domenica 20 gennaio 2019

Il rompiscatole

Il rompiscatole

11 febbraio 2016 by · Commenta 

Il rompiscatole è un tizio che non gli va di obbedire e neppure di comandare. Cerca di vedere le cose con un occhio insolito. S’inoltra su terreni che nessuno vuole esplorare. Ama contraddire gli altri, ma accetta di essere contraddetto. Sono stato così? Lo deciderà chi legge.

Non è un’autobiografia quella che Giampaolo Pansa affida a queste pagine, è un viaggio nella sua memoria, tra i suoi pensieri e i suoi ricordi. Ma chi leggerà Il rompiscatole, edito Rizzoli, pensando di trovare la storia degli amori, dei rimpianti e della vita privata del noto personaggio rimarrà deluso. Anche se non lo rimarrà a lungo, perché si ritroverà tra le mani un piccolo tesoro, un testo capace di raccontare la storia del nostro paese vista con gli occhi di un pensatore dinamico, puntiglioso, curioso, di uno scrittore intraprendente e ingombrante, di un giornalista coraggioso e sempre pronto a scavare là dove nessuno ha voluto farlo. Di un rompiscatole, appunto…Continua a leggere

Canale Mussolini. Parte seconda

Canale Mussolini. Parte seconda

30 novembre 2015 by · Commenta 

E su e giù in bicicletta la mattina presto al buio e al freddo – che d’inverno fa giorno alle sette e mezzo in punto si attaccava già a lavorare – da casa ai cantieri di tutto l’Agro Pontino. E la sera – che rifà buoi alle cinque, appena la campanella suona la fine lavori – di nuovo torna a casa in bicicletta per chilometri e chilometri, pure sotto l’acqua, quando pioveva. E buio buio pesto, che mica c’erano le luci. L’energia elettrica arriva solo nei Borghi e in città, ma appena ne uscivi ti saluto scuffia. Solo i lumi a petrolio dentro i poderi. Dentro però, non fuori. Il petrolio costava. Chi vuole che mettesse il lume anche fuori? Buio e basta. Un ragazzino di dodici anni. Con tutti i cani, davanti ad ogni podere, che gli abbaiavano e correvano appresso: «Uà-Uàuurgh…»

Nel primo volume di Canale Mussolini, vincitore del Premio Strega 2010, avevamo lasciato la famiglia Peruzzi alle prese con la ricostruzione del paese dopo l’arrivo degli angloamericani e la fine della Seconda guerra mondiale. Con questa saga familiare di ampio respiro, la cui storia si dipana lungo la prima metà del Novecento, Antonio Pennacchi ci trascina nel nostro passato, nei dolori e nelle fatiche dell’Italia socialista, fascista, partigiana, repubblichina. Prendendo il titolo dal principale canale di bonifica dell’Agro Pontino, in cui questa piccola famiglia della Pianura Padana, precisamente della zona di Rovigo-Ferrara, si è trasferita, Canale Mussolini. Parte seconda, edita Mondadori, tratta le difficoltà della fase successiva al…Continua a leggere

Bella ciao. Controstoria della Resistenza

Bella ciao. Controstoria della Resistenza

20 febbraio 2014 by · Commenta 

«Mi è sembrato giusto far emergere con schiettezza il lato oscuro della Resistenza. In queste pagine racconto vicende, personaggi e delitti esemplari della seconda guerra civile che gli storici di sinistra fingono di non vedere: lo scontro interno alla Resistenza, persino più crudele e torbido del conflitto con i tedeschi e i fascisti.
Ho dato alla mia controstoria un titolo di due parole: Bella ciao. È una canzone che non è mai stata dei partigiani, come molti credono, però molto popolare. E viene esibita di continuo ogni 25 aprile. Anche a me piace, con quel motivo musicale agile e allegro, che invita a cantarla. E poi mi aiuta a ricordare i tanti ragazzi per bene morti in una guerra spietata, da una parte e dall’altra.»

Giampaolo Pansa torna ad affrontare, nel suo nuovo saggio Bella ciao (Rizzoli) uno dei temi che più gli sono cari: quello della Resistenza e del suo essere stata un fenomeno più complesso di quanto la storiografia tradizionale ci abbia trasmesso, un momento della storia italiana costellato anche di pagine buie e di episodi su cui, dopo la fine della guerra, non si è mai provveduto a fare piena luce… […]

Dove finisce Roma

Dove finisce Roma

5 marzo 2012 by · Commenta 

«Riviveva tutto, alcune notti, e sempre piangeva, e mai si era spiegata cosa aveva fatto, mai aveva capitolo dov’era stato veramente il male, dov’era il male a innamorarsi di qualcuno, e quell’amore, poi, che era stato tutto nei suoi sogni».
Paola Soriga
, sorella dello scrittore Flavio Soriga, segna il suo esordio nel mondo della letteratura con uno straordinario romanzo edito da Einaudi. Dove finisce Roma è un libro commovente che ci riporta nei terribili anni della seconda guerra mondiale perché per riuscire a comprendere il presente dobbiamo ritornare al nostro passato e riappropriarci di sentimenti e di emozioni che ormai sembrano essersi persi per sempre… continua a leggere