombra della montagna

L’ombra della montagna

14 dicembre 2015 by · Commenta 

Ogni esecuzione distrugge la giustizia, perché nessuna vita merita di essere distrutta. Ero sopravvissuto al deserto interiore dei pestaggi in prigione, e ne ero uscito a stento solo perdonando i miei carnefici. Avevo imparato il trucco da altre vittime che si erano sentite in dovere di spiegarmelo, quando era venuto il mio turno di essere incatenato e pestato a sangue.
Lascia perdere, mi avevano detto uomini diversi da quelli riuniti sulla montagna, ma ugualmente saggi. Se li odi come  loro odiano noi ti guasterai la mente, e la mente eè l’unica cosa che non possono colpire (…)
Sapevo perché Karla aveva voluto portarmi dal saggio leggendario sulla montagna: voleva curarmi. Voleva salvarmi. Mi stavo spezzando dentro, e lei se n’era accorta. Forse stava succedendo anche a lei. Io, karla e tutti gli altri combattenti che conoscevo scherzavamo e ridevamo di cose che facevano piangere cuori meno tormentati dei nostri . Avevo imparato a reagire con durezza al lutto e alla morte. Ora, quando ci ripenso mi rendo conto che il passato è una carneficina: quasi tutti quelli che ho amato sono morti. L’unico modo di convivere con la strage di coloro che ami è accogliere ogni volta dentro di te un pezzetto di quella fredda tomba.

Per questo Natale Gregory David Roberts ha deciso di regalarci il seguito dell’ormai celeberrimo Shantaram, atteso da milioni di lettori al mondo. Il romanzo si intitola L’ombra della montagna (Neri Pozza Editore) e ha già riscontrato una calorosissima accoglienza…Continua a leggere

Svegliamoci pure, ma a un’ora decente

Svegliamoci pure, ma a un’ora decente

9 giugno 2014 by · Commenta 

«Io e la signora Convoy raggiungemmo Connie davanti al computer. Sullo schermo ecco il sito web dello Studio Dentistico O’Rourke. Poi Connie cliccò su “Chi siamo”. Ed eccoci lì, tutti e quattro; Abby Bower, assistente; Betsy Convoy, capo igienista; Connie Plotz, segretaria responsabile; e io, il dottor Paul C. O’Rourke, medico dentista. Non si trattava di uno studio omonimo. Era il nostro Studio O’Rourke, il mio Studio Dentistico O’Rourke.
– Chi è stato? – chiesi
– Io no – rispose Connie
– Neanch’io – disse la signora Convoy.
– Abby? – chiese Connie.
Abby fece segno di no con la testa scuotendola rapidamente.
– Be’, qualcuno l’ha fatto – dissi.
Tutti guardarono me.
– Di sicuro non sono stato io – dissi.»

Il romanzo di Joshua Ferris Svegliamoci pure, ma a un’ora decente, da poco pubblicato dall’editore Neri Pozza è una storia che affronta in modo divertente, brillante e provocatorio una delle questioni più insidiose e meno indagate del nostro tempo: quella relativa alla libertà del mondo virtuale, e in particolare al diritto alla propria identità… continua a leggere

La sarta di Mary Lincoln

La sarta di Mary Lincoln

5 giugno 2014 by · Commenta 

«La sarta non riuscì a dormire. Immaginava Mrs Lincoln pazza di dolore, e voleva andare da lei, ma non sapeva dove trovarla, e non ebbe altra scelta che aspettare fino all’indomani. Le ore notturne non le erano mai parse tanto lunghe. Ogni minuto sembrava un’eternità, ed Elizabeth non poteva faer nulla se non camminare avanti e indietro, aspettare e scrutare dalla finestra il cielo verso est in attesa dell’alba, stringendosi le braccia al petto come per combattere un vento gelido».

Finalmente arriva anche in Italia La sarta di Mary Lincoln di Jennifer Chiaverini (Neri Pozza), raffinato romanzo storico ambientato nell’America del Presidente Lincoln che riporta in vita, attraverso gli occhi di Elizabeth Keckley, ex schiava e sarta della Casa Bianca che scrisse un libro di memorie scandalizzando l’intera nazione, l’atmosfera e il fascino di quell’epoca. In questo avvincente romanzo, la Chiaverini racconta la storia di una donna di colore che ha lottato per tutta la vita per riuscire a dare al figlio la possibilità che a lei nessuno ha concesso: studiare. Il duro lavoro di Elizabeth le permette di pagare la sua liberazione e di trasferirsi a Washington. Lì inizia a farsi conoscere… continua a leggere

Catastrofe 1914

Catastrofe 1914

26 maggio 2014 by · Commenta 

«Il 3 agosto il Kaiser disse ai suoi attendenti di preparare l’uniforme grigia da campagna, stivali, guanti marroni e un elmo senza piume per il suo discorso al Reichstag dell’indomani. Poi decise che era il caso di offrire uno spettacolo assai più grandioso. Scelse dunque di mostrarsi in alta uniforme, accompagnato da tutti gli ufficiali superiori che erano a disposizione a Berlino, con medaglie e fasce. In tutto il suo splendore di supremo capo militare della Germania, con molta emozione disse al parlamento riunito: “Vi ringrazio dal profondo del cuore per le vostre manifestazioni di affetto e fedeltà. Per la prova che abbiamo davanti, non vedo più fazioni nel mio Volk. Tra noi ci sono solo tedeschi”. Lo aspettavano alcune splendide settimane in cui avrebbe goduto della gloria militare che aveva sempre sognato. Dopo, tuttavia, su di lui – e su tutta l’Europa – sarebbero calate le ombre.»

Ricorre quest’anno il centenario dello scoppio della Grande Guerra, conflitto di immani proporzioni che ha cambiato per sempre la storia del Novecento e che, a un secolo di distanza, è universalmente considerato come l’evento che ha dato avvio al “secolo breve” della contemporaneità.
Per ricordare gli avvenimenti che hanno segnato così radicalmente la storia di quei tragici anni, così importanti per l’Europa e per il mondo intero, lo storico Max Hastings ha ripercorso le tappe del conflitto nel suo saggio Catastrofe 1914 (Neri Pozza), straordinario viaggio che racconta in modo tanto appassionante quanto preciso e lucido i fatti e i retroscena segreti che hanno segnato quei drammatici momenti della storia europea. Ripercorrendo quelle vicende, Hastings analizza… continua a leggere

Domani sorgerà il sole

Domani sorgerà il sole

9 maggio 2014 by · Commenta 

«All’inizio Mama Kadie e Pa Moiwa non volevano guardare in faccia il loro amico, ma ciascuno sul viso dell’altro trovò il coraggio di farlo. Lo abbracciarono, stringendolo fra loro finché lui rise, e le cicatrici che aveva sulla faccia crebbero fino ad assomigliare a un secondo sorriso.
«Bene, sei scampato a quella follia con un altro sorriso!» commentò Pa Moiwa, e si strinsero la mano, le vecchie dita calde si tennero aggrappate, gli occhi fissi in quelli dell’altro.
Mama Kadie avrebbe voluto chiedere: Come stai, e i tuoi figli e nipoti, e tua moglie come stanno? perché era così che ci si salutava ai vecchi tempi, ma trattenne la lingua. Di questi tempi bisognava stare attenti a non risvegliare il dolore altrui. Posò una mano sulla spalla di ciascuno dei due, liberando dolcemente i suoi amici dallo stordimento di tutto quello che era successo. Penso: Siamo qui, vivi, e dobbiamo continuare a vivere

Quella di Ishmael Beah è una delle voci più significative della narrativa africana contemporanea, e i lettori italiani hanno imparato a conoscerla grazie al suo romanzo Memorie di un soldato bambino, lancinante e intensissimo racconto di una delle tragedie più grandi del nostro tempo, ovvero quella dello sfruttamento dei più piccoli nelle guerre che in questi anni hanno insanguinato l’Africa e non solo.
Dopo aver raccontato l’orrore della guerra, Beah ritorna a parlare del suo paese, la Sierra Leone, con il nuovo romanzo Domani sorgerà il sole (Neri Pozza). Anche qui la violenza, lo sterminio e l’orrore sono drammaticamente presenti, ma questa volta l’autore punta il fuoco della sua narrazione sul coraggio e la voglia di riscatto che animano i sopravvissuti a ogni guerra… continua a leggere

L’anima del mondo

L’anima del mondo

27 agosto 2013 by · Commenta 

«Clea allora si voltò verso il banco della reception e puntò lo sguardo su Ilona. “Tu sei Ilona” disse. Non lo chiese. Non fu uno di quei “Tu devi essere” di cortesia, ma una dichiarazione di molte cose che Ilona in quel momento neanche immaginava, mentre ora in quelle tre parole, dalla prospettiva che offre lo scorrere del tempo, è in grado di leggere cosa sarebbe accaduto. Cosa ormai è accaduto.»

Tre vite che si intrecciano, tre esistenze che si sfiorano viaggiando attraverso il tempo, lo spazio e la musica. L’anima del mondo, di Alejandro Palomas, è la nuova uscita di  Neri Pozza Editore: la storia di Ilona, fuggita dall’Ungheria comunista  con il cuore spezzato da un giovane liutaio e ora infermiera privata presso la residenza per anziani “Buenavista”, incontra quelle di Clea e Otto, due ospiti molto particolari… continua a leggere

Sete

Sete

26 luglio 2013 by · Commenta 

Sete, edito da Neri Pozza, è l’ultimo romanzo di Shree Ghatage, la scrittrice indocanadese vincitrice di tre premi per il Newfoundland and Labrador Arts and Letters Competition.
Nata e cresciuta a Bombay, si trasferisce poi in Canada, dove attualmente vive, mantenendo una finestra aperta sull’India e le sue tradizioni attraverso romanzi carichi di poesia e intensità.

Baba scorge per la prima volta il volto di Vasanti, la sua futura moglie, il giorno stesso delle nozze, quando lo scialle di seta che li separa viene abbassato dal sacerdote. Il suo aspetto timido e fragile, che la fa apparire ancora più giovane dei suoi 18 anni, spinge Baba a porsi alcuni interrogativi su quel matrimonio combinato, sul significato che può avere e sui motivi che l’hanno spinto ad acconsentire, piegandosi al volere dei propri genitori. Col passare del tempo, però, quel legame… continua a leggere

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