sabato 24 agosto 2019

“Metafore che si trasformano”: la seconda parte de “L’assassinio del Commendatore” di Murakami è un libro bellissimo sull’arte e sul dolore

“Metafore che si trasformano”: la seconda parte de “L’assassinio del Commendatore” di Murakami è un libro bellissimo sull’arte e sul dolore

30 Gennaio 2019 by · Commenta 

La figura del Commendatore poco per volta si andava sfocando, diventava evanescente, si disperdeva come vapore in un mattino d’inverno… finché scomparve. Di fronte a me rimase solo la vecchia poltrona vuota. L’assenza di lui era così palpabile che dubitai di averlo davvero visto seduto lì fino a un momento prima. Forse avevo avuto davanti soltanto il vuoto. Forse avevo parlato soltanto con me stesso.

A tre mesi di distanza dall’uscita di “Idee che affiorano”, ecco il secondo volume de “L’assassinio del Commendatore” di Murakami Haruki. La seconda parte di questo capolavoro dello scrittore giapponese porta il titolo di “Metafore che si trasformano” ed è pubblicata, come la precedente, nella collana Supercoralli di Einaudi.

In “Metafore che si trasformano” ritroviamo lo stesso narratore-protagonista della prima parte: un talentuoso pittore apprendista, da poco lasciato dalla moglie, e approdato nel cottage di…continua a leggere

Il museo del mondo

Il museo del mondo

1 Dicembre 2014 by · Commenta 

C’è di tutto. Tavole, quadri dipinti a olio, affreschi, graffiti, vetrate, idoli di legno e di pietra, statue, maschere, cammei, ex voto, bronzetti, noccioli di pesca, disegni, reliquiari, cariatidi, capitelli, miniature… opere disparate di cinque continenti e almeno cinquanta secoli: create come amuleti, preghiere o bestemmie, da uomini e donne, cacciatori e stregoni, assassini e santi, illetterati e intellettuali, gente in stato di alterazione alcolica, psichica o tossica oppure in pieno possesso delle proprie facoltà mentali. Create per fede o per soldi, per brama di gloria, per mestiere o per amore. Nessun museo reale potrebbe contenerle. Neanche il collezionista più folle potrebbe sperare di comprarle tutte in una sola vita. Nemmeno nel mio museo immaginario possono entrare tutte. Ne ho scelte cinquantadue – una alla settimana, per un anno.

Il museo del mondo di Melania Mazzucco, volume da poco uscito in libreria nella collana “Frontiere” dell’editore Einaudi, è un libro ambizioso e prezioso, che sarà capace di incantare e conquistare sia gli appassionati d’arte – che troveranno in queste pagine tante delle opere che conoscono e che amano, rilette in una nuova luce – che i neofiti che vogliono conoscere un po’ più da vicino il mondo della pittura, ma che vogliono avvicinarsi a questo affascinante universo in maniera non scontata e non banale.
Nelle pagine di questo libro-museo, infatti, Melania Mazzucco sceglie e “racconta” cinquantadue opere pittoriche che rappresentano, per lei, quanto di più straordinario abbiano saputo creare gli artisti di ogni tempo… Continua a leggere