lunedì 16 settembre 2019

“Il mio spazio blu”: la storia della giovane promessa del nuoto Simona Quadarella

“Il mio spazio blu”: la storia della giovane promessa del nuoto Simona Quadarella

25 Luglio 2019 by · Commenta 

Sono diventata Simona Quadarella a cavallo tra il 2017 e il 2018.
Prima ero semplicemente Simona, una ragazza di neppure vent’anni quasi tutti dedicati al nuoto, all’acqua, al mio “spazio blu”, la mia dimensione naturale.

Il mio spazio blu” è l’autobiografia scritta insieme a Lorenza Bernardi di Simona Quadarella, giovane nuotatrice specialista nello stile libero. Quadarella, nonostante abbia solo vent’anni, ha già vinto tre medaglie d’oro agli Europei 2018 (400, 800 e 1500 metri), due medaglie d’oro ai Giochi del Mediterraneo 2018, due medaglie d’oro alle Universiadi 2017, un argento mondiale in vasca corta, un bronzo mondiale e un bronzo europeo in vasca corta.

In questo libro, edito da Rizzoli, e da poco disponibile in libreria, Simona racconta cosa vuol dire essere una giovane atleta e come il suo successo sia in realtà il successo di…continua a leggere

“Falso in bilancia”: il divertente racconto della personale guerra contro il peso di Selvaggia Lucarelli

“Falso in bilancia”: il divertente racconto della personale guerra contro il peso di Selvaggia Lucarelli

8 Luglio 2019 by · Commenta 

Io ho la fame di tutti i neonati del mondo. Inutile raccontare la storia di chi, perfettamente in salute, vi dice che ha uno squilibrio ormonale, una vita sedentaria, una fame nervosa. Io ho una vita sedentaria, in effetti, ed è perché trascorro un terzo della mia esistenza seduta a tavola. La mia fame è indubbiamente nervosa, nel senso che quando vado al supermercato e il mio gelato al caramello salato preferito è “in assortimento” mi incazzo.

Selvaggia Lucarelli dopo “Dieci piccoli infami” e “Casi umani” è da poco ritornata in libreria con “Falso in bilancia”, libro edito da Rizzoli in cui la nota opinionista, giornalista e conduttrice televisiva racconta la sua personale sfida contro la nemica numero uno di molti italiani: la bilancia.

Selvaggia fin da piccola ha sempre avuto una grandissima fame e non si è mai preoccupata più di tanto del suo peso, fino al grande momento rivelatore: a dodici anni la sua amica Anita le presta dei pantaloncini per giocare a pallavolo, peccato però che questi si fermino alla metà coscia di Selvaggia. Da allora Selvaggia è consapevole di rientrare in quella categoria di persone a cui spesso viene detto…”continua a leggere

Anteprima assoluta: “La figlia della libertà” di Luca Di Fulvio

Anteprima assoluta: “La figlia della libertà” di Luca Di Fulvio

29 Marzo 2019 by · Commenta 

«A Buenos Aires se sei un uomo e hai fame, fai lo scaricatore al porto. Se sei una donna, finisci per battere il marciapiede.»
Rosetta bevve tutto d’un fiato il bicchiere di vino che aveva davanti e disse, a testa alta: «Allora farò lo scaricatore».

Oggi su paperback.it la recensione di un libro in anteprima assoluta: “La figlia della libertà” di Luca Di Fulvio uscirà per la casa editrice Rizzoli martedì 9 aprile.

1912. Raechel è una ragazzina ebrea, in una Russia antisemita e poverissima; Rocco il figlio di un defunto uomo d’onore che vorrebbe solo poter fare il meccanico a Palermo; Rosetta una donna sola a cui il Barone di turno vuole strappare la terra che è stata della sua famiglia per generazioni. Tutti e tre hanno conosciuto da vicino il dolore, la solitudine e la paura; tutti e tre sanno di non voler vivere la loro vita a capo chino. Le trame del destino li faranno confluire tutti e tre…continua a leggere

“Le parole di Sara”: continua la serie noir di Maurizio De Giovanni con la poliziotta in pensione Sara Morozzi

“Le parole di Sara”: continua la serie noir di Maurizio De Giovanni con la poliziotta in pensione Sara Morozzi

25 Marzo 2019 by · Commenta 

«A proposito dei Servizi interni, so che hai rivisto Morozzi. Non era in pensione?»
Colta alla sprovvista, Teresa balbettò:
«È… è un’amica, avevo voglia di… Ci siamo sentite…».
Lembo scosse la testa, triste:
«Amica. Che buffa parola, nel nostro ambiente. Conoscenti, amanti, d’accordo: ma addirittura amiche… Era la compagna di Tamburi, no? Me la ricordo. Una donna notevole, ma davvero singolare. Sembrava sciatta, insignificante, quasi invisibile: e invece, quando ti guardava negli occhi… Ah, che occhi, Morozzi. Be’, se ti capita di incrociarla ancora, non salutarmela. Mi dava i brividi».

L’ultima fatica del creatore dei Bastardi di Pizzofalcone Maurizio De Giovanni è da poco in libreria per Rizzoli: s’intitola “Le parole di Sara” e continua la serie noir dedicata alla poliziotta in pensione Sara Morozzi.

L’abbiamo già conosciuta in “Sara al tramonto” e ormai lo sappiamo bene: nessuno come Sara è in grado di interpretare il linguaggio del corpo e la mimica. Sara sa fa farsi invisibile e osservare; coglie le parole dette in un…continua a leggere

“La forchetta, la strega, e il drago”: il ritorno in libreria di Christopher Paolini

“La forchetta, la strega, e il drago”: il ritorno in libreria di Christopher Paolini

23 Gennaio 2019 by · Commenta 

Se lo desideri, intervenne Glaedr, possiamo mostrarti qualcosa di quello che vediamo. La visione di un altrove che potrebbe fornirti una nuova prospettiva.
Eragon esitò mentre prendeva in considerazione l’offerta. Quanto ci vorrà?
Il tempo necessario, cucciolo d’uomo, rispose Umaroth. L’angoscia del tempo che passa è proprio quello da cui devi guarire.

Dopo sette anni, un grande ritorno in libreria: Christopher Paolini pubblica per Rizzoli “La forchetta, la strega, e il drago. Racconti da Alagaësia“. La regione di Alagaësia era stata teatro d’imprese nel Ciclo dell’Eredità, il bestseller planetario che, a partire dall’uscita di “Eragon” nel 2002, aveva fatto conoscere Paolini in tutto il mondo, a soli diciannove anni.

Ritroviamo il giovane protagonista della saga anche qui. Ora Eragon è alle prese con qualcosa di più duro delle battaglie: la burocrazia. Arriva distrutto a sera e una pila di scartoffie lo aspetta. La costruzione di una fortezza nella quale addestrare una… continua a leggere

Recensione di “Balle mortali” di Roberto Burioni

Recensione di “Balle mortali” di Roberto Burioni

12 Ottobre 2018 by · Commenta 

Le bugie raccontate a chi è malato,o anche a chi solo crede di esserlo, sono terribili. Prima di tutto perché vengono propinate a persone estremamente vulnerabili. Quando la medicina dice «Ti aspetta una cura dolorosa e difficile, e non sono sicuro che guarirai», chi dice «Non hai nulla e starai benissimo semplicemente cambiando la tua dieta» ha gioco facile: sta dicendo al paziente quello che lui desidera sentirsi dire e quello che vuole credere. Ma l’altro motivo per cui le menzogne nel campo della salute sono particolarmente gravi è che le loro conseguenze possono essere catastrofiche. Le bugie, si dice, hanno le gambe corte. Ma quando riguardano la salute corrono abbastanza velocemente da raggiungere chi le crede e ucciderlo, come vi racconterò in questo libro.

Roberto Burioni, Professore Ordinario di Microbiologia e Virologia  presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università Vita-Salute San Raffaele di Milano è diventato piuttosto famoso per alcune risposte date sui social ad impenitenti no-vax che insistevano nel cimentarsi nella scienza medica pur non avendone titolo. Per usare un eufemismo. Burioni, con educazione e senza insulti, cosa che, nel mondo dei social, non è così scontata come si potrebbe pensare, si limita a rispondere, spiegando i fondamenti scientifici di determinate pratiche e ricevendo…continua a leggere

Recensione di “Un capitano” di Francesco Totti e Paolo Condò

Recensione di “Un capitano” di Francesco Totti e Paolo Condò

8 Ottobre 2018 by · Commenta 

Quando inizia la sua avventura alla Roma io sono preparato al fatto che Antonio sia matto, ma sinceramente non pensavo così matto. D’altra parte sapevo anche che era forte, ma davvero non pensavo così forte. Per essere chiari, Cassano è la mia fotocopia. E non solo: potrei spingermi a definirlo un mio clone, perché non si limita a giocare come me. Lui pensa come me, anche. In ogni partita di verificano situazioni nelle quali mi viene naturale cercare una soluzione imprevedibile. Per come sono girato, per la posizione degli avversari, per la difficoltà del passaggio, nessuno  si aspetta che io metta la palla lì. Nessuno tranne Antonio, che immancabilmente si fa trovare nel posto in cui arriva. Sono combinazioni che con altri non riuscirebbero nemmeno se spiegassi loro dove piazzarsi, con tanto di lavagna; fra me e lui invece basta un’occhiata, a volte nemmeno quella. Telepatia calcistica, mai più provata a quell’intensità.

Totti, Er Pupone, il Capitano. Siamo abituati a vedere calciatori che cambiano squadra, un giorno fanno parte di un club e giurano di non lasciarlo mai, quello successivo si vendono al migliore offerente. Fa parte del gioco, del business. Ma proprio per questo Totti è diverso, fedele fino all’ultimo tanto alla sua maglia quanto alla sua città, ha trascorso tutta la sua vita da professionista con addosso un’unica divisa, quella della Roma. Questa sua peculiarità ha fatto sì che i tifosi si affezionassero a lui in modo autentico come ad uno di famiglia e che si rispecchiassero nel suo attaccamento per la Città Eterna, perché il romano doc, Roma, non la lascerebbe mai.  Francesco comincia così a raccontarsi, a partire da un’unica domanda: Che cosa devi fare per essere degno di un amore così folle, così assoluto, così esagerato?…continua a leggere

Recensione libro: “Con i piedi ben piantati sulle nuvole. Viaggio sentimentale in un’Italia che resiste” di Andrea Scanzi

Recensione libro: “Con i piedi ben piantati sulle nuvole. Viaggio sentimentale in un’Italia che resiste” di Andrea Scanzi

15 Giugno 2018 by · Commenta 

Il caminetto è enorme e la polenta molto buona. Fisso il fuoco e sorseggio vino. Chiedere di più, sesso a parte, è impossibile. Quando penso al Veneto, penso agli angoli del Basso Polesine e del Basso Rodigino, che mi fece scoprire una donna bellissima dagli occhi di ghiaccio buono. Penso a Padova, col suo brulicare di gioventù e disinibizione. Penso a Vittorio Veneto, a Cison di Valmarino. Penso a quando l’auto mi si ruppe, ero con una ragazza in fuga dal suo uomo, ci guardammo in giro ed era tutta una vigna. Così andammo per cantine e chiudemmo alle nostre spalle la porta del mondo.

 Ognuno ha un proprio modo per riordinare i pensieri. C’è  chi corre, naviga, spara e poi c’è chi parte. Andrea Scanzi, autore di “Con i piedi ben piantati sulle nuvole. Viaggio sentimentale in un’Italia che resiste” ha  scelto quest’ultima modalità e nel suo libro ci racconta un viaggio da nord a sud attraverso un’Italia insolita e poetica, piegata ma tenace, decisa a mantenere, anche nelle stranezze, la sua identità. Scanzi prende spunto da alcuni personaggi, fatti storici,  paesaggi per raccontare un luogo, il passato e il futuro, con l’occhio di un appassionato che riesce a vedere spesso al di là della roccia o degli alberi, puntando al cuore, all’anima di…continua a leggere

Recensione libro: “Macbeth” di Jo Nesbø

Recensione libro: “Macbeth” di Jo Nesbø

4 Maggio 2018 by · Commenta 

 Perché gli uomini, anche i più onesti a apparentemente incorruttibili, sono come argilla bagnata, si lasciano plasmare dall’occasione, dal movente e dalle parole. Domani potrebbero fare tranquillamente ciò che fino a ieri sarebbe stato impensabile. Sì, quella era l’unica cosa inconfutabile, l’unica di cui si potesse essere certi: il cuore è avido.

Jo Nesbø torna con “Macbeth“, il suo ultimo thriller. Lo scrittore norvegese, già autore di “Sete“, “L’uomo di neve” e “La ragazza senza volto“, narra in quest’opera i crimini e i delitti di una città lasciata allo sbando, prendendo spunto da uno dei drammi più celebri di Shakespeare, Macbeth. Come noto, l’opera shakespeariana è la storia di… continua a leggere

Recensione libro: “Dieci piccoli infami” di Selvaggia Lucarelli

Recensione libro: “Dieci piccoli infami” di Selvaggia Lucarelli

8 Agosto 2017 by · Commenta 

Insomma, ho scritto questo libro perché dieci piccoli infami che ho incrociato nella mia vita meritavano una resa dei conti. Almeno letteraria. Ed è per questo che ne troverete uno per ogni capitolo. Alcuni di loro si riconosceranno, qualcuno neppure si ricorderà di avermi incontrata, qualcuno avrà una sua versione dei fatti. Naturalmente falsa.[…]Questo libro è per loro. E anche un po’ per me che finalmente lo posso dichiarare nero su bianco, senza vergognarmi della mia meschinità: no, non vi ho perdonato, belli miei.

A due anni dal suo primo “Che ci importa del mondo”, Selvaggia Lucarelli torna in libreria con “Dieci piccoli infami”, un racconto autobiografico ritmato da una scrittura graffiante e molta ironia. Un resoconto esilarante, frizzante e sagace su dieci figure che hanno complicato, intristito o fatto arrabbiare la conduttrice e blogger nel corso degli anni. Banali incomprensioni, decisioni arbitrarie, commenti gelidi… continua a leggere

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