martedì 19 marzo 2019

Il nuovo imperdibile albo illustrato di Anna Llenas: “Il mostro dei colori va a scuola”

Il nuovo imperdibile albo illustrato di Anna Llenas: “Il mostro dei colori va a scuola”

8 Marzo 2019 by · Commenta 

«Ciao, Mostro!
Devo dirti una cosa…
Oggi è il tuo primo giorno di scuola.»

È uscito ieri, per la casa editrice Gribaudo, un nuovo splendido libro per i più piccoli: “Il mostro dei colori va a scuola” di Anna Llenas.

Il tenerissimo mostro creato dall’illustratrice catalana, aveva già fatto innamorare di sé grandi e piccini nel libro “I colori delle emozioni”, dove i piccoli lettori imparavano a rimettere ordine nel loro groviglio multicolor di sensazioni e sentimenti.

In questa seconda avventura, Mostro e la sua amica Nina sono pronti ad affrontare…continua a leggere

L’ora di lezione

L’ora di lezione

2 Settembre 2014 by · Commenta 

Qual è il mio proprio desiderio? La Scuola è il luogo dove, molto frequentemente, nell’età della giovinezza il nodo di questa domanda viene al pettine. […] Mobilitato dall’incontro con la parola dell’insegnante e dalla scoperta della dimensione erotica del sapere è questo desiderio singolare che appare sulla scena. Esso nasce per lo più sempre storto. Non è mai conforme a quello che l’Altro può attendere. Questa stortura appartiene di diritto al ritratto del figlio, di ogni figlio. La forza dell’educazione non è recuperarla a un ideale standard di normalità, ma potenziarla, difenderla, amarla. Ecco una buona definizione dell’educazione: amare la stortura della vite.

Sulla copertina di L’ora di lezione (Einaudi), nuovo attesissimo saggio di Massimo Recalcati che arriva oggi in libreria, una lunga fila di bambini in divisa scolastica si prepara a ricevere un cucchiaio di olio di fegato di merluzzo dalle mani di un’infermiera in camice bianco. Le espressioni dei bambini in attesa riflettono tutti i tipi di sentimento che si possono provare in una situazione del genere: c’è il piccolo sbruffone che finge di non avere alcuna paura, c’è il poveretto spaventato che si nasconde dietro le spalle del bimbo che ha davanti, c’è quello che si consola spiando la reazione di coloro che lo precedono nella fila e infine c’è quello che accetta, ormai rassegnato, di buttare giù l’intruglio che gli verrà propinato… continua a leggere

Tempo di imparare

Tempo di imparare

7 Gennaio 2014 by · Commenta 

«Per ore, dopo, tornati a casa, ti guardavo ed eri un altro bambino. Ariel chiamò il Botanico: un amico antico che viene allertato quando il fuoco è troppo per potersi difendere da soli. A lui provai a spiegare per vedere se avevo capito: avevo capito, e non avevo capito. Perché dovevo ancora imparare: che quel bambino a cui avevo dato il latte la mattina, prima della visita, eri tu a cui ora dovevo preparare la pasta. Eravamo di nuovo tu e io, e io adesso dovevo alzarmi. E lasciare che quella parola nuova, inglese, ascoltata mille volte e sconosciuta, si radicasse davvero in me: ma non sapevo da dove cominciare, allora la consegnai al Botanico. Lui la prese e, come fosse una lenticchia, come fosse un seme, come fossimo tornati alle elementari, la prese e la mise nell’ovatta bagnata.
– Handicap non è una parola molto facile da far germogliare, – disse. – Però curati ogni giorno di tenerla umida e coperta, per vedere cosa nasce.»

Il Tempo di imparare in cui parla Valeria Parrella in questo suo nuovo romanzo appena pubblicato da Einaudi è un tempo lento e complesso, denso, fatto di piccoli passi e di minuscole vittorie, di un’intensità rara e unica che può essere compresa davvero solo da chi l’ha sperimentata sulla propria pelle, e ha imparato a fare i conti con essa giorno dopo giorno, accordando la propria vita al suo scorrere… continua a leggere