martedì 19 febbraio 2019

“Rien ne va plus”: un’altra puntata al casinò per il Rocco Schiavone di Manzini

“Rien ne va plus”: un’altra puntata al casinò per il Rocco Schiavone di Manzini

14 Gennaio 2019 by · Commenta 

Sul pavimento c’era ancora il sangue lasciato da Romano Favre, una chiazza scura, aveva la forma della Gran Bretagna. La pioggia lacrimava sui vetri della porta-finestra accostata che dava sul giardino e aveva sciolto tutta la neve caduta nei giorni precedenti. Sullo stipite chiari i segni di scasso. Si sedette sul letto e chiuse gli occhi. Respirò l’odore della casa, ogni casa ne ha uno. Percepiva un sentore acre e metallico misto a terra bagnata. Si passò la mano fra i capelli fradici e se l’asciugò sulla sopraccoperta. Cosa gli era sfuggito?

Sellerio ha pubblicato “Rien ne va plus”, l’ultimo libro di Antonio Manzini, che riprende la vicenda di Rocco Schiavone da dove l’avevamo lasciata in “Fate il vostro gioco”.

L’assassino di Romano Favre è stato arrestato: eppure il caso non è ancora veramente risolto. Schiavone sa che quel morto sta portando con sé dei segreti. Ecco perché quando… continua a leggere

“Il delitto di Kolymbetra”: una nuova indagine per Lamanna e Piccionello

“Il delitto di Kolymbetra”: una nuova indagine per Lamanna e Piccionello

19 Dicembre 2018 by · Commenta 

L’automobilista in Sicilia accede a un sistema di simboli più complesso e astruso dei gradi di perfezione della massoneria. Posto il punto A presso la località di Màkari e il punto B presso la Valle dei Templi di Agrigento, dimostri il candidato qual è il percorso più breve che non sia la retta, in quanto inesistente nelle contrade dell’isola, in termini di tempi e di durata. Per risolvere il problema occorrono almeno tre ore e mezza, necessarie a coprire meno di duecento chilometri.
L’aritmetica stradale siciliana infatti è il totale di un calcolo algebrico che somma valori positivi (velocità del mezzo, direzione del vento, orario della giornata, predisposizione d’animo, acqua e vitto a bordo, paesaggio circostante, tenuta della vescica) ad altri valori negativi (curve a gomito, lavori in corso, greggi in transito, crollo dei viadotti, cavallette, carretti a trazione animale, calendario agricolo, motoapi 125 cc per trasporto merci, persone, bestiame).

Dopo “La fabbrica delle stelle”, Gaetano Savatteri scrive per Sellerio un nuovo giallo con protagonista la strana coppia Lamanna–Piccionello. Il suo titolo è “Il delitto di Kolymbetra”.

Il giornalista Saverio Lamanna e il suo buffo compare Peppe Piccionello stavolta sono in trasferta ad Agrigento. Una coincidenza fortuita, infatti, vuole che… continua a leggere

24 ore in giallo per i detective di Casa Sellerio

24 ore in giallo per i detective di Casa Sellerio

28 Novembre 2018 by · Commenta 

Se le giornate di un panettiere o di un commerciante finiscono per assomigliarsi molto l’una all’altra, quelle di un poliziotto sono sempre diverse. Quindi immagino che se ai miei colleghi venisse chiesto qual è stato il giorno più insolito della loro vita lavorativa, credo che la maggior parte di loro non saprebbe cosa rispondere. Ma non è così per me. Io lo so, invece. Non potrò mai dimenticare quella giornata così strana.

Nelle precedenti antologie c’hanno raccontato Natale, carnevale e ferragosto; hanno scritto del viaggio, del calcio e persino della crisi… Questo autunno, la squadra di invincibili della celebre collana Sellerio “La memoria” è ancora in libreria con otto nuovi racconti del mistero, raccolti in questo libro dal titolo “Una giornata in giallo”. La sfida che Sellerio lancia ai suoi autori stavolta è questa: far risolvere ai propri protagonisti un mistero in sole 24 ore. Ed ad accoglierla, non manca proprio nessuno!

Andrea Camilleri fa intervenire Montalbano in una scomoda questione che…continua a leggere

Libri per l’estate

Libri per l’estate

2 Agosto 2018 by · Commenta 

Siete diretti in spiaggia ma ancora non sapete quali libri portare con voi? Una scelta ardua, perché il rischio di sbagliare e trovarsi bloccati con un mattone noiosissimo è sempre dietro l’angolo. Con un giallo si va sempre sul sicuro: “Il metodo Catalanotti” di Andrea Camilleri, “A bocce ferme” di Marco Manvaldi e “L’anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone” di Antonio Manzini, tutti editi da Sellerio, sono scelte eccellenti, rapidi, piacevoli, per chi ama perdersi nei ragionamenti di un detective e giocare a trovare il colpevole. I tre rientrano nella selezione dei romanzi Sellerio scontati del 25%, che potete trovare sul nostro sito…continua a leggere

Recensione libro: “Ogni coincidenza ha un’anima” di Fabio Stassi

Recensione libro: “Ogni coincidenza ha un’anima” di Fabio Stassi

22 Giugno 2018 by · Commenta 

Da qualche parte, conservavo una vecchia edizione della Bibbia.[…] Me l’ero portata dietro in tutti i miei traslochi, ma non avevo nessuna idea di dove fosse. La recuperai soltanto per il colore della costa e i fregi dorati. L’avevo collocata, inspiegabilmente, nel palchetto che ospitava le storie d’amore finite male, accanto a Giulietta e Romeo e a L’amore fatale di Ian McEwan. In fondo quello di Adamo e di Eva non era stato l’amore più fatale della storia, oltre che il primo?

Ritroviamo in “Ogni coincidenza ha un’anima” il più celebre abitante di via Merulana, Vincenzo Corso, detto Vince, già incontrato in “La lettrice scomparsa”. Intrappolato da vent’anni nel precariato dell’insegnamento superiore, Vince, che si è reinventato biblioterapeuta, accoglie le persone nel suo sottotetto con angolo cottura e, dopo averle ascoltate mentre raccontano di ciò che le affligge, consiglia loro il libro più adatto a lenire le loro pene. Perché se un libro può farci sentire meglio, magari può anche guarire una ferita che sembra non voler smettere di…continua a leggere

Recensione libro: “Il metodo Catalanotti” di Andrea Camilleri

Recensione libro: “Il metodo Catalanotti” di Andrea Camilleri

30 Maggio 2018 by · 1 Comment 

«Come s’acchiama ‘sta signura?»

«Genoveffa Recchia»  Montalbano si misi a ridiri di cori. Mimì si ‘nfuscò.

«Ma che minchia hai da ridiri?»

«Pensavo che se ci stava Catarella sicuramenti sarebbi addivintata Genoveffa la Racchia.»

«Vabbeni» dissi Mimì Augello susennosi. «T’auguro la bonanotti. Io mi nni vaio.»

«Dai» fici Montalbano  «Non ti incazzare, assettati e continuiamo ‘sto discurso. Che fa sta Genoveffa?» […]

«Fa la fimmina di casa.»

«E si vidi che perciò, mischina, dato che durante la jornata si stuffa, attrova modo di spassarisilla la notti.»

È un ritorno in grande stile quello del celebre commissario nato dalla penna di Andrea Camilleri,  ne “Il metodo Catalanotti”. Salvo si sveglia nel cuore della notte. C’è qualcuno che bussa con tale forza da far tremare la porta. Non è certamente di buon umore quando, aprendola, si trova davanti Mimì, vice commissario di professione, seduttore seriale per vocazione. Il suo fedele braccio destro è visibilmente agitato ed inizia a dar notizia di come, fuggendo dal marito di una delle sue amanti, si sia ritrovato nell’appartamento sottostante in compagnia di un cadavere. Un cadavere? Mimì è terrorizzato…continua a leggere

Recensione libro: “La ragazza di Marsiglia” di Maria Attanasio

Recensione libro: “La ragazza di Marsiglia” di Maria Attanasio

25 Maggio 2018 by · Commenta 

Restò a guardare svagatamente l’animazione di signore e serve, che chiuse in scialli o in informi mantelle, si accalcavano attorno alle bancarelle. Il passo sfrontato e il ciuffo di capelli ricci- che, per civetteria o distrazione, usciva prepotente da sotto un cappellino a cuffietta di una giovane donna – attrassero la sua attenzione. Come rispondendo a un muto richiamo la donna si voltò verso di lui, sostenendo a lungo, e senza imbarazzo, il suo sguardo, e sorridendogli ammiccante infine. Lei! L’aveva già incontrata, nell’ufficio passaporti di Marsiglia…Le era quasi caduto addosso, entrando; si era galantemente scusato, dicendole che quello scontro poteva diventare l’inizio di un incontro.

Maria Attanasio in “La ragazza di Marsiglia”, recupera e rivaluta una figura storica ormai quasi del tutto dimenticata, quella di Rosalia Montmasson Crispi.

Siamo in pieno Risorgimento e la spedizione dei Mille è di là da venire quando il giovane Crispi incontra, per le strade di Marsiglia, un’affascinante fanciulla che lo attrae irrefrenabilmente. La ragazza è  Rose Montmasson, nota come Rosalia, fuggita dalla Savoia e dal padre violento e approdata a Marsiglia, dove si mantiene grazie al lavoro di stiratrice. Di lì a poco tra i due inizierà una relazione passionale che alimenterà un altro fuoco che arde…continua a leggere

Recensione libro “L’ anello mancante” di Antonio Manzini

Recensione libro “L’ anello mancante” di Antonio Manzini

27 Aprile 2018 by · Commenta 

“Una sfiga tremenda”. Italo era nell’ufficio di Schiavone insieme a Caterina.
“Non è sfiga, Italo. Se uno va in pieno inverno a scalare una montagna di 4000 e passa metri può succedere. Sfiga è uno che attraversa la strada per andare a fare la spesa e gli cade un vaso in testa”.

Appare Rocco Schiavone e le conseguenze sono, come sempre, imprevedibili.
Antonio Manzini, sceneggiatore, attore e autore celebre per i romanzi “Sangue marcio” e “La giostra dei criceti”, torna a raccontarci le gesta del vicequestore Schiavone in “L’anello mancante. Cinque indagini di Rocco Schiavone”.
Il personaggio, introdotto per la prima volta nel racconto “L’accattone”, del 2012, è un dirigente del commissariato Cristoforo Colombo dell’EUR che viene forzatamente trasferito da Roma ad Aosta per motivi disciplinari. Proprio ad Aosta… continua a leggere

Recensione libro: “Pulvis et umbra” di Antonio Manzini

Recensione libro: “Pulvis et umbra” di Antonio Manzini

1 Settembre 2017 by · Commenta 

Le luci della sera erano calate da una mezz’ora e l’aria era fresca e piacevole. Qualche ritardatario con passo affrettato rientrava a casa. Lui invece se ne stava lì, fermo, sul marciapiede di via Brean. Non si decideva. Bastava solo attraversare e suonare il citofono, il resto sarebbe venuto da sé. Eppure quel piccolo passo non riusciva a farlo. Le mani nelle tasche, continuavano a stropicciare il foglietto di carta con l’indirizzo: via Brean 12, studio Emme.

In “7-7-2007Antonio Manzini aveva lasciato sospese molte questioni e sbigottiti i lettori. “Pulvis et umbra” riannoda i fili lasciati aperti nel precedente capitolo ed elabora inediti scenari per Rocco. L’uccisione di Adele non ha trovato risposte ma solo la certezza di essere stata una vittima ammazzata per errore. Schiavone era il vero obiettivo. Eppure, proprio lui è oggetto di insinuanti sospetti da parte dei vertici della polizia. Come reagisce a questo il burbero Schiavone? In linea con il suo carattere: disinteressandosi dell’attività della questura e impegnandosi nelle risoluzione di un nuovo caso. Il corpo esanime… continua a leggere

Recensione libro: “Le figlie di Caino” di Colin Dexter

Recensione libro: “Le figlie di Caino” di Colin Dexter

11 Agosto 2017 by · Commenta 

Mercoledì 31 agosto 1994, poco dopo mezzogiorno, l’ispettore capo Morse sedeva alla sua scrivania nella sede della Thames Valley Police a Kidlington, Oxfordshire, quando squillò il telefono. «Morse? È in ufficio? A quest’ora pensavo fosse al pub». Morse ignorò il sarcasmo e assicurò il sovraintendente Strange – di cui aveva riconosciuto la voce- che sì era proprio in ufficio. «Due cose, Morse…ma faccio un salto da lei».

Le figlie di Caino” è un nuovo episodio della serie con protagonista l’ispettore Morse. Un delitto nel mondo accademico è il punto di partenza di questo giallo firmato da Colin Dexter. L’anziano professore Felix McClure è trovato assassinato da un’unica, violentissima pugnalata. Nessun altro indizio utile per capire come mai sia stato ucciso un anziano e tranquillo docente dedito da sempre agli studi. Il bizzarro Morse, con l’aiuto del sergente Lewis, ha deciso di seguire la vita, le vicende e i pettegolezzi del college per… continua a leggere

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