domenica 09 dicembre 2018

“Cleopatra”: Alberto Angela ricostruisce la storia della grande regina

“Cleopatra”: Alberto Angela ricostruisce la storia della grande regina

7 dicembre 2018 by · Commenta 

Com’è riuscita una donna minuta e sola, in un mondo antico dominato dagli uomini, a portare il Regno d’Egitto a una delle sue massime espansioni di tutti i tempi e a diventare una delle stelle più brillanti della Storia? In questo libro ho cercato di dare una risposta a questa domanda.

L’amatissimo paleontologo e divulgatore Alberto Angela pubblica un nuovo libro per HarperCollins e Rai Libri, in cui ricostruisce la personalità di una delle donne più straordinarie che la Storia abbia conosciuto: “Cleopatra. La regina che sfidò Roma e conquistò l’eternità”.

Chi era la sovrana leggendaria che sedette sul trono di Alessandria d’Egitto e che seppe ammaliare e conquistare prima Giulio Cesare e poi Marco Antonio? In questi 2000 anni di storia di Cleopatra si sono date mille immagini: femme fatale o tenera innamorata, brillante statista o cinica calcolatrice disposta a tutto. Per ricostruire un profilo autentico dell’ultima erede…continua a leggere

Libri da leggere: Alan Bennett – La sovrana lettrice

Libri da leggere: Alan Bennett – La sovrana lettrice

22 ottobre 2014 by · Commenta 

«Her Majesty’s a pretty nice girl / but she doesn’t have a lot to say» cantavano qualche decennio fa i Beatles, e quando si legge La sovrana lettrice (Adelphi), romanzo breve di Alan Bennett rapido come un soffio di vento e gradevole come un bicchiere di vino leggero e ghiacciato, ci si ritrova quasi proprio malgrado a canticchiarsi quel motivetto ingenuo, tenero e canzonatorio nella mente. E a dirsi che, in fondo, i Fab Four avevano proprio ragione.
Her Majesty, la sempiterna e inossidabile regina Elisabetta II d’Inghilterra, è proprio “a pretty nice girl”, una donna straordinaria, dotata di una bellezza che è figlia di una compostezza senza nome e senza tempo e di un carattere d’acciaio frutto di un’educazione fatta di marmo e di platino, impossibile da scalfire.
Purtroppo per lei, però, la povera Queen Elizabeth “doesn’t have a lot to say”, abituata com’è a restringere le sue conversazioni a una manciata di sorridenti convenevoli che non sono mai più profondi o impegnativi di un «e voi, arrivate da molto lontano?». Non è per sua colpa, però, né per suo algido e aristocratico distacco che Sua Maestà evita di ampliare un po’ i confini delle sue conversazioni. Se si comporta in questo modo, è per non mettere in difficoltà i suoi interlocutori: consapevole com’è della distanza siderale che la separa da tutti coloro che la circondano – siano essi sudditi comuni o Capi di Stato in visita, perché che cos’è, in fondo, un Presidente, se paragonato a una Regina? – la sovrana ha imparato a muoversi in un non-luogo comunicativo in cui ognuno conosce perfettamente la parte che deve recitare, e che rassicura tanto lei che i suoi emozionati, trepidanti interlocutori.

Finché, un giorno, Her Majesty scopre che ogni settimana il furgoncino di una biblioteca circolante fa tappa davanti alle cucine del suo palazzo, e questa inaspettata novità irrompe nella sua vita come una folgorazione… continua a leggere