Il sole ci verrà a cercare
«Invece di provare pietà per quel Dio impotente e senza voce, la sconosciuta in quel preciso istante lo odiò. Se lui non era in grado di risolvere i problemi, come si poteva pretendere che li risolvessero quelle stupide formiche dal cervello in pappa sulla terra?»
Garzanti pubblica Il sole che ci verrà a cercare il romanzo dell’esordiente Ramona Ausubel (scrittrice americana) che ha fatto innamorare critica e pubblico tanto da essere definito dal The New Yorker «la rivelazione letteraria dell’anno».
Lena è una bambina ebraica che abita in un minuscolo villaggio ebraico al confine tra Romania e Ucraina. Un giorno sopra di lei nel cielo azzurro vede passare una scia di aerei da combattimento nazisti. Poco dopo il loro passaggio si sente uno scoppio in lontananza oltre le montagne. Lena e gli altri abitanti della comunità ogni volta tremano per la paura, ma la certezza di essere al sicuro in quello sperduto angolo di mondo li rassicura subito. Ma un giorno, il fiume che attraversa il villaggio inizia a portare detriti bruciati e dal fango, a un certo punto, emerge una donna: la straniera… continua a leggere
Consegna su richiesta
«Questa è la storia dell’esperienza più intensa della mia vita. Qualcuno mi ha detto che non posso raccontarla adesso, che non potrò mai farlo. Io invece penso di poterla raccontare ora e credo anche di doverlo fare. […] Non solo perché mi è difficile tenerla più a lungo per me, ma anche perché lotta dentro di me per essere raccontata. Inoltre, se raccontandola potrò aiutare anche pochi altri americani a capire, allora avrò compiuto un dovere al quale non posso sottrarmi, nei confronti dei miei amici in Europa che non posso dimenticare».
L’autore di Consegna su richiesta. Marsiglia 1940-1941. Artisti, dissidenti ed ebrei in fuga dai nazisti (Sellerio editore Palermo) è Varian Fry, uno dei maggiori intellettuali del secolo scorso dediti alla lotta democratica contro il nazifascismo. Siamo nel pieno dell’occupazione tedesca e la Francia, che è stata la generosa ospite di tanti rifugiati politici da tutte le tirannie fin dai tempi della rivoluzione bolscevica, è ora sottomessa a una vergognosa complicità… continua a leggere
Sinfonia Leningrado
«Sono nato senza un cuore. Così credono, almeno. Li sento, quando parlano di me durante le prove. Hanno malapena fiato per suonare i loro strumenti: che li implori o cerchi di persuaderli con gentilezza, o che urli e strepiti, non fa alcuna differenza. Ma, quando bisbigliano alle mie spalle, le loro voci risuonano in tutta la sala, assordanti e stridenti come picconi sul ghiaccio». Finalmente esce anche in Italia, a cura di Neri Pozza, Sinfonia Leningrado di Sarah Quigley una delle voci neozelandesi più conosciute e apprezzate. Un romanzo toccante ed emozionante che mostra come «l’arte possa avere un impatto enorme sugli eventi» Sunday Star Times.
A Leningrado nel 1941, la guerra ha distrutto tutto. Cumuli di corpi morti marciscono a lato delle strade, le granate nemiche continuano a terrorizzare l’intera città, in giro si vedono uomini e donne inginocchiati nella spazzatura alla ricerca di qualcosa da mangiare. La paura, la fame, la disperazione non sembrano lasciare tregua a una città distrutta da una guerra devastante. Tra i tanti affamati incontriamo… continua a leggere
Dove finisce Roma
«Riviveva tutto, alcune notti, e sempre piangeva, e mai si era spiegata cosa aveva fatto, mai aveva capitolo dov’era stato veramente il male, dov’era il male a innamorarsi di qualcuno, e quell’amore, poi, che era stato tutto nei suoi sogni».
Paola Soriga, sorella dello scrittore Flavio Soriga, segna il suo esordio nel mondo della letteratura con uno straordinario romanzo edito da Einaudi. Dove finisce Roma è un libro commovente che ci riporta nei terribili anni della seconda guerra mondiale perché per riuscire a comprendere il presente dobbiamo ritornare al nostro passato e riappropriarci di sentimenti e di emozioni che ormai sembrano essersi persi per sempre… continua a leggere
Gli ultimi giorni
«C’è veramente bisogno di un altro libro su quella settimana già ben documentata, per quanto scioccante? La risposta è sì, se il materiale è inedito e sconosciuto. […] Audrey Hepburn era in Olanda, felice di aver evitato il reclutamento in un bordello della Wehrmacht, ma così denutrita che il suo sogno di diventare ballerina le sembrava sempre meno realizzabile».
Arriva in tutte le librerie, a cura di Mondadori, Gli ultimi giorni. 28 aprile-2 maggio di Nicholas Best, scrittore e giornalista inglese. Discostandosi dai canoni tradizionali della Storia Best racconta l’epilogo della Seconda guerra mondiale… continua a leggere
Parole di giorni un po’ meno lontani
«L’esame orale della maturità fu minuzioso e lungo. Alla fine mi chiesero che cosa avevo in mente di fare poi. Dissi che volevo insegnare nelle scuole, fare il professore. Mi pareva il mestiere più bello del mondo». Tullio De Mauro pubblica con Il Mulino Parole di giorni un po’ meno lontani. Dopo aver parlato, in Parole di giorni lontani, della propria iniziazione linguistica l’autore continua con il racconto della propria infanzia e adolescenza a Roma durante la seconda guerra Mondiale… continua a leggere
Venivamo tutte per mare
«Sulla nave eravamo quasi tutte vergini. Avevamo capelli lunghi e neri e i piedi piatti e larghi, e non eravamo molto alte. […] Sulla nave per prima cosa – prima di decidere chi ci piaceva e chi no, prima di raccontarci a vicenda da quale isola venivamo e perché eravamo partite, e anche prima di impegnarci a imparare i nomi delle altre – confrontavamo le fotografie dei nostri mariti. Erano bei giovanotti con gli occhi scuri, i capelli folti e la pelle liscia e perfetta… continua a leggere