venerdì 22 novembre 2019

“L’estate dell’incanto”: la fragilità incorruttibile del ricordo raccontata da Francesco Carofiglio

“L’estate dell’incanto”: la fragilità incorruttibile del ricordo raccontata da Francesco Carofiglio

25 Settembre 2019 by · Commenta 

È successo d’estate, molti anni fa. Tra le nebbie che affollano, adesso, i miei pensieri di vecchia, una luce rischiara una piccola porzione di mondo. Chiudo gli occhi e rivedo, intatta, la bellezza radiosa della campagna. Riesco a distinguere ogni dettaglio, nel fremito delle ciglia, colpite dai raggi obliqui del mattino. Avevo dieci anni, e il mondo stava per affondare nell’abisso. Ma per me era solo estate e campagna. La più bella estate della mia vita.

L’estate dell’incanto” è l’ultimo romanzo edito da Piemme di Francesco Carofiglio, architetto, regista e scrittore già autore, tra i tanti, di “La casa nel bosco” e “Una specie di felicità”. In “L’estate dell’incanto” Carofiglio, attraverso i ricordi di un’anziana signora, racconta l’ultima estate prima della perdita dell’innocenza.

Miranda, anziana novantenne, ricorda l’estate del 1939, quella dei suoi dieci anni. Il mondo a quel tempo era…continua a leggere

“Le bugiarde”: pericolosi segreti tra amiche in un thriller psicologico ad alta tensione

“Le bugiarde”: pericolosi segreti tra amiche in un thriller psicologico ad alta tensione

23 Agosto 2019 by · Commenta 

Anche definirla una tragedia in fondo è inesatto. Nessun incidente di cui parlare, nessuna malattia con cui prendersela, perlomeno non una che un gruppo di persone beneducate potrebbe mai decidere di nominare in una simile situazione.

Le bugiarde“, edito da Piemme, è stato definito il thriller dell’estate ed è il primo thriller della scrittrice Rebecca Reid. Acquisito per una cifra vertiginosa dall’editore di Paula Hawkins, autrice del best seller “La ragazza del treno“, è entrato nelle classifiche inglesi subito dopo essere stato pubblicato.

Una chiesa londinese gremita di persone vestite in maniera elegante e addobbata con costosissime peonie fuori stagione. Tutto farebbe pensare ad un matrimonio, in chiesa non entra però una sposa, ma…continua a leggere

Recensione libro: “Non esistono buone intenzioni” di Katarzyna Bonda

Recensione libro: “Non esistono buone intenzioni” di Katarzyna Bonda

24 Luglio 2018 by · Commenta 

Attraverso il corridoio passò al palazzo adiacente, e mentre camminava sentiva che il cuore gli arrivava in gola, perché la musica satanica risuonava sempre più forte. Subito prima di entrare si infilò la maschera e strappò via le spine. La musica tacque di colpo e lui sospirò di sollievo. Ma questo non gli bastò. Accese la torcia. Si diresse alla cassetta di distribuzione e con un solo gesto tagliò tutti e tre i cavi. Sapeva che in questo modo toglieva la corrente a tutta la via, se stesso compreso, ma era pronto a portare questa croce. Riteneva che dovessero essergli grati. Forse i questo modo li stava salvando dal fuoco dell’inferno durante il Giudizio Universale.

Katarzyna Bonda è stata definita “la risposta polacca a Jo Nesbø”. Per quanto riguarda i thriller, infatti, i due sembrano combattere ad armi pari. In “Non esistono buone intenzioni”, l’autrice da 1 milione di copie vendute racconta la storia dell’ ex poliziotta e profiler Sasza Zaluska, ex alcolista e madre single, che dopo molti anni trascorsi in Inghilterra, decide di tornare a casa…continua a leggere

Recensione libro: “Dentro l’acqua”di Paula Hawkins

Recensione libro: “Dentro l’acqua”di Paula Hawkins

2 Maggio 2017 by · Commenta 

Poi però mi hanno spiegato quello che era successo, quello che avevi fatto: eri entrata nell’acqua. A quel punto ero furiosa. Furiosa e spaventata. Ho pensato alle parole che ti avrei detto al mio arrivo: che di sicuro l’avevi fatto di proposito, per sfidarmi, per farmi arrabbiare, per infrangere la calma della mia vita. Il tuo scopo era quello di attirare la mia attenzione e costringermi a venire lì, dove tu volevi che fossi. Eccomi qua, Nel: hai vinto. Sono di nuovo nel posto in cui non avrei più voluto far ritorno.

Nel fiume di Beckford, a nord dell’Inghilterra, è rinvenuto il corpo di Nel Abbott. Inizia così, dopo due anni da “La ragazza del treno”, l’ultimo e attesissimo thriller di Paula Hawkins. Il corpo di Nel è ritrovato proprio dove diverse altre donne, “scomode” e difficili, si sono suicidate nel corso del tempo. Sua sorella, Julia, non è per nulla convinta del suo annegamento volontario però… continua a leggere

Il dio della colpa

Il dio della colpa

24 Novembre 2015 by · Commenta 

«Ha detto alla mia segretaria che è stata la stessa Giselle a parlarle di me: è esatto?»
«Sì, mi disse che era il miglior avvocato di Los Angeles».
«È sicuro che parlasse di me?»
«Certo. La chiamava Mickey Mantle, come il campione di baseball».
Mi si bloccò il respiro. C’era stata una cliente, un tempo, che mi chiamava così. Anche lei faceva la prostituta. Era un pezzo che non la vedevo, da quando l’avevo imbarcata su un aereo con i soldi sufficienti a ricominciare da capo da tutt’altra parte e a non tornare mai più.

Uno dei più noti e premiati scrittori di thriller del panorama americano, Michael Connelly, porta alle stampe l’ultimo caso dell’avvocato penale Mickey Haller con Il dio della colpa, edito Piemme. Dopo Il quinto testimone, Haller si ritrova ora a dover difendere un uomo accusato dell’omicidio della prostituta con cui era in affari.
Non è per interesse verso l’imputato che l’avvocato è entusiasta di assumere il caso…Continua a leggere

Non tacerò

Non tacerò

23 Settembre 2015 by · Commenta 

Le persone uccise – i magistrati, gli uomini delle forze di polizia, i sacerdoti, gli imprenditori, i giornalisti, i commercianti, e tutte le vittime innocenti delle mafie – non sono morte per essere ricordate, per avere una targa commemorativa, una lapide, una manifestazione pubblica in loro nome. Sono morte nella speranza che gli altri, insieme a loro e dopo di loro, condividessero le stesse speranze di giustizia e s’impegnassero a realizzarle.
Ecco, noi siamo quegli altri.

Don Luigi Ciotti accetta di parlare del suo impegno civile e della sua lotta contro le mafie nel libro Non tacerò. Con Francesco contro l’economia e la mafia 2.0, edito Piemme. In queste pagine don Luigi, come lo chiamano i suoi collaboratori, si racconta a Nello Scavo e Daniele ZappalàContinua a leggere

Voglio vivere una volta sola

Voglio vivere una volta sola

27 Agosto 2014 by · Commenta 

«Mi chiamo Violette. I miei genitori si chiamano Emma e Léonard. I miei fratelli Jean e Augustin. E io non sono mai nata.
Adesso non immaginatevi una storia triste, di figli scomparsi prematuramente e cose del genere. Tranquilli. Io non sono mai nata davvero, mai messa al mondo, mai concepita. Ma fortemente voluta da tutti. Da mio padre, che ha sempre desiderato una figlia femmina. Come tutti i padri, del resto. Da mia madre, che avrebbe tanto voluto un’altra ragazza in famiglia. Da Jean, che se proprio avesse potuto scegliere non avrebbe voluto un altro maschio tra i piedi. E infine da Augustin, che è nato per ultimo e una sorella gli sarebbe proprio servita.»

Il nuovo romanzo di Francesco Carofiglio, Voglio vivere una volta sola (Piemme), racconta una storia leggera come un soffio di vento, che scorre veloce attraverso le parole di una protagonista unica, indimenticabile, capace di farsi ricordare per l’unicità del punto di vista di cui si fa portatrice. La voce narrante di questa storia, infatti, è quella di Violette, una bambina che non è mai esistita, non è mai nata, non è mai stata concepita, eppure – in qualche modo misterioso – c’è… continua a leggere

La fragile costellazione della vita

La fragile costellazione della vita

16 Aprile 2014 by · Commenta 

«“Dove andiamo?” chiese lei. Era ritta in piedi sui solchi congelati che avevano lasciato le gomme del furgone la notte prima. Ai due lati si estendeva la neve. Achmed non era pronto a tutto questo. Non riusciva a capire perché i Federali potessero volere Dokka, figuriamoci la bambina. Gli arrivava a stento all’altezza dello stomaco e non pesava più di un cesto di legna da ardere, ma ad Acmed sembrava una creatura immensa e soverchiante, che lui era destinato a deludere».

Arriva anche in Italia il nuovo romanzo rivelazione esaltato in America da critica e pubblico: La fragile costellazione della vita di Anthony Marra (Piemme). Cinque giorni, tre protagonisti diversi e a prima vista lontani legati, però, da un unico destino: Achmed, artista mancato e medico incompetente; Havaa, otto anni, inseguita dai federali… continua a leggere

Polvere alla polvere

Polvere alla polvere

27 Marzo 2014 by · Commenta 

Lei si voltò lentamente. Lo guardò con attenzione, squadrandolo da capo a piedi. Stride ricordò che era una psicologa, e immaginò che stesse valutando tutti i segnali non verbali che il suo corpo trasmetteva. Si chiese se dovesse parlare di ciò che era successo. Farle le condoglianze e dire qualche banalità. Ma ebbe l’impressione che per lei le solite parole non avessero alcun significato.
«Lei era lì» disse la donna, alla fine. «L’ha visto succedere.»
«Sì.»
«Richard mi ha detto che lei è un detective» mormorò la donna. «Un detective è ciò che mi serve, signor Stride. Ho bisogno di sapere perché mio marito si è ucciso.»

Dopo il successo di Il veleno nel sangue, romanzo che ha portato Brian Freeman alla vittoria del prestigioso International Thriller Award, l’autore statunitense torna oggi  in libreria con Polvere alla polvere (Piemme), ultima indagine del suo detective Jonathan Stride.
Stride, questa volta, si trova a dover fare i conti con una serie di misteri che emergono dal passato della sua famiglia e della piccola cittadina del Wisconsin in cui è cresciuta sua madre. È proprio in quel minuscolo paese in cui non mette piede da vent’anni, infatti, che il detective si trova ad assistere suo malgrado a una scena terribile: mentre si trova nel cimitero per fare visita alla tomba di sua madre, un uomo scende da un’auto della polizia e, dopo essersi avvicinato a una lapide, con lucidità e inesorabile precisione si spara alla testa… continua a leggere

Questo papa piace troppo

Questo papa piace troppo

11 Marzo 2014 by · Commenta 

«Quanto sia costata l’imponente esibizione di povertà di cui papa Francesco è stato protagonista il 4 ottobre ad Assisi non è dato sapere. Certo che, in tempi in cui va così di moda la semplificazione, vene da dire che la storica giornata abbia avuto ben poco di francescano. Una partitura ben scritta e ben interpretata, se si vuole, ma priva di quel quid che ha reso unico lo spirito di Francesco, il santo: la sorpresa che spiazza il mondo. Francesco, il papa, che abbraccia i malati, che si stringe alla folla, che fa la battuta, che parla a braccio, che sale sulla Panda, che abbandona i cardinali a pranzo con le autorità per andare al desco dei poveri era quanto di più scontato ci si potesse attendere, ed è puntualmente avvenuto. Naturalmente con gran concorso di stampa cattolica e paracattolica a esaltare l’umiltà del gesto tirando un sospirone di sollievo perché, questa volta, il papa ha parlato dell’incontro con Cristo. E di quella laica a dire che, adesso sì, la Chiesa si mette al passo coi tempi. Tutta roba buona per il titolista di medio calibro che vuole chiudere in fretta il giornale e domani si vedrà.»

Alessandro Gnocchi e Mario Palmaro sono due delle firme più note della stampa cattolica italiana, e negli ultimi mesi si sono distinti per i loro articoli – pubblicati sulle pagine del Foglio – di critica alla figura di papa Bergoglio, oggetto anche del loro nuovo libro Questo papa piace troppo, scritto assieme a Giuliano Ferrara e appena pubblicato da Piemme.
In questo saggio i tre giornalisti espongono un punto di vista molto netto a proposito della figura di papa Francesco, che a loro dire incarna l’immagine di un cattolicesimo troppo incline a strizzare l’occhio al relativismo… continua a leggere

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