lunedì 25 marzo 2019

“La guerra dei Courtney”: la saga di Wilbur Smith continua sotto le bombe della Seconda guerra mondiale

“La guerra dei Courtney”: la saga di Wilbur Smith continua sotto le bombe della Seconda guerra mondiale

7 Gennaio 2019 by · Commenta 

Domenica sera Saffron salutò Gerhard alla Gare de l’Est dove lui prese l’espresso notturno per Berlino. Riuscì a non piangere finché il treno ebbe lasciato la stazione, ma gli argini si ruppero quando le divenne impossibile continuare a negare la terribile verità.
Il suo amore per Gerhard von Meerbach era appena sbocciato ma lei rischiava di non rivederlo mai più.

Il maestro mondiale dell’avventura Wilbur Smith scrive un nuovo capitolo per una delle sue saghe letterarie più amate dal pubblico: “La guerra dei Courtney”, scritto in collaborazione con David Churchill, è il nuovo capitolo della saga dei Courtney, uscito lo scorso giovedì in libreria per i tipi di HarperCollins.

In “Grido di guerra” (Longanesi, 2018), Saffron Courtney e il suo innamorato, l’architetto tedesco Gerhard von Meerbach, avevano visto nascere la Seconda guerra mondiale. Questo nuovo capitolo della storia racconta proprio gli anni più… continua a leggere

Recensione libro: “Dunkirk” di Joshua Levine

Recensione libro: “Dunkirk” di Joshua Levine

30 Agosto 2017 by · Commenta 

All’inizio dell’estate del 1940, Anthony Irwin era un giovane ufficiale del reggimento Essex. Mentre il suo battaglione ripiegava verso la costa francese, rallentato dai civili in fuga, sotto il fuoco nemico di terra e di aria, e incalzato dalla fanteria tedesca in avvicinamento, Irwin – come molti altri ufficiali e soldati- scopriva la guerra. Un pomeriggio, durante un attacco di bombardieri tedeschi, vide per la prima volta dei corpi senza vita.

Joshua Levine ha ricostruito nelle pagine del suo libro un momento essenziale della Seconda guerra mondiale: i giorni che hanno infiammato il porto di Dunkirk. La zona a nord della Francia e ai confini con il Belgio ha visto l’accerchiamento dei soldati alleati e la loro successiva, miracolosa salvezza. I soldati inglesi e francesi si ritirarono nella piccola cittadina in seguito allo sfondamento del debole fronte della Mosa da parte delle truppe naziste; sembrarono destinati ad un massacro. Dal 26 maggio al 3 giugno 1940 le dune poco note di Dunkirk divennero, così, il centro della Storia. Intrappolati, spaventati, senza possibilità di sopravvivere all’avanzata della Wehrmacht, i soldati alleati apparvero al mondo intero irrimediabilmente intrappolati e destinati a essere violentemente sconfitti. Quello che Churchill definì… continua a leggere

Tocca l’acqua, tocca il vento

Tocca l’acqua, tocca il vento

30 Marzo 2017 by · Commenta 

Polonia, inizio dell’inverno, 1939. Un insegnante ebreo di nome Pomerantz fuggì dai tedeschi e si nascose nei boschi. Era un uomo tozzo con due occhi minuscoli e le mascelle spesse, quasi sardoniche. Sembrava la spia di una commedia americana. Insegnava matematica e fisica al liceo statale Mickiewicz della città di M. Nel tempo libero si dedicava a strane ricerche teoriche, i misteri della natura lo appassionavano molto. Secondo alcuni stava per rendere nota una qualche scoperta nel campo dell’elettricità, o forse del magnetismo. Sopra il labbro superiore curava amorevolmente due baffetti sottili e nervosi.

Tocca l’acqua, tocca il vento” di Amos Oz racconta il destino di una coppia, i Pomerantz,  durante le persecuzioni raziali e la seconda guerra mondiale. Lui, Elisha Pomerantz, è un docente ebreo in un periferico liceo polacco. L’invasione nazista della Polonia lo costringe alla fuga. Elisha riesce ad arrivare fortunosamente, attraverso la rotta per la Grecia, in Israele e qui a trovare rifugio come orologiaio in un kibbutz. Stefa, sua moglie, non ha il tempo di seguirlo… continua a leggere

Il rompiscatole

Il rompiscatole

11 Febbraio 2016 by · Commenta 

Il rompiscatole è un tizio che non gli va di obbedire e neppure di comandare. Cerca di vedere le cose con un occhio insolito. S’inoltra su terreni che nessuno vuole esplorare. Ama contraddire gli altri, ma accetta di essere contraddetto. Sono stato così? Lo deciderà chi legge.

Non è un’autobiografia quella che Giampaolo Pansa affida a queste pagine, è un viaggio nella sua memoria, tra i suoi pensieri e i suoi ricordi. Ma chi leggerà Il rompiscatole, edito Rizzoli, pensando di trovare la storia degli amori, dei rimpianti e della vita privata del noto personaggio rimarrà deluso. Anche se non lo rimarrà a lungo, perché si ritroverà tra le mani un piccolo tesoro, un testo capace di raccontare la storia del nostro paese vista con gli occhi di un pensatore dinamico, puntiglioso, curioso, di uno scrittore intraprendente e ingombrante, di un giornalista coraggioso e sempre pronto a scavare là dove nessuno ha voluto farlo. Di un rompiscatole, appunto…Continua a leggere

Morire in primavera

Morire in primavera

25 Gennaio 2016 by · Commenta 

Ortrud si fece largo fra gli avventori con un vassoio pieno di cocci di vetro. Aveva i capelli color fibra di lino scarmigliati, sulle guance le scendevano le lacrime, e quando si sciolse il grembiule le tremavano le mani. Si sforzò ugualmente di sorridere, baciò e abbracciò il fidanzato, gli sussurrò qualcosa all’orecchio, poi vide Walter e disse: «Me lo terrai d’occhio, vero? Questo ragazzo è un tale stupido».
«Ci provo» le rispose lui. «Non ti preoccupare. Probabilmente sarà tutto finito prima ancora che usciamo dall’addestramento».

Un piccolo capolavoro, una prosa lineare e limpida, e un’inimitabile delicatezza nell’affrontare una tematica dolorosa. Ralf Rothmann, poeta e drammaturgo tedesco, dà prova di profonda conoscenza dell’animo umano nel suo romanzo Morire in primavera, edito Neri Pozza.
Walter è rispettato e conosciuto da tutti come un gran lavoratore, un uomo serio e di animo buono. È sempre stato di poche parole, ma da quando ha perso l’udito l’unica persona con cui riesce ad avere una conversazione è la moglie, come se…Continua a leggere

La sarta di Dachau

La sarta di Dachau

18 Gennaio 2016 by · Commenta 

Sembravano tutte belle nei vestiti di Ada. Era la sua magia, il suo talento speciale. passare al vapore e tendere il tessuto perchè diventasse una seconda pelle. non facesse difetti, valorizzasse la linea. A loro non importava del suo mal di testa notturno, dei suoi occhi che al mattino vedevano doppio, della sua pancia che protestava per la fame. «Sehr feminin.» «Modisch»femminili, alla moda. Entravano da contadine e uscivano da regine.«Ich Könte ein Filmstar wie Olga Tschechowa sein.» Si sentivano come stelle del cinema. Ada sapeva che avevano bisogno di lei. le vedeva così com’erano: nude e vulnerabili, il loro fascino solo un’apparenza costruita, donne insulse, non migliori di lei stessa o delle polacche. Senza di lei non erano nessuno.

Ava Vaughan è la protagonista de La sarta di Dachau, romanzo-rivelazione dell’esordiente Mary Chamberlain, che dopo calorosissime lodi internazionali viene pubblicato da Garzanti in occasione della Giornata della memoria. La scrittrice, docente di storia ad Oxford, si è ispirata alla leggenda sull’abito da sposa di Eva Braun, l’amante di Hitler, secondo cui lo stesso sarebbe stato disegnato da una sarta sconosciuta, per dare vita alla vicenda di Ava, giovane talentuosa e piena di coraggio che si trova ad affrontare gli orrori della Seconda Guerra Mondiale, sola con le proprie forze e senza mai darsi per vinta.…Continua a leggere

La guerra non ha un volto di donna

La guerra non ha un volto di donna

26 Novembre 2015 by · Commenta 

A interessarmi non è solo la realtà che ci circonda, ma quella che è dentro di noi. Non l’avvenimento in sé, ma quello che esso induce nei sentimenti. Possiamo anche dire: l’anima degli eventi. Per me i sentimenti sono anch’essi realtà.
E la Storia? È fuori in strada. Nella folla. Sono persuasa che in ognuno di noi ci sia un pezzetto di Storia. In uno mezza pagina, in un altro due o tre. E insieme scriviamo il libro del nostro tempo. Ognuno grida la propria verità. Una ridda di sfumature. E si deve ascoltare fino in fondo tutta questa moltitudine, sciogliersi in questo mare e diventarne parte.

Parlare di La guerra non ha volto di donna (edito Bompiani) è difficile, anche poche parole rischiano di tradire l’intento dell’autrice, Premio Nobel per la letteratura 2015, Svetlana Aleksievič. Chi pensa , infatti, che questo libro costituisca l’elogio dell’azione eroica delle donne in guerra si sbaglia. E d’altro canto questo testo non è nemmeno l’esaltazione della vittoria russa nella guerra contro la Germania nazista. L’intento dichiarato dall’autrice stessa in queste pagine è descrivere in maniera realistica la guerra vista con gli occhi delle donne al fronte…Continua a leggere

Febbre all’alba

Febbre all’alba

25 Novembre 2015 by · Commenta 

«Due settimane fa ho raccolto i dati delle donne originarie della provincia di Debrecen che ora sono qui, in cura, in Svezia, e hanno meno di trent’anni».
«Nelle baracche? Oh!»
«Ci sono tante donne. Ragazze. Signore. Ecco l’elenco!»
«Allora sta cercando le sue conoscenti! Ha tutto il mio sostegno».
«Mi ha frainteso. Io sto cercando moglie. Vorrei sposarmi», spiegò mio padre, battendo le palpebre, con il sorriso sulle labbra. L’aveva detto, finalmente. Si appoggiò allo schienale e attese la reazione.
Il primario corrugò la fronte.
«Si vede, caro Miklòs, che la volta scorsa non sono stato abbastanza chiaro».
«Invece sì, dottore».
«Non avrò saputo esprimermi bene in ungherese. Lei ha circa sei mesi di vita. Questo è il tempo che le rimane. Miklòs, sappia che per un medico dover dire una cosa del genere è una tragedia».
«L’ho capito perfettamente, signor primario».

Pèter Gàrdos, regista ungherese, stupisce il mondo letterario con il suo romanzo d’esordio Febbre all’alba, edito Bompiani, di rara bellezza. Miklòs è un ragazzo ungherese sopravvissuto alla Seconda guerra mondiale trasferito in uno dei campi profughi in Svezia. Estenuato e logorato dal lungo conflitto, quando arriva all’ospedale di Lärbro è pelle e ossa e molto malato. Gli resta ormai poco tempo, non più di sei mesi, come gli comunica il medico.
Ma Miklòs è un combattente, è forte e vuole vivere. E impegna tutte le sue forze…Continua a leggere

Gli ultimi giorni dei nostri padri

Gli ultimi giorni dei nostri padri

23 Novembre 2015 by · Commenta 

Nelle notti d’insonnia, Pal lasciava il dormitorio dove i suoi compagni, stremati dall’addestramento, dormivano come sassi. Camminava attraverso i corridoi del maniero gelido, in cui il vento s’infilava come se non ci fossero porte né finestre. Si sentiva come un fantasma scozzese, lui che era un francese errante. Passava per le cucine, il refettorio, la grande biblioteca; guardava il suo orologio, poi le pendole alle pareti, contando il tempo che mancava per andare a fumare insieme agli altri. A volte, per scacciare i pensieri cupi, ritornava con la mente a qualche storiella buffa e, se la trovava divertente, l’annotava per raccontarla al mattino ai compagni. Quando non sapeva proprio più che fare, andava a passarsi un po’ d’acqua sulle ecchimosi e le escoriazioni; chino nella conca del lavabo, recitava il proprio nome, Paul-Èmile – lì lo chiamavano Pal, perché quasi tutti avevano ricevuto un soprannome: nuova vita, nuovo nome.

Bompiani pubblica il romanzo d’esordio dello svizzero Joel Dicker, recente rivelazione della narrativa con il grande successo La verità sul caso Harry Quebert(2012). Gli ultimi giorni dei nostri padri è stato rifiutato da moltissimi editori, quando…Continua a leggere

L’amante giapponese

L’amante giapponese

28 Ottobre 2015 by · Commenta 

Dopo un anno che lavorava per Alma Balasco, Irina ebbe il primo sospetto che la donna avesse un amante, ma non diede importanza alla cosa fino a quando, tempo dopo, non si vede obbligata a confidarsi con Seth. All’inizio, prima che Seth la iniziasse alla suspense e all’intrigo, non aveva mai avuto intenzione di spiare Alma. Ebbe accesso alla sua intimità poco a poco, senza che nessuna delle due se ne accorgesse. L’idea dell’amante iniziò a prendere corpo mentre riordinava gli scatoloni portati lì dalla casa di Sea Cliff e dopo aver esaminato la fotografia di un uomo in una cornice d’argento nella camera di Alma, che lei stessa puliva regolarmente.

Isabel Allende, con il suo ultimo libro L’amante giapponese, edito Feltrinelli, ci racconta la storia di un amore dolce e forte, travolgente, che attraversa il tempo e lo spazio. Il romanzo, infatti, non parla di…Continua a leggere

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