L’ultima favola russa
«Quello sciogliersi dei piccoli, sudici nodi che la paura aveva stretto dentro di lui era la cosa migliori dopo il letto. Per abitudine, dava sempre ai clienti l’impressione di pareggiare bicchiere su bicchiere , in un clima conviviale, mentre in realtà beveva sempre molto meno di loro. Stavolta, però, aggredì la bottiglia in maniera sconsiderata, badando soltanto ad accompagnare ogni sorsata con un boccone di cibo».
Bollati Boringhieri pubblica L’ultima favola russa, il romanzo scritto da Francis Spufford (scrittore inglese) vincitore dell’Orwell Prize 2011. Recensioni entusiastiche comparse sui maggiori quotidiani inglesi precedono l’arrivo di questo straordinario romanzo in Italia.
Spufford accompagna i suoi lettori alla scoperta dell’Unione Sovietica degli anni Cinquanta-Sessanta, anni ricchi di cambiamenti, di speranze, di illusioni e di ideologie. Attraverso le vite di personaggi veri e inventati Spufford ricostruisce magistralmente un periodo intricato spesso falsato dalla propaganda politica raccontandoci una versione rielaborata della fiaba russa, al posto dei tappeti volanti, di magici poteri troviamo la realizzazione di un sogno unico… continua a leggere
Lui è tornato
«Detti uno sguardo alla prima pagina del giornale che mi parve più familiare: una certa “Frankfurter Allgemeine Zeitung”. Non conoscevo quel foglio, tuttavia, rispetto agli altri che pure erano appesi lì, i caratteri della testata mi erano gradevolmente noti. Non degnai di alcuna attenzione le notizie e cercai subito la data. Eccola: “30 agosto”. “2011″. Fissai i numeri esterrefatto, incredulo.»
Cosa accadrebbe se Adolf Hitler venisse catapultato nel 2011? È ciò che prova a immaginare Timur Vermes in quello che è diventato un caso editoriale senza precedenti, Lui è tornato (Bompiani). Il “lui” in questione è proprio il Führer che un caldo pomeriggio d’estate si risveglia in mezzo ad un campo desolato. Non ci sono aerei nemici nel cielo… continua a leggere
Ingredienti per una vita di formidabili passioni
«La vita è un insieme di dubbi e di certezze. Ho un grande dubbio e una grande certezza. Il dubbio è se la letteratura abbia guadagnato qualcosa dalla mia militanza nella scrittura. E la certezza è che per colpa della letteratura il calcio cileno ha perso un grande attaccante.»
Luis Sepúlveda si racconta completamente e si lascia andare ai ricordi mai sotterrati, in Ingredienti per una vita di formidabili passioni, edito da Guanda.
Da quando, appena tredicenne, per un amore non ricambiato decise di dedicarsi alla poesia abbandonando la passione calcistica, fino ai duri anni della dittatura cilena, Sepúlveda ripercorre i passi di una vita trascorsa ad essere la penna dei senza voce… continua a leggere
L’uomo delle nuvole
Mathias Malzieu, voce del gruppo rock francese Dionysos, pubblica con Feltrinelli L’uomo delle nuvole, libro a metà fra un romanzo e una favola che ci invita ad andare oltre la razionalità e a guardare in alto…
Tom Cloudman è il peggior acrobata del mondo. Da quando è bambino adora le nuvole e gli uccelli, così liberi e privi di barriere. La spinta verso il cielo è così forte che Tom non si ferma di fronte alle sue oggettive incapacità e continua imperterrito a sfidare la sua stessa natura. Gli infortuni non lo spaventano, ma dopo l’ennesimo incidente… continua a leggere
L’albero dei fiori viola
«Nessuna sapeva quando sarebbe venuto il suo turno, quando sarebbe sparita in fondo al corridoio senza lasciare altra traccia che quelle grida. E così vivevano, aspettavano e obbedivano all’ombra di un terrore al quale – lo sapevano – non potevano sperare di sfuggire ancora a lungo».
Sahar Delijani, nata a Teheran e ora residente a Torino, pubblica con Rizzoli il suo primo romanzo: L’albero dei fiori viola. Una storia intensa e commovente che, mescolando finzione e realtà, ci porta in Iran e disegna il ritratto di un popolo oppresso da un regime brutale ma desideroso di libertà. Lei, nata nella prigione di Evin a Teheran, racconta gli effetti della Storia su una popolazione stremata.
In una vecchia casa nel centro di Teheran e sotto le fronde di un bellissimo albero con fiori rosa e viola, si intrecciano le storie di Maman Zinat, Leila, Forugh, Azar, Dante e Sara. Sono tutti membri della stessa famiglia ma le loro esistenze vengono brutalmente separate dal regime. La giovane Azar, arrestata per motivi politici, partorisce in cella una bambina… continua a leggere
L’amore è un difetto meraviglioso
«Ho trentanove anni, sono alto, intelligente, il mio fisico è ben tenuto, godo di ottima salute e ho una posizione professionale relativamente elevata, in quanto professore associato, e un reddito superiore alla media. In base alla logica, dovrei risultare attraente a un’ampia varietà di donne. Nel regno animale, avrei subito successo nella riproduzione. Ciononostante, c’è qualcosa in me che le donne trovano respingente.»
Esce anche in Italia, edito da Longanesi, il caso editoriale che ha portato una ventata di allegria e ironia alla Fiera del libro di Francoforte: L’amore è un difetto meraviglioso, romanzo d’esordio dell’australiano Graeme Simsion.
Don Tillman è un docente di genetica all’Università di Melbourne. Niente nella sua vita è affidato al caso o all’improvvisazione, tutto è calcolato e pianificato fin nei minimi dettagli, anche i sentimenti. E così, quando verrà a conoscenza, grazie ad una ricerca scientifica, del fatto che statisticamente gli uomini sposati vivono più a lungo, decide di sposarsi; ciò che gli manca è solo una moglie… continua a leggere
Quattro etti d’amore, grazie
«Insomma, io Tea Fidelibus la trovo, non so come dire. Affascinante. È molto magra, certo, ma non mi pare malata. Mi pare molto magra, punto. E ha quegli occhi tipo finestre appena lavate, talmente… come dire? Vivi. Sì. Solo gli artisti ce li hanno così: e lo sanno tutti che Tea Fidelibus, oltre a essere la migliore protagonista della migliore serie televisiva in circolazione, recita anche per il teatro. Ogni volta che l’hanno intervistata lo ha detto.»
Esce per Mondadori Quattro etti d’amore, grazie della scrittrice e conduttrice radiofonica e televisiva Chiara Gamberale.
Erica e Tea si incrociano quasi ogni giorno tra gli scaffali del supermercato: la prima è sposata con un uomo devoto, ha due figli e un gruppo di amici, ex compagni del liceo, con cui si tiene in contatto su Facebook; la seconda è la bella attrice protagonista della serie televisiva di successo “Testa e cuore”, è sposata con un uomo affascinante e manipolatore con cui non ha mai avuto figli. Ognuna insoddisfatta della propria vita… continua a leggere
Il corpo docile
«Milena è nata in un nido, come gli uccelli. Il nido non stava su un ramo, e non si poteva vedere il cielo. A quel tempo non c’era ancora Winnie the Pooh attaccato alla parete, o lei non se lo ricorda. I ricordi sono troppo vividi per essere suoi, forse si mescolano ai racconti della madre. Ma Milena può fidarsi, perché la madre ha sempre preteso onestà. È per questo che è finita in galera. In galera, Milena ci è nata»
Rosella Postorino, editor per Einaudi Stile Libero Big, pubblica per la nota casa editrice Il corpo docile, una storia di fragilità e forza raccontata con parole taglienti come lame e cariche di corporalità.
Milena è nata in galera e ci è rimasta fino ai tre anni, età in cui, per la legge, i figli delle detenute devono essere separati dalle proprie madri e fatti crescere fuori da quelle pareti. Pareti fatte di dolore e violenza, ma che rappresentano anche un guscio, una protezione dal mondo esterno, dalla vita reale. Milena continua a vivere all’interno di quell’involucro, condivide quel segreto e la sua vita solo con Eugenio… continua a leggere
Miei cari figli, vi scrivo
«Miei cari figli, non ero pronta a partire, ma ho dovuto abbandonare tutto e andarmene. A casa ho lasciato povertà e caos: scuole non riscaldate, fabbriche soppresse, salari dimenticati, la “privatizzazione”. Qui in Italia mi sento una Cenerentola in una favola: le strade sono illuminate come i palazzi dei grandi principi, ovunque si legge la scritta felice “Buon Natale”. Perfino gli alberi sono come quelli del paradiso, cosparsi di migliaia di lampadine che scintillano in tutti i colori»
Inizia così questa struggente testimonianza autobiografica della forza e del coraggio femminile firmata da Lilia Bicec per Einaudi: Miei cari figli, vi scrivo.
Lilia è una giornalista di 35 anni quando decide di lasciare la Moldavia per emigrare in Italia, come tantissime altre donne che, come lei, prendono la via dell’Occidente in cerca di un lavoro, di un po’ di soldi in più da inviare alla famiglia. Lilia, oltre al suo paese soffocato dal caos e dalla povertà, si lascia alle spalle un marito indolente e violento e i suoi due figli, Stasi e Cristina…continua a leggere
Una ragione per morire
« Jack Reacher era l’uomo grande e grosso con il parka marrone e quella strada per lui era iniziata circa sette chilometri prima, a metà serata con lo squillo del telefono nel bar di un motel a un incrocio, dove un automobilista che gli aveva dato un passaggio lo aveva lasciato prima di prendere una direzione in cui Reacher non voleva andare.»
Lee Child balza al primo posto delle classifiche USA e UK con il suo ultimo romanzo Una ragione per morire (Longanesi).
Jack Reacher, inizia la sua avventura quando arriva alla reception dell’unico motel nel raggio di cento chilometri in un angolo sperduto del Nebraska. Una donna telefona, bisognosa di cure, ma il medico del posto è troppo ubriaco anche solo per poter guidare, quindi sarà Jack ad accompagnarlo in macchina dalla paziente e a dare una dura lezione al marito che l’aveva picchiata selvaggiamente, Seth Duncan. La famiglia Duncan da anni tiene in pugno la piccola comunità …continua a leggere