lunedì 17 dicembre 2018

“Da molto lontano”: un indagine per Balistreri ad Italia ’90

“Da molto lontano”: un indagine per Balistreri ad Italia ’90

30 novembre 2018 by · Commenta 

Mi svegliai di colpo, madido di sudore, il cercapersone sul comodino continuava a trillare. Nella luce del giorno che filtrava debole nella stanza attraversando le persiane chiuse, allungai il braccio, la mano tastò tra il posacenere pieno di cicche di Gitanes, la bottiglia vuota di Lagavulin, la boccetta con i sonniferi, fino ad arrivare al pulsante del cercapersone.
Provai a spegnerlo, ma lo feci cadere a terra, con l’ottimo risultato che si spaccò in due e smise di suonare. Forse era meglio così, non avevo nessuna voglia di essere cercato, ma mi tirai su. Il mio corpo voleva restare a letto, ma la mente era di parere contrario, e non per senso del dovere, visto che non ero di turno. No, semplicemente non volevo tornare in quello spiazzo polveroso sotto il sole, su quel motoscafo di notte, non volevo sparare a Rock Hudson con la pistola scarica. Ero sempre io: quel ragazzo chiamato Michelino, Mike, Africa, poi diventato Michele Balistreri, commissario della Omicidi.

Roberto Costantini scrive un nuovo capitolo della saga del commissario Balistreri: dopo la “Trilogia del male”, “La moglie perfetta” e “Ballando nel buio” esce per Marsilio “Da molto lontano”.
Sono le notti magiche di Italia 90. Roma è distratta dai mondiali, ma qualcosa di losco si muove. Una lettera…continua a leggere

Albergo Italia

Albergo Italia

9 giugno 2014 by · Commenta 

«Pensava t’liàn fetiunnì ilkà aitiaguès, non sentirti felice se l’italiano ti ha detto che ti vuole bene, t’liàn tzelliunnì ilkà ait’guai, non sentirti triste se l’italiano ha detto che ti odia. Cioè: mai prenderli troppo sul serio, comunque.
Ogbà non lo sapeva, ma appoggiato alla balconata interna dell’albergo, il mento su una mano e lo sguardo annoiato, quasi seccato, sulla portafinestra che dava sul giardino, il capitano Colaprico pensava più o meno la stessa cosa, pensava facciamo sempre cose inutili, noi italiani

L’Albergo Italia che regala il suo titolo al nuovo romanzo di Carlo Lucarelli, in uscita domani per Einaudi Stile Libero, è l’hotel più elegante di Asmara, capitale dell’Eritrea che, all’epoca in cui è ambientata la vicenda, è da alcuni anni diventata colonia italiana. Tra le mura di questo hotel brulicante di un sottobosco di attività lecite e illecite, di giovani prostitute e di militari non sempre impeccabili, di uomini d’affari eleganti e di faccendieri abituati a chiudere uno e se serve anche due occhi, di lingue che si mescolano e di dialetti che si scontrano in un guazzabuglio affascinante e multicolore, un giorno viene trovato un cadavere… continua a leggere

La piramide di fango

La piramide di fango

29 maggio 2014 by · Commenta 

«Allura ‘sta condotta è inutili?»
«Sissi».
«E pirchì continuano a travagliarici?»
«Dottore, vossia lo sapi meglio di mia. Pirchì ci stanno l’appalti già assignati, sunno ‘ntiressi economici che vanno arrispittati, masannò finisci a schifìo»
Ma non era meglio se finiva a schifìo una volta e per tutte? La discurruta con Fazio fu precisa ‘ntifica alla classica guccia che fa traboccari il biccheri.
«Amoninni».
«Ma dottore…»
«No, Fazio, stanno ccà il fango finirà coll’arrivarimi al ciriveddro».

Anche La piramide di fango (Sellerio), l’attesissimo romanzo di Andrea Camilleri che oggi arriva finalmente in libreria, inizia una mattina presto, cogliendo Salvo Montalbano ancora addormentato, indifeso, sospeso fuori dal tempo e dalla realtà.
Da vent’anni, tutte le storie di Camilleri che hanno per protagonista il commissario di Vigàta iniziano così: con l’eroe addormentato, spesso impigliato in un sogno o in un incubo, perso in un mondo che non è quello reale ma che ci somiglia, e che risulta fatalmente legato a quello che succederà poi, appena il commissario aprirà gli occhi e precipiterà nella realtà… continua a leggere

Heat rises

Heat rises

16 aprile 2012 by · Commenta 

Terzo episodio della serie best seller di Richard Castle, Heat Rises, Fazi editore, vede la detective Nikki Heat impegnata nel caso più inquietante e pericoloso che le sia mai capitato. Un prete è stato ritrovato morto in un club in cui si pratica il bondage. E una grossa somma si denaro è rinvenuta nel suo attico.
Ma tutto è solo la punta di un iceberg che porta Nikki Heat ad un’oscura cospirazione che arriva ai più alti livelli della polizia di New York.
Sarà solo quando, a Central Park, una banda di picchiatori professionisti arriverà quasi ad ucciderla, che Nikki sarà invitata dal suo capo  a evitare di proseguire le indagini.
È dunque implicato anche lui nell’omicidio?…continua a leggere

Sex crimes

Sex crimes

15 novembre 2011 by · Commenta 

«Io vedo una ragazza alla fermata del pullman. Non so spiegarlo. È una tentazione, che devo attirare la sua attenzione. Io sento una forza dentro che mi dice di attaccare quella ragazza, di avvicinarla, di caricarla con le buone in macchina. Io partivo con un gran mal di testa; avevo però dentro di me una carica, una grande forza; non c’era più Alberto Motta, e subentrava la forza cattiva appena vedevo una ragazza… la successione era donna, scatto, prendila, fai violenza, strangolala. Non è che esco già con questo pensiero, scatta quando la vedo… continua a leggere