domenica 09 dicembre 2018

Vespa racconta la Rivoluzione giallo-verde

Vespa racconta la Rivoluzione giallo-verde

16 novembre 2018 by · Commenta 

I tre entrarono da un’uscita di sicurezza sul vicolo de’ Burrò: niente insegne, niente giornalisti. Presero posto nell’ultimo tavolo a destra, nella saletta deserta. Conte sedette spalle al muro, Salvini e Di Maio insieme di fronte. Unico testimone della conversazione, un dipinto di Giovanni Antoci sul Grande Giubileo del 2000. Salvini viene qui spesso, Di Maio vi aveva festeggiato con la famiglia la sua prima elezione alla Camera nel 2013, Conte non si era mai visto. Il cameriere Antonio Marcello servì antipasto di mozzarella, peperoni, polpettine, verdure grigliate. Poi un assaggio di tagliatelle ai funghi porcini. Infine una Chateaubriand. Con deplorevole scelta autoflagellante, il vertice del governo non bevve vino. Soltanto acqua minerale, liscia e gasata.

Rivoluzione. Uomini e retroscena della Terza Repubblica” è il nuovo libro di Bruno Vespa per Mondadori: un libro che racconta e spiega l’Italia del governo giallo-verde.

I libri di Bruno Vespa, in queste settimane novembrine dell’anno, sono oramai un appuntamento fisso. Nel suo lavoro di quest’anno, tenuto aggiornato fino a pochi giorni dalla pubblicazione, il titolare del salotto televisivo più seguito dagli italiani fa il punto sulla… continua a leggere

L’allegria, il pianto, la vita

L’allegria, il pianto, la vita

28 settembre 2015 by · Commenta 

Il tuo passato è soltanto tuo, il diario lo fissa nel giorno in cui il fatto e l’incontro accadono. Se qualcuno lo leggerà forse entrerà nella sua memoria ma sarà la memoria d’un racconto, non di un fatto da lui vissuto. Un incontro, questo sì, però un incontro non con te ma con il tuo modo di raccontare.
È tutto complicato, per questo sono da tempo convinto che c’è dentro ciascuno di noi una scintilla di caos. Il caos dal quale escono le forme e vi ritornano come energie residuali. Non c’è una trama, non c’è un tema, ma la vita che ferve dentro e fuori.
Il fatto di oggi è la decisione di scrivere il mio diario. Ma non sarà un diario di accadimenti specifici. Sarà un diario che registra i mutamenti che avvengono dentro di me a causa di quanto avviene nella realtà che mi circonda.

Ben noto giornalista e scrittore italiano, fondatore del settimanale l’Espresso e del quotidiano La Repubblica, Eugenio Scalfari ci invita a conoscere la sua vita, a dialogare con lui, ad ascoltare i suoi ricordi. Sì, perché quello che ci presenta nel suo ultimo libro L’allegria, il pianto, la vita, edito da Einaudi, non è altro che il suo diario. Non un resoconto di eventi…Continua a leggere

Pan di stelle. Il mondo come io lo vedo

Pan di stelle. Il mondo come io lo vedo

19 giugno 2014 by · Commenta 

«Quello che ho vissuto è stato un secolo estremamente vivace, con cambiamenti più grandi di quelli avvenuti nei duemila anni precedenti. Ora guardo al futuro e sono ottimista. L’Italia ne ha viste tante e si è sempre tirata fuori. Certo, negli ultimi anni abbiamo conosciuto la finanza allegra, la mancanza di rispetto per le leggi e per lo Stato, ma io credo che ce la caveremo ancora una volta.
Ai giovani vorrei dare un consiglio: scegliere la professione che interessa di più. Quando dovete decidere cosa studiare, non pensate solo a cosa vi permette di trovare lavoro, ma a quello che vi piace davvero. Alle ragazze, in particolare, suggerisco di avere più fiducia in se stesse e pretendere che i loro diritti vengano rispettati. E, da ex sportiva, voglio dare un ultimo consiglio a tutti: affrontate la vita come si affronta una gara. Con la voglia di vincere.»

Per tanti di noi l’immagine che si affaccia alla mente quando si tenta di visualizzare il concetto astratto di “astrofisica” ha le sembianze rassicuranti, spiritose e dolci di Margherita Hack, grande scienziata e grande comunicatrice che per decenni ha raccontato ai profani il mondo delle stelle, mescolando il rigore della scienza con il fascino della sua personalità trascinante, coinvolgente, capace sempre di esprimere un punto di vista forte e originale sul mondo.
Per ricordare nel modo più efficace e intelligente questa grande figura di donna e di scienziata, l’editore Sperling & Kupfer ha deciso di pubblicare, a un anno di distanza dalla sua morte, Pan di stelle. Il mondo come io lo vedo, raccolta di interventi e interviste… continua a leggere

La nostra gang

La nostra gang

19 febbraio 2014 by · Commenta 

«Buonasera, miei compatrioti americani.
Stasera mi presento davanti a voi con un messaggio di estrema importanza per la nazione. Sono certo che la grande maggioranza del popolo americano concorderà sul fatto che le azioni da me intraprese nel braccio di ferro tra gli Stati Uniti d’America e lo stato sovrano di Danimarca sono indispensabili alla nostra dignità, al nostro onore, al nostro idealismo morale e spirituale. Quando mi domandate se la nostra sicurezza nazionale è minacciata da questi danesi, con i loro secolari trascorsi di manifesto diprezzo per la nostra integrità territoriale, credo in tutta franchezza di dover rispondere di sì. Ed ecco perché questa sera ho chiarito al governo pro-pornografia di Copenhagen che non intendo reagire con querule proteste diplomatiche a ulteriori nuove minacce alla nostra integrità territoriale, al nostro onore o al nostro idealismo.»

Pochi autori possono vantare una produzione paragonabile – per quantità ma, soprattutto, per l’eccezionale qualità – a quella di Philip Roth, straordinaria voce della narrativa americana contemporanea. Le sue opere riescono a superare indenni lo scorrere degli anni e a risultare sempre capaci di dire qualcosa di tagliente, ironico, azzeccato e significativo a proposito del nostro mondo: non è un caso, infatti, che l’ultima opera di Roth pubblicata da Einaudi, La nostra gang, non sia altro che la riedizione di un romanzo scritto dall’autore americano nel 1971… continua a leggere

Machiavelli, Tupac e la Principessa

Machiavelli, Tupac e la Principessa

3 dicembre 2013 by · Commenta 

«Studiare Machiavelli è un’impresa soverchiante: la bibliografia, anche a scremarla, è così smisurata che il tempo di una vita non le basta, figuriamoci un avanzo di vita. Però io abito a cinque minuti dalla casa di Machiavelli, quella dell’esilio, dove scriveva Il Principe e i Discorsi e giocava a carte. Ho guardato chissà quanto volte Firenze proprio dal punto dal quale la guardava lui, e la cupola di Santa Maria del Fiore è sempre quella. Un cinese o un americano possono studiare brillantemente Machiavelli: io ho un vantaggio. Conosco il profumo delle ginestre, passo coi cani tra i filari di viti, vedo venir giù in un giro di anni i muretti a secco tirati su in un giro di secoli.»

La figura di Niccolò Machiavelli – il cui libro più famoso, Il Principe, compie proprio in questi mesi cinquecento anni – è affascinante, ambigua, poliedrica, sorprendente. Il suo profilo è quello di un uomo acuto e scaltro, capace di parlare di noi e del nostro mondo con un’intelligenza che scavalca i secoli e che sbalordisce per l’acume e la lucidità, per la solidità dell’approccio alle cose, e la sua opera sa lasciarsi eternamente rileggere, insegnando ogni volta qualcosa di totalmente inaspettato.
È proprio una rilettura inedita e accattivante dell’autore fiorentino, della sua vita e dell’influenza della sua opera, quella che porta avanti Adriano Sofri nelle pagine di Machiavelli, Tupac e la Principessa (Sellerio), saggio eccezionale capace di tenere insieme mondi apparentemente distantissimi da loro, destinati tutti però a convergere nel loro rapporto con l’opera e la vita di Machiavelli.
Così, grazie allo sguardo nuovo e profondo di Sofri, in queste pagine convivono Angela Merkel e Caterina de’ Medici, Savonarola e Papa Francesco… continua a leggere

Quando si pensava in grande

Quando si pensava in grande

19 novembre 2013 by · Commenta 

«Queste pagine sono liberi dialoghi, colpi di sonda. Sono venti colloqui della seconda metà del Novecento, non con i più importanti o potenti che a me sia stato dato di incontrare, ma con personaggi dotati di uno sguardo singolare e – per il fatto di rispondere a una persona che non aveva alle spalle né lobbies né poteri, una comunista eretica e sessantottina tardiva – sinceri quanto è possibile esserlo nel corso di un paio d’ore e in una certa circostanza. Essi confermano che la seconda metà del Novecento è stata, almeno per noi occidentali, meno sanguinosa della prima, ma non meno traumatica per le idee con le quali l’abbiamo attraversata.»

Tra le voci del grande giornalismo italiano del Novecento, quella di Rossana Rossanda è certamente una delle più significative per coraggio, intelligenza, capacità di interrogare la realtà, le figure cardine di ogni tempo, gli ideali che l’hanno segnato, in ottica sempre dialettica, critica, pungente. Lo sforzo che si nasconde nelle sue parole è sempre quello di cercare nei fatti e nelle parole una chiave di lettura che consenta di interpretare il mondo in una prospettiva non banale e non segnata da preconcetti, e per questo più ampia e più capace di dire qualcosa a proposito della realtà che stiamo attraversando.
È proprio questa peculiarità di sguardo quella che emerge dalle pagine di Quando si pensava in grande (Einaudi), raccolta di venti dialoghi con altrettante grandi personalità della seconda metà del Novecento, intervistate dalla Rossanda nel corso dei suoi anni di lavoro al Manifestocontinua a leggere

Oggi è un altro giorno

Oggi è un altro giorno

9 aprile 2013 by · Commenta 

Giovanni Floris, giornalista di successo che su Rai 3 conduce il noto programma di approfondimento politico Ballarò, torna in libreria con un nuovo saggio sulla situazione politico-sociale del nostro Paese: Oggi è un altro giorno (Rizzoli). Partendo dai risultati delle scorse elezioni (che hanno visto il grande successo del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo), Floris costruisce un’attenta e interessante riflessione sullo stato di salute della nostra società e della nostra politica. Per anni, infatti, la classe dirigente non si è interrogata su come costruire il futuro… continua a leggere

Finale di partito

Finale di partito

12 febbraio 2013 by · Commenta 

«È da tempo – da un paio di decenni almeno – che il partito politico ha smesso di svolgere nei nostri sistemi istituzionali cosiddetti avanzati il proprio ruolo storico. E che la nostra democrazia rappresentativa ha mutato natura e logica di funzionamento».

Marco Revelli (scrittore e docente universitario) pubblica con Einaudi Finale di partito, un saggio dedicato allo stato di salute dei partiti politici italiani (e non solo) e il loro rapporto con i cittadini. È ormai noto, infatti, che i partiti politici sono in crisi e che le istituzioni democratiche ne risentono molto. Secondo i più recenti sondaggi, infatti, solo il 5% degli italiani ha fiducia nei partiti politici e poco più del 10% nel Parlamento.
Diventa, quindi, necessario interrogarsi su questo livello di sfiducia, di fastidio nei confronti dei partiti e delle istituzioni per cercare di capire se… continua a leggere

Io vi maledico

Io vi maledico

31 gennaio 2013 by · Commenta 

«Sono tanti anni che seguo la politica molto da vicino, è il mio lavoro. Non avevo mai vissuto, tuttavia, niente di simile a quello che stiamo vivendo. Un disorientamento così assoluto, una perdita repentina di ogni punto di riferimento».

Un operaio dell’Ilva di Taranto, la figlia di un imprenditore che si è ucciso perché devastato dall’usura bancaria, un ragazzo sardo che voleva partecipare a X Factor ma, visto che non lo hanno preso, è tornato in miniera, un bambino di 4 anni che ha fatto il test per la rabbia e dovrebbe prendere delle medicine ma la mamma non ha i soldi. Questi sono una parte dei protagonisti del nuovo libro di Concita De Gregorio (firma storica di La Repubblica) intitolato Io vi maledico (Einaudi). Uomini, donne, ragazzi e ragazze che devono confrontarsi quotidianamente con la crisi economica e che non riescono a trovare risposte… continua a leggere

Scegliere il principe

Scegliere il principe

28 gennaio 2013 by · Commenta 

«Rispetto Ai tempi di Machiavelli, nella sostanza, la politica non è cambiata di molto. I politici dei nostri giorni hanno le medesime passioni di quelli che vivevano nella sua epoca: alcuni sono dominati dall’ambizione, altri dal desiderio di guadagno, o dalla paura, o dall’invidia o varie combinazioni di queste passioni».

È tempo di elezioni ormai e gli interrogativi sono sempre gli stessi: andiamo a votare? Per chi è meglio votare? Per trovare risposta a queste domande Maurizio Viroli (professore di teoria politica a Princeton) chiede consiglio all’illustre Machiavelli che, esattamente cinquecento anni fa, scriveva Il Principe e pubblica con Laterza Scegliere il principe. I consigli di Machiavelli al cittadino elettore.
Dal pensiero di Machiavelli Viroli trae 10 consigli utili per chi deve votare e per chi deve governare… continua a leggere

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