martedì 22 gennaio 2019

“La guerra dei Courtney”: la saga di Wilbur Smith continua sotto le bombe della Seconda guerra mondiale

“La guerra dei Courtney”: la saga di Wilbur Smith continua sotto le bombe della Seconda guerra mondiale

7 gennaio 2019 by · Commenta 

Domenica sera Saffron salutò Gerhard alla Gare de l’Est dove lui prese l’espresso notturno per Berlino. Riuscì a non piangere finché il treno ebbe lasciato la stazione, ma gli argini si ruppero quando le divenne impossibile continuare a negare la terribile verità.
Il suo amore per Gerhard von Meerbach era appena sbocciato ma lei rischiava di non rivederlo mai più.

Il maestro mondiale dell’avventura Wilbur Smith scrive un nuovo capitolo per una delle sue saghe letterarie più amate dal pubblico: “La guerra dei Courtney”, scritto in collaborazione con David Churchill, è il nuovo capitolo della saga dei Courtney, uscito lo scorso giovedì in libreria per i tipi di HarperCollins.

In “Grido di guerra” (Longanesi, 2018), Saffron Courtney e il suo innamorato, l’architetto tedesco Gerhard von Meerbach, avevano visto nascere la Seconda guerra mondiale. Questo nuovo capitolo della storia racconta proprio gli anni più… continua a leggere

Addio ad Aharon Appelfeld

Addio ad Aharon Appelfeld

9 gennaio 2018 by · Commenta 

Quando ero nel ghetto o in campo di concentramento – furono momenti terribili – ho incontrato delle persone che mi hanno dato un pezzo di pane, semplicemente un pezzo di pane. Ma quel tozzo di pane mi ha dato la speranza che gli uomini non sono tutte bestie e che vi è ancora luce nella storia.

Lo scrittore israeliano Aharon Appelfeld, sopravvissuto all’Olocausto, si è spento nella notte del 4 gennaio 2018 a Gerusalemme. Nato il 16 febbraio 1932 a Czernowitz, nella Bucovina del Nord, nel 1941 è stato deportato insieme al padre in un campo di concentramento in Transnistria, dal quale è riuscito a fuggire, nascondendosi per i successivi tre anni nelle foreste. Per salvarsi si è unito all’Armata Rossa e vi ha prestato servizio come cuoco. Alla fine della guerra ha raggiunto l’Italia, per potersi imbarcare a Napoli e approdare in Palestina. Insegnante di letteratura ebraica all’Università Ben Gurion del Negev a Be’er Sheva’, è diventato uno dei più importanti scrittori israeliani del XX secolo. Nei suoi numerosi romanzi, in gran parte autobiografici, ha affrontato esclusivamente il tema della Shoah e dell’Europa prima e durante la Seconda guerra mondiale. Anche se la storia è già nota, è impossibile non restare irretiti per la genuina semplicità con cui quella tragedia epocale riemerge attraverso gli occhi e le memorie di una vittima che l’ha subita da bambino… continua a leggere

La sarta di Dachau

La sarta di Dachau

18 gennaio 2016 by · Commenta 

Sembravano tutte belle nei vestiti di Ada. Era la sua magia, il suo talento speciale. passare al vapore e tendere il tessuto perchè diventasse una seconda pelle. non facesse difetti, valorizzasse la linea. A loro non importava del suo mal di testa notturno, dei suoi occhi che al mattino vedevano doppio, della sua pancia che protestava per la fame. «Sehr feminin.» «Modisch»femminili, alla moda. Entravano da contadine e uscivano da regine.«Ich Könte ein Filmstar wie Olga Tschechowa sein.» Si sentivano come stelle del cinema. Ada sapeva che avevano bisogno di lei. le vedeva così com’erano: nude e vulnerabili, il loro fascino solo un’apparenza costruita, donne insulse, non migliori di lei stessa o delle polacche. Senza di lei non erano nessuno.

Ava Vaughan è la protagonista de La sarta di Dachau, romanzo-rivelazione dell’esordiente Mary Chamberlain, che dopo calorosissime lodi internazionali viene pubblicato da Garzanti in occasione della Giornata della memoria. La scrittrice, docente di storia ad Oxford, si è ispirata alla leggenda sull’abito da sposa di Eva Braun, l’amante di Hitler, secondo cui lo stesso sarebbe stato disegnato da una sarta sconosciuta, per dare vita alla vicenda di Ava, giovane talentuosa e piena di coraggio che si trova ad affrontare gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, sola con le proprie forze e senza mai darsi per vinta.…Continua a leggere

Il libro del destino

Il libro del destino

30 settembre 2015 by · Commenta 

Poi, trattenendo il respiro, sollevò la copertina.
E accadde una cosa sorprendente.
Le lettere tracciate su quei fogli rilegati con tanta cura divennero incandescenti. Ardevano, senza consumarsi, di una magnifica fiamma rossa e oro, irraggiando sulla pagina colori vividi e fluidi. Parevano un braciere di lettere antiche.
Qual era il segreto del Libro e di quel luogo?
Elias avvicinò le dita ai caratteri di luce e una nebbia avvolse la sua mente. Quando allontanò la mano, la nebbia si dissipò.
Era troppo tardi per fare marcia indietro: doveva capire.

Quella che ci propone Grégory Samak nel suo romanzo Il libro del destino, edito Nord, è una storia magnifica e travolgente, da lasciare senza fiato fino all’ultima pagina.
Elias Ein, discendente di un’antica famiglia ebrea dell’Europa dell’Est, decide di trasferirsi in una cittadina austriaca al confine con la Germania per passare in serenità gli ultimi anni della sua vita. Rispondendo a un annuncio immobiliare, acquista una casa che risale a due secoli prima, ai margini del paese, calda e accogliente, ricordo di un passato ricco e sfarzoso.
Pochi giorni dopo essersi stabilito, Elias scopre…Continua a leggere

Libri da leggere: Paolo Maurensig – La variante di Lüneburg

Libri da leggere: Paolo Maurensig – La variante di Lüneburg

28 gennaio 2015 by · Commenta 

Quello della memoria dell’Olocausto è un tema tanto fondamentale quanto incandescente, e affrontarlo con le armi della letteratura pone di fronte a una sfida che è tanto impegnativa quanto rischiosa. Accettare questa sfida, però, è l’unico modo per tenere viva una memoria a cui l’uomo di oggi (e di ogni tempo) non può rinunciare, e Paolo Maurensig, con il suo romanzo d’esordio La variante di Lüneburg (Adelphi), la raccoglie in pieno, dimostrando pagina dopo pagina di essere in grado di vincerla grazie a una maestria, una forza e un’originalità che non possono lasciare indifferenti, e che sono degne di un grande scrittore oltre che di un mirabile maestro di scacchi.
Sono proprio gli scacchi, infatti, a fare da filo conduttore a questo romanzo che inizia come un giallo – con il cadavere di un anziano industriale viennese ritrovato nel giardino della sua villa – e che si rivela invece qualcosa di infinitamente più complesso: una vicenda che affonda le sue radici nella Storia e che parla della vendetta e del rimorso, della colpa e della responsabilità, del dolore dei sopravvissuti alla più apocalittica delle tragedie e della sconvolgente impunità dei colpevoli… Continua a leggere

Il diario di Helga

Il diario di Helga

20 gennaio 2014 by · Commenta 

«Per chi scriveva? Solo per se stessa?
Scrivevo solo per me e credo di non avere avuto altre intenzioni al riguardo. Beh, se le avevo o non le avevo, non lo so. Io disegnavo anche. E disegnavo di nuovo per me stessa. Forse, però, a ripensarci oggi, ritrovo un certo ordine, magari pensavo anche un po’ al fatto che un giorno questa cosa non dovesse andare perduta. Però scrivevo soprattutto per me stessa.

C’erano molti bambini che scrivevano un diario?
Io penso che fossero tanti. A Terezín si scrivevano tantissimi diari, li scrivevano anche gli adulti, non solo i bambini, perché la gente aveva bisogno di fare in qualche modo i conti con la situazione e aveva cominciato a scrivere. Scriveva anche poesie. Di diari del genere ne esistono parecchi.»

Helga Weiss è nata a Praga nel 1929, lo stesso anno di Anna Frank, e come la sua celebre coetanea ha scritto, durante gli anni terribili delle leggi razziali e della segregazione, un diario che racconta l’esperienza della sottomissione alla brutalità del nazismo vista attraverso gli occhi di una bambina. Se il diario di Anna, però, termina tragicamente quando l’alloggio segreto in cui si nasconde la sua famiglia viene scoperto e tutti i suoi occupanti vengono deportati, il destino di Helga e del suo diario è diverso… continua a leggere

Volevo solo averti accanto

Volevo solo averti accanto

7 gennaio 2014 by · Commenta 

«Riconosci quest’arma, Otto? Be’, dovrebbe risultare alquanto familiare a un ex ufficiale nazista», esclamò Solomon allontanando la gente con l’altro braccio. «Guardami, Otto. Sono Ben Solomon. Eccoci qui, di nuovo insieme, proprio come quando eravamo bambini. Pensavi che non mi avresti mai più rivisto, non è vero, Hauptscharführer Piatek?»
«Signore, si sta sbagliando. Il mio nome è Elliot Rosenzweig. Non Otto, o Piatek. Non sono mai stato nazista. Anzi, sono un sopravvissuto dei campi».
«Tu sei un assassino nazista che mente, e io vedo la paura nei tuoi occhi, caro Hauptscharführer. Grida, piangi, supplicami, Otto, come le donne e i bambini innocenti che tremavano davanti a te. Diglielo, Otto, di’ a tutta questa gente chi sei veramente. Guardali, ti stanno ascoltando. La farsa è finita.»

Il romanzo di esordio di Ronald H. Balson, Volevo solo averti accanto (Garzanti), è un libro dalla storia editoriale quasi incredibile: dopo essere stato inizialmente pubblicato a spese dell’autore, infatti, questo romanzo si è trasformato grazie al passaparola in un successo mondiale, capace di vendere in poche settimane centinaia di migliaia di copie e ormai pronto a trasformarsi in un film.
Il merito di questo folgorante successo sta nella sua capacità di raccontare una storia senza tempo… continua a leggere

Giorno della Memoria 2013

Giorno della Memoria 2013

25 gennaio 2013 by · Commenta 

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche aprono i cancelli di Auschwitz e liberano i pochi sopravvissuti: uomini e donne sconvolti da torture, lavori logoranti, fame, disperazione e paura. Questa data è riconosciuta dalla repubblica Italiana come Giornata della Memoria.
Conoscere questo momento buio della storia mondiale è indispensabile perché, anche se non riusciamo a comprendere come un tale massacro sia potuto accadere, dobbiamo continuane a ricordare le sofferenze che milioni di ebrei hanno dovuto affrontare. In occasione della Giornata della Memoria Einaudi pubblica la seconda edizione di Ausmerzen. Vite indegne di essere vissute il libro di Marco Paolini scritto in occasione dello spettacolo andato in onda l’anno scorso su La7. In questa seconda edizione il libro viene affiancato dal dvd dello spettacolo sul programma nazista di eugenetica definito Aktion T4: le prove generali della soluzione finale… continua a leggere

Giorno della Memoria 2012

Giorno della Memoria 2012

23 gennaio 2012 by · Commenta 

Il 27 gennaio 1945 le truppe sovietiche dell’Armata Rossa arrivano ad Auschwitz dove scoprono il campo di concentramento, abbattono i cancelli e liberano i pochi sopravvissuti rimasti. Questa data è riconosciuta dalla repubblica Italiana come Giorno della Memoria per ricordare la Shoah e tutte le vittime del nazionalsocialismo… continua a leggere