martedì 22 gennaio 2019

Tra thriller e love story: “Sette giorni perfetti” di Rosie Walsh

Tra thriller e love story: “Sette giorni perfetti” di Rosie Walsh

21 gennaio 2019 by · Commenta 

Ti ricordi l’ultima serata insieme, Eddie? Là nell’erba, prima di trascinare fuori la tua tenda enorme e di passare ore a cercare di montarla? Ti ricordi che, prima che crollassimo entrambi distrutti dentro quell’affare, volevo raccontarti la storia della mia vita?
Comincerò adesso, dall’inizio. O almeno dai punti salienti. Forse ti ricorderà perché ti piacevo. Io sono sicura che ti piacevo.

Longanesi ha pubblicato “Sette giorni perfetti”, romanzo d’esordio della produttrice e documentarista Rosie Walsh, che mescola il pathos della love story alla suspense del thriller.

Sono stati davvero sette giorni perfetti quelli trascorsi insieme da Sarah e Eddie. Sarah, una donna di quarant’anni con un matrimonio alle spalle, sensazioni come quelle, forse, non le aveva mai provate prima. La sintonia con quell’uomo, incontrato in… continua a leggere

“Magnifici perdenti”: il magnifico e vincente esordio di Joe Mungo Reed

“Magnifici perdenti”: il magnifico e vincente esordio di Joe Mungo Reed

18 gennaio 2019 by · Commenta 

Più tardi, accanto al pullman, mentre passo in rassegna il mio equipaggiamento, mi si avvicina Fabrice sulla bicicletta. «Ci sono due uomini in un bar che guardano il Tour» dice.
«Okay».
«Piove, e i corridori stanno per salire in montagna». Fabrice si strofina i capelli e sorride. «Tempo davvero orrendo».
«Conosco il genere» dico.
«“Perché lo fanno?” dice uno dei due. Non capisce. Scuote la testa. “Il primo vince mezzo milione di euro” dice l’altro». Fabrice aspetta. Mi guarda con l’accenno di un sorriso. «“Lo so” dice il primo, “ma perché lo fanno gli altri?”»

Magnifici perdenti” di Joe Mungo Reed è appena arrivato nelle librerie italiane per Bollati Boringhieri ed è senz’altro una delle uscite più interessanti di quest’inizio 2019.

La storia è ambientata in pieno Tour de France ed è raccontata in prima persona da Solomon, un ciclista professionista sulla soglia dei trent’anni. Come il suo allenatore Rafael non si scorda mai di ricordargli, Sol non corre per vincere: il suo scopo è quello di… continua a leggere

“La Compagnia delle Illusioni”, ovvero come la finzione può riscrivere la vita

“La Compagnia delle Illusioni”, ovvero come la finzione può riscrivere la vita

16 gennaio 2019 by · Commenta 

Tra le otto e le nove di mattina io ricevevo il mio incarico, quando ci stava.
Il mio ingaggio, anzi, meglio usare questa parola: ingaggio. Zia Maggie mi mandava un messaggino su whatsapp e mi dava un appuntamento, generalmente su una panchina davanti al mare alla Villa Comunale, per spiegarmi modalità, persone coinvolte, storia e luoghi dell’azione.
Quella mattina, il messaggio diceva:
Funerale. Villa Comunale, solita panchina ore 10.00.

Enrico Ianniello – già volto del commissario Nappi su Raiuno – ha appena pubblicato per Feltrinelli “La Compagnia delle Illusioni“. Dopo un esordio pluripremiato nel 2015 con “La vita prodigiosa di Isidoro Sifflotin”, il secondo romanzo dell’attore casertano è una decisa riconferma delle sue qualità di narratore.

Il protagonista del libro si chiama Antonio Morra ed è un cinquantenne per cui la vita era bellissima; era, perché un giorno Lea, la donna che amava e che aspettava la loro bambina, è stata travolta da un’automobile ed rimasta uccisa. Da quel momento, Antonio tira avanti con poco entusiasmo, dirigendo una compagnia di teatro amatoriale.
Tutto però cambia quando, una sera, mentre si fa una birra… continua a leggere

“Serotonina”: Michel Houellebecq scrive un nuovo grande libro sulla felicità impossibile

“Serotonina”: Michel Houellebecq scrive un nuovo grande libro sulla felicità impossibile

11 gennaio 2019 by · Commenta 

“È una piccola compressa bianca, ovale, divisibile.

Verso le cinque o a volte le sei di mattina mi sveglio, il bisogno è al culmine, è il momento più doloroso della mia giornata. Il mio primo gesto è attivare la caffettiera elettrica; la sera prima ho riempito il serbatoio di acqua e il filtro di caffè macinato (di solito è Malongo, sono rimasto piuttosto esigente in fatto di caffè). Mi accendo una sigaretta solo dopo aver bevuto un primo sorso; è una costrizione che mi impongo, un successo quotidiano che è diventato il mio principale motivo di orgoglio (va comunque detto che il funzionamento delle caffettiere elettriche è rapido). Il sollievo che mi dà la prima boccata è immediato, di una violenza stupefacente. La nicotina è una droga perfetta, una droga semplice e dura, che non dà nessuna gioia, che si definisce interamente con l’astinenza, e con la cessazione dell’astinenza.

Qualche minuto più tardi, dopo due o tre sigarette, prendo una compressa di Captorix con un quarto di bicchiere di acqua minerale – in genere Volvic.

Comincia così “Serotonina”, l’ultimo libro di Michel Houellebecq uscito ieri per La nave di Teseo.

Giunto in libreria a quattro anni da “Sottomissione” e a più di dieci dal famoso e ultra-discusso “Le particelle elementari”, “Serotonina” non smentisce il genio di Houellebecq. Provocatore e politically uncorrect come sempre, l’autore torna su temi a lui cari – il sesso, l’alienazione, la misoginia, l’inabissamento – e lo fa con… continua a leggere

“L’uomo di fumo”: il thriller da non perdere del canadese Steven Price

“L’uomo di fumo”: il thriller da non perdere del canadese Steven Price

9 gennaio 2019 by · Commenta 

Quand’è che una vita comincia a tramontare? Alzò gli occhi al cielo rosso e pensò alla traversata dell’Atlantico e poi a casa sua. La nebbia diradava, sagome spettrali scivolavano per le strade. Sicché scese verso Tooley Street, per prendere il treno che l’avrebbe riportato all’albergo.
Come si chiamava? Ah, sì.
Si chiamava William Pinkerton.

Il poeta canadese Steven Price scrive un thriller eccellente, ambientato nella Londra di fine Ottocento: “L’uomo di fumo”, uscito da pochi giorni per Bompiani, è una vera macchina di suspense che racconta come qualcosa o qualcuno possa trasformarsi in ossessione.

È il 1885 e Londra è più cupa e nebbiosa che mai. William Pinkerton, figlio del celebre detective Allan Pinkerton, da poco scomparso, ha lasciato Chicago per la capitale inglese. È sulle tracce di un uomo misterioso. Il suo nome è Edward Shade e le carte lasciate da suo padre non fanno che nominarlo. Eppure capire di chi si tratti o dove si trovi sembra impossibile. La pista che William sta seguendo è… continua a leggere

“La ragazza della luna”: tornano le Sette Sorelle coi nomi delle Pleiadi

“La ragazza della luna”: tornano le Sette Sorelle coi nomi delle Pleiadi

4 gennaio 2019 by · Commenta 

Forse non ricordi il momento in cui sei venuta da me, quando avevi cinque o sei anni, e mi hai sussurrato all’orecchio che avevi appena parlato con una fata nel bosco. Ti aveva detto che si chiamava Lucía e che voi due avevate danzato insieme, a piedi nudi, nella foresta.
Non è raro che una bambina così piccola creda nelle fate, ma in questo caso le tue parole mi hanno fatto capire che avevi ereditato quel dono. Cara Tiggy, Lucía era il nome di tua nonna. Perciò ora mantengo la mia promessa invitandoti, prima o poi, ad andare in Spagna, nella città di Granada. Su una collina di fronte alla magnifica Alhambra, nel quartiere di Sacromonte, devi bussare a una porta azzurra situata in un angusto sentiero detto Cortijo del Aire e chiedere di Angelina. Lì scoprirai la verità sulla tua famiglia d’origine. E forse anche il tuo destino…

È uscito questa settimana per Giunti Editore “La ragazza della luna”, il quinto volume della saga Le Sette Sorelle di Lucinda Riley, ispirata alle sette stelle che compongono la costellazione delle Pleiadi. La protagonista di questo volume è Taygete, la più spirituale delle sorelle D’Aplièse, amante degli animali e in grande simbiosi con la natura: sarà proprio lei a… continua a leggere

“Middle England”: il nuovo romanzo di Jonathan Coe sull’Inghilterra della Brexit

“Middle England”: il nuovo romanzo di Jonathan Coe sull’Inghilterra della Brexit

10 dicembre 2018 by · Commenta 

“Non capisci come siete esasperanti, tu e tutti quelli come te, con quell’aria di superiorità morale che avete sempre nei nostri confronti.”
Sophie lo interruppe. “Scusa, di chi stai parlando? Chi sono quelli come me? E gli altri?”
Invece di rispondere alla domanda, Ian ne pose un’altra: “Secondo te, come andrà il referendum?”.
“Non cambiare discorso.”
“Non lo cambio. Secondo te, come andrà a finire?”
Sophie capì che lui intendeva insistere su quella linea di interrogatorio. Gonfiando le guance, disse: “Non lo so… Restare, probabilmente”.
Ian sorrise soddisfatto accennando di no. “Ti sbagli,” disse. “Vincerà chi vuole uscire. Lo sai perché?”
Sophie scosse la testa.
“Per via di quelli come te,” disse in un tono di tranquillo trionfo. E ripeté, puntandole contro un dito: “Quelli come te”.

È uscito per Feltrinelli “Middle England”, l’ultimo romanzo di Jonathan Coe: dopo “La banda dei brocchi” e “Circolo chiuso” l’autore britannico torna a raccontare le vicende dei Trotter, una famiglia tipo delle Midlands inglesi.
Se “La banda dei brocchi”raccontava l’Inghilterra degli anni Settanta, “Middle England” si svolge a quarant’anni di distanza, tra l’aprile 2010 e il settembre 2018. Sono anni densi per l’Inghilterra: il peso della crisi… continua a leggere

Recensione libro: “Dunkirk” di Joshua Levine

Recensione libro: “Dunkirk” di Joshua Levine

30 agosto 2017 by · Commenta 

All’inizio dell’estate del 1940, Anthony Irwin era un giovane ufficiale del reggimento Essex. Mentre il suo battaglione ripiegava verso la costa francese, rallentato dai civili in fuga, sotto il fuoco nemico di terra e di aria, e incalzato dalla fanteria tedesca in avvicinamento, Irwin – come molti altri ufficiali e soldati- scopriva la guerra. Un pomeriggio, durante un attacco di bombardieri tedeschi, vide per la prima volta dei corpi senza vita.

Joshua Levine ha ricostruito nelle pagine del suo libro un momento essenziale della Seconda guerra mondiale: i giorni che hanno infiammato il porto di Dunkirk. La zona a nord della Francia e ai confini con il Belgio ha visto l’accerchiamento dei soldati alleati e la loro successiva, miracolosa salvezza. I soldati inglesi e francesi si ritirarono nella piccola cittadina in seguito allo sfondamento del debole fronte della Mosa da parte delle truppe naziste; sembrarono destinati ad un massacro. Dal 26 maggio al 3 giugno 1940 le dune poco note di Dunkirk divennero, così, il centro della Storia. Intrappolati, spaventati, senza possibilità di sopravvivere all’avanzata della Wehrmacht, i soldati alleati apparvero al mondo intero irrimediabilmente intrappolati e destinati a essere violentemente sconfitti. Quello che Churchill definì… continua a leggere

Recensione libro: “La vita in due” di Nicholas Sparks

Recensione libro: “La vita in due” di Nicholas Sparks

21 luglio 2017 by · Commenta 

E poi? Vi starete chiedendo. Come ogni coppia sposata, avremmo avuto alti e bassi, sfide da affrontare e opportunità da cogliere, successi e fallimenti. Quando la situazione si stabilizzò, giunsi alla conclusione che il matrimonio, almeno in teoria, fosse meraviglioso. In realtà, credo che invece l’oggettivo che lo descrive meglio sia complicato. Dopotutto, il matrimonio non è mai come uno se lo immagina. Una parte di me, quella romantica, senza dubbio lo vedeva come un lungo spot pubblicitario della famiglia perfetta, con rose e candele e tutto il resto a colori pastello, una dimensione in cui l’amore e la fiducia potevano affrontare qualunque sfida.

La vita in due” di Nicholas Sparks ha già conquistato milioni di lettori in tutto il mondo. Il protagonista, Russel Green, è il ritratto dell’uomo fortunato. È un trentaquatrenne con un’amata moglie, una figlia, una carriera ben avviata e una lussuosa viletta a Charlotte, North Carolina. Una realtà… continua a leggere

Recensione libro: “Gli eredi” di Wulf Dorn

Recensione libro: “Gli eredi” di Wulf Dorn

18 aprile 2017 by · Commenta 

E così da qualche anno era iniziata la collaborazione con Robert. Il criminologo e lo psicologo, due esperti della scienza che studia i lati oscuri della natura umana. «La ringrazio di essere venuto subito» disse Bennell quando si incontrarono a metà corridoio. «Mi spiace averla tirata giù dal letto, per di più mentre era in ferie.» Porse a Robert un bicchiere di carta fumane. «Nero e senza zucchero, giusto?» «Un caffè e delle scuse? Deve trattarsi proprio di un’emergenza.» Bennell abbozzò un sorriso e annuì «Può ben dirlo. In vita mia ho sentito molte storie pazzesche, ma questa…»

Frank Bennell è un affermato e competente criminologo. Ha bisogno dell’aiuto dello psicologo Robert Winter, però, per risolvere l’ultimo caso affidatogli. Con queste premesse inizia “Gli eredi” di Wulf Dorn. Bennell e Winter devono per prima cosa ascoltare il racconto di Laura Schrader. Lei ha trentadue anni ed è miracolosamente sopravvissuta a un incidente stradale in montagna. Gli agenti, una volta raggiunto il luogo dello scontro, hanno perquisito l’auto e hanno rinvenuto a bordo una pistola e un… continua a leggere

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