Piccolo trattato sulle verità dell’esistenza
«Il divertimento è uno dei più solidi mezzi per combattere i dubbi ribollenti del lusso della vostra vita. Il nesso non sembra così evidente, ma credetemi, lo è. Ecco perché ho preso la precauzione di infilare nella vostra cassetta i due attrezzi chiamati “svagatezza” e “levità”, che sono alla base stessa del divertimento, altrimenti il vostro kit universale di sopravvivenza non sarebbe stato completo».
Fred Vargas abbandona il noir, genere letterario che l’ha resa celebre in tutta Europa, e pubblica con Einaudi Piccolo trattato sulle verità dell’esistenza, un libretto snello e semplice da leggere che in modo assolutamente autoironico… continua a leggere
Oggi è un altro giorno
Giovanni Floris, giornalista di successo che su Rai 3 conduce il noto programma di approfondimento politico Ballarò, torna in libreria con un nuovo saggio sulla situazione politico-sociale del nostro Paese: Oggi è un altro giorno (Rizzoli). Partendo dai risultati delle scorse elezioni (che hanno visto il grande successo del Movimento 5 Stelle di Beppe Grillo), Floris costruisce un’attenta e interessante riflessione sullo stato di salute della nostra società e della nostra politica. Per anni, infatti, la classe dirigente non si è interrogata su come costruire il futuro… continua a leggere
La nostra guerra non è mai finita
«E così ho fatto per tanto tempo, fino a quando, ormai ventenne, ho chiesto in lacrime a mia madre di guidarmi nel doloroso esercizio della memoria. Ho voluto sapere tutto di quella sera del 23 ottobre 1989, di quei colpi di lupara sparati contro la Panda rossa di mio padre. Dopo, per me è stato l’inizio di una nuova vita».
Giovanni Tizian, giovane giornalista calabrese della Gazzetta di Modena costretto a vivere sotto scorta perché ha indispettito (con una serie di articoli) la criminalità organizzata che opera in Emilia, pubblica con Mondadori La nostra guerra non è mai finita, un libro che parla di lui e della sua famiglia colpita da una tragedia nel 1989: l’omicidio del padre per mano della ‘ndrangheta… continua a leggere
Il caso o la speranza?
Vito Mancuso (teologo) e Paolo Flores D’Arcais (filosofo e pubblicista) sono due personaggi diversissimi tra loro ma il loro amore per la filosofia e la riflessione li ha fatti incontrare. E così nasce Il caso o la speranza (Garzanti) un saggio sul rapporto tra fede e scienza. In dialogo serrato, aspro e ricco di affondi, i due autori affrontato questioni sempre molto spinosi come: il bene e la dimensione etica dell’uomo sono naturali o innaturali? Nell’universo è possibile rintracciare un fine capace di sottrarre le nostre vite alla casualità che pare dominarle?… continua a leggere
Al cuore della fede. Il mio Cristianesimo
«Nessuno può sfuggire completamente al dubbio, ma nemmeno alla fede; per l’uno la fede rende presente contro il dubbio, per l’altro attraverso il dubbio e sotto forma di dubbio».
A pochi giorni di distanza dalla scelta senza precedenti di rinuncia al ministero petrino, Benedetto XVI (Joseph Ratzinger) pubblica con Rizzoli Al cuore della fede. Il mio Cristianesimo, un saggio dedicato ai grandi temi con cui il teologo si è sempre dovuto confrontare. Che cos’è la fede? Come si concilia con la modernità? Che posto occupa in una società che sembra voler cancellare tutto ciò che è tradizione?… continua a leggere
L’arte di pensare chiaro
«I nuotatori professionisti non hanno quel corpo perfetto perché si allenano tutti i giorni. Semmai è vero il contrario: sono buoni nuotatori perché sono ben costruiti. Il fisico è il criterio di selezione, non il risultato. Quando le modelle pubblicizzano i cosmetici, non sono quest’ultimi a fare di quelle donne delle modelle. Sono nate già belle, ed è proprio il motivo per cui vengono scelte per le pubblicità. Come per i nuotatori, quindi, in ballo c’è il criterio di selezione: in questo caso è la bellezza. Ogni volta che confondiamo il criterio di selezione con il risultato, cadiamo vittime dell’illusione del corpo del nuotatore».
Rolf Dobelli, noto imprenditore e romanziere svizzero, è l’autore di L’arte di pensare chiaro (Garzanti Libri). Attraverso 52 capitoli cercherà di rispondere ai quesiti che la maggior parte delle persone si pone nella vita di tutti i giorni. In particolare prova a fornire una spiegazione valida ai tanti errori di ragionamento che ciascun individuo compie quando si trova a dover prendere una qualsiasi decisione quotidiana o emettere un proprio giudizio o previsione. Illusione del controllo, distorsione retrospettiva, fallacia narrativa, bias dell’accessibilità: costituiscono infatti tutte terminologie scientifiche che indicano errori di ragionamento in cui tutti noi incappiamo sistematicamente… continua a leggere
Finale di partito
«È da tempo – da un paio di decenni almeno – che il partito politico ha smesso di svolgere nei nostri sistemi istituzionali cosiddetti avanzati il proprio ruolo storico. E che la nostra democrazia rappresentativa ha mutato natura e logica di funzionamento».
Marco Revelli (scrittore e docente universitario) pubblica con Einaudi Finale di partito, un saggio dedicato allo stato di salute dei partiti politici italiani (e non solo) e il loro rapporto con i cittadini. È ormai noto, infatti, che i partiti politici sono in crisi e che le istituzioni democratiche ne risentono molto. Secondo i più recenti sondaggi, infatti, solo il 5% degli italiani ha fiducia nei partiti politici e poco più del 10% nel Parlamento.
Diventa, quindi, necessario interrogarsi su questo livello di sfiducia, di fastidio nei confronti dei partiti e delle istituzioni per cercare di capire se… continua a leggere
Io vi maledico
«Sono tanti anni che seguo la politica molto da vicino, è il mio lavoro. Non avevo mai vissuto, tuttavia, niente di simile a quello che stiamo vivendo. Un disorientamento così assoluto, una perdita repentina di ogni punto di riferimento».
Un operaio dell’Ilva di Taranto, la figlia di un imprenditore che si è ucciso perché devastato dall’usura bancaria, un ragazzo sardo che voleva partecipare a X Factor ma, visto che non lo hanno preso, è tornato in miniera, un bambino di 4 anni che ha fatto il test per la rabbia e dovrebbe prendere delle medicine ma la mamma non ha i soldi. Questi sono una parte dei protagonisti del nuovo libro di Concita De Gregorio (firma storica di La Repubblica) intitolato Io vi maledico (Einaudi). Uomini, donne, ragazzi e ragazze che devono confrontarsi quotidianamente con la crisi economica e che non riescono a trovare risposte… continua a leggere
Scegliere il principe
«Rispetto Ai tempi di Machiavelli, nella sostanza, la politica non è cambiata di molto. I politici dei nostri giorni hanno le medesime passioni di quelli che vivevano nella sua epoca: alcuni sono dominati dall’ambizione, altri dal desiderio di guadagno, o dalla paura, o dall’invidia o varie combinazioni di queste passioni».
È tempo di elezioni ormai e gli interrogativi sono sempre gli stessi: andiamo a votare? Per chi è meglio votare? Per trovare risposta a queste domande Maurizio Viroli (professore di teoria politica a Princeton) chiede consiglio all’illustre Machiavelli che, esattamente cinquecento anni fa, scriveva Il Principe e pubblica con Laterza Scegliere il principe. I consigli di Machiavelli al cittadino elettore.
Dal pensiero di Machiavelli Viroli trae 10 consigli utili per chi deve votare e per chi deve governare… continua a leggere
Dove va il mondo?
«I popoli sono costretti a pagare il conto della crisi finanziaria, con le pensioni, la riduzione del numero dei dipendenti pubblici o il taglio dei servizi. Siamo dunque in una situazione in cui vengono ricompensati i colpevoli e puniti gli innocenti. E non vedo come tutto ciò possa cambiare, visto che è stata data alle banche l’assicurazione che saranno salvate a prescindere dalle assurdità commesse e dai rischi assunti. Prevedo, nei prossimi dieci anni, una nuova crisi finanziaria ancora più devastante di quella attuale. […] Penso che si possa dare per certo che “l’economia casinò” sia destinata a produrre ancora disastri».
Serge Latouche, Yves Cochet, Jean-Pierre Dupuy e Susan George, autori del saggio Dove va il mondo? Un decennio sull’orlo della catastrofe (Bollati Boringhieri), ragionano sul decennio che ci aspetta e giudicano ineluttabile il declino dell’ordine economico neoliberale e non distolgono lo sguardo dal baratro che si sta spalancando… continua a leggere