lunedì 19 agosto 2019

“Le signore in nero”:  quattro donne che lottano per la loro indipendenza nella Sydney degli anni ’50

“Le signore in nero”: quattro donne che lottano per la loro indipendenza nella Sydney degli anni ’50

14 Giugno 2019 by · Commenta 

Le grandi porte d’ingresso di F.G. Goode’s, tutte mogano e vetro, si aprivano puntualmente alle nove e cinque di ogni mattina, dal lunedì al sabato, e per il resto della giornata, fino alle cinque e mezzo del pomeriggio (tranne il sabato, in cui si chiudeva a mezzogiorno e mezzo), le signore entravano piene di desideri e uscivano soddisfatte.

Oggi su paperback.it parliamo di “Le signore in nero” di Madeleine St John, romanzo da poco uscito in libreria per Garzanti. Madeleine St John è stata la prima scrittrice australiana ad essere candidata al Man Booker Prize e “Le signore in nero” è stato il suo esordio letterario, da cui è stato tratto anche un film di successo diretto da Beresford, il regista di “A spasso con Daisy”.

I magazzini F.G. Goode’s sono il paradiso dell’eleganza per le donne di Sydney negli anni ‘50, un luogo dove è possibile comprare vestiti all’ultima moda ed essere attentamente seguiti negli acquisti da commesse vestite rigorosamente in nero.
Madeleine St John racconta con arguzia e con un pizzico di ironia la vita di quattro commesse, quattro donne che vogliono vivere le loro passioni e i loro desideri, e soprattutto…continua a leggere

“Vento in scatola”: un romanzo scritto a quattro mani da Marco Malvaldi e Glay Ghammouri ambientato in carcere.

“Vento in scatola”: un romanzo scritto a quattro mani da Marco Malvaldi e Glay Ghammouri ambientato in carcere.

24 Maggio 2019 by · Commenta 

Gli orari della casa circondariale «Antonio Gramsci» non cambiano mai, qualsiasi sia il giorno. Ore 8:00: conta. Ore 8:30: apertura delle celle. Ore 9-11: passeggi, sala polivalente, chiostro interno, a seconda del braccio in cui sei. Ore 11-13: socialità, il che significa ora d’aria. Dalle ore 13 alle 17:30 apertura delle celle. Alle 18, distribuzione cena. Alle ore 20, chiusura delle celle. Tutti i giorni sono uguali. Ma alcuni giorni sono più uguali degli altri, e alcune ore più significative.

Vento in scatola” è un romanzo di Sellerio editore scritto a quattro mani da Marco Mavaldi, lo scrittore creatore della fortunata serie del Bar Lume, e Glay Ghammouri, detenuto della Casa Circondariale Don Bosco di Pisa, conosciuto dallo scrittore durante un corso di scrittura creativa organizzato proprio nella Casa Circondariale.

La storia di “Vento in scatola”, pensata da Ghammouri, è un misto fra un romanzo di formazione che ha il carcere come ambientazione e una commedia all’italiana.
Protagonista del romanzo è Salim Mohammed Salah, ventinovenne tunisino detenuto in carcere ingiustamente per traffico di stupefacenti, un carcerato insolito… continua a leggere

“L’estate dell’innocenza” di Clara Sánchez: un romanzo di formazione poetico e delicato

“L’estate dell’innocenza” di Clara Sánchez: un romanzo di formazione poetico e delicato

20 Maggio 2019 by · Commenta 

Quell’estate in Costa Brava non esiste come non esisto io a dieci anni, anche se posso rivedermi nel filmino di Albert. Lo guardo e mi meraviglio, perché niente è come credevo.

È da poco uscito in libreria per Garzanti “L’estate dell’innocenza” di Clara Sánchez, autrice spagnola da oltre due milioni di copie famosa per i bestseller “Il profumo delle foglie di limone” e “La meraviglia degli anni imperfetti”.

Arriva per tutti quella età in cui si smette di essere bambini e si comincia a crescere, a capire che il mondo è molto più complicato di quello che sembra.
Clara Sánchez in “L’estate dell’innocenza” descrive… continua a leggere

Un romanzo di formazione squisitamente malinconico: “Le ultime lezioni” di Giovanni Montanaro

Un romanzo di formazione squisitamente malinconico: “Le ultime lezioni” di Giovanni Montanaro

3 Aprile 2019 by · Commenta 

Lì, in quel giardino, sull’isola di Sant’Erasmo, c’era tutto quel che la fantasia poteva creare: le rotaie della ferrovia di Anna Karenina, il plotone di esecuzione davanti ad Aureliano Buendía, la cameretta di zia Léonie a Cambray, il clown di IT, la Neva sulle cui rive cercare Nasten’ka, un antico monastero dove avvenivano morti inspiegabili, un ponte sopra un fiume dove due amici di nome Jules e Jim si erano innamorati della stessa ragazza.
Lì, sotto quella mimosa, accadeva ogni amore, pena, sorpresa, desiderio che le pagine potevano contenere, sprigionare.

È in libreria da qualche settimana “Le ultime lezioni” di Giovanni Montanaro, Feltrinelli. L’autore di “Tommaso sa le stelle” e “Guardami negli occhi” scrive un romanzo di formazione, dai toni delicati e leggermente malinconici, che coglie con acutezza le emozioni di quella fase della vita in cui ogni cosa è incerta e da scoprire.

Jacopo vive a Venezia, gioca a pallacanestro e ha due genitori che…continua a leggere

“Gli squali”: diventare adulti nell’era delle start-up

“Gli squali”: diventare adulti nell’era delle start-up

6 Novembre 2018 by · Commenta 

Una fabbrica. L’ePark era una fabbrica dove la gente ruotava su un rullo trasportatore.

Dopo il successo internazionale di Mio fratello rincorre i dinosauri, Giacomo Mazzariol, anno 1997, di Castelfranco Veneto, torna a pubblicare per Einaudi Gli squali, un romanzo sorprendente, che è la radiografia di un’epoca e di una generazione.

Max è un ragazzino cresciuto nella provincia veneta, appassionato d’informatica e pronto ad affrontare con gli amici il grande momento soglia dell’esame di maturità. Ma è proprio a pochi giorni dalla prima prova che accade qualcosa d’inaspettato: Max riceve un’email di Lorenzo Mutti, titolare dell’ePark di Roma. Mutti è interessato a un’app che Max ha sviluppato un po’ per gioco, per orientare i suoi coetanei nella scelta del proprio percorso di studi universitari e vuole che… continua a leggere

Recensione libro: “Le otto montagne” di Paolo  Cognetti

Recensione libro: “Le otto montagne” di Paolo Cognetti

7 Luglio 2017 by · Commenta 

Mio padre aveva il suo modo di andare in montagna. Poco incline alla meditazione, tutto caparbietà e spavalderia. Saliva senza dosare le forze, sempre in gara con qualcuno o qualcosa, e dove il sentiero gli pareva lungo tagliava per la linea di massima pendenza. Con lui era vietato fermarsi, vietato lamentarsi per la fame o la fatica o il freddo, ma si poteva cantare una bella canzone, specie sotto il temporale o nella nebbia fitta. E lanciare ululati buttandosi giù per i nevai. Mia madre, che l’aveva conosciuto da ragazzo, diceva che lui non aspettava nessuno nemmeno allora, tutto preso a inseguire chiunque vedesse più in alto: perciò occorreva avere buona gamba per rendersi desiderabili ai suoi occhi, e ridendo lasciava intendere di averlo conquistato cosí.

Amore per le montagne e amicizia profonda sono i due pilastri su cui poggia “Le otto montagne”, ultimo lavoro di Paolo Cognetti. Un romanzo breve e intenso che ha permesso all’autore di vincere il prestigioso Premio Strega 2017, il premio Strega Giovani e la prima edizione dello Strega Off, conseguendo così un successo trasversale di critica e di pubblico. Pietro, protagonista e voce narrante della storia, è all’inizio del racconto un giovanissimo e schivo ragazzino milanese. I suoi… continua a leggere

Libri da leggere: Paola Soriga – Dove finisce Roma

Libri da leggere: Paola Soriga – Dove finisce Roma

22 Aprile 2015 by · Commenta 

Il romanzo d’esordio di Paola Soriga Dove finisce Roma, pubblicato da Einaudi nel 2012, è una storia di guerra, di bombe, di resistenza e di caos.
Parla di uomini innocenti gettati in fosse comuni per rappresaglia, di aerei che sganciano ordigni che colpiscono gente terrorizzata e inerme, di una città intera che aspetta che quell’incubo impossibile da governare finisca (perché gli americani sono alle porte, sono a due passi, sono sempre sul punto di arrivare. Però non arrivano mai) e intanto prova a organizzare – tra tipografie clandestine e preti conniventi – una rete di Resistenza agli invasori, impegnandosi in una forma di guerra mai combattuta prima, difficile da capire ma, nonostante questo, impossibile da non combattere.
Questa storia, ambientata a Roma nel 1944, è una storia di militanza, di guerra e di crescita. La sua protagonista è una ragazzina sarda, che si chiamerebbe Ida ma che sceglie di ribattezzarsi Maria, un piccolo nome anonimo, ideale per il suo destino di staffetta senza bicicletta, di piccola molecola all’interno di una rete più grande di lei. Ida non sa di preciso perché decide di entrare nella Resistenza: lo fa per istinto, come se per lei fosse inevitabile partecipare all’enorme moto di rivolta che anima il quartiere romano in cui vive e in cui tutti, più o meno consapevolmente, si trovano impigliati nelle pieghe della Storia, e sono costretti a scegliere da che parte stare… Continua a leggere

In silenzio nel tuo cuore

In silenzio nel tuo cuore

26 Febbraio 2015 by · Commenta 

Per quale ragione la sera prima avevo bevuto così tanto da ridurmi in quello stato? Per quale ragione mi ero ridicolizzata davanti a tutti quanti, e ora non riuscivo a ricordare più nemmeno quello che mi poteva essere uscito dalla bocca? Che cosa avevo detto? Cosa, cosa?
Mal di testa, troppo mal di testa.
Meglio non pensare.
Meglio non cercare risposte che non volevo, che non avevo.
Mi trascinai fino al letto, mi buttai sul piumino, rimasi immobile a fissare il soffitto con gli occhi sbarrati per un tempo indefinito. Il tempo e lo spazio non esistevano, io non c’ero più.
Però c’era mia madre, adesso.
Comparve sulla soglia della porta al’improvviso. Immobile, una statua.
«Dobbiamo parlare.»

Arriva in questi giorni in libreria, grazie all’editore Garzanti, In silenzio nel tuo cuore, brillante romanzo d’esordio della giovanissima scrittrice romana Alice Ranucci.
In queste pagine l’autrice, appena diciassettenne, racconta una storia di straordinaria normalità, che colpisce proprio per la sua capacità di raccontare “dall’interno” un mondo, quello degli adolescenti, che è straordinariamente vicino a ciascuno di noi ma che, allo stesso tempo, ci appare troppo spesso misterioso, incomprensibile e inafferrabile. Un vero e proprio mondo parallelo rispetto a quello degli adulti che, attraverso le pagine di questo romanzo, viene svelato… Continua a leggere

Libri da leggere: Paola Mastrocola – Una barca nel bosco

Libri da leggere: Paola Mastrocola – Una barca nel bosco

18 Febbraio 2015 by · Commenta 

Una barca nel bosco (Guanda) – romanzo di Paola Mastrocola vincitore del Premio Campiello – è un libro che, a prima vista, sembra avere tutte le caratteristiche della più classica delle storie di formazione: al centro di tutto, infatti, c’è un ragazzino, Gaspare, che all’inizio della vicenda è molto giovane e che poi, pagina dopo pagina, va a scuola, conosce il mondo, cresce, impara, cambia, fino a diventare, infine, un uomo.
Sembra non ci sia niente di anomalo, in questa parabola esistenziale fin troppo prevedibile, ma fin dalle primissime pagine ci si accorge che c’è qualcosa di inaspettato, in questo edificio narrativo. La storia di Gaspare, infatti, è in realtà il racconto di una lenta e inesorabile “de-formazione”, di una crescita al contrario, in cui quello che si scopre e si trova è meno di quello che si possedeva prima, e in cui tutto sembra cospirare per indebolire il protagonista, per sottrargli ciò che possiede di bello e di speciale e renderlo, infine, indistinguibile da tutti gli altri, in un processo di subdola omologazione che sembra essere la peggiore delle violenze, quella da cui è impossibile difendersi.

Il protagonista che conosciamo nelle prime pagine di questa storia è un ragazzino con la testa piena di pensieri, che sbarca a Torino dopo aver trascorso l’infanzia in un’isola che si trova a mille chilometri di distanza, in mezzo al mare… Continua a leggere

Libri da leggere: Jonathan Safran Foer – Molto forte, incredibilmente vicino

Libri da leggere: Jonathan Safran Foer – Molto forte, incredibilmente vicino

19 Novembre 2014 by · Commenta 

Il protagonista di Molto forte, incredibilmente vicino (Guanda), intrepido romanzo newyorkese di Jonathan Safran Foer, si chiama Oskar, ha nove anni ed è un singolare centrifugato di genialità, follia, sincerità e paura. È un ragazzino pieno di luce e pieno di buio, colmo di una “grandezza” infantile che lo costringe a riflettere senza sosta su tutto ciò che compone il mondo che lo circonda, per cercare di inserirlo nei confini di un disegno più grande, in cui ogni cosa – dall’astrofisica al francese, dall’entomologia al monologo di Amleto, dall’amore smisurato della sua nonna tedesca alla paura degli sconosciuti – abbia un senso.
Nella vita di questo bambino arzigogolato e sensibile, che mastica tutto ciò che lo circonda e non si lascia sfuggire niente, schizzando come una pallina da flipper tra le infinite sfaccettature del mondo,  piomba come un fulmine a ciel sereno quello che lui chiama “Il Giorno Più Brutto”. Nel Giorno Più Brutto di Oskar ci sono polvere e fumo, ci sono scuole piene di bambini che non capiscono cosa stia succedendo e ci sono due aerei che si schiantano contro le Twin Towers, sotto gli occhi del mondo intero. E soprattutto, nel Giorno Più Brutto di Oskar, suo padre, che dentro le Torri ci lavora, viene inghiottito per sempre dalla polvere e dal fuoco del crollo, lasciando dietro di sé solo una voce dentro una segreteria telefonica mutaContinua a leggere

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