domenica 09 dicembre 2018

“Vuoto”: una nuova indagine per i bastardi di Pizzofalcone

“Vuoto”: una nuova indagine per i bastardi di Pizzofalcone

5 dicembre 2018 by · Commenta 

L’aula in cui avrebbero dovuto incontrare coloro che potevano fornire informazioni sulla Fimiani era uno stanzone vuoto e freddo, rischiarato da una luce livida che filtrava attraverso un finestrone opaco e sporco. In fondo c’era una vecchia lavagna, su cui si intravedevano formule matematiche e parole cancellate male.
Lojacono non avrebbe saputo spiegare perché, ma quell’ambiente gli dava i brividi. Avrebbe dovuto essere pieno di ragazzi e di risate, di carte geografiche e di matite, di banchi scarabocchiati e di chewing-gum attaccati sotto le sedie; invece era deserto, e i passi sul pavimento un po’ sconnesso producevano un’eco beffarda. […]
Vuoto, riflettè Lojacono. Questo posto è vuoto. Di un vuoto più grande di quello che sembra, più grande di tutto. Vuoto di sogni.

Torna con una nuova indagine la celebre squadra del commissariato napoletano di Pizzofalcone, creata da Maurizio De Giovanni: dopo “Buio”, “Gelo”, “Cuccioli”, “Pane” e “Souvenir“, il nuovo libro, appena uscito per la collana Stile Libero Big di Einaudi, s’intitola “Vuoto”.

Vuoto come quello lasciato dalla scomparsa di Chiara Fimiani, una brava e riservata professoressa di Lettere in un Istituto Tecnico di un quartiere difficile di Napoli. Il marito della donna, un imprenditore molto in vista in città, non sembra…continua a leggere

“Da molto lontano”: un indagine per Balistreri ad Italia ’90

“Da molto lontano”: un indagine per Balistreri ad Italia ’90

30 novembre 2018 by · Commenta 

Mi svegliai di colpo, madido di sudore, il cercapersone sul comodino continuava a trillare. Nella luce del giorno che filtrava debole nella stanza attraversando le persiane chiuse, allungai il braccio, la mano tastò tra il posacenere pieno di cicche di Gitanes, la bottiglia vuota di Lagavulin, la boccetta con i sonniferi, fino ad arrivare al pulsante del cercapersone.
Provai a spegnerlo, ma lo feci cadere a terra, con l’ottimo risultato che si spaccò in due e smise di suonare. Forse era meglio così, non avevo nessuna voglia di essere cercato, ma mi tirai su. Il mio corpo voleva restare a letto, ma la mente era di parere contrario, e non per senso del dovere, visto che non ero di turno. No, semplicemente non volevo tornare in quello spiazzo polveroso sotto il sole, su quel motoscafo di notte, non volevo sparare a Rock Hudson con la pistola scarica. Ero sempre io: quel ragazzo chiamato Michelino, Mike, Africa, poi diventato Michele Balistreri, commissario della Omicidi.

Roberto Costantini scrive un nuovo capitolo della saga del commissario Balistreri: dopo la “Trilogia del male”, “La moglie perfetta” e “Ballando nel buio” esce per Marsilio “Da molto lontano”.
Sono le notti magiche di Italia 90. Roma è distratta dai mondiali, ma qualcosa di losco si muove. Una lettera…continua a leggere

Recensione libro: “Le figlie di Caino” di Colin Dexter

Recensione libro: “Le figlie di Caino” di Colin Dexter

11 agosto 2017 by · Commenta 

Mercoledì 31 agosto 1994, poco dopo mezzogiorno, l’ispettore capo Morse sedeva alla sua scrivania nella sede della Thames Valley Police a Kidlington, Oxfordshire, quando squillò il telefono. «Morse? È in ufficio? A quest’ora pensavo fosse al pub». Morse ignorò il sarcasmo e assicurò il sovraintendente Strange – di cui aveva riconosciuto la voce- che sì era proprio in ufficio. «Due cose, Morse…ma faccio un salto da lei».

Le figlie di Caino” è un nuovo episodio della serie con protagonista l’ispettore Morse. Un delitto nel mondo accademico è il punto di partenza di questo giallo firmato da Colin Dexter. L’anziano professore Felix McClure è trovato assassinato da un’unica, violentissima pugnalata. Nessun altro indizio utile per capire come mai sia stato ucciso un anziano e tranquillo docente dedito da sempre agli studi. Il bizzarro Morse, con l’aiuto del sergente Lewis, ha deciso di seguire la vita, le vicende e i pettegolezzi del college per… continua a leggere

Libri gialli per l’estate

Libri gialli per l’estate

28 luglio 2017 by · Commenta 

Io ho cominciato a scrivere gialli per dare un ordine mentale alla mia scrittura. Perché è proprio rigoroso il giallo, c’è sempre un rigore sotto la sua grammatica narrativa. Quello è il mestiere vero, non c’è niente da dire, un mestiere di rigore. E come diceva Leonardo Sciascia: di onestà. – Andrea Camilleri in un intervista pubblicata su «L’indice».

Le bramate ferie, i giochi in spiaggia, l’ombrellone sempre in bilico, le bibite ghiacciate stanno arrivando e insieme a loro anche una buona dosa di brividi letterari. L’estate, si sa, ama il giallo anche in letteratura e risulta essere da sempre la stagione ideale per immergersi tra indagini, indizi e prove ad alto contenuto adrenalinico. Un buon modo per rinfrancarsi dal logorio della vita moderna, insomma. Questo torrido 2017 non si è smentito né per le temperature né per l’ampia scelta di libri a disposizione. Potreste, allora, decidere di partire per l’attraversata del bagnasciuga con la compagnia di alcune buone antologie. Come non considerare, quindi, le indagini vacanziere di “Viaggiare in giallo”? Sei autori best seller capaci di trascinarvi nel corso delle pagine in Spagna, Liguria, Praga, Brianza e il tutto senza farvi alzare dall’asciugamano. Oppure, perché non provate le “Sei storie della casa di ringhiera” di Francesco Recami? Imbarazzo della scelta, poi, se avete deciso di sopravvivere ai chiassosi vicini di stabilimento con un romanzo… continua a leggere

Recensione libro: “Il ritorno di Sunnie Night” di Kathy Reichs

Recensione libro: “Il ritorno di Sunnie Night” di Kathy Reichs

14 luglio 2017 by · Commenta 

«Sunday Night, eh? Che nome bizzarro…» Accolsi il commento con una punto di fastidio. Non per l’osservazione in sé, quanto per la sua banalità. Non dissi nulla. Il cane continuava a dormire. Lo sguardo acquoso della donna mi esaminò. «Sono confusa dal suo aspetto. Niente trucco. E le unghie nere. Dark, giusto?» «È Opi Black onyx» sentenziai, sapendo di non rispondere affatto alla sua domanda.

Kathy Reichs ha fatto appassionare milioni di lettori alle avventure dell’antropologa forense Temperance Brennan. Questa volta, però, in “Il ritorno di Sunnie Night” l’autrice ha deciso di cambiare ambientazione, stile di indagine  e soprattutto protagonista. La luce avvolgente del Nord America e del Canada lascia il posto a… continua a leggere

Il paese dell’alcol

Il paese dell’alcol

11 gennaio 2016 by · Commenta 

Il bambino era seduto a gambe incrociate su un grande vassoio dorato, con il corpicino giallo unto di olio profumato e un sorriso ebete sulla faccia: un’ingenuità disarmante. Attorno ghirlande di foglie verde smeraldo e ravanelli rossi scolpiti a forma di fiore. Sgomento e attonito l’ispettore lo contemplava cercando di deglutire la bile che gli montava dallo stomaco. Aveva uno sguardo vivace che sembrava puntato su di lui e dal naso gli usciva un vapore caldo, mentre le labbra sembravano schiudersi per parlare. Quell’espressione sorridente gli fece sorgere il dubbio d conoscerlo, di averlo già visto. Il suo riso cristallino gli risuonava nelle orecchie mentre la sua bocca emanava una fresca fragranza di fragole (…)
Credendo di sognare, l’ispettore spalancò gli occhi e guardò con attenzione constatando  che il bambino continuava a starsene seduto sul vassoio.
– Favorite compagno Ding, – esclamò Jin Gangzuan.
Il segretario e il direttore si unirono all’invito:
– Ecco il piatto più famoso della nostra città: Il bambino dono dell’unicorno. Lo serviamo agli ospiti stranieri per lasciare loro un ricordo indimenticabile e riceverne l’apprezzamento. Con questa pietanza abbiamo fatto guadagnare alla nazione preziosa valuta straniera. lo serviamo agli ospiti di particolare riguardo e voi siete uno di questi.

La metafora del cannibalismo è profondamente legata alla tradizione del paese cinese, e proprio attorno a questo tema  si sviluppa l’ultimo beffardo lavoro del Nobel Mo Yan, Il paese dell’alcol (Einaudi), un noir…Continua a leggere

Honky tonk samurai

Honky tonk samurai

26 novembre 2015 by · Commenta 

Non credo che andiamo in cerca di guai, io e Leonard. Sono i guai che vengono a cercare noi. Spesso comincia tutto per caso, poi qualcosa si allenta e comincia a sferragliare, come il bullone di una giostra in un luna park. All’inizio sembra una storia da poco, solo un bullone troppo lento che fa uno strano rumore, ma poi il bullonevola via, la gostra prende a cigolare, si inclina sul fianco e zompa per aria, trasformandosi in una massa di seggiolini sfondati, metallo deformato e brandelli di carne umana. Questa storia parte nel moemnto esatto in cui il bullone della giostr ha iniziato a allentarsi.

Nel nuovo lavoro di Joe R. Lansdale, Honky tonk samurai (Einaudi) ritroviamo la coppia di investigatori più stravagante e amata del noir contemporaneo: Hap e Leonard, la cui famosissima saga…Continua a leggere

Libri da leggere: Julia Deck – Viviane Élisabeth Fauville

Libri da leggere: Julia Deck – Viviane Élisabeth Fauville

20 agosto 2014 by · Commenta 

Viviane Élisabeth Fauville. Il nome della protagonista del romanzo d’esordio della promettente autrice francese Julia Deck, recentemente pubblicato in Italia da Adelphi, contiene già tutto quello che c’è da sapere sulla donna misteriosa e dura, affascinante e sfuggente che abita queste pagine e che, nel corso della parabola breve ma potentissima di questa storia, mette a nudo un’impressionante mole di debolezze, angosce e dolori, lanciando provocazioni e interrogativi destinati a restare senza risposta.

Viviane Élisabeth Fauville è un nome elegante e un po’ fuori moda, discreto, rispettabile e freddo, un nome che sembra una corazza dietro cui nascondersi e di cui farsi scudo contro il caos e il male del mondo. Ma caos e male, lo si capisce fin dalle prime pagine del romanzo, si fanno beffe di Viviane Élisabeth Fauville e delle sue misere e ingenue armi di difesa… continua a leggere

In fondo al tuo cuore. Inferno per il commissario Ricciardi

In fondo al tuo cuore. Inferno per il commissario Ricciardi

1 luglio 2014 by · Commenta 

«Cade, il professore. E intanto i suoi pensieri si frantumano in mille piccoli pezzi, lampi di coscienza che non costruiranno mai più una di quelle frasi armoniose per le quali è giustamente famoso nelle aule universitarie. Ormai sono come frammenti di uno specchio rotto che riflettono nella caduta quello che possono catturare rimpiangendo quando insieme componevano una sola, bella immagine.
Uno dei frammenti cattura l’amore. Se potesse soffermarsi sull’argomento, il professore penserebbe che è strano, l’amore. Ti fa fare cose assurde, lontane dal tuo abituale modo di comportarti; ti rende ridicolo, a volte, e altre riempie la tua vita di colori. L’amore crea, l’amore distrugge, direbbe con una delle sue espressioni proverbiali. E fa volare fuori dalle finestre, anche.»

Arriva oggi in libreria l’attesissimo romanzo di Maurizio De Giovanni, In fondo al tuo cuore (Einaudi), nuova indagine dell’inquieto e affascinante commissario Ricciardi. In questo romanzo ritroviamo una Napoli soffocata dal caldo dell’estate ma ugualmente brulicante di vita, energia e sconvolgenti misteri, una Napoli insieme luminosa e oscura, in cui le persone non sono ciò che dicono di essere e in cui la verità e la fedeltà sono solo ipotesi su cui è bene non fare troppo affidamento.
In questo mondo allucinato, bruciato e sconvolto, il commissario Ricciardi è chiamato a indagare su un caso di omicidio… continua a leggere

La piramide di fango

La piramide di fango

29 maggio 2014 by · Commenta 

«Allura ‘sta condotta è inutili?»
«Sissi».
«E pirchì continuano a travagliarici?»
«Dottore, vossia lo sapi meglio di mia. Pirchì ci stanno l’appalti già assignati, sunno ‘ntiressi economici che vanno arrispittati, masannò finisci a schifìo»
Ma non era meglio se finiva a schifìo una volta e per tutte? La discurruta con Fazio fu precisa ‘ntifica alla classica guccia che fa traboccari il biccheri.
«Amoninni».
«Ma dottore…»
«No, Fazio, stanno ccà il fango finirà coll’arrivarimi al ciriveddro».

Anche La piramide di fango (Sellerio), l’attesissimo romanzo di Andrea Camilleri che oggi arriva finalmente in libreria, inizia una mattina presto, cogliendo Salvo Montalbano ancora addormentato, indifeso, sospeso fuori dal tempo e dalla realtà.
Da vent’anni, tutte le storie di Camilleri che hanno per protagonista il commissario di Vigàta iniziano così: con l’eroe addormentato, spesso impigliato in un sogno o in un incubo, perso in un mondo che non è quello reale ma che ci somiglia, e che risulta fatalmente legato a quello che succederà poi, appena il commissario aprirà gli occhi e precipiterà nella realtà… continua a leggere

Next Page »