giovedì 25 aprile 2019

Un romanzo sul passato e l’oblio: “Idda” di Michela Marzano

Un romanzo sul passato e l’oblio: “Idda” di Michela Marzano

28 Gennaio 2019 by · Commenta 

Le piante hanno un metabolismo molto particolare, ripeto da anni ai miei studenti, sono organismi autotrofi che, a differenza degli esseri umani e degli altri animali, producono autonomamente le sostanze organiche necessarie al proprio sostentamento: lezione n. 1. Le piante non hanno bisogno di nessuno. Niente legami, niente relazioni, niente di niente – anche se questo non lo dicevo, mi limitavo a pensarlo.

Idda”: s’intitola così l’ultimo libro di Michela Marzano uscito per la collana Stile Libero Big di Einaudi. “Idda” come lei, in dialetto salentino. “Lei”, come la donna che involontariamente scompagina tutte le deboli certezze su cui si regge il presente della protagonista.

Alessandra insegna biologia in un’università di Parigi. Ha quarantun anni e convive con Pierre. Alessandra è nata in Salento, la terra dell’olio e del buon vino, ma dalla Puglia se n’è andata ormai da molti anni: con la propria famiglia…continua a leggere

Il più e il meno

Il più e il meno

13 Novembre 2015 by · Commenta 

La domenica andavamo a pranzo dalla mamma di mamma, nonna Emma. Lei e sua nuora Lillina dal venerdì sera si alternavano presso la fiammella minima che asciugava il ragù, il rraù, in lingua e palato locali. Il nostro arrivo a mezzogiorno in anticamera era accolto da un alleluia di ragù dritto nel naso. Quel sugo era l’applauso di uno stadio in piedi dopo un gol, era un abbraccio, un salto e una cascata dentro le narici. Mai più potrò ricevere quell’arrembaggio al vertice dei sensi che sta per me in qualche ghiandolina dell’olfatto… È stata la mia porzione di manna, pane dei cieli, apparecchiata da due sacerdotesse di fornelli, dai loro riti notturni… Non ho temperamento mistico, ma quel poco che mi è toccato in sorte l’ho assaggiato, l’ho avuto sulla lingua durante le domeniche d’infanzia.

È tornato da poco nelle librerie Erri De Luca con Il più e il meno, edito da Feltrinelli. Una raccolta di racconti brevi, o meglio di flashback nel passato…Continua a leggere

Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto

Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto

9 Novembre 2015 by · Commenta 

«A ballare a Pistoia?! Lo interruppi. Ma son trenta chilometri, come c’eravate andato a Pistoia?»
«Come c’ero andato? A piedi, c’ero andato. Allora non c’era tante macchine come adesso, si andava tutti a piedi, poi avevo ancora le gambe bone. E non si andava  mia per la Statale, si prendeva per le mulattiere, si tagliava, si partiva la domenica mattina e si arrivava in tempo per ballare.»
«Ma quanto ci mettevate, ad andare fin là?»
«O chi si ricorda, comunque si arrivava. Fu il tornare indietro, con quella balla che avevo preso, perché il vin santo è traditore, dolce com’è va giù liscio e non te ne accorgi. Insomma, facevo un passo e traballavo, non stavo in piedi, era già notte; mi sdraia di fianco alla mulattiera e mi addormentai, arrivai a casa il giorno dopo.»
«Ma che anno era?»
«O ma? L’ho detto, non avevo neanche vent’anni.»
Feci rapidamente i conti. Ci aveva raccontato un’ubriacatura ancora dell’Ottocento, una balla d’un secolo prima.

Francesco Guccini ritorna con furore in veste di romanziere con Un matrimonio, un funerale, per non parlar del gatto edito da Mondadori, nelle librerie…Continua a leggere

Perché tu non ti perda nel quartiere

Perché tu non ti perda nel quartiere

29 Maggio 2015 by · Commenta 

– C’è qualcuno di cui ho trovato il nome nel taccuino. Le sarei grato se volesse darmi qualche informazione su di lui… – Il tono era diventato più umile. – Scusi se sono stato indiscreto…
– Di chi si tratta? – chiese Daragane controvoglia.
Provava il bisogno urgente di alzarsi e dirigersi a grandi passi verso la porta aperta su boulevard Haussmann. E respirare all’aria aperta.
– Di un certo Guy Torstel.
Aveva pronunciato nome e cognome scandendo bene le sillabe, come per risvegliare la memoria assopita dell’interlocutore.ù
– Chi?
– Guy Torstel.
Daragane tirò fuori di tasca il taccuino e l’aprì alla lettera T. Lesse il nome, in cima alla pagina, ma quel Guy Torstel non gli diceva niente.
– Non so chi possa essere.
– Davvero?
L’altro pareva deluso.

Il premio Nobel per la letteratura Patrick Modiano torna in libreria con un nuovo romanzo, Perché tu non ti perda nel quartiere (Einaudi), ambientato in una Parigi enigmatica e piena di segreti, ricordi e suggestioni.
Il protagonista di questa storia è uno scrittore ormai anziano, Jean Daragane, che conduce vita ritirata e che ha un rapporto strano, ambiguo e controverso con le altre persone, e con i suoi stessi ricordi del passato. Daragane vorrebbe solo chiamarsi fuori dal mondo, chiudersi nel suo studio e non dover più fare i conti con niente e con nessuno, ma un giorno una telefonata rompe la sua corazza di altero isolamento: un uomo, dall’altra parte della cornetta, gli dice di aver ritrovato un taccuino pieno di indirizzi, che lo scrittore aveva perso alcune settimane prima nella caffetteria della Gare de Lyon… Continua a leggere